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Valute estere luglio 2026

Si comunica l’accertamento delle valute estere per il mese di luglio 2026 (Provv. Agenzia delle Entrate del 10 agosto  2026)

Art. I

Agli effetti delle norme dei titoli I e II del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come modificato dal decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344, che vi fanno riferimento, le medie dei cambi delle valute estere calcolati a titolo indicativo dalla Banca d’Italia sulla base delle quotazioni di mercato sono accertate per il mese di luglio 2026 come segue:
 

 

  Per 1 Euro
Dinaro Algerino 152,0441
Peso Argentino 1696,9502
Dollaro Australiano 1,6396
Real Brasiliano 5,8449
Dollaro Canadese 1,6119
Corona Ceca 24,2073
Renminbi (Yuan)Cina Repubblica Popolare 7,7371
Corona Danese 7,4752
Yen Giapponese 185,5391
Rupia Indiana 109,4158
Corona Norvegese 11,0822
Dollaro Neozelandese 1,9768
Zloty Polacco 4,3179
Sterlina Gran Bretagna 0,85392
Nuovo Leu Rumeno 5,2372
Rublo Russo 0
Dollaro USA 1,1417
Rand (Sud Africa) 18,8035
Corona Svedese 11,0458
Franco Svizzero 0,9256
Dinaro Tunisino 3,3693
Hryvnia Ucraina 51,0377
Forint Ungherese 359,4683
 

 
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, al seguente link, cambi di luglio, sono a disposizione i dati sui cambi relativi alle restanti valute riportate nel decreto in oggetto.

(MP/am)
 




Decreto Omnibus approvato: novità su concordato, accertamenti e fringe benefit

Il Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026 ha approvato in via definitiva il decreto legislativo integrativo e correttivo della delega fiscale (Decreto Omnibus).

Il provvedimento interviene su numerosi ambiti, dalle imposte sui redditi all’Iva, dalle accise ai controlli, fino all’adempimento collaborativo.
Una parte significativa delle modifiche riguarda il Concordato preventivo biennale, che viene rivisto con l’obiettivo di rendere più conveniente l’adesione per il periodo 2026-2027, soprattutto per i contribuenti che avevano già accettato la proposta relativa al primo biennio.

Tra le misure principali figurano il ravvedimento speciale per il quadriennio 2020-2023, la rateizzazione senza interessi delle somme dovute, la riduzione dei termini di accertamento e l’innalzamento delle soglie per l’esonero dal visto di conformità.

Nel Consiglio dei ministri del 4 agosto 2026, fitto di provvedimenti, è stato anche approvato un decreto-legge con misure urgenti su prezzi petroliferi, pubblica amministrazione, enti territoriali, protezione civile e politiche del mare.
Particolare attenzione è riservata all’area dei Campi Flegrei, colpita dagli eventi sismici del 31 luglio e del 1° agosto 2026.

CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE: VANTAGGI PER CHI RINNOVA
Le agevolazioni più rilevanti sono riservate ai soggetti che decidono di rinnovare il Concordato preventivo biennale entro il 31 ottobre 2026.
Per questi contribuenti viene prevista la possibilità di versare a rate le somme dovute a titolo di saldo e acconto, senza applicazione di interessi.
A tale beneficio si aggiungono:

  • la riduzione di due anni dei termini per la notifica degli avvisi di accertamento;
  • nuove semplificazioni in materia di rimborsi e compensazioni;
  • l’accesso al ravvedimento speciale per gli anni precedenti;
  • l’aumento delle soglie entro le quali è possibile utilizzare in compensazione i crediti fiscali senza visto di conformità.
L’intervento mira, quindi, a rafforzare i vantaggi premiali collegati al concordato e a incentivare il rinnovo da parte dei contribuenti che avevano già aderito per il periodo 2024-2025.

RAVVEDIMENTO SPECIALE ESTESO AL PERIODO D’IMPOSTA 2023
Una delle novità centrali del decreto è l’estensione del ravvedimento speciale al periodo d’imposta 2023. La sanatoria riguarda il quadriennio 2020-2023 ed è destinata ai soggetti ISA che rinnovano il Concordato preventivo biennale dopo aver aderito al primo ciclo.
Attraverso il versamento di un’imposta sostitutiva, i contribuenti potranno regolarizzare le annualità precedenti e limitare il rischio di accertamenti.
Il meccanismo resta collegato al livello di affidabilità fiscale: maggiore è il punteggio ISA, più contenuto sarà l’importo richiesto per la regolarizzazione.
In particolare, l’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi viene applicata nelle seguenti misure:

  • 10%, per i contribuenti con punteggio ISA pari almeno a 8;
  • 12%, per i contribuenti con punteggio ISA compreso tra 6 e 8;
  • 15%, per i contribuenti con punteggio ISA inferiore a 6.
Per i periodi d’imposta 2020 e 2021, caratterizzati dagli effetti dell’emergenza epidemiologica, l’importo dovuto beneficia di una riduzione del 30%.
Resta comunque previsto un versamento minimo di 1.000 euro per le imposte sui redditi e le relative addizionali.

SANATORIA LEGATA ALL’AFFIDABILITÀ FISCALE
Anche la determinazione della base imponibile oggetto di regolarizzazione varia in funzione del punteggio ISA.
La maggiorazione applicata al reddito dichiarato sarà infatti:

  • più contenuta per i contribuenti con un’elevata affidabilità fiscale;
  • progressivamente più alta al diminuire del punteggio ISA.
Il sistema conferma, quindi, un’impostazione premiale: chi presenta indicatori fiscali migliori può accedere alla sanatoria sostenendo un costo inferiore.
 
VISTO DI CONFORMITÀ: AUMENTANO LE SOGLIE DI ESONERO
Il decreto correttivo amplia anche i benefici collegati all’utilizzo dei crediti fiscali.
Per i contribuenti che rinnovano il concordato, le soglie entro le quali è possibile prescindere dal visto di conformità vengono innalzate:
  • da 70.000 a 100.000 euro per i crediti Iva;
  • da 50.000 a 70.000 euro per i crediti relativi a Irpef, Ires e Irap.
La misura consente di ridurre gli adempimenti connessi alla compensazione dei crediti e di semplificare l’accesso ai rimborsi.

DICHIARAZIONE INTEGRATIVA PER CORREGGERE ERRORI E OMISSIONI
Il Concordato preventivo biennale diventa più flessibile anche per i soggetti che aderiscono per la prima volta.
Il correttivo permette di utilizzare la dichiarazione integrativa e il ravvedimento operoso per correggere errori od omissioni che abbiano inciso sui dati utilizzati per formulare la proposta di concordato.
La modifica dei dati dichiarati comporterà la conseguente rideterminazione:

  • del reddito concordato;
  • del valore della produzione netta rilevante ai fini Irap.
La possibilità di intervenire successivamente riduce il rischio che inesattezze formali o dati incompleti compromettano l’adesione all’istituto.

DEBITI TRIBUTARI E PREVIDENZIALI: REQUISITO ELIMINATO
Il decreto interviene anche sulle cause di esclusione e decadenza.
Viene eliminato il requisito dell’assenza di debiti tributari e previdenziali scaduti al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di adesione.
La modifica dovrebbe agevolare la permanenza nel concordato dei contribuenti interessati da decadenze da precedenti rottamazioni o da piani di rateazione relativi a debiti già esistenti prima dell’adesione.
 
NUOVI SOCI SENZA CESSAZIONE DAL CONCORDATO
Il correttivo disciplina inoltre le variazioni della compagine sociale:

  • l’ingresso di nuovi soci o associati non costituirà causa di esclusione o di cessazione dal Concordato preventivo biennale quando i soggetti entranti abbiano conseguito, nell’anno precedente, un reddito non superiore a 35.000 euro.
La disposizione consente alle società e alle associazioni professionali di modificare la propria struttura senza perdere automaticamente l’accesso al regime concordatario.

DECRETO OMNIBUS: POS E SCONTRINI, TOLLERANZA DEL 5%
Il Consiglio dei ministri del 4 agosto 2026 ha approvato in via definitiva il decreto Omnibus, composto da 37 articoli. Il provvedimento interviene, tra l’altro, sulle sanzioni per Pos e scontrini, sull’attività di accertamento e sulla tassazione delle auto aziendali concesse in uso promiscuo.
Il decreto introduce una soglia di tolleranza del 5% nell’applicazione delle sanzioni relative ai pagamenti elettronici e alla certificazione dei corrispettivi.
L’obiettivo è evitare penalità sproporzionate in presenza di irregolarità di lieve entità.

ACCERTAMENTI: PIÙ GARANZIE PER I CONTRIBUENTI
Per le società a ristretta base partecipativa, la presunzione di distribuzione ai soci degli utili extracontabili potrà operare solo in presenza di elementi certi e precisi che dimostrino:

  • ricavi non contabilizzati e non dichiarati;
  • costi inesistenti e, quindi, indeducibili.
Novità anche per gli accertamenti fondati sull’antieconomicità. Lo scostamento tra il prezzo pattuito e il valore di mercato non sarà sufficiente, da solo, a giustificare la rettifica del reddito. Serviranno ulteriori indizi gravi, precisi e concordanti.

AUTO AZIENDALI: CONFERMATI I COEFFICIENTI
Per le auto concesse ai dipendenti in uso promiscuo restano confermati i coefficienti collegati all’alimentazione:

  • 10% per i veicoli elettrici;
  • 20% per gli ibridi plug-in;
  • 50% per le altre alimentazioni.
Dal 1° gennaio 2026, per individuare il regime applicabile conterà solo la data di concessione del veicolo al lavoratore, mentre non rileveranno più la data di immatricolazione e quella del contratto.
Maggiorazioni per optional e veicoli datati
Il valore del fringe benefit sarà aumentato:
  • del 5%, se il veicolo presenta optional o allestimenti non inclusi nelle tabelle Aci e non acquistati dal dipendente;
  • del 50%, dopo il quinto anno successivo a quello di prima immatricolazione.
Le maggiorazioni si applicano anche ai veicoli ancora soggetti alla precedente disciplina basata sulle emissioni di CO2.

REGIME TRANSITORIO ESTESO A TUTTO IL 2025
Il decreto estende all’intero 2025 il regime transitorio per i veicoli ordinati entro il 31 dicembre 2024.
Viene inoltre confermata l’applicazione della vecchia disciplina anche in caso di riassegnazione dell’auto a un altro dipendente, evitando il ricorso al più complesso criterio del valore normale.
Per i veicoli assegnati nel 2025 ma esclusi dal regime transitorio si applicheranno le regole previste dal 2026.

DECRETO OMNIBUS, NOVITÀ SU REDDITO D’IMPRESA E ACCERTAMENTI
Il decreto legislativo Omnibus approvato il 4 agosto 2026 interviene su diversi profili del reddito d’impresa e recepisce le indicazioni formulate in sede parlamentare.
Tra le principali novità rientrano il coordinamento con il nuovo Tuir, applicabile dal 1° gennaio 2027, e la proroga al 31 dicembre 2026 del termine per la certificazione del Tax Control Framework per i soggetti che hanno presentato domanda di adempimento collaborativo nel 2024 e nel 2025.
Il provvedimento amplia inoltre la disciplina delle perdite estere definitive, innalza al 36% l’aliquota per l’affrancamento delle partecipazioni black list e introduce chiarimenti sulla deducibilità di stock option, attività immateriali e svalutazioni di titoli.
Particolare rilievo assume la modifica dei termini di accertamento per ammortamenti e costi pluriennali:

  • per i beni e servizi acquistati dal periodo d’imposta 2027, la decadenza decorrerà dalla dichiarazione in cui viene dedotta la prima quota, limitando il rischio di contestazioni a distanza di molti anni;
  • restano invece autonomi i termini per gli errori commessi nel calcolo delle singole quote annuali.
 
(MF/ms)



Tax Credit 4.0: comunicazione di completamento prorogata al 15 settembre

Con il decreto direttoriale del 31 luglio 2026, pubblicato nello stesso giorno, il Ministero delle Imprese e del made in Italy ha prorogato al 15 settembre i termini per la presentazione delle comunicazioni di completamento degli investimenti in beni strumentali 4.0.

Originariamente, in base a quanto disposto dall’art. 2 del DM 15 maggio 2025, il termine per le comunicazioni di completamento necessarie, per i soggetti inclusi nella disponibilità delle risorse, ai fini del credito d’imposta 4.0 relativo agli investimenti prenotati nel 2025 ed effettuati entro il 30 giugno 2026.

Si ricorda che l’art. 1 comma 446 della L. 207/2024 ha previsto il riconoscimento, nel rispetto di un limite di spesa specifico, del credito d’imposta 4.0 di cui all’art. 1 comma 1057-bis della L. 178/2020 – cioè quello relativo alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali materiali nuovi indicati nell’Allegato A alla L. 232/2016 – anche agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025, ovvero entro il 30 giugno 2026 ma a condizione che entro il 31 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

A tal fine, il DM 15 maggio 2025, come modificato dal DM 16 giugno 2025, ha approvato i modelli di comunicazione e definito la relativa procedura, prevedendo la necessità di presentare una comunicazione preventiva, rilevante ai fini della prenotazione delle risorse (comunque entro il termine del 31 gennaio 2026), una comunicazione preventiva con acconto, da presentare entro 30 giorni dalla prima, e, da ultimo, una comunicazione di completamento degli investimenti, a seguito del completamento degli stessi.
Intervenendo sul citato art. 2 del DM 15 maggio 2025, l’art. 1 del DM 31 luglio 2026 stabilisce ora che:

  • l’art. 2 comma 4 è sostituito dal seguente: “Il modello di comunicazione è altresì trasmesso dall’impresa al completamento degli investimenti, entro il 31 marzo 2026 per gli investimenti ultimati alla data del 31 dicembre 2025, ovvero entro il 15 settembre 2026 per gli investimenti ultimati alla data del 30 giugno 2026”;
  • all’art. 2 comma 9 è aggiunto, infine, il seguente periodo: “Ai fini del perfezionamento della procedura per la fruizione del credito d’imposta, l’impresa invia i modelli di comunicazione di cui ai commi 3 e 4 entro il 15 settembre 2026, anche per gli investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025 in deroga ai termini di cui al comma 4”.
Come spiegato dal MIMIT anche a mezzo comunicato stampa, quindi, la proroga riguarda sia gli investimenti ultimati nel corso del 2025, sia quelli completati entro il 30 giugno 2026.

Le imprese che hanno già prenotato e confermato le risorse, ma non hanno ancora concluso la procedura, avranno tempo fino al 15 settembre 2026 per presentare la comunicazione di completamento. L’invio avviene tramite il sistema telematico per la gestione delle comunicazioni, disponibile nell’apposita sezione “Transizione 4.0” del sito internet del GSE.

In base a quanto ancora riportato dal Ministero nel comunicato, una novità particolarmente rilevante riguarderà inoltre le imprese in lista d’attesa: grazie alle nuove risorse rese disponibili, sarà infatti possibile finanziare anche investimenti finora rimasti privi di copertura. Le imprese interessate riceveranno dal GSE la comunicazione sulla nuova disponibilità dei fondi e, anche per esse, si apriranno i termini per presentare, entro il 15 settembre, le comunicazioni di conferma e di completamento.
 

(MF/ms)




Istat indice giugno 2026

Comunichiamo che l’indice Istat di giugno 2026, necessario per l’aggiornamento dei canoni di locazione è pari a + 2,9 % (variazione annuale) e a + 4,4 % (variazione biennale).
 
Entrambi gli indici considerati nella misura del 75% diventano rispettivamente + 2,175 % e + 3,300 %.
 
(MS/ms)
 



Valute estere giugno 2026

Si comunica l’accertamento delle valute estere per il mese di giugno 2026 (Provv. Agenzia delle Entrate del 14 luglio 2026)

Art. I

Agli effetti delle norme dei titoli I e II del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come modificato dal decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344, che vi fanno riferimento, le medie dei cambi delle valute estere calcolati a titolo indicativo dalla Banca d’Italia sulla base delle quotazioni di mercato sono accertate per il mese di giugno 2026 come segue:

 

  Per 1 Euro
Dinaro Algerino 153,5593
Peso Argentino 1666,4259
Dollaro Australiano 1,6391
Real Brasiliano 5,8989
Dollaro Canadese 1,6165
Corona Ceca 24,2082
Renminbi (Yuan)Cina Repubblica Popolare 7,8045
Corona Danese 7,4744
Yen Giapponese 185,1141
Rupia Indiana 109,3451
Corona Norvegese 11,0338
Dollaro Neozelandese 1,9914
Zloty Polacco 4,2568
Sterlina Gran Bretagna 0,86372
Nuovo Leu Rumeno 5,2421
Rublo Russo 0
Dollaro USA 1,1518
Rand (Sud Africa) 18,8681
Corona Svedese 10,9548
Franco Svizzero 0,9205
Dinaro Tunisino 3,3753
Hryvnia Ucraina 51,5193
Forint Ungherese 353,9386
 

 
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, al seguente link, cambi di giugno, sono a disposizione i dati sui cambi relativi alle restanti valute riportate nel decreto in oggetto.
 
(MS/ms)




Opportunità partecipazione fiere in collettiva con bando fiere in forma aggregata

Ricordiamo alle Aziende Associate che la Rete Ufficio Estero sta organizzando la partecipazione a tre fiere in Germania in collettiva con bando fiere in forma aggregata e con un contributo a fondo perduto al 90%.

Ultime postazioni disponibili in stand collettivi per le seguenti fiere internazionali:

Hannover Messe 2027 (Hannover – Germania) – Settori: industria manifatturiera, automazione industriale, subfornitura industriale

Interzum 2027 (Colonia – Germania) – Settore: produzione e distribuzione subfornitura del mobile

Eisenwarenmesse 2028 (Colonia – Germania) – Settori: produzione e distribuzione ferramenta e del DYI

La quota a carico di ogni azienda partecipante è di circa 700 euro, grazie al contributo a fondo perduto del Bando Fiere in Forma Aggregata di Regione Lombardia.
La quota include: servizio di organizzazione, iscrizione alla fiera, allestimento personalizzato e arredi, area di networking comune con snack, bevande e caffetteria, logistica merce, servizi tecnici fiera, 1 interprete disponibile sullo stand per supporto in inglese e tedesco.

Le aziende interessate possono contattare, entro il 10 settembre 2026, la Rete Ufficio Estero: s.frusca@ufficioestero.it,  +39 345 5719950.

(SF/am)




Webinar “Il mercato dell’arredo negli Stati Uniti: opportunità per le aziende italiane in Florida”

Informiamo che Confapi, la Camera di Commercio Italiana a Miami e l’Ufficio ICE di Miami organizzano per giovedì 3 settembre alle ore 14.30 (ora italiana) il webinar: “Il mercato dell’arredo negli Stati Uniti: opportunità per le aziende italiane in Florida”.
L’incontro illustrerà le principali opportunità del mercato statunitense, con un focus sulla Florida e sui settori residenziale, hospitality e contract di alta gamma. Sarà, inoltre, presentata la settima edizione di The Best of Italian Design”, dedicata alle aziende italiane dell’arredo interessate a sviluppare nuove opportunità commerciali nel Sud della Florida.

La partecipazione è gratuita e il webinar si terrà in lingua italiana.

Le aziende interessate a partecipare possono registrarsi al seguente link: Registrazione Webinar 3 Settembre

A seguito della registrazione saranno fornite le istruzioni per il collegamento.

(SF/am)




Liberi professionisti che trasportano i propri rifiuti non pericolosi da attività manutentive: dal 15 ottobre 2026 iscrizione alla sottocategoria 2-quater dell’albo gestori ambientali

La novità riguarda i liberi professionisti iscritti in albi professionali che prevedono lo svolgimento di attività manutentive: il comitato nazionale ha fissato la sottocategoria 2-quater dell’albo gestori ambientali, per il trasporto dei propri rifiuti non pericolosi, alla quale occorre iscriversi.
La creazione della nuova sottocategoria discende dalla modifica apportata all’art. 212, comma 5 del Testo Unico Ambientale n.152/2006 che prevede la possibilità, per i liberi professionisti, di iscriversi all’Albo nazionale gestori ambientali.

Il dettaglio è riportato nella deliberazione n. 4 del 22 luglio 2026 che si allega e che entra in vigore il 15 ottobre 2026.

Sottocategoria 2-quater: liberi professionisti iscritti in albi professionali che, nell’ambito delle attività manutentive svolte, producono rifiuti non pericolosi e necessitano di effettuare operazioni di raccolta e trasporto dei soli rifiuti da essi stessi prodotti.

Sul sito dell’albo si può eseguire la procedura di iscrizione.

(SN/am)




RENTRI: manuali registro c/s e FIR aggiornamento agosto 2026

Sul sito del Rentri sono stati resi disponibili i manuali aggiornati di compilazione del registro digitale di carico e scarico dei rifiuti e del FIR formulario di accompagnamento.

Infatti, con Decreto Direttoriale n.210 del 31/07/2026, adottato ai sensi dell’art.21, comma 1, lettera d) del Decreto del MASE n.59/2003, è stato approvato l’aggiornamento delle modalità di compilazione dei modelli di cui agli articoli 4 e 5 del medesimo Decreto Ministeriale, di cui agli allegati:

– Allegato 1 – Modalità di compilazione del modello di cui all’art.4 “Istruzioni per la compilazione del registro cronologico di carico e scarico dei rifiuti – Luglio2026
– Allegato 2 – Modalità di compilazione del modello di cui all’art.5 “Istruzioni per la compilazione del formulario di identificazione del rifiuto – Luglio 2026

In caso di dubbi sulla corretta compilazione dei documenti digitali, i manuali contengono tutte le spiegazioni del caso.

(SN/am)




RENTRI: formazione con l’albo gestori ambientali settembre – dicembre 2026

Prosegue il programma di formazione rivolto a imprese ed enti che utilizzano i servizi di supporto messi a disposizione gratuitamente nel portale RENTRI e organizzata dall’Albo nazionale gestori ambientali.

Il programma formativo è articolato in diversi webinar, con l’obiettivo di fornire informazioni sugli aspetti operativi del RENTRI, con un focus sul FIR Digitale e sugli adempimenti diventati obbligatori dal 13/02/2026.

Produttori di rifiuti – Servizi di supporto del RENTRI per la tenuta del registro cronologico di carico e scarico digitale
• Giovedì 14 ottobre 2026, ore 10:30

I servizi di supporto e l’APP del RENTRI per l’utilizzo e la gestione del FIR digitale
Da settembre, i webinar sul FIR digitale adotteranno un nuovo format, che prevede la simulazione della gestione del FIR digitale tramite i servizi di supporto e l’APP RENTRI FIR Digitale, nelle diverse fasi della movimentazione dei rifiuti.
• Mercoledì 09 settembre 2026, ore 10:30
• Lunedì 14 settembre 2026, ore 10:30
• Giovedì 24 settembre 2026, ore 10:30
• Martedì 06 ottobre 2026, ore 10:30
• Mercoledì 21 ottobre 2026, ore 10:30
• Mercoledì 11 novembre 2026, ore 10:30
• Martedì 17 novembre 2026, ore 10:30
• Mercoledì 02 dicembre 2026, ore 10:30
• Martedì 15 dicembre 2026, ore 10:30
La partecipazione agli eventi è completamente gratuita. I webinar hanno una durata di circa 90 minuti ciascuno e non è previsto il rilascio di attestati di partecipazione.
Il link per la registrazione sarà disponibile 48 ore prima della data di ciascun evento.

Programma dei webinar con l’Albo gestori, questo il link con il calendario.

In associazione Silvia Negri resta a disposizione per tutte le necessità: silvia.negri@confapi.lecco.it, 0341.282822.

(SN/am)