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Variazione coordinate bancarie a seguito di fusione bancaria – Operatività RIBA

Informiamo che, a seguito della fusione per incorporazione della Banca Popolare di Sondrio in BPER Banca, a partire dal 20 aprile 2026 cambieranno le coordinate bancarie della nostra associazione.

Per evitare disguidi nei pagamenti delle quote associative, vi invitiamo cortesemente a provvedere tempestivamente all’aggiornamento dei vostri archivi anagrafici.

In allegato potete scaricare il documento ufficiale con il nuovo codice IBAN da utilizzare per tutte le disposizioni con valuta pari o successiva alla data sopra indicata.

L'Iban del conto Credem (Credito Emiliano) rimane invariato. 

(SB/am)

 




Bonus 4.0: entro il 31 marzo le comunicazioni di completamento investimenti al GSE

Scade il prossimo 31 marzo il termine per presentare, in via telematica al GSE, le comunicazioni di completamento relative al credito d’imposta per investimenti in beni materiali strumentali 4.0 effettuati nel 2025 ex art. 1 comma 446 della L. 207/2024.

In estrema sintesi, si ricorda che l’art. 1 comma 446 della L. 207/2024 ha previsto il riconoscimento del credito d’imposta di cui all’art. 1 comma 1057-bis della L. 178/2020 anche agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025, ovvero entro il 30 giugno 2026 (a condizione che entro il 31 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione), nel limite di spesa pari a 2,2 miliardi milioni di euro (risorse che sono esaurite.

A tal fine, il DM 15 maggio 2025, come modificato dal DM 16 giugno 2025, ha approvato i modelli di comunicazione e definito la relativa procedura, prevedendo la necessità di presentare una comunicazione preventiva, rilevante ai fini della prenotazione delle risorse (comunque entro il termine del 31 gennaio 2026), una comunicazione preventiva con acconto, da presentare entro 30 giorni dalla prima, e, da ultimo, una comunicazione di completamento degli investimenti, a seguito del completamento degli stessi.

In merito a quest’ultima comunicazione, il DM 28 gennaio 2026, intervenendo sull’art. 2 comma 4 del DM 15 maggio 2025, ha disposto la proroga dal 31 gennaio al 31 marzo 2026 del termine per presentare le comunicazioni di completamento degli investimenti 4.0 ultimati al 31 dicembre 2025 (codice tributo 7077).

Al riguardo, con comunicato del MIMIT relativo alla proroga, è stato affermato che le imprese che hanno già prenotato e confermato le risorse e che non hanno ancora completato la procedura hanno tempo fino al 31 marzo 2026 per presentare la comunicazione di completamento.

Le imprese che hanno ricevuto da parte del GSE la comunicazione di nuova disponibilità di risorse devono presentare la comunicazione di conferma entro 30 giorni dalla ricezione della suddetta comunicazione e conseguentemente la comunicazione di completamento entro il 31 marzo 2026.

A norma del citato art. 2 comma 4 del DM 15 maggio 2025, in assenza di modifiche, resterebbe invece ferma la data del 31 luglio 2026 per la presentazione della comunicazione di completamento in relazione agli investimenti ultimati alla data del 30 giugno 2026 (investimenti prenotati nel 2025 ma effettuati nel termine “lungo” del 2026).

Si evidenzia che il mancato invio da parte delle imprese delle comunicazioni nei termini e nelle modalità previste comporta il mancato perfezionamento della procedura per la fruizione del credito d’imposta (art. 2 comma 5 del DM 15 maggio 2025).

Quanto all’individuazione del momento di effettuazione degli investimenti, rilevante per determinare quale termine rispettare (31 marzo o 31 luglio), ferma restando l’assenza di indicazioni specifiche con riferimento al credito 4.0, per il completamento degli investimenti dovrebbe rilevare (analogamente a quanto previsto dall’art. 4 comma 4 del DM 24 luglio 2024 relativo al credito d’imposta 5.0) la data di effettuazione degli investimenti secondo le regole generali della competenza previste dai commi 1 e 2 dell’art. 109 del TUIR, e non l’interconnessione.

Utilizzo nel modello F24 con codice tributo 7077

Con riguardo ai termini per l’utilizzo del beneficio fiscale, ai sensi dell’art. 2 comma 8 del DM 15 maggio 2025, il MIMIT invia all’Agenzia delle Entrate, entro il quinto giorno lavorativo di ciascun mese, l’elenco delle imprese relativo al mese precedente, secondo l’ordine cronologico di ricevimento delle comunicazioni preventive, con l’ammontare del relativo credito d’imposta utilizzabile in compensazione, sulla base delle sole comunicazioni di completamento. Il credito sarà utilizzabile in compensazione nel modello F24 dal decimo giorno del mese successivo a quello della trasmissione dei dati dal Ministero all’Agenzia, in tre quote annuali di pari importo.

Con riferimento all’utilizzo del credito d’imposta per investimenti completati 2025 (non “prenotati” nel 2024 con ordine e acconto minimo del 20%), se nella comunicazione al MIMIT/GSE l’impresa ha indicato il 2025 quale anno di completamento degli investimenti, nel modello F24 deve essere indicato sempre come anno di riferimento l’anno di completamento 2025, anche quando si fruisce delle quote di credito negli anni successivi, con il codice tributo 7077 (cfr. FAQ Agenzia delle Entrate 29 gennaio 2026).

Come precisato dall’Agenzia, la quota annuale può essere fruita anche in anni successivi a quello dal quale può essere utilizzata.

(MF/ms)
 




Collegamento RT-POS: nuove FAQ

In via preliminare si ricorda che:

  • l’art. 2, comma 3, del D.Lgs. n. 127/2015, che disciplina la memorizzazione e la trasmissione telematica dei corrispettivi, è stato modificato dalla Legge di Bilancio 2025 (art. 1, commi 74 e 77, Legge n. 207/2024) con l’introduzione dell’obbligo di collegamento tra POS e registratore telematico;
  • le modalità operative che gli esercenti devono seguire per abbinare i POS o altri strumenti di pagamento elettronico ai registratori telematici sono state definite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 31 ottobre 2025;
  • la prima scadenza per il collegamento RT/POS è fissata al 20 aprile per gli strumenti di pagamento già in uso al 1° gennaio 2026.
Nuove FAQ 17 marzo 2026
27 L’Agenzia chiarisce che in caso di pagamento tramite assegno bancario o circolare, sul documento commerciale deve essere indicata la modalità “contante”. L’indicazione deriva dal fatto che, ai fini fiscali, il pagamento con assegno è equiparato a una forma di pagamento contante e non elettronico. È quindi necessario prestare attenzione alla corretta compilazione del documento per evitare incongruenze nei dati trasmessi.
28 La FAQ riguarda la procedura di collegamento dei dispositivi POS al portale dell’Agenzia. Qualora nella procedura web non risulti disponibile il link “Collegamento dispositivi POS”, è opportuno verificare di essere accreditati come esercenti all’interno dell’area Corrispettivi. Solo gli esercenti accreditati – direttamente o tramite un intermediario delegato all’”Accreditamento e censimento dispositivi” – possono effettuare tale collegamento. L’accreditamento come esercente può essere richiesto tramite l’apposito servizio “Accreditamento”, disponibile nella sezione dedicata del portale.

 
 




Unionchimica Confapi: circolare su detassazione degli aumenti contrattuali

In relazione all’accordo Unionchimica Confapi del 23 febbraio 2026, e ai chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con Circolare n. 2/E del 24 febbraio 2026, si rende disponibile la circolare informativa relativa alla detassazione degli aumenti contrattuali.

Il documento fornisce indicazioni operative sulle nuove misure fiscali introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, finalizzate a sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori, con particolare riferimento:

  • all’applicazione dell’imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali;
  • al regime agevolato previsto per specifiche indennità legate all’organizzazione del lavoro.
Si invitano le aziende e gli operatori interessati a prendere visione del documento allegato per un approfondimento delle condizioni di accesso e delle modalità applicative.

(FV/fv)




Unigec-Unimatica: circolare su detassazione degli aumenti contrattuali

In relazione all’accordo Unigec-Unimatica Confapi dell’8 aprile 2025 e ai chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con Circolare n. 2/E del 24 febbraio 2026, si rende disponibile la circolare informativa relativa alla detassazione degli aumenti contrattuali.

Il documento fornisce indicazioni operative sulle nuove misure fiscali introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, finalizzate a sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori, con particolare riferimento:

  • all’applicazione dell’imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali;
  • al regime agevolato previsto per specifiche indennità legate all’organizzazione del lavoro.
Si invitano le aziende e gli operatori interessati a prendere visione del documento allegato per un approfondimento delle condizioni di accesso e delle modalità applicative.

(FV/fv)




Uniontessile Confapi: circolare su detassazione degli aumenti contrattuali

In relazione all’accordo Uniontessile Confapi del 18 febbraio 2025 e ai chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con Circolare n. 2/E del 24 febbraio 2026, si rende disponibile la circolare informativa relativa alla detassazione degli aumenti contrattuali.
Il documento fornisce indicazioni operative sulle nuove misure fiscali introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, finalizzate a sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori, con particolare riferimento:
  • all’applicazione dell’imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali;
  • al regime agevolato previsto per specifiche indennità legate all’organizzazione del lavoro.
Si invitano le aziende e gli operatori interessati a prendere visione del documento allegato per un approfondimento delle condizioni di accesso e delle modalità applicative.

(FV/fv)




Presidente Camisa al Mimit sulle pmi: aprire tavolo di crisi

“Per le piccole e medie imprese l’impatto del conflitto in Iran e Medio Oriente è ‘la tempesta perfetta’. Uniamo l’aumento del costo delle materie prime che sta diventando insostenibile, in molti settori hanno addirittura bloccato le quotazioni, quindi un aggravio di costi per le nostre imprese, che si somma a un aumento dei costi energetici e dei costi dei trasporti, perché ricordo che l’80% dei beni essenziali in Italia viaggia su gomma. Tutto ciò significa un aggravio di tutti i costi di carattere logistico a fronte oltretutto di un mercato stagnante.

Per questo. la proposta portata da Confapi al Governo è stata quella di istituire un tavolo di crisi. Pensiamo che l’aumento delle materie prime, sommato all’aumento dell’energia e a una crisi del mercato strutturale impongano delle decisioni immediate che in parte il governo sta portando avanti. Mi riferisco ad esempio alla lotta condivisibile che sta facendo sugli Ets per andare a diminuire le bollette. Abbiamo chiesto però anche di lavorare in Europa per togliere i cosiddetti dazi autoimposti, cioè tutti quei costi legati al Cbam e al Green deal. E poi è necessaria la sterilizzazione dei costi energetici così come un intervento sui costi dei trasporti. Oggi l’80% del trasporto su merci essenziali è su gomma e quindi l’incremento di costi, che poi non possono essere molto spesso tramutati in aumento di listini sui clienti, sta mettendo in seria difficoltà tutto il nostro sistema industriale.
Il rischio vero è la tenuta dei conti delle aziende e quindi è necessario con l’incontro fatto oggi che ci sia un intervento immediato a livello italiano ma anche a livello europeo di sterilizzazione di tutti questi costi, perché altrimenti rischiamo, se non interveniamo oggi, di pagarle a livello di costi sociali, ammortizzatori sociali, nel prossimo futuro”. Lo ha detto il presidente Cristian Camisa al termine del tavolo Pmi svoltosi oggi al Mimit alla presenza del ministro Adolfo Urso.

 

 
 




Rinnovato protocollo Confapi-Carabinieri per la legalità

Rinnovato il Protocollo d’Intesa tra Arma dei Carabinieri e Confapi, Confederazione Italiana della Piccola e Media Industria Privata, a conferma della volontà comune di proseguire e rafforzare la collaborazione già avviata con l’accordo sottoscritto nel 2021 e successivo rinnovo e atto integrativo. L’intesa è stata firmata dal Gen. C.A. Andrea Taurelli Salimbeni, Capo di Stato Maggiore del Comando Generale dell’Arma, e dal Presidente di Confapi, Cristian Camisa.

Il Protocollo mira a promuovere la cultura della legalità e della sicurezza nel sistema delle PMI industriali, attraverso iniziative congiunte di formazione, informazione e studio. Tra gli ambiti di collaborazione, l’organizzazione di conferenze, convegni e seminari in materia di tutela dei dati aziendali, economia circolare e gestione dei rifiuti, analisi dei rischi e delle misure per la prevenzione delle infiltrazioni criminali nell’economia, sicurezza sul lavoro e contrasto al caporalato.

L’Arma garantirà la partecipazione di propri qualificati rappresentanti, con il coinvolgimento di reparti specializzati, alle iniziative di formazione e informazione, mentre Confapi mobiliterà la propria rete territoriale per favorire la partecipazione delle imprese.
Per l’attuazione operativa del Protocollo, i referenti per Confapi sono il Vicepresidente nazionale Francesco Napoli e il Funzionario dell’Ufficio Legale, avv. Angelo Favaron.

Il Protocollo avrà durata triennale e potrà essere rinnovato o aggiornato in base alle esigenze che emergeranno.

 

 




Rapporto statistico parità di genere: comunicazione del biennio 2024-2025 entro il 30 aprile 2026

Le aziende pubbliche e private che occupano più di 50 dipendenti sono tenute alla redazione periodica del rapporto biennale statistico sulla situazione del personale maschile e femminile.
 
A partire dal 1° marzo 2026 sul portale “Servizi Lavoro” del Ministero del lavoro e delle politiche sociali è disponibile il modello telematico per la compilazione e trasmissione del “Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile” relativo al biennio 2024-2025 e previsto dal Decreto Interministeriale del 3 giugno 2024: la compilazione è obbligatoria per le imprese con più di 50 dipendenti, mentre è consigliata per le imprese con un numero inferiore di dipendenti, poiché utile in caso di partecipazione a bandi di gara.
 
I dati contenuti dal rapporto, una volta trasmessi, consentono di effettuare da parte dello Stato azioni di controllo e monitoraggio costante sull’attività lavorativa dei due sessi nei vari settori economici.
La valutazione rivolge l’attenzione su temi quali assunzioni, formazione, promozione professionale, livelli d’inquadramento, passaggi di categoria/qualifica, altri fenomeni di mobilità, intervento di Cig, licenziamenti, prepensionamenti e pensionamenti, retribuzioni effettivamente corrisposte.
 
La compilazione, esclusivamente on-line, del rapporto biennale riferito al periodo 2024-2025 è possibile previo accesso con le credenziali SPID o CiE.
 
I dati potranno poi essere consultati da ogni Consigliera di Parità Regionale al fine di poter modulare interventi e politiche attive inerenti le pari opportunità.
 
In caso di mancata trasmissione del rapporto nei termini prescritti, la Direzione interregionale del Lavoro inviterà le aziende stesse a provvedere entro sessanta giorni; una volta trascorso il termine e persistendo l’assenza della comunicazione, potranno essere applicate sanzioni amministrative e nei casi gravi potrà essere disposta la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti dall’azienda.
 
(FP/am)



Unionchimica Confapi: webinar “Le restrizioni sulle microplastiche all’interno del regolamento Reach”

Invitiamo a partecipare al webinar “La restrizione sulle microplastiche all’interno del Regolamento REACH. La spinta del Regolamento REACH per la riduzione delle microplastiche intenzionalmente aggiunte nei prodotti”, organizzato da Unionchimica Confapi, in collaborazione con MIMIT ed ENEA che si terrà il prossimo martedì 24 marzo alle ore 10.00 in modalità online.
Nel corso del webinar sarà illustrata la voce di restrizione n. 78 del Regolamento REACH, con particolare riferimento al campo di applicazione della norma, ai periodi transitori, alle deroghe previste e ai nuovi obblighi di informazione introdotti dalla restrizione stessa.
Il tema delle microplastiche nasce dalla crescente attenzione verso un fenomeno riconosciuto come una delle principali fonti di inquinamento ambientale su scala globale. La maggior parte dell’inquinamento da microplastiche deriva infatti dalla degradazione di plastiche più grandi – come pneumatici usati, superfici sportive artificiali o fibre rilasciate dal lavaggio di indumenti sintetici.
Con l’adozione del Regolamento (UE) 2023/2055, che modifica il regolamento REACH, il quadro normativo europeo ha introdotto nuove restrizioni sulle microparticelle di polimeri sintetici e limiti stringenti sulle microplastiche aggiunte intenzionalmente nei prodotti, con l’obiettivo di ridurne la dispersione nell’ambiente.
La normativa prevede inoltre obblighi di comunicazione lungo la catena di fornitura e verso l’Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA), con informazioni anche sugli usi delle microplastiche nei siti industriali. Parte di tali obblighi è già in vigore in parte dal 17 ottobre 2025, mentre ulteriori disposizioni entreranno progressivamente in applicazione nei prossimi anni.

La normativa prevede:

  • obblighi di comunicazione lungo la catena di fornitura a valle ed in parte anche nei confronti dell’Agenzia Europea della Chimica ECHA, con una serie di informazioni anche sugli usi delle microplastiche presso i siti industriali. L’obbligo in parte già in vigore dal 17 ottobre 2025;
  • divieto di progressiva immissione sul mercato dal 17/10/2027 di prodotti da sciacquare (cosmetici) salvo eccezioni specifiche;
  • divieto di progressiva immissione sul mercato dal 17/10/2028 di prodotti quali, ad esempio, Detergenti, cere, lucidanti e prodotti per la profumazione dell’aria.
La restrizione interesserà in modo diretto diverse tipologie di imprese, tra cui:
  • produttori di polimeri e materie prime plastiche (pellet, polveri, fiocchi, fibre o scaglie utilizzati come input per la produzione industriale);
  • utilizzatori industriali a valle, che incorporano microplastiche nei processi di estrusione, compounding o formulazione di miscele;
  • imprese che immettono sul mercato prodotti finiti contenenti microplastiche.
Tra le principali filiere potenzialmente coinvolte rientrano:
  • estrusione e stampaggio della plastica
  • lavorazioni della gomma
  • adesivi e composti chimici per l’edilizia
  • produzione di cosmetici e detergenti
  • tessile e conceria
  • fertilizzanti e biocidi
  • dispositivi medici
  • filiera del packaging plastico
  • materiali per pavimentazioni sportive (materiali plastici di riempimento e intaso)
  • recupero e riciclo degli scarti plastici (post lavorazione e post consumo) e rigranulatori
Il webinar rappresenta quindi un’importante occasione per le imprese per comprendere se e in quale misura siano soggette ai nuovi obblighi di comunicazione, sia come produttori di polimeri o prodotti contenenti microplastiche, sia come utilizzatori industriali che incorporano tali materiali nei propri processi produttivi.
La partecipazione consentirà inoltre di acquisire gli elementi necessari per rispondere alle richieste informative della catena di fornitura, effettuare eventuali comunicazioni all’ECHA e adeguarsi correttamente alle restrizioni previste dalla normativa europea.

Tutte le informazioni sull’evento, incluso il link per la registrazione, sono disponibili al seguente indirizzo:
https://reach.mise.gov.it/eventi2/388-save-the-date-24-marzo-2024-webinar-enea-mimit-confapi-sulle-microplastiche,

Il link di accesso al webinar sarà inviato solo dopo l’avvenuta registrazione.

(SN/am)