1

Disponibilità format del registro di carico e scarico rifiuti e del formulario

Si segnala che sul sito del Rentri è stata pubblicata una news che informa sulla data a partire dalla quale saranno disponibili i format stampabili dei nuovi modelli di registri e di formulari: si tratta di lunedì 4 novembre 2024, fra circa 1 mese e mezzo. Da questa data in poi, i nuovi modelli saranno disponibili sul sito del Rentri, stampabili su supporto cartaceo e vidimabili presso le Camere di Commercio sul territorio (CCIAA).

 

In questo modo il MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) viene incontro alle esigenze organizzative delle imprese e del sistema Camerale rendendo il servizio accessibile senza alcuna registrazione o iscrizione.
Anche gli operatori non tenuti ad iscriversi al RENTRI entro il 13 febbraio 2025 potranno quindi scaricare i nuovi modelli, stamparli e vidimarli presso le CCIAA; il format di registro cronologico di carico e scarico deve essere vidimato prima di procedere alla prima annotazione su tale registro e quindi non necessariamente entro il 13 febbraio 2025 ma anche dopo tale data. La vidimazione digitale dei nuovi FIR e dei nuovi registri di carico e scarico potrà essere sempre effettuata tramite i servizi forniti dal RENTRI a partire dal 23 gennaio 2025. I nuovi modelli potranno essere utilizzati a partire dal 13 febbraio 2025.

Confapi Lecco Sondrio organizza periodicamente dei corsi di 2 ore per imparare a conoscere e utilizzare i nuovi strumenti che accompagneranno la gestione digitale dei rifiuti. Gli interessati possono consultare il sito Api formazione.
 

(SN/am)




Incontro dedicato alle aziende sull’opportunità di inserimento di persone con disabilità

Mercoledì 25 settembre 2024, dalle ore 17 alle 19 (Officina Badoni corso Matteotti 7 a Lecco), la rete cooperativa locale presenta le diverse opportunità attive e già sperimentate sul territorio, raccogliendo stimoli e bisogni degli imprenditori per poter rispondere in maniera sempre più efficace e personalizzata alle esigenze aziendali e a quelle del lavoratore svantaggiato.

 

Verranno affrontati questi temi:

1. La convenzione ex art. 14 e la possibilità di ottemperare alla legge 68/99 in materia di collocamento delle persone con disabilità grazie alla collaborazione attiva con le cooperative di tipo B

  • assunzione del lavoratore da parte della cooperativa;
  • affidamento di commesse di lavoro alla cooperativa in numerosi e variegati set;
2. Strumenti per l’inserimento lavorativo
  • creazione di isole formative interne o esterne all’azienda;
  • consulenza personalizzata e sgravio documentale;
  • connessione con il welfare aziendale
     
La partecipazione all’evento è libera previa iscrizione cliccando qui.

 

In allegato la locandina dell’evento. 

(AM/am)




Digitalizzare la gestione rifiuti con “Ecosolve”

Confapi Lecco Sondrio ha valutato e convenzionato un nuovo servizio, che agevola l’adempimento degli obblighi normativi nella gestione documentale dei rifiuti. Si tratta di “Ecosolve”, una piattaforma in cloud, sviluppata da Sia Srl, che permette di gestire in modo digitale gli obblighi di registrazione dei rifiuti.
In vista dell’introduzione dei nuovi modelli di registro e formulario e in vista del sistema Rentri (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti), che renderà obbligatorio l’uso del portale digitale nazionale, la piattaforma interoperabile Ecosolve, contiene dei campi, degli alert e dei servizi di supporto, che permettono di gestire tutta una serie di adempimenti che sono abbastanza delicati quando il numero di rifiuti da gestire è significativo.
 
Destinatari
Tutte le imprese che vogliono digitalizzare gli adempimenti sui rifiuti
Accettando la convenzione con il fornitore Sia Srl, dettagliata in allegato, è possibile ottenere l’accesso al portale in cloud Ecosolve a un prezzo vantaggioso, dedicato agli associati che assicura la compilazione digitale dei formulari, la tenuta del registro di c/s e la redazione annuale del MUD, in forma unificata, con sistemi automatici di controllo dei dati inseriti.
 
Durata
Convenzione annuale, con tacito rinnovo.
Se siete interessati a usufruire della convenzione potete contattare silvia.negri@confapi.lecco.it per ogni approfondimento e per richiedere il servizio.
 
Quota
In allegato il pdf per consultare le modalità e i costi di adesione al servizio. In sintesi:
1000 euro (anziché 1108) per 1 anno.
750 euro (per chi gestisce fino a 5 schede rifiuto).
 
(SN/am)



Convenzione Enilive per le aziende associate a Confapi Lecco Sondrio

Informiamo le Aziende Associate di una nuova convenzione utile per le aziende associate.
 
La convenzione con Enilive prevede una proposta commerciale esclusiva dedicata agli Associati Confapi per la carta di pagamento Multicard e Buoni Enilive. Le carte di pagamento Multicard sono pensate per rendere l’operatività dell’azienda più efficiente. L’accordo consentirà ad ogni associato di acquistare prodotti e servizi in tutta sicurezza nelle oltre 4000 Enilive Station in Italia e in 21.000 stazioni di servizio nei 34 paesi europei del network Routex.
 
Multicard è la carta di pagamento che consente l’acquisto di carburanti, lubrificanti, piccole riparazioni o lavaggi senza utilizzare contanti.
 
E’ dedicata alle Aziende con un parco mezzi di almeno tre autovetture o un mezzo pesante (portata superiore a 35 q.li) iscritte alla Camera di Commercio da almeno un anno.
 
In allegato è possibile scaricare la brochure con i dettagli della convezione, per maggiori informazioni contattare l’Associazione: 0341.282822 –
manuela.sacchi@confapi.lecco.it
(SN/am)
 



Tfr: indice di rivalutazione relativo al mese di agosto 2024

L’Istat ha diffuso l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, risultato nel mese di agosto 2024 indice pari a 120,1.
 
In applicazione dell’art. 5 della Legge n. 297/82, nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro dal 15 agosto 2024 al 14 settembre 2024, la percentuale di rivalutazione da applicare al Tfr ammonta a 1,756939%.
 
(FV/fv)



Academy nel settore metalmeccanico: rassegna stampa

La Provincia, in allegato: Giovani disoccupati: aperte le iscrizioni per l’Academy Confapi
 
Lecconotizie: Academy nel settore metalmeccanico, aperte le iscrizioni per la 3^ edizione
 
Prima Lecco: “Academy metalmeccanica” terza edizione: aperte le iscrizioni
 
La Provincia Unica tv: Academy nel settore metalmeccanico sono aperte le iscrizioni



“Academy metalmeccanica” terza edizione: aperte le iscrizioni

Sono aperte le iscrizioni per la terza edizione dell’ “Academy nel settore metalmeccanico”, progetto dedicato ai giovani inoccupati tra i 18 e 29 anni, residenti nelle province di Lecco e Sondrio, organizzato da Mestieri Lombardia in collaborazione con Confapi Lecco Sondrio.
L’iniziativa fa parte del progetto “IN-JOBs4NEETs” rivolto ai ragazzi che attualmente non studiano, non lavorano e non sono impegnati in percorsi formativi. Il progetto mira a guidare questi giovani nel mondo del lavoro attraverso un percorso personalizzato che comprende servizi di orientamento, opportunità formative ed esperienze professionali. 

L’”Academy” ha come scopo quello superare il mismatch fra domanda e offerta del lavoro, identificando i fabbisogni e i profili di competenze richiesti dalle aziende, soprattutto
promuovendo inserimenti lavorativi e percorsi di supporto efficaci. Nella prima edizione 5 su 7 partecipanti sono stati poi assunti dall’azienda, nella seconda 8 su 9: i numeri supportano l’efficacia di questa proposta di specializzazione nel settore metalmeccanico che coinvolge direttamente le aziende associate a Confapi Lecco Sondrio.

Il percorso, anche per questa terza edizione, è focalizzato su questi temi: presentazione del settore metalmeccanico , formazione sulle soft skills, orientamento al lavoro, formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza (con rilascio di attestati), formazione teorica sul disegno meccanico, tirocinio extracurriculare retribuito di 2 mesi.

Per chi fosse interessato a partecipare scrivere a formazione@confapi.lecco.it entro il 29 settembre 2024, le lezioni cominceranno il mese successivo.

Anna Masciadri
Ufficio Stampa 




La nuova informativa sulla sostenibilità diventa obbligo di legge

Nella Gazzetta Ufficiale del 10 settembre 2024 è stato pubblicato il DLgs. 125/2024 che recepisce la direttiva Ue 2022/2464, cosiddetta Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) che definisce, tra gli altri aspetti, il quadro di riferimento relativo all’entrata in vigore della predisposizione dell’informativa sulla sostenibilità, da riportare nella Relazione sulla gestione.

La norma conferma gli obblighi a partire dal 1° gennaio 2024 per le grandi imprese e per le imprese madri di grandi gruppi, con oltre 500 dipendenti (anche su base consolidata) e che siano enti di interesse pubblico, ossia per i soggetti già tenuti all’obbligo di pubblicare la dichiarazione non finanziaria ai sensi del regime previgente.

A partire dal 1° gennaio 2025 sarà invece il turno delle grandi imprese e società madri di grandi gruppi diverse da quelle già obbligate e sopra riportate. Recependo gli incrementi nei limiti previsti a dicembre 2023 dall’Unione europea, sono definite grandi imprese le entità che nel primo esercizio o successivamente per due esercizi consecutivi, superano due dei seguenti limiti:

  • totale dello Stato patrimoniale: 25 milioni di euro;
  • ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 50 milioni di euro;
  • numero medio dei dipendenti occupati durante l’esercizio: 250. 
gruppi di grandi imprese sono invece i gruppi composti da una società madre e società figlie che rientrano nel perimetro del bilancio consolidato e che superano i limiti sopra riportati. Così come per la redazione del bilancio consolidato è stabilito coerentemente che la verifica al superamento dei limiti possa essere effettuata su base aggregata senza effettuare le operazioni di consolidamento, aumentando del 20% i sopra citati limiti (e quindi 30 milioni di euro di totale attivo e 60 milioni di euro di fatturato).
Nell’ambito dei gruppi non quotati sono previste anche esenzioni rilevanti. Ad esempio, un’impresa di grande dimensione può non fornire l’informativa di sostenibilità se la stessa viene riportata nell’ambito del bilancio consolidato della società madre. Attualmente, in molti casi, la società figlia redige il bilancio di sostenibilità in via facoltativa mentre la società madre non redige il bilancio di sostenibilità. Con l’obbligatorietà, si rovescia il punto di vista: la società madre sarà obbligata a riportare nella relazione sulla gestione l’informativa sulla sostenibilità mentre la società figlia avrà la facoltà di redigerla.
Le piccole e medie imprese con strumenti finanziari ammessi alla negoziazione su mercati regolamentati saranno invece obbligate a partire dal 1° gennaio 2026 e le disposizioni riguardano gli enti creditizi piccoli e non complessi e le imprese di assicurazione captive e le imprese di riassicurazione captive.
Le piccole e medie imprese sono definite come le società con valori mobiliari ammessi alla negoziazione su mercati regolamentati italiani o dell’Unione europea che alla data di chiusura del bilancio, nel primo esercizio o successivamente per due esercizi consecutivi rientrino in almeno due degli intervalli di seguito indicati:
  • totale dello Stato patrimoniale: superiore a 450.000 euro e inferiore a 25.000.000 di euro;
  • ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: superiore a 900.000 euro e inferiore a 50.000.000 di euro;
  • numero medio dei dipendenti occupati durante l’esercizio: non inferiore a 11 e non superiore a 250.
Nelle PMI è stato specificato il limite minimo di 11 dipendenti non previsto inizialmente. Si conferma, per le PMI quotate, la possibilità di non applicare tale norma per due anni (ovvero fino all’esercizio finanziario 2028), con l’obbligo però di spiegare le motivazioni per le quali si è deciso di avvalersi di tale opzione. Infine, l’ultimo step parte dal 1° gennaio 2028 per imprese di Paesi terzi.
Il revisore della sostenibilità può essere diverso da quello del bilancio
Una parte cospicua del decreto in esame è dedicata alle modifiche proposte al DLgs. 39/2010, prevedendo, innanzitutto, come il “revisore della sostenibilità” possa essere lo stesso incaricato della revisione del bilancio o, alternativamente, un revisore diverso. Ai fini dell’abilitazione allo svolgimento di incarichi finalizzati al rilascio di un’attestazione sulla conformità della rendicontazione di sostenibilità è necessario sottoporsi a un tirocinio di almeno 8 mesi, collaborando allo svolgimento di incarichi di attestazione della conformità della rendicontazione annuale e consolidata di sostenibilità o ad altri servizi relativi alla sostenibilità. In tali casi l’esame di abilitazione del revisore legale ha per oggetto anche materie in tema di sostenibilità.
Inoltre, i revisori abilitati dovranno acquisire ogni anno almeno 25 crediti formativi, di cui almeno 10 caratterizzanti la revisione legale dei conti e almeno 10 caratterizzanti la sostenibilità. Si sottolinea, peraltro, come le disposizioni transitorie prevedano che gli iscritti al Registro della revisione legale dei conti entro la data del 1° gennaio 2026 siano considerati abilitati e possano rilasciare le attestazioni di conformità della rendicontazione di sostenibilità (senza obbligo di tirocinio e di esame), purché abbiano maturato almeno 5 crediti formativi annuali nelle materie caratterizzanti la rendicontazione e l’attestazione della sostenibilità e producano apposita domanda di abilitazione.
Il recepimento della direttiva modifica, infine, il codice civile con riferimento ai limiti per la redazione del bilancio d’esercizio per le società in forma abbreviata e per le micro-imprese.
 

(MF/am)




Semplificazione dei controlli sulle attività economiche

Si segnala l’entrata in vigore dal 2 agosto 2024 del decreto “Semplificazione dei controlli sulle attività economiche” (in attuazione della delega al Governo di cui all’art. 27, comma 1, della legge 5 agosto 2022, n. 118 – GU del 18 luglio 2024 – Dlgs n.103 del 12 luglio 2024).
Il provvedimento intende razionalizzare i controlli sulle attività economiche evitando duplicazioni e sovrapposizioni. Comprende i temi 1) sicurezza sul lavoro e 2) violazioni in materia ambientale.
Nei confronti dei soggetti in possesso del Report di basso rischio le amministrazioni programmano ed effettuano i controlli ordinari non più di una volta l’anno, salvi alcuni casi indicati nella norma.

Il “Report di rischio basso” è inserito nel fascicolo elettronico dell’impresa.

Tutti i dettagli sul sito di ecocamere cliccando qui 

(SN/am)




Novità da ISPRA sulla caratterizzazione ecotossicologica dei rifiuti (HP14)

Si segnala che l’Italia, tramite ISPRA, ha elaborato e reso disponibile la nuova procedura sperimentale per l’assegnazione della HP14 ai rifiuti.

Il metodo convenzionale finora applicato fa riferimento alle sostanze pericolose per l’ambiente acquatico secondo il Regolamento CLP, mentre la determinazione delle caratteristiche di pericolo dei rifiuti si effettua sulla base dei criteri e dei valori limite previsti dall’allegato III alla Direttiva 2008/98/CE. L’attribuzione della caratteristica di pericolo HP14 può essere determinata anche tramite l’esecuzione di prove sperimentali (secondo i metodi del Reg. 2008/440/CE, oppure sulla base di “altri metodi di prova e linee guida riconosciuti a livello internazionale” ottavo considerando Reg. UE 2017/997). In questo caso, i risultati delle prove ecotossicologiche prevalgono rispetto alla valutazione effettuata con il metodo convenzionale.

La nuova procedura sperimentale per l’attribuzione del pericolo HP14 (pericoloso per l’ambiente), permette di superare il classico approccio tabellare chimico e/o ecotossicologico, introducendo un metodo di integrazione ponderata che, tramite indici sintetici chimici ed ecotossicologici, consente di valutare in maniera più realistica il pericolo ambientale complessivo di un rifiuto.

Tutti i dettagli alla pagina web dedicata di ISPRA.

(SN/am)