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Webinar “Iper-Ammortamento 2026: le misure attuative”: slide relatori

Trasmettiamo le slide utilizzate dai relatori Massimo Fumagalli e Guido Sala durante il webinar “Iper-Ammortamento 2026: le misure attuative“.

Chi volesse approfondire l’argomento può contattare l’associazione scrivendo a bandi@api-tech.it o telefonando allo 0341.282822.

(AM/am)




Webinar: “Basket Bond: finanza alternativa per far crescere la tua azienda”

Segnaliamo un incontro online interessante per le aziende organizzato da Confapi Lombardia in collaborazione con Finlombarda e Banca Finint.

Giovedì 17 settembre 2026, alle ore 14.30, si terrà il webinar “Basket Bond: finanza alternativa per far crescere la tua impresa”.

Regione Lombardia ha recentemente rifinanziato la misura Basket Bond e Minibond, una straordinaria opportunità per le PMI lombarde che intendono investire in digitalizzazione, innovazione e sostenibilità. Per comprendere al meglio le opportunità per le imprese, i relatori illustreranno nel dettaglio il funzionamento dell’avviso per la partecipazione, i criteri di accesso e le modalità operative per presentare la domanda.
Verranno, inoltre, analizzati casi pratici ed esempi concreti di progetti finanziabili legati alla digitalizzazione e alla sostenibilità. Un’occasione diretta per capire come strutturare al meglio la richiesta e sfruttare questa leva.

In allegato è possibile scaricare la locandina con il programma del webinar e il link per iscriversi (obbligatorio).

(MS/am)




PMI Italia, Francia e Germania si muovono compatte. Confapi incontra a Parigi il Ministro per l’Industria francese Martin

Le tre principali associazioni di Mid-Cap e piccole aziende industriali di Italia, Francia e Germania superano i confini nazionali e presentano un fronte unito a Parigi
Al centro del tavolo con il Ministro delegato all’Industria francese, Sébastien Martin, le grandi sfide europee: caro energia, transizione sostenibile e burocrazia soffocante
 
Di fronte a uno scenario macroeconomico internazionale sempre più instabile, segnato dalle crisi geopolitiche e da costi energetici insostenibili, Mid-Cap e piccole imprese industriali europee decidono di superare gli storici confini nazionali per muoversi in modo compatto.
A Parigi si è tenuto stamattina un vertice tra i Presidenti delle tre principali associazioni delle PMI di Italia, Francia e Germania e il Ministro delegato all’Industria francese, Sébastien Martin. Al centro del confronto, la necessità urgente di rimettere la manifattura e il tessuto delle Pmi industriali al centro dell’agenda politica dell’Unione Europea, contrastando la perdita strutturale di competitività rispetto ai competitor asiatici e d’oltreoceano.  
I rappresentanti delle imprese dei tre motori economici d’Europa, Frederic Coirier (Francia, presidente Meti), Christoph Ahlhaus (Germania, presidente BVMW) e Cristian Camisa (Italia, presidente Confapi) hanno ribadito al Ministro Martin che le sfide attuali non possono più essere affrontate con risposte frammentate o locali. La transizione ecologica e digitale, unita alle minacce alla sicurezza economica della catena del valore, richiede un’unica e solida strategia industriale comunitaria a difesa del Made in Europe. 
I punti chiave presentati al Ministero dell’Industria riguardano il contenimento dei costi energetici, lo snellimento burocratico e la tutela delle filiere, con il rafforzamento delle catene di fornitura intra-europee per proteggere la subfornitura industriale d’eccellenza dalla concorrenza sleale internazionale. 
“L’Europa ha pensato di governare le politiche industriali dettando le regole, ma non si può regolamentare l’innovazione senza la produzione: troppe regole uccidono la produzione”, ha commentato al termine dell’incontro Cristian Camisa, che è anche Vicepresidente europeo di European Entrepreneurs CEA-PME, principale rete federativa europea di PMI. “Le Pmi rappresentano il 99% del tessuto economico continentale, eppure si trovano oggi a fare i conti con regole asfissianti, costi dell’energia fuori controllo e un’incertezza geopolitica che frena gli investimenti. Oggi da Parigi lanciamo un messaggio chiaro alle istituzioni europee: le PMI industriali di Italia, Francia e Germania si muovono compatte, superando gli spazi nazionali. Non c’è più tempo per la lentezza burocratica di Bruxelles. Abbiamo chiesto al Ministro Martin un impegno concreto per una flessibilità reale sulle normative ambientali, tetti energetici competitivi e strumenti finanziari mirati per la crescita delle nostre aziende. Dobbiamo tornare allo spirito originario dei Trattati di Roma: l’Europa può essere sovrana e forte solo se mette al centro chi produce e crea lavoro ogni giorno”.



Manovra. Camisa: bene le due proposte di Forza Italia sulla fuga dei cervelli

“Accogliamo con grande favore le proposte parlamentari sui giovani illustrate da Stefania Craxi oggi sul Sole 24 Ore, perché vanno nella direzione che Confapi indica da mesi: mettere i giovani, il loro merito e le loro competenze al centro della politica economica del Paese. Ci fa particolarmente piacere vedere arrivare in Parlamento misure come il reddito di merito per i giovani capaci e meritevoli e un forte alleggerimento dell’Irpef per chi, tra i 24 e i 30 anni, entra nel mondo del lavoro. Sono interventi che condividiamo nell’impostazione e che possono rappresentare un passo importante per rendere l’Italia più attrattiva per le nuove generazioni”. È quanto dichiara Cristian Camisa, Presidente di Confapi, l’Associazione di rappresentanza di 118.000 Pmi industriali private italiane.
Confapi già dallo scorso gennaio aveva avanzato una proposta concreta e specifica per affrontare una delle emergenze più gravi dell’Italia: la fuga dei giovani talenti, in particolare dei laureati nelle discipline STEM. Con il “Patto per i Talenti STEM” Confapi aveva proposto una misura ad hoc per i giovani laureati più brillanti, con l’azzeramento dell’Irpef e dei contributi previdenziali per tre anni, così da avvicinare il reddito netto percepito in Italia a quello che questi ragazzi possono ottenere all’estero.
“Non rivendichiamo una primogenitura per una questione di bandiera, ma perché siamo convinti che oggi serva avere il coraggio di mettere in campo misure forti, immediatamente comprensibili e capaci di incidere sulle scelte dei giovani. Se vogliamo fermare la fuga dei cervelli non possiamo limitarci a chiedere ai nostri ragazzi di restare: dobbiamo creare le condizioni economiche e professionali perché scegliere l’Italia sia davvero conveniente”, continua Camisa.
Sul tema è intervenuto negli ultimi mesi anche il Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta, con l’allarme lanciato in occasione delle Considerazioni finali lo scorso maggio: tra il 2020 e il 2024 sono usciti dal nostro Paese oltre 100mila giovani laureati. Panetta in precedenza aveva sottolineato un dato particolarmente significativo: un giovane laureato in Germania guadagna mediamente l’80% in più rispetto a un coetaneo italiano.
 
“Questi numeri ci dicono che non siamo di fronte soltanto a un problema occupazionale, ma a una vera emergenza di competitività nazionale. Perdiamo capitale umano che abbiamo formato, mentre le nostre imprese, soprattutto le PMI industriali, hanno sempre più bisogno di ingegneri, informatici, tecnici e professionalità altamente qualificate”, aggiunge il Presidente di Confapi, “per questo riteniamo positivo che le nostre proposte trovino oggi una crescente attenzione politica. Auspichiamo che dal confronto parlamentare possa nascere una misura ancora più ambiziosa, che metta insieme merito, fiscalità e occupazione e che consenta finalmente ai giovani italiani di avere stipendi competitivi con quelli dei loro coetanei europei. Trattenere i nostri talenti – conclude Camisa – non è una spesa: è un investimento sul futuro dell’Italia, sulla produttività delle imprese e sulla capacità del nostro Paese di competere”.



Manifattura e caro energia “Prezzi più alti d’Europa”

La Provincia di Lecco di Lunedì 14 settembre 2026, intervista al Presidente Enrico Vavassori. 

 




Ccnl Unionmeccanica: contribuzione sindacale straordinaria

A seguito dell’Accordo di rinnovo del CCNL Unionmeccanica Confapi, sottoscritto in data 4 giugno 2026, le Organizzazioni Sindacali Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil hanno previsto una quota associativa straordinaria di € 90,00 a carico dei lavoratori non iscritti al sindacato, quale contributo per l’attività di negoziazione svolta in occasione del rinnovo contrattuale.

L’importo sarà suddiviso in tre rate annuali di € 30,00, da trattenere sulla retribuzione dei mesi di dicembre 2026, dicembre 2027 e dicembre 2028.

Le aziende dovranno informare i lavoratori mediante apposita comunicazione e distribuire, insieme alla busta paga di settembre di ciascun anno, il modulo per accettare o rifiutare la trattenuta. Il modulo dovrà essere riconsegnato all’azienda entro il 30 novembre di ciascun anno.

La procedura prevede il silenzio-assenso: la mancata riconsegna del modulo entro il termine stabilito comporta l’accettazione della trattenuta.

Per maggiori dettagli sulle modalità operative e sugli adempimenti a carico delle aziende, si allega alla presente la circolare predisposta da Unionmeccanica Confapi relativa alla contribuzione sindacale straordinaria prevista dall’Accordo di rinnovo del 4 giugno 2026.

(FV/fv)




Cerved: nuovi strumenti per la consultazione dei report esteri e analisi avanzata dei bilanci

Desideriamo fornirvi una guida aggiornata sui nuovi strumenti di consultazione e analisi disponibili sulla piattaforma Cerved, pensati per supportare le decisioni aziendali sia nelle operazioni internazionali che nella valutazione del merito creditizio e della solidità finanziaria dei partner commerciali.

1. Consultazione e Richiesta Report Esteri
Per le aziende con operatività internazionale, la piattaforma offre tre tipologie di report dettagliati sulle imprese estere, ciascuna pensata per specifiche esigenze di approfondimento:

  • Report Slim:
    • Evasione: Tempo reale.
    • Utilizzo: Verifiche anagrafiche e controlli preliminari rapidi.
  • Report Credit:
    • Evasione: In tempo reale (se presente nel database) oppure entro un massimo di 5 giorni lavorativi.
    • Utilizzo: Valutazione tempestiva del rischio creditizio e di affidabilità commerciale.
  • Report Business:
    • Evasione: In differita.
    • Utilizzo: Indagini economico-finanziarie approfondite per operazioni di maggiore rilevanza.
Alleghiamo una sintesi dei contenuti dei report e tabella dei Paesi coperti dai report per aree geografiche.

2. Analisi Bilanci: Differenze tra Telemaco e Cerved

Riteniamo utile chiarire la differenza operativa nell’acquisto dei bilanci aziendali tramite canale Telemaco (Registro Imprese) rispetto alla piattaforma Cerved, affinché possiate scegliere lo strumento più idoneo alla vostra esigenza:

Caratteristica Telemaco (Registro Imprese) Cerved (Decision Support)
Tipologia di dato
 
Documentale grezzo (PDF ufficiale depositato) Fonte ufficiale rielaborata e interpretata
Funzione principale
 
Semplice scarico formale del documento Valutazione strategica e decisionale
Formati ed elaborazioni
 
Solo PDF originale Bilancio sintetico o integrale rielaborato
Analisi storico/comparativa
 
Solo anno di deposito Trend pluriennale (fino a 5 annualità)
Metriche aggiuntive
 
Nessuna Grafici, indicatori di bilancio e dati medi di settore
Esportabilità
 
PDF PDF e File Excel (versione Plus)
Quando scegliere l’uno o l’altro?
  • Telemaco è indicato se la vostra esigenza è esclusivamente il recupero del documento formale per archivio o conformità legale.
  • Cerved è indispensabile quando si desidera comprendere il reale stato di salute dell’azienda, confrontare le performance con il mercato di riferimento e disporre di indicatori di rischio immediati

 
3. Analisi competitor
Prodotto per confrontare la propria azienda con 5/6 competitor a scelta e per settore facendo riferimento a dati economici/patrimoniali e indicatore economici-finanziari
(vedi brochure allegata)

(MS/ms)




Modello OT23 anno 2027: portare a termine gli interventi entro dicembre 2026

Come annunciato nella circolare Confapi n.428 di luglio 2026, a cui si rimanda, sul sito INAIL sono disponibili
  • il modello OT23 con scadenza febbraio 2027
  • la guida alla compilazione
che permettono alle imprese attente al tema sicurezza, di godere di benefici economici significativi.
Nel 2025 oltre 30mila imprese italiane hanno beneficiato dello sconto Inail.

Anche la tua impresa può ottenere la riduzione del premio Inail per l’anno successivo, se completa le attività entro dicembre 2026. Gli interventi possibili sono elencati nel modello e sono classificati in due tipologie, A e B, in ragione della maggiore o minore valenza prevenzionale; per fruire della riduzione, l’azienda deve aver realizzato nell’anno in corso 1 intervento di tipo A oppure 2 interventi di tipo B. Si raccomanda di consultare al più presto il modello con i propri referenti della sicurezza e individuare le azioni che si vogliono e possono portare a termine.

L’associazione si rende disponibile a spiegare il meccanismo e a supportare chi lo volesse prendere in considerazione anche per la prima volta, occorre chiedere di Silvia Negri o scrivere a silvia.negri@confapi.lecco.it

L’assistenza di base è gratuita, quella più tecnica ha un costo descritto nella scheda allegata (servizio Confapi).

Articolo Inail su questo tema.

(SN/am)
 




Emissioni, rifiuti e scarichi: scadenziario aziendale delle attività connesse agli aspetti ambientali

Confapi Lecco Sondrio può supportare la gestione ambientale delle imprese con numerosi servizi, elencati nella pagina dedicata del sito dell’associazione.

Poiché il Testo Unico Ambientale D.lgs. 152/2006 e smi, così come recepito nella normativa applicabile alle imprese e/o nelle autorizzazioni obbligatorie (Aia o Aua), richiede dei monitoraggi e dei controlli periodici sugli impatti ambientali, Confapi offre il servizio di creazione di uno scadenziario, con verifica ed eventuale scrittura o revisione delle procedure aziendali interne per il monitoraggio corretto e costante dei consumi (idrici ed energetici) e della registrazione dei dati sugli impatti (analisi chimiche a emissioni in atmosfera, scarichi idrici e rifiuti).
Nel dettaglio, le attività di supporto per la gestione ambientale sono le seguenti:

  1. Predisposizione o verifica del calendario esistente delle scadenze delle prescrizioni obbligatorie, specificando le responsabilità interne.
  2. Supporto per il monitoraggio e la registrazione dei dati ambientali, analisi e valutazioni ai fini del miglioramento e della sostenibilità.
  3. Predisposizione di un bilancio ambientale o di sostenibilità per la parte ambiente, che evidenzia gli impatti nel tempo.
Per maggiori informazioni rivolgetevi in associazione scrivendo a servizi@confapi.lecco.it  oppure telefonare chiedendo di Silvia Negri 0341282822.

(SN/am)




RENTRI: dal 16 settembre 2026 formulario digitale (X-Fir) a regime

Sono ormai agli sgoccioli i “tempi supplementari” di cui il sistema ha goduto per abituarsi all’uso del Fir digitale, anche detto X-Fir. All’approssimarsi del 16 settembre, quando i soggetti obbligati non possono più usare il Fir cartaceo, per coloro che avessero ancora incertezze e dubbi sulla gestione corretta, si segnalano nuovamente le fonti che descrivono tutti i passaggi per la creazione, la firma digitale e la trasmissione a Rentri del X-Fir:
che descrivono nel dettaglio tutti i passaggi per la creazione del Fir e la sua gestione successiva.
Firma remota: per chi non avesse ancora provveduto, si sollecita l’attenzione alla creazione della firma remota direttamente da Rentri, (nell’area personale: voce interoperabilità, emissione certificati digitali), in modo che sia sempre disponibile sul proprio pc quando occorre firmare digitalmente un formulario.
La trasmissione a Rentri del X-Fir deve rispettare i tempi di annotazione dello scarico del rifiuto sul registro, cioè, per i produttori di rifiuti, entro 10 gg lavorativi dalla data del trasporto.
La trasmissione al Rentri dei movimenti digitali di carico e scarico rifiuti deve avvenire entro il mese successivo a quello della registrazione stessa.
Sanzioni
A decorrere dal 16 settembre 20206, risultano applicabili le sanzioni previste per la mancata o incompleta trasmissione al RENTRI dei dati contenuti nei registri e nei FIR (art. 258 comma 10-bis del DLgs. 152/2006 “Codice dell’ambiente”). In particolare, per la mancata o incompleta trasmissione dei dati informativi con le tempistiche e le modalità stabilite, è prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2.000 euro per i rifiuti non pericolosi e da 1.000 a 3.000 euro per i rifiuti pericolosi.

Si ricorda che sono ancora in corso i webinar gratuiti condotti dall’albo gestori, già segnalati in precedenza.

Per maggiori info: silvia.negri@confapi.lecco.it, 0341.282822.

(SN/am)