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Informatica e gestione aziendale: nuovi corsi disponibili

Con la presente si segnala che nell’offerta formativa di Confapi sono stati introdotti e calendarizzati nell’area informatica e gestione aziendale.
DALL’ORGANIZZAZIONE DEI DATI ALLA BUSINESS INTELLIGENCE NELL’ECOSISTEMA MICROSOFT – SOFTWARE UTILIZZATI: EXCEL E POWER BI
Prima ancora di scegliere il software aziendale del momento, la vera svolta sta nel saper organizzare i dati alla radice. Questo corso insegna un metodo semplice e concreto per riordinare le informazioni aziendali, eliminare le tabelle sparse e minimizzare le ore dedicate a copia-incolla manuali e riscritture. Il risultato è che l’azienda riduce i costi e i tempi di gestione e monitora i suoi indicatori in tempo reale, mentre le persone lavorano con meno stress e maggiore precisione.

GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI DATI AZIENDALI

Le aziende hanno ormai a disposizione una grande quantità di dati sui loro processi e prodotti, ma spesso questi non vengono adeguatamente valorizzati per trarre informazioni e attuare strategie di miglioramento. Il corso è volto a introdurre i concetti base inerenti all’analisi e all’elaborazione dei dati, illustrare possibili tecniche di corretta acquisizione, organizzazione, gestione, analisi e interpretazione dei dati disponibili in azienda, utilizzando strumenti noti (ad esempio Excel) dalle funzioni inesplorate.
 
IL NUOVO REGOLAMENTO MACCHINE 2023/1230/UE E REQUISITI DI CYBERSECURITY
Il corso si propone di fornire una conoscenza approfondita sui requisiti del nuovo Regolamento Macchine 2023/1230/UE e sugli aspetti tecnici legati alla cybersecurity.
 
DIRETTIVA NIS2 – LA CYBERSECURITY NELLE AZIENDE
Fornire un chiaro approccio ai rischi che la cybersecurity in azienda e i relativi obblighi e applicazioni della normativa europea NIS2.
 
Invitiamo a consultare tutte le proposte formative e i calendari sul sito dedicato o contattarci al 0341.282822, formazione@confapi.lecco.it

(SB/tm)
 




Webinar tecnico: “Iper-Ammortamento 2026: le misure attuative”

Informiamo che martedì 15 settembre 2026, alle ore 14.30, si terrà il webinar tecnico focalizzato sui nuovi provvedimenti attuativi dell’Iper-Ammortamento 2026.

Questo seminario online è la replica, per chi non ha potuto partecipare, dell’incontro tenutosi in presenza nella nostra sede il luglio scorso.

L’incontro rappresenta un’importante occasione per orientarsi tra le novità normative e cogliere tempestivamente le opportunità di investimento per le imprese.

Insieme ai nostri esperti, il Dott. Massimo Fumagalli (Commercialista) e l’Ing. Guido Sala, approfondiremo:

  • le opportunità disponibili: i vantaggi fiscali previsti per il nuovo anno.
  • le modalità di accesso: la roadmap e i requisiti per richiedere gli incentivi.
  • i limiti normativi: le criticità e gli aspetti tecnici a cui prestare la massima attenzione per evitare sanzioni.
     

Per partecipare è obbligatoria l’iscrizione CLICCANDO QUI

La mattina del webinar verrà inviato agli iscritti il link per partecipare.

(MS/am)




“Evelina Christillin: la cultura che lascia il segno”: martedì 22 settembre 2026 ore 10

Nell’ambito delle attività della Rete Lariana per la Transizione Sostenibile, si segnala l’evento di martedì 22 settembre 2026 ore 10.00 presso la Camera di Commercio Como-Lecco, Via Parini 16, Como.

Evelina Christillin terrà la lectio magistralis dal titolo “LA CULTURA CHE LASCIA IL SEGNO: EVENTI, LUOGHI E MEMORIA PER LA PARTECIPAZIONE E LA TRANSIZIONE SOSTENIBILE”.
L’evento è rivolto a tutte le imprese, le associazioni e gli altri enti del territorio lariano, come occasione di condivisione dell’esperienza di una personalità prestigiosa, per rilanciare e alimentare il networking e l’impegno a connettere lavoro e cultura.
Partendo dalla sua esperienza alla guida di grandi eventi e istituzioni culturali, l’intervento di Evelina Christillin offre uno spunto di riflessione su come cultura, sport, valorizzazione dei luoghi e memoria collettiva possano diventare leve concrete di partecipazione civica e transizione sostenibile per i territori.
La relatrice è una dirigente d’azienda, dirigente pubblica e dirigente sportiva italiana, nata a Torino il 27 novembre 1955, nota soprattutto per il suo impegno nello sport, nella cultura e nelle istituzioni museali.

Questo il link di iscrizionehttps://forms.gle/UkTDYdXjjKN516k57

In allegato: locandina con il save the date.

All’incontro seguirà una tavola rotonda con gli stakeholder locali e il light lunch.

Nel pomeriggio proseguono i lavori per gli aderenti alla rete lariana ma anche per i nuovi che intendono avvicinarsi al gruppo di lavoro.

Se volete più informazioni e/o intendete partecipare, segnalatelo in associazione a Silvia Negri: silvia.negri@confapi.lecco.it

(SN/am)




Formazione sicurezza chimica MOCA: corsi disponibili in associazione

Con la presente si segnala che nell’offerta formativa di Confapi Lecco Sondrio, sono stati introdotti una serie di corsi sulla sicurezza chimica, per i materiali che vengono a contatto con alimenti (MOCA), che si aggiungono a quelli sui temi ambientali e sulle diverse tipologie di certificazioni.
La trattazione è rivolta a produttori di imballi o utilizzatori, ed è declinata in base ai materiali:
  • Legno e sughero
  • Carta, plastica e altri imballaggi alimentari
Invitiamo tutti gli associati a consultare le proposte di corsi sul sito dedicato e ad avanzare eventuali richieste specifiche che possono essere comunque organizzate ad hoc e finanziate dal Fapi.

Alcuni corsi sono già programmati, altri invece possono essere programmati non appena ci viene inviata la segnalazione di interesse.

Se ci sono richieste su temi specifici, scrivete pure in associazione, contattate Silvia Negri o Stefania Beretta, in modo da valutare e formalizzare nuove proposte: silvia.negri@confapi.lecco.it, formazione@confapi.lecco.it

(SN/am)

 




Laboratorio RE-FIL ECO2: tutela della biodiversità e rimozione del carbonio. Percorso formativo gratuito da ottobre 2026 ad aprile 2027

Per le imprese che vogliono iniziare o continuare a formarsi e ad investire sulle tematiche della sostenibilità, si segnala un nuovo percorso formativo gratuito ideato per guidare le imprese del territorio lariano verso le nuove sfide della sostenibilità ecologica. Il percorso nasce nell’ambito del progetto di Unioncamere “Transizione energetica e sostenibile”, promosso a valere sul Fondo di Perequazione 2025 – 2026.
Il programma (ottobre 2026 – aprile 2027) affronta in modo pratico temi centrali per il futuro dei mercati: 
  • tutela della biodiversità e gestione dei rischi ambientali;
  • gestione dell’impronta carbonica (carbon footprint) nelle strategie aziendali;
  • rendicontazione efficace degli impatti ambientali positivi generati. 
La partecipazione al percorso formativo è completamente gratuita ed è aperta a imprese, enti e organizzazioni del territorio lariano. Per garantire la massima efficacia e interattività delle attività laboratoriali, potranno partecipare fino a un massimo di 8 imprese.
Con il titolo “laboratorio di Economia Circolare: tutela della biodiversità e carbon removal – RE-FIL ECO2” il percorso offre formazione specialistica di alto livello e stimola le sinergie tra le imprese locali. 
Il percorso si articola in due fasi complementari, per un totale di 7 appuntamenti
  1. Workshop laboratoriali (Formazione teorico-pratica)
Analisi dei rischi nature-related, individuazione degli hotspot di fragilità ecologica locale e definizione di strumenti pratici per misurare dipendenze, impatti e potenziale rigenerativo. 
Quattro incontri (da 2 a 4 ore ciascuno) distribuiti tra ottobre 2026 e aprile 2027 (in presenza e/o online)
  1. Visite sul territorio (Formazione sul campo)
Studio sul campo delle migliori pratiche di incremento della biodiversità e rimozione del carbonio, visite ad aree pilota e confronto diretto con i referenti dei progetti territoriali già avviati. 
Tre uscite sul territorio tra gennaio e marzo 2027
Modalità di partecipazione: le candidature verranno selezionate e accolte in base all’ordine cronologico di iscrizione. Per presentare la candidatura della propria azienda, è necessario iscriversi tramite la compilazione dell’apposito modulo online.

In associazione, si può contattare Silvia Negri se interessati: silvia.negri@confapi.lecco.it

(SN/am)




Rapporto congiunturale Confapi sullo stato di salute delle PMI industriali italiane

Confapi ha presentato venerdì scorso i risultati del nuovo Rapporto Congiunturale sul primo semestre 2026 e aspettative secondo semestre delle piccole e medie imprese industriali, basato su un campione di 2.000 aziende associate, ampiamente rappresentativo del mondo delle Pmi italiane. L’indagine scatta una fotografia delle aspettative e delle strategie del tessuto imprenditoriale privato di fronte alle grandi sfide geopolitiche, macroeconomiche e tecnologiche globali.

Scarsi effetti dai dazi Usa, molta preoccupazione per il perdurare delle difficoltà alla libera circolazione nello stretto di Hormuz, crescita programmata degli investimenti nel settore dell’intelligenza artificiale, basso ricorso e aumento delle difficoltà nell’accesso al credito.

Questi i principali risultati che sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa da Cristian Camisa, Presidente della Confederazione italiana piccola e media industria privata e Vicepresidente European Entrepreneurs-CEA-PME.

Dalla nostra indagine – spiega il Presidente, Cristian Camisa – emerge una crescente preoccupazione per una situazione che continua a protrarsi e che si sta trasformando in un peggioramento nel secondo semestre, alimentando un clima di forte e persistente incertezza. Per le nostre imprese non c’è fattore più penalizzante dell’incertezza: quando il quadro cambia continuamente, le aziende tendono inevitabilmente a rimandare gli investimenti e a rivedere o rinviare le proprie strategie sui mercati esteri. Alle problematiche dovute alle crisi internazionali si aggiungono oggi quelle sempre più evidenti nell’accesso al credito, che rischiano di frenare ulteriormente la capacità di investimento e di crescita delle imprese. Come sempre, le Pmi italiane stanno dimostrando una straordinaria resilienza e una grande capacità di tenuta. Ma proprio per sostenerle è necessario, ora più che mai, un intervento strutturale da parte delle Istituzioni e del Governo. Occorre – conclude Camisa – una politica industriale chiara, strumenti concreti e condizioni di maggiore stabilità, affinché le imprese italiane possano competere ad armi pari con le loro concorrenti europee e continuare a rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali”.

Geopolitica: i rischi percepiti tra dazi e rotte commerciali

Le imprese italiane mostrano una sorprendente resilienza psicologica di fronte ad alcune minacce globali, mentre esprimono forte allarme per la stabilità delle catene di fornitura energetica e logistica. Nel dettaglio, l’analisi dell’impatto dei dazi statunitensi sull’attività delle imprese evidenzia per l’87,5% del campione effetti limitati sulle Pmi industriali pur segnalando aree di attenzione legate all’aumento dei costi lungo le catene di approvvigionamento. Il mercato americano viene affrontato comunque con strategie di mitigazione già in corso.

Diversi gli impatti per la crisi in Medio Oriente e per la situazione dello Stretto di Hormuz: per il 69,5% sono attesi effetti negativi per le attività, con una conseguente diminuzione della redditività; per il 50% delle Pmi le ricadute negative del blocco di Hormuz sono già in corso. I blocchi logistici e i conseguenti rincari energetici sono percepiti come una minaccia immediata e sistemica per la produzione, con un ricadute su fatturato, ordini e utili.

 

Investimenti, difficoltà crescenti per l’accesso al credito

Meno della metà delle imprese (48,3%) ha effettuato investimenti nel corso del primo semestre, con il 51,7 che non ha programmato invece piani pluriennali di crescita. Preoccupazione per l’accesso al credito: nel periodo di riferimento, il 66,5% delle Pmi industriali italiane non ha avanzato domande al sistema bancario per nuove risorse finanziarie, percentuale in crescita del 7,8% rispetto al 2025. Questo dato testimonia la percezione di una forte difficoltà nella richiesta di credito, spingendo la maggioranza delle aziende a non tentare nemmeno l’interlocuzione con gli istituti bancari per timore di rifiuti (35%), condizioni troppo onerose (30,8%) o richiesta di eccessive garanzie (27%), con conseguenti scelte di autofinanziamento da parte delle Pmi. È evidente una profonda distanza tra le necessità del sistema produttivo e l’offerta del sistema bancario, che si traduce quindi in un fenomeno di rinuncia preventiva, con il 56% delle Pmi che ricorre all’autofinanziamento con conseguente indebolimento degli asset patrimoniali.

Innovazione: in crescita gli investimenti sull’Intelligenza Artificiale

Gli investimenti nell’AI delle Pmi industriali sono in crescita; con riferimento al Piano 5.0 questo strumento è stato utilizzato dall’8% delle Pmi. Il 23,3% delle aziende del campione prevede piani specifici, ma con riferimento ai soli investimenti immateriali la percentuale sale al 43,8%. Le tecnologie AI vengono considerate una leva imprescindibile per incrementare la produttività (60,7%), ottimizzare i costi (90,1%) e potenziare capacità di elaborazione e gestione dei dati (82%).

Per approfondire, al link la presentazione dei risultati dell’Indagine.

https://www.confapi.org/images/img/pdf/indagini/Presentazione-Indagine-congiunturale-Confapi-I-sem-2026.pdf




Bandi e agevolazioni: monitoraggio opportunità

Con la ripresa delle attività dopo la pausa estiva, può essere utile fare il punto su strumenti e opportunità a sostegno degli investimenti delle imprese. Per offrire un primo orientamento, abbiamo selezionato alcune misure attive o in arrivo. Si tratta di strumenti diversi per tipologia di contributo (fondo perso/finanziamento a tasso zero/agevolazioni fiscale) con focus su attività strategiche quali: internazionalizzazione, digitalizzazione, innovazione e sviluppo, sostenibilità.


Nelle pagine che seguono è disponibile una sintesi con le informazioni principali sulle singole misure. Si tratta di una prima informativa, da approfondire con verifiche personalizzate. Particolare attenzione va posta alle date di apertura degli sportelli: per alcuni bandi le risorse vengono assegnate in ordine cronologico e diventa quindi determinante presentare domanda subito, all’apertura dello sportello.
 
Per capire quali sono le migliori opportunità per sostenere i vostri programmi di investimento, svolgere una verifica di fattibilità e trovare assistenza per gestire tutto l’iter agevolativo,
ApiTech è a disposizione alla mail
bandi@api-tech.it



BANDI E AGEVOLAZIONI: MONITOR OPPORTUNITÀ – SETTEMBRE 2026
 
 

INTERNAZIONALIZZAZIONE E FIERE
Bando Apertura / modalità Target Investimenti ammissibili Agevolazione
Fiere internazionali all’estero – CCIAA Como-Lecco 10/09/26 ⚠️
CLICK DAY
MPMI con sede legale o unità locale nelle province di Como e Lecco Partecipazione a fiera internazionale all’estero nel 2026: iscrizione, stand, allestimento, catalogo e trasporto Fondo perduto 50%, max €5.000
Fiere Internazionali in Lombardia – 2° sportello Operativo
Procedura a sportello
MPMI lombarde Partecipazione come espositore diretto a 1 o 2 fiere internazionali in Lombardia dal 01/09/2026 al 31/12/2027. Rendicontazione a costi standard semplificati. 50% PMI, fino al 60% per micro/startup; max €15.000 nuovi espositori, €8.000 altre casistiche. Investimento minimo €6.000
Fiere internazionali in forma aggregata – Regione Lombardia Operativo.
Procedura valutativa a sportello
Partenariati di almeno 5 MPMI lombarde Partecipazione a fiere internazionali che si svolgono entro il 31/3/28, afferenti ai diversi settori previsti dal bando. Domanda da presentare 6 mesi prima dell’inizio fiera. Fondo perduto al 90%, max €200.000 per partenariato e per manifestazione fieristica.
MACCHINARI, DIGITALIZZAZIONE, FOTOVOLTAICO E CYBERSECURITY
Bando Apertura / modalità Target Investimenti ammissibili Agevolazione
SIMEST – Transizione Digitale o Ecologica Operativo.

Dal 21/09/26 nuovo focus “AI e Quantum Computing”

Imprese con sede in Italia e almeno 2 esercizi completi e requisiti specifici in base alla sottomisura: esportatrici, energivore, efficientamento energetico, AI Digitalizzazione, software/hardware, Industria 4.0, cloud, cybersecurity, AI, efficientamento energetico e idrico, certificazioni e investimenti patrimoniali Finanziamento agevolato + possibile fondo perduto 10%-30% secondo caratteristiche dell’impresa/progetto
Voucher Cloud & Cybersecurity – MIMIT Dal 10/11/26. Procedura a sportello, possibile CLICK DAY PMI, lavoratori autonomi e professionisti Cloud, cybersecurity, firewall, software di sicurezza, IaaS/PaaS, ERP, CRM, SaaS e servizi collegati 50% fondo perduto, max €20.000. Investimento minimo €4.000
Iper-ammortamento 2026 – Nuovo Piano Transizione 5.0 Operativo
Procedura tramite prenotazione GSE, no click day
Tutte le imprese Beni materiali e immateriali strumentali 4.0 ricompresi negli Allegati IV e V; impianti per autoproduzione di energia rinnovabile e sistemi di stoccaggio
Investimenti agevolabili dal 01/01/2026 al 30/09/2028.
Risparmio fiscale pari a circa il 43% per investimenti fino a €2,5 mln, con maggiorazione fiscale del costo del 180%; 100% oltre €2,5 mln e fino a €10 mln; 50% oltre €10 mln e fino a €20 mln
Nuova Sabatini – beni strumentali 4.0 Operativa.
Investimenti agevolabili solo se avviati successivamente alla domanda
MPMI Acquisto tramite finanziamento bancario o leasing di macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali nuovi. Investimenti da €20.000 a €4 mln, con finanziamento/leasing max 5 anni. Prevista anche linea per beni non 4.0 Contributo ad abbattimento tasso interessi, pari indicativamente al 10% dell’investimento per beni 4.0 (7% per beni non 4.0)
INNOVAZIONE, RICERCA E SVILUPPO
Bando Apertura / modalità Target Investimenti ammissibili Agevolazione
SI4.0 2026 Domande entro 25/09/26. Procedura a graduatoria, no ordine cronologico MPMI con sede operativa nelle circoscrizioni camerali di BG, BS e MI-MB-LO Sviluppo di nuove soluzioni 4.0: AI, robotica, IoT, Digital Twin, cybersecurity, cloud, Big Data, software, attrezzature e consulenze 50% fondo perduto, max €30.000. Investimento minimo €25.000
Rafforza e Innova – Regione Lombardia Domande entro 31/03/27, ma risorse in esaurimento. Procedura valutativa a sportello PMI lombarde che realizzano un progetto di trasferimento tecnologico in collaborazione con Organismi di Ricerca Progetti di trasferimento tecnologico e sviluppo di soluzioni innovative, servizi tecnico-scientifici e utilizzo di laboratori degli OdR; ammessi anche materiali, software/licenze e personale dedicato Fondo perduto fisso di €30.000. Investimento minimo €50.000
Collabora & Innova 2 – Regione Lombardia Domande entro il 22/09/26. Procedura valutativa a graduatoria, no click day Partenariati da 3 a 8 soggetti, composti da PMI, grandi imprese e Organismi di Ricerca pubblici/privati; obbligatoria almeno una PMI e un OdR Progetti complessi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, finalizzati allo sviluppo di innovazioni di prodotto/processo e al trasferimento tecnologico Fondo perduto: 60% piccole imprese, 50% medie imprese, 40% grandi imprese e Organismi di Ricerca
Sviluppo Tecnologico delle Startup Innovative Domande entro il 25/11/26. Graduatoria, no click day Startup innovative early stage; in linea generale costituite da ≤36 mesi Prototipi/MVP, test, sperimentazione, ingegnerizzazione, software/hardware, materiali, consulenze, certificazioni e personale 80% fondo perduto, max €1 mln, elevabile a €1,5 mln nelle zone assistite.
Investimento minimo €150.000
SOSTENIBILITÀ ED ECONOMIA CIRCOLARE
Bando Apertura / modalità Target Investimenti ammissibili Agevolazione
Ri.Circo.Lo. – Filiere prioritarie Domande entro il 05/11/26. Graduatoria, no click day PMI lombarde, singole o aggregate Economia circolare nelle filiere plastica/polimeri, tessile, RAEE, batterie, fosforo e materie prime critiche; macchinari, impianti, software, consulenze, sperimentazione Fondo perduto variabile; in de minimis 60% piccole / 50% medie; negli altri regimi fino a €1,5 mln.
Investimento minimo €50.000
Circolarità e sostenibilità per le PMI lombarde Apertura da definire – bando attuativo di prossima pubblicazione MPMI lombarde, singole o aggregazioni di almeno 3 imprese Studio ambientale + investimento in eco-design, efficienza delle risorse, recupero scarti, riciclo, macchinari, impianti, software e tecnologie Fondo perduto variabile, fino a €1 mln per impresa + max €40.000 per studio ambientale.
 Investimento minimo €50.000
CERTIFICAZIONI E PROPRIETÀ INDUSTRIALE
Bando Apertura / modalità Target Investimenti ammissibili Agevolazione
Certificazioni Avanzate – Regione Lombardia 28/07/26 – 30/12/27 salvo esaurimento risorse. Procedura a sportello PMI con sede operativa in Lombardia Certificazioni per filiere strategiche: aerospazio, medicale, automotive, chimica, energia, nucleare, Oil & Gas, cybersecurity; certificazione, consulenze, test e formazione 70% fondo perduto, max €220.000.
Investimento minimo €70.000
Brevetti – Regione Lombardia Aperto dal 25/09/23 PMI lombarde Deposito di nuovi brevetti europei/internazionali ed estensione di brevetti tramite EPO/PCT
Rendicontazione a costi standard
Fondo perduto 80%, elevabile al 90%
Marchi+ – MIMIT Prossima pubblicazione – CLICK DAY MPMI che hanno registrato un marchio UE/internazionale Costi sostenuti per la registrazione di marchi UE presso EUIPO (Misura A) e/o internazionali presso OMPI/WIPO (Misura B) Fondo perduto fino all’80%, max €6.000 per marchio UE; 90%, max €9.000 per marchio OMPI/WIPO (riferimento edizione 2025)
Brevetti+ / Disegni+ – MIMIT Prossima pubblicazione – CLICK DAY MPMI che intendono investire nella valorizzazione economica di brevetti, disegni e modelli Acquisizione di servizi specialistici per progettazione, ingegnerizzazione, industrializzazione e valorizzazione economica del brevetto/disegno/modello Brevetti+: 80%, max €140.000, elevabile all’85% / 100% in specifici casi. Disegni+: 80%, max €60.000 (riferimento edizione 2025
NUOVE IMPRESE
Bando Apertura / modalità Target Investimenti ammissibili Agevolazione
Nuova Impresa 2026 – Regione Lombardia Aperto dal 30/04/26 fino a esaurimento risorse MPMI lombarde nate dopo il 1° giugno 2025; anche lavoratori autonomi e professionisti Beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi, hardware/software, marchi, brevetti, (costi in conto capitale obbligatori per almeno il 50%) +  consulenze, locazione e comunicazione 50% fondo perduto, max €10.000.
Investimento minimo €3.000
ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero – Invitalia Operativo.
Procedura a sportello.
Imprese costituite da non più di 60 mesi o persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa in forma societaria (oltre la metà numerica dei soci e delle quote composta da giovani 18-35 anni e/o donne Creazione e sviluppo d’impresa: opere, macchinari, impianti, attrezzature, programmi informatici/ICT, brevetti e, nei limiti previsti, capitale circolante Finanziamento a tasso zero fino al 90% delle spese ammissibili (esauriti fondi per quota a fondo perso prima prevista al 10%)
Autoimpiego Centro-Nord – Invitalia Operativo.
Procedura a sportello fino a esaurimento risorse
Giovani 18-34 anni inattivi, inoccupati o disoccupati, disoccupati GOL e working poor, che avviano nuove attività nelle regioni del Centro-Nord Avvio di imprese, lavoro autonomo e attività professionali. Macchinari, impianti, attrezzature, arredi, software/ICT, immobilizzazioni immateriali, servizi specialistici e opere edili nei limiti previsti Voucher 100% fondo perduto fino a €30.000, elevabile a €40.000; in alternativa 65% fondo perduto per programmi fino a €120.000 e 60% per programmi da €120.000 a €200.000
 
 
Per informazioni e assistenza:
ApiTech srl – bandi@api-tech.it



Obblighi verso lo SDI per le fatture estere sotto la soglia dei 300 euro

Per le fatture estere di importo inferiore a 300 euro resta utilizzabile il documento riepilogativo previsto dall’art. 6 del D.P.R. n. 695/1996. Le fatture di acquisto relative ai beni che formano oggetto dell’attività propria dell’impresa, se di importo inferiore a 300 euro:
  • possono essere registrate complessivamente,
  • entro i normali termini previsti,
  • mediante un documento riepilogativo che riporta i numeri attribuiti alle singole fatture da parte dell’acquirente, oltre che l’imponibile e l’imposta complessiva, distinti per aliquota.
A norma del successivo n. 6-bis tale semplificazione opera anche con riferimento alle fatture emesse ai sensi dell’art. 17, comma 2, D.P.R. n. 633/1972 (reverse charge).
La semplificazione riguarda però solo la registrazione contabile: il contribuente non viene esonerato anche dall’obbligo di trasmettere allo SdI il documento elettronico per le operazioni in reverse charge.
Con riferimento alle operazioni relative ai seguenti tipo documento:
  • TD17 (servizi dall’estero),
  • TD18 (acquisti intracomunitari di beni)
  • TD19 (altri acquisti da soggetti esteri nei casi previsti)
Il contribuente dovrà quini procedere con al trasmissione elettronica tramite SDI, nei tempi previsti, per ogni singola fattura/operazione eseguita.
È dunque possibile evitare la registrazione analitica di ogni singola fattura mediante il documento riepilogativo (TD12), ma non è corretto rinviare tutte le operazioni a un’unica autofattura cumulativa. Il reverse charge deve essere eseguito puntualmente nel corretto periodo di liquidazione e le singole fatture devono rimanere identificabili.
 
(MF/ms)



Imu: la nuova dichiarazione solo in via telematica

Il D.Lgs. 147/2026 (c.d. D.Lgs. su tributi locali e federalismo fiscale) reca alcune rilevanti novità in materia di IMU.

Sul versante degli obblighi dichiarativi, l’art. 26 del D.Lgs. ha introdotto il comma 768-bis dell’art. 1 della L. 160/2019, che prevede l’adozione di un nuovo modello dichiarativo “unitario” ai fini IMU, trasmissibile esclusivamente con modalità telematiche e valido per tutti i soggetti passivi (compresi gli enti non commerciali che beneficiano dell’esenzione ex art. 1 comma 759 lett. g) della L. 160/2019).

Il nuovo modello dichiarativo IMU, da adottare con successivo decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze, esclude dunque la possibilità di inviare la dichiarazione in forma cartacea e costituisce l’unica modalità per assolvere l’adempimento dichiarativo.

Contestualmente all’introduzione del citato comma 768-bis, l’art. 26 del D.Lgs. 147/2026 dispone l’abrogazione dei commi 769 e 770, recanti la previgente disciplina dichiarativa, che distingueva tra dichiarazione IMU “ordinaria” (modello dichiarativo IMU/IMPi) e dichiarazione IMU per gli enti non commerciali di cui al comma 759 lett. g (dichiarazione IMU ENC).

In attesa che il nuovo modello venga adottato con apposito DM, i contribuenti continuano comunque a utilizzare i modelli dichiarativi attualmente in vigore.

Anche il nuovo modello dichiarativo IMU andrà trasmesso entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.

Per beneficiare dell’esenzione dall’IMU per gli immobili merce (art. 1 comma 751 della L. 160/2019) e per poter applicare l’assimilazione all’abitazione principale per gli alloggi sociali nonché per gli immobili posseduti da appartenenti a forze armate, a forze di polizia, al corpo dei vigili del fuoco e alla carriera prefettizia (art. 1 comma 741 lett. c) nn. 3 e 5) della L. 160/2019), viene confermata la necessità, in ogni caso, di attestare nella dichiarazione IMU il possesso dei requisiti prescritti.

Come nella disciplina previgente, per la generalità dei soggetti passivi IMU (esclusi gli enti non commerciali), una volta presentata, la dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modifiche delle circostanze dichiarate da cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta.

Con riguardo invece agli enti non commerciali che beneficiano dell’esenzione IMU di cui al comma 759 lett. g), è ribadito l’obbligo di presentare la dichiarazione per ciascun anno, pure se non sono sopravvenute variazioni.

Le circostanze in cui va presentata la dichiarazione saranno individuate con il DM di adozione del nuovo modello dichiarativo.

Quale ulteriore novità in materia di IMU, va richiamato l’art. 32 del DLgs. 147/2026, che ha ampliato i termini per l’accertamento dell’IMU nel caso in cui la rendita catastale del fabbricato, proposta con atto di aggiornamento catastale mediante DOCFA, venga rettificata dall’Agenzia delle Entrate-Territorio.

In tale circostanza, in deroga ai termini di accertamento ex art. 1 comma 161 della L. 296/2006, viene riconosciuta al Comune la possibilità di accertare la maggiore IMU (determinata in base alla differenza tra la rendita rettificata e quella proposta), entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello del passaggio in giudicato della sentenza che decide la controversia catastale, con la sola applicazione degli interessi legali. Entro gli stessi termini, qualora il giudizio catastale si concluda con l’accoglimento del ricorso, il contribuente può chiedere il rimborso della maggiore IMU versata (in base alla rendita rettificata, poi annullata) e non dovuta; il Comune effettua il rimborso entro 180 dalla presentazione dell’istanza.

Ridotte le sanzioni dichiarative dell’IMU

Da segnalare, infine, l’art. 12 del D.Lgs. 147/2026, in materia di sanzioni, che oltre a recare novità valide per la generalità dei tributi locali, con specifico riferimento all’IMU ha disposto la riduzione delle sanzioni dichiarative ex art. 1 comma 775 della L. 160/2019.

In particolare, per le violazioni dichiarative commesse a partire dal 1° gennaio 2027, l’art. 12 comma 5 del D.Lgs. 147/2026 stabilisce che:

  • l’omessa presentazione della dichiarazione IMU è punita con una sanzione amministrativa pari al 100% del tributo non versato, con un minimo di 50 euro;
  • l’infedele dichiarazione IMU è punita con una sanzione amministrativa pari al 40% del tributo non versato, con un minimo di 50 euro.
Per le violazioni dichiarative commesse entro il 31 dicembre 2026 resta fermo, invece, che l’omessa presentazione della dichiarazione IMU è punita con una sanzione che va dal 100% al 200% del tributo non versato, con un minimo di 50 euro, mentre in caso di infedele dichiarazione IMU si applica una sanzione che va dal 50% al 100% del tributo non versato, con un minimo di 50 euro.

(MF/ms)




Valute estere luglio 2026

Si comunica l’accertamento delle valute estere per il mese di luglio 2026 (Provv. Agenzia delle Entrate del 10 agosto  2026)

Art. I

Agli effetti delle norme dei titoli I e II del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come modificato dal decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344, che vi fanno riferimento, le medie dei cambi delle valute estere calcolati a titolo indicativo dalla Banca d’Italia sulla base delle quotazioni di mercato sono accertate per il mese di luglio 2026 come segue:
 

 

  Per 1 Euro
Dinaro Algerino 152,0441
Peso Argentino 1696,9502
Dollaro Australiano 1,6396
Real Brasiliano 5,8449
Dollaro Canadese 1,6119
Corona Ceca 24,2073
Renminbi (Yuan)Cina Repubblica Popolare 7,7371
Corona Danese 7,4752
Yen Giapponese 185,5391
Rupia Indiana 109,4158
Corona Norvegese 11,0822
Dollaro Neozelandese 1,9768
Zloty Polacco 4,3179
Sterlina Gran Bretagna 0,85392
Nuovo Leu Rumeno 5,2372
Rublo Russo 0
Dollaro USA 1,1417
Rand (Sud Africa) 18,8035
Corona Svedese 11,0458
Franco Svizzero 0,9256
Dinaro Tunisino 3,3693
Hryvnia Ucraina 51,0377
Forint Ungherese 359,4683
 

 
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, al seguente link, cambi di luglio, sono a disposizione i dati sui cambi relativi alle restanti valute riportate nel decreto in oggetto.

(MP/am)