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La nuova giunta avrà 5 vicepresidenti. Assegnate le deleghe

Si è svolta la prima riunione della nuova Giunta presieduta da Cristian Camisa. Sono stati nominati vicepresidenti: Corrado Alberto (con delega al Made in Italy e Sviluppo Imprese familiari), Massimo De Salvo (con delega alla Competitività, Ricerca e Sviluppo sostenibile), Francesco Napoli (con delega al Sud, Protocollo Arma dei Carabinieri e Ministero degli Interni – Enea: Italia in classe A, Forestazione: legno energia – economie aree interne), Massimo Paniccia (con delega a Credito, Finanza e Fisco), Luigi Pino (con delega ai Rapporti con i Territori e le Categorie).
Gli altri membri di Giunta che affiancheranno il Presidente confederale per il prossimo triennio sono: Filiberto Martinetto (Presidente emerito), Erasmo Antro, Giorgio Binda (con delega alla Transizione digitale, Intelligenza artificiale, Ricerca e Sviluppo), Bruno Bisetti, Angelo Bruscino, Gian Piero Cozzo, Dante Damiani, Carlo De Romedis, Giorgio Delpiano, Cristina Di Bari (con delega alla Transizione ambientale, ESG, Education e Formazione), Vincenzo Elifani (con delega ai rapporti con le Camere di Commercio italiane all’estero), Magno Garro, Gianfranco Lusuardi, Raffaele Marrone (con delega alla Zes unica), Dhebora Mirabelli, Mauro Orsini, Luigi Sabadini, Marco Tenaglia, Marco Trevisan, Paolo Uberti, Enrico Vavassori.
Il Presidente Camisa ha affidato ulteriori tre deleghe a imprenditori che non fanno parte della Giunta: Gian Francesco Lecca, delega alla Continuità territoriale aerea e marittima; Massimo Marengo, delega all’Energia; Annapaola Cavanna, delega al packaging.



Roadshow di Confapi, Sace e Simest a supporto dell’internazionalizzazione delle pmi industriali

Confapi, insieme a SACE e SIMEST, promuove un roadshow nazionale dedicato alle piccole e medie industrie, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza e l’accesso agli strumenti a supporto dei processi di internazionalizzazione.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con le associazioni territoriali di Confapi, toccherà diverse aree del Paese e rappresenterà un’importante occasione di incontro diretto con gli imprenditori. Il roadshow consentirà di illustrare in modo concreto e operativo le opportunità offerte dal Sistema Italia per accompagnare le PMI nei percorsi di crescita sui mercati esteri.
Nel corso degli incontri verranno presentati tutti gli strumenti disponibili a favore delle imprese: dalle soluzioni assicurativo-finanziarie per l’export e gli investimenti all’estero, ai finanziamenti agevolati, fino alle garanzie e ai servizi di accompagnamento dedicati ai progetti di internazionalizzazione. Particolare attenzione sarà rivolta alle esigenze specifiche delle PMI, alla loro flessibilità e alla necessità di affrontare mercati complessi con strumenti mirati ed efficaci.
Il roadshow si propone inoltre come un momento di confronto diretto con le imprese, grazie a sessioni di approfondimento e incontri one-to-one, pensati per rispondere alle esigenze concrete degli imprenditori e orientarli verso le misure più adatte ai singoli progetti di sviluppo internazionale.
Con questa iniziativa, Confapi e i partner istituzionali confermano il proprio impegno a sostegno del tessuto produttivo italiano, valorizzando il ruolo strategico delle piccole e medie industrie come motore di sviluppo, innovazione e presenza del Made in Italy nel mondo.
“Esportare rafforza le imprese e rende più competitivo il tessuto economico nazionale – sottolinea  Michele Pignotti, Amministratore Delegato di SACE –  Al fianco di Confapi, insieme ai nostri partner di sistema, siamo pronti a fare la nostra parte per mettere a disposizione le soluzioni assicurative e finanziarie di SACE e l’esperienza della nostra rete di export advisor in Italia e nel mondo per esplorare nuovi mercati, sviluppare filiere internazionali, cogliere le opportunità e costruire una presenza stabile nei mercati del futuro”.
Per Regina Corradini D’Arienzo, Amministratore Delegato di SIMEST “le piccole e medie imprese costituiscono un pilastro del sistema produttivo italiano e delle filiere industriali nazionali. In un contesto internazionale sempre più complesso, rafforzare la loro competitività sui mercati esteri richiede una collaborazione stretta tra istituzioni, operatori finanziari e territori. Si tratta proprio dell’obiettivo di questo roadshow, sviluppato in sinergia con SACE e Confapi, per portare le soluzioni finanziarie disponibili direttamente alle PMI. Negli ultimi anni, SIMEST ha ampliato i propri strumenti di supporto al Made in Italy anche alle imprese non esportatrici appartenenti a filiere orientate all’estero, rendendo l’internazionalizzazione più inclusiva e diffusa. Un percorso che si inserisce nell’azione del Sistema Italia, guidato dalla Farnesina, al fine di offrire soluzioni sempre più efficaci e rafforzare la proiezione internazionale delle nostre imprese”.
“Le PMI industriali private – spiega Cristian Camisa, Presidente di CONFAPI – sono il motore dell’industria italiana e il fulcro delle sue filiere produttive. Con questo roadshow Confapi porta nei territori soluzioni e strumenti mirati per accompagnare le imprese nei percorsi di internazionalizzazione, rafforzando la competitività delle filiere industriali e del Made in Italy sui mercati esteri. L’obiettivo non è solo di rafforzare le imprese che già esportano, ma dare sempre più strumenti alle tante aziende che hanno ottimi prodotti e che non sono ancora presenti sui mercati internazionali di poterlo fare”.



Seminario tecnico “Industria 4.0 e Conto Termico 3.0”: applicazioni e vantaggi

Trasmettiamo, in allegato e scaricabili, le slide utilizzate dall’Ing. Guido Sala durante il seminario tecnico del 5 febbraio scorso dal titolo “Industria 4.0 e Conto Termico 3.0 Applicazioni e vantaggi”.

Per maggiori info contattare l’associazione: silvia.negri@confapi.lecco.it

(SN/am)




“Aiutiamo le aziende con servizi integrati”

L’intervista del presidente Enrico Vavassori rilasciata al Giornale di Lecco lunedì 9 febbraio 2026.




Rentri: dal 13 febbraio 2026 la tracciabilità dei rifiuti diventa digitale

Se ne parla da oltre un anno, manca ormai solo una settimana: dal 13/02/2026 tutte le imprese che producono o trasportano rifiuti pericolosi devono essere in grado di gestire i documenti per la tracciabilità dei rifiuti in modalità completamente dematerializzata.

Si sollecitano in particolare le pmi sotto i 10 addetti che non avessero ancora provveduto (terzo scaglione): consultare la pagina con le istruzioni.

Il FIR Digitale detto xFIR deve essere sottoscritto con firma remota da ogni operatore (produttore/detentore, trasportatore e destinatario) che interviene nella movimentazione dei rifiuti.
Questo richiede l’iscrizione al Rentri, l’utilizzo dei sistemi di supporto o dei software interoperabili e l’attivazione della firma remota del xFIR.
La procedura per avere a disposizione la firma remota dell’operatore, da inserire su xFIR vidimato digitalmente è nelle slide che alleghiamo nuovamente. Si precisa che i produttori possono operare sul web da un pc e non hanno l’obbligo di scaricare la APP del RENTRI su dispositivi portatili (telefoni o tablet), anche se in alcuni casi questa possibilità potrebbe fare comodo ai magazzinieri o alle figure più operative.
Il certificato di firma remota RENTRI è valido solo nel RENTRI ed è riferito all’Operatore, è utilizzabile solo in presenza di connessione ad una rete internet
L’attivazione delle funzionalità complete correlate all’apertura del FIR digitale avverrà nella giornata di giovedì 12 febbraio 2026, in modo da consentire l’utilizzo del FIR in formato digitale a decorrere dalla giornata di venerdì 13 febbraio 2026.

Si segnalano le ultime notizie sul sito dell’albo gestori e sul sito del Rentri.

(SN/am)




Webinar gratuiti “Focus Csr – Good Governance”: lunedì 9 febbraio 2026 ore 11

Proseguono le proposte di webinar gratuiti attivati da Confapi in collaborazione con la Camera di Commercio Como-Lecco. Si tratta di un programma gratuito di webinar tematici tenuti da docenti qualificati, per supportare le figure che nelle imprese seguono i temi connessi alle direttive europee.
In allegato la locandina del prossimo appuntamento.

Per aderire occorre registrarsi tramite questo link https://forms.gle/R89rQqKkP7t4SrjFA

Possono partecipare gratuitamente una o più figure aziendali, scegliendo i temi di interesse.

Ogni webinar si svolge ogni due settimane circa, nella mattinata del lunedì, dalle 11 alle 12.15.

L’associazione raccoglie le adesioni e invia il link nella mattinata del webinar.

Programma completo dei temi proposti e calendario dei webinar:

  • Rischi climatici e assicurazioni – 26 gennaio
  • Principi di good governance – 9 febbraio
  • Certificazioni – 23 febbraio
  • Greenwashing e la gestione dell’informazione corretta – 9 marzo
  • Regolamento ecodesign, economia circolare e diritto alla riparazione – 23 marzo
  • Regolamento critical materials – 13 aprile
  • Regolamento packaging PPWR – 27 aprile
  • Regolamento EUDR sulla deforestazione – 4 maggio 
  • Regolamento EU CSDD sul lavoro forzato – 18 maggio
 
Per qualunque domanda e approfondimento, in associazione potete contattare silvia.negri@confapi.lecco.it

(SN/am)




Conai: da luglio 2026 aumento del CAC sulle plastiche

Come annunciato, nel 2026 è previsto un aumento del CAC sulle plastiche a causa della crisi europea del riciclo delle plastiche. In accordo con il Corepla, per garantire la sostenibilità e la continuità del sistema consortile, il Consiglio di amministrazione CONAI ha ritenuto necessario intervenire con un aumento dei valori del Contributo Ambientale CONAI (CAC) per gli imballaggi in plastica, con decorrenza dal 1° luglio 2026.

Le variazioni riguarderanno tutte le fasce contributive ma i valori verranno decisi nel mese di marzo 2026. Il Consiglio, nella riunione del 28 gennaio scorso, ha deciso di rinviare al mese di marzo 2026 la definizione dei valori puntuali del CAC per le singole fasce, al fine di disporre di un quadro informativo più solido e aggiornato.

La notizia completa è consultabile sul sito di Conai.

(SN/am)




Certificazione parità di genere: risorse da Unioncamere per formarsi, domande entro 24 aprile 2026

Il tema è la parità di genere. Sono ancora disponibili delle risorse per favorire la cultura della parità di genere nell’ambiente lavorativo. L’agevolazione è disponibile sotto forma di “dote” formativa del valore di € 1.500,00 a favore dei soggetti che intendono partecipare al programma formativo (15 ore) con un massimo di 2 partecipanti appartenenti alla propria organizzazione e rientranti nelle seguenti categorie: 1) titolari, soci/socie, liberi/e professionisti/e; 2) lavoratori/lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato o determinato in forza in Lombardia.

Le domande devono essere presentate a Unioncamere Lombardia tramite la Piattaforma Informatica Webtelemaco entro le ore 12:00 del 24 aprile 2026.

L’attività formativa si svolgerà nel mese di maggio 2026 secondo la seguente programmazione:

  • Modalità webinar, tre mattine da 3 ore:  venerdì 08/05/2026; mercoledì 13/05/2026; mercoledì 20/05/2026 
 
  • Modalità in presenza, una giornata da 6 ore, a Milano: mercoledì 27/05/2026
Tutte le informazioni per partecipare sono a disposizione sul sito camerale.

In associazione potete rivolgervi a silvia.negri@confapi.lecco.it.

(SN/am)




Gestione separata Inps: massimale in crescita

Con la circ. n. 8, pubblicata il 3 febbraio, l’INPS ha indicato il valore delle aliquote nonché gli importi del minimale e del massimale del reddito per il calcolo dei contributi dovuti per l’anno 2026 dai soggetti iscritti alla Gestione separata ex art. 2 comma 26 della L. 335/95.

Nello specifico, l’Istituto previdenziale comunica che per i collaboratori coordinati e continuativi e le figure assimilate, iscritti in via esclusiva alla Gestione in parola, le aliquote contributive applicate per quest’anno sono confermate nella misura del 35,03% in caso di contribuzione aggiuntiva DIS-COLL (come ad esempio le co.co.co., gli amministratori e i sindaci di società), ovvero del 33,72% per i soggetti per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL (ad esempio i venditori porta a porta).

Invece, per coloro che sono già pensionati o assicurati presso altre forme di previdenza obbligatorie, l’aliquota per il 2026 è confermata al 24%.

Successivamente, l’INPS si sofferma sui magistrati onorari del contingente a esaurimento e sui lavoratori sportivi nel dilettantismo. Per questi ultimi e, in particolare, per i co.co.co. sportivi e i collaboratori amministrativo-gestionali dell’area del dilettantismo sportivo iscritti alla Gestione separata (non assicurati presso altre forme di previdenza obbligatoria), l’aliquota contributiva IVS è pari al 25% e trova applicazione al superamento dell’importo di compenso pari a 5.000 euro annui. Nel merito, si ricorda che fino al 31 dicembre 2027 la contribuzione dovuta ai fini IVS deve essere calcolata sul 50% dell’imponibile contributivo.

Sono inoltre dovute le aliquote aggiuntive per maternità, malattia, ANF e DIS-COLL, per un totale di 2,03%, calcolate sulla totalità dei compensi al netto della sola franchigia di 5.000 euro annui.

Anche per i suddetti soggetti, già pensionati o assicurati presso altre forme di previdenza obbligatorie, l’aliquota è del 24% (si applica la riduzione del 50% dell’imponibile fino al 2027).

In generale, si ricorda che l’onere contributivo è per 2/3 a carico del committente e per 1/3 a carico del collaboratore, mentre il pagamento deve essere effettuato dal committente tramite modello F24 entro il 16 del mese successivo a quello di effettiva corresponsione del compenso.

Per quanto riguarda i liberi professionisti con partita IVA iscritti alla Gestione separata, l’aliquota è del 26,07% se tali soggetti non sono pensionati e non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie, ovvero del 24% se trattasi di pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie.

Invece, nel caso specifico dei liberi professionisti del settore sportivo dilettantistico l’aliquota complessiva del 26,07% trova applicazione sul 50% dei compensi al netto della franchigia di 5.000 euro. Qualora il professionista sia coperto da altra forma di previdenza obbligatoria, o titolare di pensione diretta, l’aliquota è del 24% ai soli fini IVS, calcolata sul 50% dei compensi percepiti fino a tutto il 2027.

Per i professionisti l’onere contributivo è a carico degli stessi e il versamento deve essere eseguito, tramite F24, alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi (saldo 2025, primo e secondo acconto 2026).

Altre informazioni fondamentali fornite dall’INPS riguardano sia il massimale di reddito ex art. 2 comma 18 della L. 335/95 che, per il 2026, viene fissato a 122.295 euro, sia il minimale di reddito, il quale risulta pari a 18.808 euro.

Pertanto, gli iscritti per i quali è applicata l’aliquota del 24% avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuo di 4.513,92 euro.

Invece, gli iscritti per i quali il calcolo della contribuzione avviene applicando l’aliquota maggiore avranno l’accredito con un contributo annuale pari ai seguenti importi:

  • 4.903,25 euro per i professionisti che applicano l’aliquota del 26,07%;
  • 4.702,00 euro per i lavoratori autonomi sportivi che producono reddito ex art. 53 del TUIR del settore dilettantistico che applicano l’aliquota del 25% e 201,25 euro per l’aliquota aggiuntiva per le prestazioni minori (1,07%);
  • 6.342,06 euro per i collaboratori e le figure assimilate che applicano l’aliquota del 33,72%;
  • 6.588,44 euro per i collaboratori e le figure assimilate che applicano l’aliquota del 35,03%;
  • 4.702 euro per le co.co.co. e figure similari dei lavoratori sportivi del settore dilettantistico, per i quali si applica l’aliquota del 25% ai fini IVS e 381,80 euro per l’aliquota aggiuntiva per le prestazioni minori (2,03%).
A completamento, l’INPS indica infine anche gli importi degli amministratori di enti locali iscritti alla Gestione separata come liberi professionisti, dei magistrati onorari confermati che esercitano le funzioni in via non esclusiva, sia in assenza di altra forma di previdenza obbligatoria sia in presenza di altra forma di previdenza obbligatoria.
 

(MF/ms)




Comitato Europeo delle Regioni: Studio su fabbisogni dell’industria chimica europea

Il Comitato europeo delle regioni, l’istituzione dell’UE che rappresenta le regioni e le città, ha avviato uno studio sui fabbisogni dell’industria chimica europea e sulle modalità con cui le politiche pubbliche possono sostenerne la competitività e la resilienza.

Lo studio mira in particolare a esplorare come un approccio territoriale (place-based) alla politica industriale possa essere efficacemente attuato nelle diverse regioni europee.

In questo contesto, il contributo degli stakeholder attivi nel settore chimico è fondamentale. Per questo motivo, vi invitiamo gentilmente a partecipare allo studio compilando un breve questionario online, disponibile cliccando qui. 

La survey resterà aperta fino a venerdì 13 febbraio.

Il questionario intende raccogliere informazioni sulle principali sfide che il settore chimico e le singole organizzazioni stanno affrontando, con particolare riferimento ai territori in cui operano, nonché indicazioni su come le politiche europee, nazionali e locali possano fornire un supporto più efficace.

(MP/sg)