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Implementato protocollo Confapi-Carabinieri per la legalità

Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale Teo Luzi, e il Presidente di Confapi, Cristian Camisa, hanno implementato il protocollo di intesa, già sottoscritto nel giugno 2021, per lo svolgimento di conferenze, convegni e seminari in materia di tutela del patrimonio informativo aziendale, economia circolare e gestione dei rifiuti nonché analisi dei rischi e delle misure per la prevenzione di infiltrazioni della criminalità organizzata.

Alla luce del successo dell’iniziativa e dei riscontri ottenuti a livello delle organizzazioni territoriali, la collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e Confapi è stata ampliata e prevede una particolare attenzione alla sicurezza sui luoghi di lavoro, allo scopo di elevare il livello di formazione del mondo imprenditoriale sugli obblighi, sui divieti e sulle buone pratiche in materia nonché allo sfruttamento del lavoro e del caporalato, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di adeguate condizioni di legalità nel mondo del lavoro nonché di salute e sicurezza dei lavoratori.

Quali delegati all’attuazione del protocollo sono stati confermati il Capo Ufficio Operazioni del Comando Generale dei Carabinieri e il vicepresidente nazionale di Confapi, Francesco Napoli.




Confapi al tavolo con la Ministra Calderone per la sicurezza sul lavoro

Il Vicepresidente di Confapi, Francesco Napoli, ha preso parte alla riunione svoltasi al Ministero del Lavoro alla presenza della Ministra Marina Elvira Calderone sul tema della sicurezza sul lavoro.

“Il nostro sistema di tutela della sicurezza e della legalità del lavoro – ha detto Napoli nel suo intervento – soffre di un alto tasso di regolazione normativa e di un basso livello di effettività della prevenzione e della repressione, traducendosi spesso in una iperburocratizzazione delle procedure. Crediamo opportuno rendere conveniente per l’imprenditore ammodernare i macchinari e gli strumenti di lavoro acquisendone di nuovi, non solo più efficienti in termini di produttività, ma anche a livello di sicurezza. Sarebbe anche necessario ipotizzare percorsi di formazione non generici e burocratici, ma tarati sulle mansioni specifiche”.

“Come Confapi – ha sottolineato il vicepresidente – condividiamo le idee del Governo di rafforzare le misure di sicurezza dei giovani che svolgono apprendistato cosa che favorirebbe anche un matching migliore tra domanda e offerta. Sarebbe auspicabile poi che parallelamente alla prevenzione si sviluppasse la cultura della sicurezza che dovrebbe partire dalle scuole e quindi diventare una vera e propria materia scolastica”.

Tra le altre proposte portate da Confapi al tavolo ministeriale l’introduzione di uno strumento ispettivo collaborativo teso alla prevenzione rispetto a quello attualmente previsto che è eminentemente sanzionatorio; la detassazione delle spese per la sicurezza nei luoghi di lavoro, la semplificazione del Documento di valutazione dei rischi.




Autotrasportatori: resa nota la misura della deduzione forfetaria

Scende a 48 euro la misura della deduzione forfetaria per gli autotrasportatori.

Con comunicato del 16 giugno, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha reso note le misure dell’agevolazione per il periodo d’imposta 2022, da indicare nel modello Redditi 2023.

Si tratta, nello specifico, della deduzione forfetaria di cui all’art. 66 comma 5 primo periodo del TUIR, con riferimento alla quale, nonostante gli importi deducibili siano previsti direttamente dalla citata norma, la misura effettiva della deduzione forfetaria viene fissata annualmente, tenendo conto dello stanziamento annuale previsto e dell’adeguamento alle variazioni dell’indice ISTAT.

Con il comunicato il Ministero dell’Economia e delle finanze, d’intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sulla base delle risorse disponibili, ha quindi definito le misure agevolative relative alle deduzioni forfetarie per spese non documentate (art. 66 comma 5 primo periodo del TUIR) a favore degli autotrasportatori nel 2023.

In particolare, per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il Comune in cui ha sede l’impresa (autotrasporto merci per conto di terzi) è prevista una deduzione forfetaria di spese non documentate, per il periodo d’imposta 2022, nella misura di 48 euro.

La misura viene quindi ridotta rispetto a quella dello scorso anno (periodo d’imposta 2021), che era stata fissata in misura pari a 55 euro; l’anno ancora precedente (periodo d’imposta 2020) era invece pari a 48 euro.

La deduzione, ricorda il comunicato, spetta una sola volta per ogni giorno di effettuazione di trasporti, indipendentemente dal numero dei viaggi.

Il comunicato precisa inoltre che la deduzione spetta anche per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, per un importo pari al 35% di quello riconosciuto per i medesimi trasporti oltre il territorio comunale.

Pertanto, tale deduzione spetta in misura pari a 16,8 euro (35% di 48).

Quanto agli obblighi documentali, si ricorda che il contribuente deve predisporre e conservare (fino alla scadenza del termine per l’accertamento, unitamente ai documenti di trasporto, alle fatture ed alle lettere di vettura) un prospetto recante l’indicazione: dei viaggi effettuati e della loro durata; delle località di destinazione; degli estremi dei documenti di trasporto delle merci (o delle fatture o delle lettere di vettura).

Indicazione nel rigo RF55 o RG22

In merito all’indicazione in dichiarazione dei redditi, l’Agenzia delle Entrate, con comunicato stampa pubblicato sempre il 16 giugno, ha fornito le relative indicazioni per la compilazione.

Si ricorda che la deduzione forfetaria per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore ai sensi dell’art. 66 comma 5 primo periodo del TUIR va riportata nei quadri RF e RG dei modelli REDDITI PF e SP 2023, utilizzando (come indicato nelle istruzioni del modello REDDITI):

  • nel rigo RF55 i codici 43 e 44;
  • nel rigo RG22 i codici 16 e 17.
Tali codici si riferiscono, rispettivamente, alla deduzione per i trasporti all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa e alla deduzione per i trasporti oltre tale ambito.
 

(MF/ms)




Servizi camerali di formazione e strumenti online in tema di ESG

ESG è l’acronimo che significa “Environmental – Social – Governance” ovvero le tre dimensioni della sostenibilità. Il sistema camerale ha attivato diverse iniziative per supportare le imprese che vogliono fare i primi passi nella capacità di misurare la “sostenibilità” dei propri processi produttivi. Di seguito le opportunità delle camere di commercio del territorio in cui si trovano le aziende Api.

Camera di Commercio Como-Lecco.
“CSR semplificato” disponibile on line un audio di presentazione dello strumento, che è un “report di sostenibilità a misura di Pmi” costruito su 30 voci clicca qui per ascolatare.

Per consultare e accedere allo strumento, basta navigare sul sito camerale dove si trovano sia lo strumento che gli esempi già realizzati.

Camera di Commercio Sondrio
Giovedì 29 giugno 2023 piattaforma Zoom Ore 9:30-12:30 – webinar gratuito “Competitività internazionale, sostenibilità, economia circolare” organizzato dal sistema camerale lombardo link per partecipare.

Mercoledì 21 giugno prossimo, in presenza a Dalmine, dalle 17 alle 19
Evento di approfondimento dell’evoluzione della reportistica di sostenibilità, la cosiddetta CSRD-Corporate Sustainability Reporting Directive. Tutti i dettagli nella pagina camerale, cliccare qui

Camera di Commercio Milano, Lodi, Monza e Brianza
Mercoledì 12 luglio 2023 Ore 9:45 – 12:15 – webinar camerale gratuito “Come valutare la sostenibilità: la piattaforma ESG PASS”
ESG Pass è il servizio di auto-valutazione sviluppato da Innexta con la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi per verificare il livello di sostenibilità delle micro, piccole e medie imprese italiane e supportarle nella cosiddetta “doppia transizione”.

Api Lecco Sondrio intende supportare le imprese nelle attività formative e nella reportistica. Potete contattare la dott.ssa Silvia Negri silvia.negri@api.lecco.it che sarà in grado di orientarvi e darvi il supporto iniziale necessario per intraprendere la strada della rendicontazione ambientale e sociale.

(SN/am)




Valute estere maggio 2023

                                                                                                                                                                                               Art. I

Agli effetti delle norme dei titoli I e II del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come modificato dal decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344, che vi fanno riferimento, le medie dei cambi delle valute estere calcolati a titolo indicativo dalla Banca d’Italia sulla base delle quotazioni di mercato sono accertate per il mese di maggio 2023 come segue:

  Per 1 Euro
Dinaro Algerino 147,7401
Peso Argentino 250,886
Dollaro Australiano 1,6346
Real Brasiliano 5,4092
Dollaro Canadese 1,4687
Corona Ceca 23,5948
Renminbi (Yuan)Cina Repubblica Popolare 7,5948
Corona Danese 7,4485
Yen Giapponese 148,9255
Rupia Indiana 89,4602
Corona Norvegese 11,733
Dollaro Neozelandese 1,7481
Zloty Polacco 4,5345
Sterlina Gran Bretagna 0,87041
Nuovo Leu Rumeno 4,9477
Rublo Russo 0
Dollaro USA 1,0868
Rand (Sud Africa) 20,6864
Corona Svedese 11,3697
Franco Svizzero 0,9751
Dinaro Tunisino 3,3375
Hryvnia Ucraina 39,7364
Forint Ungherese 372,3709
 

 
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, al seguente link, cambi di maggio, sono a disposizione i dati sui cambi relativi alle restanti valute riportate nel decreto in oggetto.

(MP/ms)
 




Istat maggio 2023

Comunichiamo che l’indice Istat di maggio 2023, necessario per l’aggiornamento dei canoni di locazione è pari a + 7,2% (variazione annuale) e a + 14,5% (variazione biennale).
 
Entrambi gli indici considerati nella misura del 75% diventano rispettivamente + 5,4% e + 10,875%.

 
(MP/ms)
 
 




Comunicazione dei crediti d’imposta energia maturati nel terzo e quarto trimestre dell’anno 2022

In relazione alla mancata comunicazione dei crediti d’imposta energia e gas maturati nell’anno 2022, è possibile fruire della remissione in bonis trattandosi di un adempimento di natura “formale”.
Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 27 del 19 giugno riportata in allegato.
 
Si ricorda che le disposizioni sui crediti d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale relative al terzo trimestre 2022 (art. 6 del DL 115/2022), ai mesi di ottobre e novembre (art. 1 del DL 144/2022) e dicembre 2022 (art. 1 del DL 176/2022) prevedono che i beneficiari dei crediti d’imposta debbano inviare entro il 16 marzo 2023 all’Agenzia delle Entrate, a pena di decadenza dal diritto alla fruizione del credito residuo, un’apposita comunicazione dell’importo del credito maturato nell’esercizio 2022 (cfr. art. 1 comma 6 del DL 176/2022).
Tale comunicazione doveva essere inviata entro lo scorso 16 marzo, secondo le modalità previste con il provvedimento Agenzia delle Entrate 16 febbraio 2023 n. 44905.
Nel caso di specie, viene rilevato che la comunicazione dell’importo del credito maturato nell’esercizio 2022 non è stata inviata per mera dimenticanza, ma che ricorrono i presupposti che danno luogo al diritto a fruire del credito di imposta e non sono iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento. Si chiede quindi se sia possibile ricorrere all’istituto della remissione in bonis disciplinato dall’art. 2 della DL 16/2012.
Inoltre, viene chiesto cosa fare nel caso in cui il sistema informativo dell’Agenzia delle Entrate dovesse scartare la comunicazione per avvenuto superamento del termine ordinario di invio.
L’Agenzia afferma che, fermo restando che l’istante non precisa di quali crediti d’imposta sia esattamente titolare, non può porsi alcun dubbio di remissione in bonis in riferimento ai:
  • crediti relativi al primo e secondo trimestre 2022, non coinvolti nella citata comunicazione e, comunque, da utilizzare al più tardi entro il 31 dicembre 2022;
  • crediti riferiti ai primi trimestri del 2023, parimenti estranei alla citata comunicazione.
Tanto premesso, l’Amministrazione finanziaria osserva come l’adempimento di cui all’art. 1 comma 6 del DL 176/2022 non rappresenta un elemento costitutivo dei crediti richiamati. La sua omissione, infatti, non ne inficia l’esistenza, ma ne inibisce l’utilizzo in compensazione, qualora lo stesso non sia già avvenuto entro il 16 marzo 2023.
Si tratta, dunque, di un adempimento di natura “formale”, come risulta dal citato provvedimento de 16 febbraio 2023 (§ 2.6 e 3.1) e dalle circolari n. 13/2022 e n. 20/2022 (con riferimento al termine iniziale di fruizione).
Quanto precisato sulla natura della comunicazione, ad avviso dell’Agenzia, rende alla stessa applicabile la previsione dell’art. 2 comma 1 del DL 16/2012 disciplinante la c.d. “remissione in bonis”, secondo cui la fruizione di benefici di natura fiscale o l’accesso a regimi fiscali opzionali, subordinati all’obbligo di preventiva comunicazione ovvero ad altro adempimento di natura formale non tempestivamente eseguiti, non è preclusa laddove il contribuente:
  • abbia i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento;
  • effettui la comunicazione ovvero esegua l’adempimento richiesto entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile;
  • versi contestualmente l’importo pari alla misura minima della sanzione stabilita dall’art. 11 comma 1 del DLgs. 471/97, pari a 250 euro.
 
Considerando tuttavia che i crediti in esame, in riferimento ai periodi oggetto di comunicazione (terzo e quarto trimestre 2022), sono utilizzabili esclusivamente in compensazione ex art. 17 del DLgs. 241/97 entro il 30 settembre 2023 (art. 1 comma 3 del DL 176/2022), la remissione in bonis, dovendo necessariamente precedere l’utilizzo del credito, non può essere effettuata oltre tale termine e comunque prima dell’utilizzo in compensazione del credito.
Peraltro, stante l’espressa previsione normativa, si rammenta che il ricorso a tale istituto è inibito in presenza di attività di controllo poste in essere prima del suo perfezionamento.
 
L’Agenzia rileva inoltre che lo scarto del modello F24 recante i crediti che avrebbero dovuto formare oggetto di una tempestiva comunicazione non rientra tra le ipotesi inibitorie. Tale tipologia di scarto segnala soltanto l’anomalia del mancato invio della comunicazione o sue eventuali incongruenze e non appura una violazione.
 
Da ultimo, in merito alle modalità con cui procedere all’invio della comunicazione oltre il termine del 16 marzo 2023, la risoluzione segnala che lo stesso potrà avvenire come in precedenza stante la riapertura del canale telematico dedicato, che sarà resa nota nei prossimi giorni con apposito avviso pubblicato sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate.
 
(RP/rp)



Corso: “Responsabile e addetto SPP Modulo A”

Api Lecco Sondrio, con la collaborazione di Apiservizi Srl, promuove il corso: Responsabile e addetto SPP Modulo A, rivolto a chi intenda acquisire la formazione richiesta dalla normativa per assumere il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) o di Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP) così come prevista dall’Accordo Stato Regioni del 7/7/2016. 

ll Modulo A deve consentire ai responsabili e agli addetti dei servizi di prevenzione e protezione di essere in grado di conoscere:

  • la normativa generale e specifica in tema di salute e sicurezza e gli strumenti per garantire un
    adeguato approfondimento e aggiornamento in funzione della continua evoluzione della stessa;
  • tutti i soggetti del sistema di prevenzione aziendale, i loro compiti e le responsabilità;
  • le funzioni svolte dal sistema istituzionale pubblico e dai vari enti preposti alla tutela della salute e
    della sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • I principali rischi trattati dal d.lgs. n. 81/2008 e individuare le misure di prevenzione e protezione
    nonché le modalità per la gestione delle emergenze;
  • gli obblighi di informazione, formazione e addestramento nei confronti dei soggetti del sistema di
    prevenzione aziendale;
  • i concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione e protezione;
  • gli elementi metodologici per la valutazione del rischio.
 Il MODULO A  è propedeutico per l’accesso agli altri moduli, è credito permanente e vale per qualsiasi settore produttivo. 

PROGRAMMA CONFORME AL PUNTO 6.1 DELL’ACCORDO STATO REGIONI DEL 7/7/2016
 
1° Unità didattica A1 (8 ore)

  • L’approccio alla prevenzione del D. Lgs. 81/08
  • Il sistema legislativo: esame delle normative di riferimento
  • Il sistema istituzionale della prevenzione
  • Il sistema di vigilanza e assistenza
 2° Unità didattica A2 (4 ore)
  • I soggetti del sistema di prevenzione aziendale secondo il D. Lgs. 81/08
 3° Unità didattica A3 (8 ore)
  • Il processo di valutazione dei rischi:
    – Conoscere i concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione e protezione
    – Conoscere i principali metodi e criteri per la valutazione dei rischi
    – Conoscere gli elementi di un documento di valutazione dei rischi
    – Essere in grado di redigere lo schema di un documento di valutazione dei rischi
 4° Unità didattica A4 (4 ore)
  • Le ricadute applicative e organizzative della valutazione dei rischi
  • La gestione delle emergenze
  • La sorveglianza sanitaria
5° Unità didattica A5 (4 ore)
Gli istituti relazionali: informazione, formazione, addestramento, consultazione e partecipazione
 
VERIFICA FINALE DI APPRENDIMENTO CONFORME AL PUNTO 7 DELL’ACCORDO STATO REGIONI DEL 7/7/2016
Per ciascun Modulo A, B e C devono essere effettuate prove finalizzate a verificare le conoscenze relative alla normativa vigente e le competenze tecnico-professionali.
Per il modulo A la verifica dell’apprendimento deve essere svolta mediante test, somministrabili anche in itinere, per un totale minimo di 30 domande, ciascuna con almeno tre risposte alternative (esito positivo dato dalla risposta corretta ad almeno il 70% delle domande) eventualmente integrate da un colloquio di approfondimento
 

DESTINATARI
Il corso è rivolto ai soggetti che devono assumere il ruolo di Responsabili del Servizio Prevenzione Protezione o Addetto al Servizio Prevenzione Protezione e che non sono Datori di Lavoro
 
ATTESTATI DI FREQUENZA
Per ogni partecipante al corso “MODULO A: Corso RSPP e ASPP” che avrà completato almeno il 90% delle ore di formazione previste ed avrà superato la verifica finale di apprendimento, sarà rilasciato un attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento conforme alla Circolare regionale 17/09/2012, n°7

DURATA
29.00 ore.

DATE E SEDI DI SVOLGIMENTO
18/09/2023 08.30-12.30 presso A.P.I. Lecco – Via Pergola, 73 – 23900 Lecco
18/09/2023 13.30-17.30 presso A.P.I. Lecco – Via Pergola, 73 – 23900 Lecco
25/09/2023 08.30-12.30 presso A.P.I. Lecco – Via Pergola, 73 – 23900 Lecco
25/09/2023 13.30-17.30 presso A.P.I. Lecco – Via Pergola, 73 – 23900 Lecco
04/10/2023 08.30-12.30 presso A.P.I. Lecco – Via Pergola, 73 – 23900 Lecco
04/10/2023 13.30-17.30 presso A.P.I. Lecco – Via Pergola, 73 – 23900 Lecco
13/10/2023 08.30-13.30 presso A.P.I. Lecco – Via Pergola, 73 – 23900 Lecco

Quota di adesione:

€ 400,00 + IVA per le aziende associate a Associazione Piccole e Medie Industrie della Provincia di Lecco

€ 550,00 + IVA per le aziende non associate a Associazione Piccole e Medie Industrie della Provincia di Lecco
 

Le adesioni dovranno pervenire cliccando al link: ISCRIZIONE.
 
L’Area Formazione dell’Api di Lecco Sondrio è a disposizione per informazioni e chiarimenti (0341.282822).

(SB/tm)




Corso: “Responsabile e addetto SPP Modulo B comune a tutti i settori produttivi”

Api Lecco Sondrio, con la collaborazione di Apiservizi Srl, promuove il corso: Responsabile e addetto SPP Modulo B comune a tutti i settori produttivi.
Modulo B è necessario per lo svolgimento delle funzioni di RSPP e ASPP. Il Modulo B è orientato alla risoluzione di problemi, all’analisi e alla valutazione dei rischi, alla pianificazione di idonei interventi di prevenzione delle attività dei rispettivi livelli di rischio. Il Modulo B deve consentire ai responsabili e agli addetti dei servizi di prevenzione e protezione di acquisire le conoscenze e abilita per: ” individuare i pericoli e valutare i rischi presenti negli ambienti di lavoro del comparto compresi i rischi ergonomici e stress lavoro-correlato; ” individuare le misure di prevenzione e protezione presenti negli specifici comparti, compresi i DPI, in riferimento alla specifica natura del rischio e dell’attività lavorativa; ” contribuire ad individuare adeguate soluzioni tecniche, organizzative e procedurali di sicurezza per ogni tipologia di rischio.
 
Crediti Formativi
lL MODULO B COMUNE è propedeutico per l’accesso ai moduli di specializzazione (MOD.C, B-SP1, B-SP2, B-SP3, B-SP4)
 
Programma
L’articolazione degli argomenti formativi e delle aree tematiche del Modulo B è strutturata prevedendo un Modulo comune a tutti i settori produttivi della durata di 48 ore. La durata del corso non comprende le verifiche di apprendimento finali.
Il suddetto Modulo B comune è esaustivo per tutti i settori produttivi ad eccezione di quattro per i quali il percorso deve essere integrato con la frequenza dei moduli di specializzazione indicati nella tabella sotto riportata e non compresi nel presente corso:
1. Mod.B-SP1: 12 ore per il settore ATECO 2007 “A – Agricoltura, silvicoltura e pesca”
2. Mod.B-SP2: 16 ore per il settore ATECO 2007 “B –Estrazione di minerali da cave e miniere” e “F – Costruzioni”
3. Mod.B-SP3: 12 ore per il settore ATECO 2007 “Q,– Sanità e assistenza sociale” (86.1 – Servizi ospedalieri e 87 – Servizi di assistenza sociale residenziale)
4. Mod.B-SP4: 16 ore per il settore ATECO 2007 “C, – Attività manifatturiere” (19 – Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio e 20 – Fabbricazione di prodotti chimici)
 
Modulo UD1   
Tecniche specifiche di valutazione dei rischi e analisi degli incidenti  (artt.17, 27, 28 D.Lgs.81/08)
• La valutazione dei rischi: principi e metodologia
• Procedure standardizzate
• La valutazione dei rischi di incendio (DM 10/03/1998 all.I)
• Come elaborare il documento di valutazione dei rischi
• Allegato XI: elenco dei lavori comportanti rischi particolari per la sicurezza e la salute dei lavoratori
• Lavoratrici in gravidanza
• Analisi degli incidenti, near-miss
• Esercitazioni e studio di casi specifici

Modulo UD2
Ambiente e luoghi di lavoro (Titolo II – Allegato IV)  
• Definizioni
• Requisiti di salute e sicurezza
• Obblighi datore di lavoro
• Luoghi di lavoro indoor e luoghi di lavoro outdoor
• Segnaletica di sicurezza (Titolo V – All.XXIV – All.XXV – All.XXVI – All.XXVII – All.XXVIII – All.XXIX – All.XXX – All.XXXI – All.XXXII)
• L’ergonomia del posto di lavoro
• Lavori sotterranei o semisotterranei
• Lavori in ambienti confinati o sospetti di inquinamento (art.63, 66, 121, all.IV D.Lgs.81/2008 – DPR 177/2011)
• Sanzioni
• Esercitazioni sulla valutazione dei rischi in ambienti di lavoro

Modulo UD 3  
Rischio incendio e gestione delle emergenze Atex
• Rischio incendio
• Panoramica sulla normativa antincendio
• La gestione delle emergenze
• Protezione da  atmosfere esplosive (Titolo XI, All. L, All. LI)
• La valutazione del rischio esplosione e l’identificazione delle misure di sicurezza
• Le direttive ATEX
• Aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive (All. XLIX)
• Esercitazioni sulla valutazione del rischio incendio e piano di emergenza

Modulo UD 4
Rischi infortunistici: Macchine impianti e attrezzature – Rischio elettrico – Rischio meccanico – Movimentazione merci: apparecchi di sollevamento e attrezzature per trasporto merci – Mezzi di trasporto: ferroviario, su strada, aereo e marittimo (Titolo III) 
• Definizioni
• Requisiti di sicurezza
• Obblighi del datore di lavoro
• Obblighi noleggiatori e concedenti in uso
• Informazione, formazione e addestramento
• Rischi infortunistici connessi con le attrezzature e le macchine
• Dispositivi di protezione collettiva
• Dispositivi di protezione individuale: definizione, obblighi, requisiti, criteri per l’individuazione e l’uso, sanzioni, Regolamento (UE) 2016/425
• Allegato VIII: indicazioni di carattere generale relative a protezioni particolari
• Direttiva macchine
• Allegato V: attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni legislative
• Allegato VI: disposizioni concernenti l’uso di attrezzature di lavoro
• Allegato VII: verifica di attrezzature
• Impianti e apparecchiature elettriche: obblighi, requisiti di sicurezza, lavori sotto tensione, lavori in prossimità di parti attive, protezioni dai fulmini (DPR 462/2001), protezione di edifici e di impianti e strutture e attrezzature, verifiche e controlli, PES, PAV, PEI, sanzioni
• La movimentazione delle merci: mezzi di trasporto, apparecchi di sollevamento e attrezzature per trasporto merci
• Cenni cantieri temporanei o mobili (Titolo IV)
• Esercitazioni sulla valutazione dei rischi infortunistici

Modulo UD 5
Rischi infortunistici: Cadute dall’alto
• Lavori in quota: il rischio di caduta dall’alto. Obblighi previsti dal D.Lgs. 81/08 e norme tecniche di riferimento per la valutazione e l’individuazione delle norme di sicurezza nei lavori in quota
• Uso opere provvisionali: scale portatili, sgabelli, trabattelli (ponti su ruote), ponteggi (artt.131, 133 D.Lgs.81/08- UNI EN 12810-UNI EN 12811 – UNI EN 74)
• , impalcati…
• PIMUS (artt.134, 136 D.Lgs.81/08)
• Esercitazioni sulla valutazione dei rischi cadute dall’alto

Modulo UD 6 
Rischi di natura ergonomica e legati all’organizzazione del lavoro: Movimentazione manuale dei carichi (Titolo VI – All.XXXIII) – Attrezzature munite di videoterminali (Titolo VI – All.XXXIV)         
• Movimentazione manuale dei carichi: applicazione, obblighi, informazione e formazione e addestramento, sanzioni
• Rischi da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori
• Rischi da posture incongrue
• Valutazione  delle azioni di sollevamento manuale di carichi: metodo NIOSH
• Valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico da movimenti ripetuti degli arti superiori: protocollo OCRA (OCcupational Repetitive Action)
• Valutazione del rischio correlato al trasporto in piano, al traino e alla spinta dei carichi: Metodo Snook Ciriello
• Gli strumenti per la misurazione delle forze: il dinamometro
• Cenni sulla valutazione del rischio nella Movimentazione Manuale dei Pazienti (MMP): l’indice MAPO (Movimentazione e Assistenza Pazienti Ospedalizzati)
• Le attrezzature munite di videoterminali: applicazione, definizioni, obblighi, svolgimento quotidiano del lavoro, sorveglianza sanitaria, informazione e formazione, sanzioni
• Esercitazioni sulla diverse valutazione dei rischi da MMC, da SBAS
• Esercitazioni sulla valutazione dei rischi da uso VDT

Modulo UD 7
Rischi di natura psico-sociale: Stress lavoro-correlato – Fenomeni di mobbing e sindrome da burn-out   
• Il rischio da stress lavoro correlato
•  Fenomeni di mobbing e burn out
• Esercitazioni sulla rilevazione dati per la valutazione SLC

Modulo UD 8
Agenti fisici (Titolo VIII)        
• Definizioni, valutazione dei rischi, disposizioni per eliminare o ridurre i rischi, lavoratori particolarmente sensibili, informazione e formazione
• Rischi di esposizione al rumore durante il lavoro
• Rischi di esposizione alle vibrazioni (All.XXXV)
• Rischi di esposizione a campi elettromagnetici (All.XXXVI)
• Rischi di esposizione a radiazioni ottiche (Al..XXXVII)
• Il rischio di esposizione a sorgenti naturali di radiazioni ionizzanti: RADON, ecc.. (art.10 D.Lgs.230/95)
• Il rischio di esposizione a sorgenti di radiazioni ionizzanti (D.Lgs.230/95)
• Microclima
• Atmosfere iperbariche
• Esercitazioni sulla valutazione dei rischi da esposizione ad agenti fisici

Modulo  UD 9
Agenti chimici, cancerogeni e mutageni, amianto (Titolo IX)
• Protezione da agenti chimici
• Valutazione di tutti gli agenti chimici (artt.223, 224, All. XXXVIII, All. XL, All. XLI All. XLII, All. XLIII, UNI EN 689)
• Scheda di sicurezza del prodotto
• Reg.CE 1907/2006 REACH, Reg.CE 1272/2008 CLP, GHS, ADR
• Rischi da incidenti rilevanti da agenti chimici (D.Lgs.334/99 coord.238/2005)
• Direttiva Seveso
• Protezione da agenti cancerogeni e mutageni
• Protezione dai rischi connessi all’esposizione ad amianto
• Esercitazioni sulla valutazione dei rischi da esposizione ad agenti chimici

Modulo UD 10 
Agenti biologici (Titolo X – All. XXXIX, All. XLV, All. XLVI, All. XLVIII) 
• Esposizione ad agenti biologici: applicazione, definizioni, classificazione, comunicazione, autorizzazioni, obblighi, valutazione del rischio, misure di emergenza, informazione e formazione, sorveglianza sanitaria
• Autorizzazione all’uso di agenti biologici
• Esercitazioni sulla valutazione dei rischi da esposizione ad agenti biologici

Modulo UD 11
1. Rischi connessi ad attività particolari: Ambienti confinati e\o sospetti di inquinamento, attività su strada, gestione rifiuti
2. Rischi connessi all’assunzione di sostanze stupefacenti, psicotrope ed alcol  
• Rischio connesso con le attività su strada
• La gestione dei rifiuti
•  Rischi connessi con l’assunzione di sostanze stupefacenti, psicotrope ed alcool
• Introduzione all’organizzazione dei processi produttivi ed ai rischi connessi con l’organizzazione del lavoro
•  La gestione della manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli ambienti di lavoro
• Esercitazioni sugli argomenti del modulo

Modulo UD 12
Organizzazione dei processi produttivi
• I lavori in appalto e i rischi interferenti: DUVRI, verifica idoneità tecnico-professionale (art.90, all.XVII D.Lgs.81/08), POS (artt.17, 96, 101, D.Lgs.81/08),  PSC (art.100 D.Lgs.81/08)
• Gestione delle emergenze
• Cassetta primo soccorso e pacchetto medicazione
• Esercitazioni sugli argomenti del modulo
 
Verifica finale di apprendimento conforme al punto 7 dell’accordo Stato Regione del 7/7/2016
La verifica dell’apprendimento del modulo B si svolge secondo le seguenti modalità:
– test, somministrabili anche in itinere, per un totale minimo di 30 domande ciascuna con almeno tre risposte alternative (esito positivo dato dalla risposta corretta ad almeno il 70% delle domande);
– una prova finale di tipo descrittivo basata sulla risoluzione di almeno 5 domande aperte su casi reali o una simulazione finalizzata alla verifica delle competenze tecnico-professionali attinenti il ruolo di RSPP e ASPP nel contesto lavorativo;
– eventuale colloquio di approfondimento.

Attestati di frequenza
Per ogni partecipante al “MODULO B COMUNE: CORSO RSPP E ASPP – ACCORDO STATO REGIONI DEL 7/7/16” che avrà completato almeno il 90% delle ore di formazione previste ed avrà superato la verifica finale di apprendimento, sarà rilasciato un attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento conforme alla Circolare regionale 17/09/2012, n°7
 
Destinatari
Il “MODULO B COMUNE del CORSO RSPP E ASPP” è rivolto chiunque intenda acquisire la formazione obbligatoria prevista dall’Accordo Stato Regioni del 7/7/2016 per assumere il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) o di Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP).

Durata
50.00 ore

Date e Sedi di svolgimento
18/10/2023 08.30-12.30 presso Teleformazione
18/10/2023 13.30-17.30 presso Teleformazione
24/10/2023 08.30-12.30 presso Teleformazione
24/10/2023 13.30-17.30 presso Teleformazione
30/10/2023 08.30-12.30 presso Teleformazione
30/10/2023 13.30-17.30 presso Teleformazione
07/11/2023 08.30-12.30 presso Teleformazione
07/11/2023 13.30-17.30 presso Teleformazione
14/11/2023 08.30-12.30 presso Teleformazione
14/11/2023 13.30-17.30 presso Teleformazione
21/11/2023 08.30-12.30 presso Teleformazione
28/11/2023 08.30-12.30 presso Teleformazione
28/11/2023 13.30-15.30 presso Teleformazione

 

Quota di adesione:

€ 650,00 + IVA per le aziende associate a Associazione Piccole e Medie Industrie della Provincia di Lecco

€ 850,00 + IVA per le aziende non associate a Associazione Piccole e Medie Industrie della Provincia di Lecco

 

Le adesioni dovranno pervenire cliccando al link: ISCRIZIONE.
 
L’Area Formazione dell’Api di Lecco Sondrio è a disposizione per informazioni e chiarimenti (0341.282822).

(SB/tm)




“Gli ordinativi sono in frenata Ma il quadro non è ben chiaro”

La Provincia di Lecco del 19 giugno 2023, parla Massimo Mortarotti vice-presidente Api Lecco Sondrio.