Istat indice giugno 2025
Entrambi gli indici considerati nella misura del 75% diventano rispettivamente + 1,125 % e + 1,725 %.
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Gli articoli pubblicati dopo l’invio del nostro comunicato.
Il “Bilancio di sostenibilità e report di impatto 2024” si compone di tre parti. La prima descrive l’attività di Confapi Lecco Sondrio, la storia, la mission, i valori, l’organigramma, gli stakeholder con cui si rapporta ogni giorno e i servizi che offre alle aziende associate.
La seconda parte, quella centrale, valuta l’operato dell’Associazione di via Pergola raggruppando le attività in alcuni domini di valore e per ogni risultato evidenzia, rispetto all’anno precedente, in cosa è migliorata e in cosa, invece, è peggiorata.
Tra i miglioramenti registrati nel 2024 troviamo una maggior presenza in appuntamenti di networking, maggiore attenzione alla formazione interna, impegno verso i giovani attraverso numerosi progetti organizzati con le scuole e il servizio dedicato al loro ingresso nel mondo del lavoro e l’organizzazione di eventi culturali non solo per gli associati.
Per il futuro si suggerisce di lavorare per l’evoluzione delle competenze interne che vadano di pari passo con quelle richieste delle aziende associate per perseguire i loro obiettivi; continuare nel supporto delle nuove generazioni e del loro ingresso nel mondo del lavoro; impegnarsi anche nell’approfondire i risvolti etici delle novità tecnologiche che coinvolgono il mondo delle imprese, come ad esempio l’intelligenza artificiale.
La terza parte del “Bilancio di sostenibilità 2024”, invece, è dedicata alle iniziative più significative dell’anno organizzate dall’associazione, come ad esempio la prima edizione de “La piccola impresa che vorrei” e i festeggiamenti per il 75esimo di fondazione.
“Il “Bilancio di sostenibilità e report di impatto” è uno strumento molto utile per raccontare l’associazione a tutti gli stakeholder del territorio e anche per capire come ci percepiscono, cosa viene apprezzato maggiormente e dove, invece, potremmo migliorare. Siamo stati la prima associazione di categoria a farlo in provincia di Lecco nel 2019, siamo stati lungimiranti, ora molti altri lo fanno, anche le aziende e possiamo supportarle nel realizzarlo. Lo consideriamo uno strumento molto importante che ci stimola sempre a migliorare”, commenta Marco Piazza, direttore di Confapi Lecco Sondrio.
Anna Masciadri
Ufficio stampa
Per assistenza nella verifica o revisione delle figure della sicurezza e di conseguenza, degli obblighi formativi, della frequenza e della decorrenza di questi obblighi, potete rivolgervi in associazione, soprattutto in questi mesi in cui è da poco in vigore l’accordo Stato Regioni 2025.
L’assistenza più leggera viene fornita gratuitamente, da remoto, con scambi email o telefono, ma se vi serve un’assistenza più mirata, in presenza, per fare il punto della situazione e adeguarsi all’accordo stato regioni 2025, scrivete o chiamate (formazione@confapi.lecco.it, 0341.282822).
Il servizio formazione, nella persona di Stefania Beretta, e il servizio sicurezza dell’associazione, nella persona di Silvia Negri, sono a disposizione per preventivare e fornire il supporto necessario.
(SN/am)
(SN/am)
La domanda di finanziamento deve essere presentata in forma telematica, attraverso il sistema informativo “Bandi e Servizi”, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria e comunque entro il 30 giugno 2027.
La dotazione finanziaria è destinata a coprire due tipi di costi:
Chi volesse approfondire il tema e coinvolgere professionisti qualificati può rivolgersi in associazione scrivendo ad Api Servizi: servizi@api.servizi.it
(SN/am)
Annunciamo un’importante novità nel nostro catalogo corsi, pensata per supportare ancora meglio le vostre esigenze formative in materia di sicurezza sul lavoro.
Accedendo al sito www.apiformazione.org, nella sezione “Corsi a pagamento” troverete “Formazione Generale e Specifica Lavoratori esposti a Rischio Alto – Accordo Stato Regioni 2025″ con la traduzione in lingua Inglese.
La novità di questa edizione è la presenza e affiancamento di un interprete in lingua inglese durante tutte la durata del corso e nel momento della verifica. Riteniamo che questa traduzione sia un valore aggiunto significativo per le aziende con personale straniero o che operano in contesti internazionali, facilitando l’apprendimento e la comprensione dei contenuti da parte di tutti i dipendenti, in conformità con le più recenti normative dettate dall’Accordo Stato Regioni 2025.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il nostro ufficio all’indirizzo formazione@confapi.lecco.it o al numero 0341282822.
(SB/sb)
Il brevissimo video, che vorrebbe raggiungere tutti i dipendenti delle imprese, racchiude consigli utili per sfruttare al meglio i raggi solari fonte di salute e di vitamina D, ma anche di pericoli se non si utilizzano le giuste protezioni.
(SN/am)
Entro questa data, i contribuenti che hanno maturato un credito IVA infrannuale nel secondo trimestre dell’anno possono presentare istanza per richiederne il rimborso o per utilizzarlo in compensazione.
Chi deve presentare il modello IVA TR – Il modello IVA TR può essere presentato dai soggetti IVA che, nel corso del secondo trimestre 2025, hanno maturato un credito IVA superiore a 2.582,28 euro e che intendono:
Novità – Dal 21 marzo 2025 è in vigore il nuovo modello IVA TR, aggiornato dall’Agenzia delle Entrate, che introduce alcune semplificazioni soprattutto per le attività agricole.
Requisiti per la richiesta – Oltre al superamento della soglia minima di credito, è necessario che ricorra almeno una delle condizioni previste dall’art. 30, comma 2, del D.P.R. n. 633/1972 (ad esempio: prevalenza di operazioni non imponibili, acquisti di beni ammortizzabili, ecc.).
| Trimestre | Periodo di riferimento | Scadenza presentazione |
|---|---|---|
| 1° trimestre | Gennaio – Marzo | 30 aprile 2025 |
| 2° trimestre | Aprile – Giugno | 31 luglio 2025 |
| 3° trimestre | Luglio – Settembre | 31 ottobre 2025 |
(MF/ms)
Art. I
Agli effetti delle norme dei titoli I e II del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come modificato dal decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344, che vi fanno riferimento, le medie dei cambi delle valute estere calcolati a titolo indicativo dalla Banca d’Italia sulla base delle quotazioni di mercato sono accertate per il mese di giugno 2025 come segue:
| Per 1 Euro | |
| Dinaro Algerino | 150,403 |
| Peso Argentino | 1358,6379 |
| Dollaro Australiano | 1,7723 |
| Real Brasiliano | 6,3913 |
| Dollaro Canadese | 1,5754 |
| Corona Ceca | 24,8043 |
| Renminbi (Yuan)Cina Repubblica Popolare | 8,27 |
| Corona Danese | 7,4597 |
| Yen Giapponese | 166,5233 |
| Rupia Indiana | 98,9782 |
| Corona Norvegese | 11,5841 |
| Dollaro Neozelandese | 1,9114 |
| Zloty Polacco | 4,2658 |
| Sterlina Gran Bretagna | 0,84981 |
| Nuovo Leu Rumeno | 5,0454 |
| Rublo Russo | 0 |
| Dollaro USA | 1,1516 |
| Rand (Sud Africa) | 20,5631 |
| Corona Svedese | 11,0094 |
| Franco Svizzero | 0,938 |
| Dinaro Tunisino | 3,3737 |
| Hryvnia Ucraina | 47,9139 |
| Forint Ungherese | 402,0781 |
(MP/ms)