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Auditorium colmo in Api Lecco Sondrio per il romanzo su Crespi d’Adda

Auditorium di Api Lecco Sondrio colmo ieri sera per Alessandra Selmi e la presentazione del suo romanzo “Al di qua del fiume. Il sogno della famiglia Crespi” (Editrice Nord) che narra la nascita del cotonificio e del villaggio operaio a Crespi d’Adda tra la fine del 1800 e l’inizio del secolo successivo.
Un centinaio di persone hanno partecipato all’evento promosso dall’associazione delle piccole e medie industrie in collaborazione con la Libreria Volante di Lecco.
Prima dell’intervista Isabella Spada, giovane imprenditrice dell’azienda associata ad Api Edilsider di Calolziocorte, è salita sul palco per raccontare il filo che lega ciò che i Crespi realizzarono attorno alla loro fabbrica alle imprese di oggi: “Quello che loro crearono 150 anni fa attorno al cotonificio oggi noi lo chiamiamo welfare aziendale. Noi oggi siamo gli eredi di quella storia pionieristica che stiamo portando avanti ogni giorno dove la persona e il suo benessere deve essere sempre al centro del nostro lavoro quotidiano”.

A seguire Alessandra Selmi è stata intervistata da Anna Masciadri di Api sul romanzo che l’autrice ha impiegato circa due anni per scrivere: “E’ un mix di realtà e fiction – ha raccontato -. I personaggi dei Crespi sono ovviamente reali, quelli degli operai inventati. Crespi d’Adda è un luogo magico, ti rapisce al primo sguardo, ancora oggi si è mantenuto perfettamente intatto questo luogo che ha rappresentato 150 anni fa un sogno, non solo per gli imprenditori ma anche per le centinaia di operai che ci hanno lavorato. Cristoforo e Silvio Crespi volevano dare ai loro dipendenti un lavoro e una vita dignitosa e credo ci siano riusciti”.

Ha chiuso la serata Marco Piazza, direttore di Api Lecco Sondrio: “Per un’associazione di categoria è importante fare cultura d’impresa, tramandare le eccellenze del nostro territorio e Crespi rappresenta uno dei punti massimi dell’industria italiana quando era ai suoi albori due secoli fa. Le nostre imprese, oggi, stanno cercando di portare avanti quell’idea di attenzione e cura nei confronti dei dipendenti, non a caso negli ultimi anni è cresciuto esponenzialmente il servizio welfare di Api. Siamo molto contenti che così tante persone abbiano accolto la nostra proposta culturale e siano state qui con noi questa sera”.

Anna Masciadri
Ufficio stampa




Diritto camerale 2023: invariato il conteggio

Confermate anche per il 2023 le misure del diritto annuale dovuto alle Camere di Commercio. L’indicazione è contenuta nella nota del Ministero delle Imprese e del made in Italy n. 339674, pubblicata l’11 novembre 2022.

Si ricorda che l’art. 28 comma 1 del Dl 24 giugno 2014 n. 90 aveva disposto la progressiva riduzione del diritto annuale dovuto alle Camere di Commercio per l’iscrizione nel Registro delle imprese o nel REA.

La riduzione del tributo era pari al 50% a decorrere dal 2017 e la base di calcolo su cui applicarla corrispondeva al diritto annuale definito dal Dm 21 aprile 2011 (come disposto dall’art. 1 del Dm 8 gennaio 2015).

In assenza di ulteriori interventi normativi volti a modificare gli importi in precedenza definiti, anche per il 2023, il tributo è determinato applicando la riduzione del 50% agli importi fissati dal Dm 21 aprile 2011.

Relativamente alle imprese iscritte nella sezione ordinaria del Registro delle imprese, le misure sono le seguenti:

  • imprese individuali: 100 euro (unità locale 20 euro);
  • tutte le altre imprese: importi variabili in relazione all’aliquota applicabile per lo scaglione di fatturato relativo al 2022, con un minimo di 100 euro e un massimo di 20.000 euro (unità locale 20% di quanto dovuto per la sede principale con un massimo di 100 euro).
Per i soggetti iscritti nella sezione speciale del Registro delle imprese, il diritto è dovuto secondo quanto di seguito riportato:
  • imprese individuali (piccoli imprenditori, artigiani, coltivatori diretti, imprenditori agricoli): 44 euro (unità locale 8,80 euro);
  • società semplici non agricole: 100 euro (unità locale 20 euro);
  • società semplici agricole: 50 euro (unità locale 10 euro);
  • società tra avvocati ex Dlgs. 96/2001: 100 euro (unità locale 20 euro).
Il tributo è dovuto anche dai soggetti iscritti al REA, i quali corrispondono un diritto annuale nella misura fissa pari a 15 euro.

Le unità locali e le sedi secondarie di imprese con sede principale all’estero devono versare, per ciascuna unità o sede, l’importo di 55 euro.

Il diritto annuale deve essere versato con arrotondamento all’unità di euro secondo le modalità indicate dalla nota MISE 3 marzo 2009 n. 19230.

Le predette misure del tributo non tengono conto delle maggiorazioni fino al 20% applicabili dalle singole Camere di Commercio.

Le maggiorazioni riferite al triennio 2023-2025 devono essere deliberate dalle singole Camere di Commercio e dovranno essere autorizzate dal Ministero.

A tal fine, viene precisato che la sola delibera camerale non consente alle Camere di Commercio interessate di richiedere alle imprese dal 1° gennaio 2023 il diritto maggiorato.

Nel provvedimento autorizzatorio sarà prevista una disposizione transitoria che disciplinerà il versamento del relativo conguaglio da parte delle imprese che hanno già versato il diritto annuale dal 1° gennaio 2023 alla data di entrata in vigore del medesimo provvedimento.

Il diritto camerale è versato:

  • in unica soluzione;
  • con il modello F24, utilizzando il codice tributo “3850” da indicare nella sezione “IMU ed altri tributi locali”.
È possibile procedere al pagamento anche attraverso la piattaforma pagoPA.

Il termine di versamento coincide con quello del primo acconto delle imposte sui redditi (art. 8 comma 2 del Dm 359/2001).

Le imprese di nuova iscrizione possono versare il tributo contestualmente all’iscrizione o all’annotazione nel Registro delle imprese (art. 8 commi 3 e 4 del Dm 359/2001), oppure entro i successivi 30 giorni (art. 4 comma 1 del Dm 21 aprile 2011).

(MF/ms)
 




Registro dei titolari effettivi: dalle CCIAA le prime indicazioni per le comunicazioni

Come noto, l’articolo 21, comma 1, Dlgs. 231/2007 prevede che: “Le imprese dotate di personalità giuridica tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese di cui all’articolo 2188 del codice civile e le persone giuridiche private tenute all’iscrizione nel Registro delle persone giuridiche private di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, comunicano le informazioni relative ai propri titolari effettivi, per via esclusivamente telematica e in esenzione da imposta di bollo, al Registro delle imprese, ai fini della conservazione in apposita sezione ((…))”.

Il successivo comma 3 prevede il medesimo obbligo anche per i Trust, riservano per questi ultimi, però, un’apposita sezione: “I trust produttivi di effetti giuridici rilevanti a fini fiscali, (…), sono tenuti all’iscrizione in apposita sezione speciale del Registro delle imprese”.

In sostanza, il Decreto Antiriciclaggio (Dlgs. 231/2007), dopo le modifiche apportate dai Decreti 90/2017 e 125/2019 di recepimento della IV e V Direttiva antiriciclaggio, prevede l’obbligo per le imprese e per i trust di comunicare, alla propria Camera di Commercio di riferimento, i dati circa i titolari effettivi.

Il comma 5 dell’articolo 21 demandava ad un apposito Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sentito il Garante per la protezione dei dati personali la definizione circa le modalità con cui effettuare tali comunicazioni, i termini, i dati da trasmettere e così via.

Dopo una prima versione in bozza, tale decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 121, in data 25.05.2022, entrando in vigore dal 09.06.2022.

Si tratta del Dm 11.03.2022, n. 55 intitolato “Regolamento recante disposizioni in materia di comunicazione, accesso e consultazione dei dati e delle informazioni relativi alla titolarità effettiva di imprese dotate di personalità giuridica, di persone giuridiche private, di trust produttivi di effetti giuridici rilevanti ai fini fiscali e di istituti giuridici affini al trust”.

Il Decreto, di assoluto interesse per gli operatori, si compone di 12 articoli.

Viene, infatti, disciplinata la comunicazione alla CCIAA, delimitandone l’oggetto, le finalità, i casi in cui la comunicazione deve essere aggiornata ovvero confermata annualmente.

Il Decreto disciplina altresì l’accesso ai dati e alle informazioni dei titolari effettivi presenti presso il Registro delle Imprese, da parte delle Autorità, dei soggetti obbligati e degli altri soggetti nonché i diritti di segreteria e il rilascio di copie e certificati.

Il Decreto demanda poi ulteriormente alla pubblicazione di Decreti attuativi che, alla data attuale non hanno ancora visto la luce.

Come previsto, infatti, dal Dm 55/2022, il Ministero dello Sviluppo economico deve emanare i seguenti Decreti:

  1. un Decreto di approvazione del modello digitale per la pratica telematica di comunicazione del titolare effettivo, sia per la sezione “ordinaria” delle imprese, sia per quella “speciale” per i Trust;
  2. un Decreto che stabilirà il diritto di segreteria;
  3. un Decreto per l’adozione dei modelli per il rilascio di certificati e copie anche digitali;
  4. un Decreto finale che accerterà l’operatività del sistema di trasmissione delle comunicazioni del titolare effettivo.
Dalla data di pubblicazione dell’ultimo Decreto in Gazzetta Ufficiale, le imprese e i Trust avranno 60 giorni di tempo per inviare la prima comunicazione.

Si tratta, in sostanza, di una comunicazione resa mediante autodichiarazione da parte dell’amministratore dell’impresa o da parte del Trustee del trust, ai sensi degli articoli 46 e 47 Dpr. 445/2000, con cui si elencano i dati dei titolari effettivi. La comunicazione va firmata digitalmente.

A regime, per le nuove costituzioni di enti o imprese, o per le modifiche oggetto di comunicazione, ci sarà un tempo massimo di 30 giorni per ottemperare alla comunicazione.

Il sito del Registro Imprese si sta già strutturando per fornire le prime istruzioni operative: https://titolareeffettivo.registroimprese.it/home

Nel sito, infatti, vengono segnalati i primi 4 step da seguire:

  1. accedere a DIRE, l’applicativo/strumento del Registro Imprese che va utilizzato per compilare e inviare pratiche di Comunicazione Unica. In alternativa si possono utilizzare software disponibili nel mercato;
  2. selezionare la pratica del Titolare Effettivo;
  3. indicare l’impresa o l’istituto che deve effettuare la comunicazione e dichiarare i dati dei Titolari Effettivi;
  4. autenticare la pratica/comunicazione con Firma Digitale.
Ricordiamo come non sia possibile conferire incarico ad intermediari abilitati al fine di ottemperare a tale comunicazione.

(MF/ms)
 




Economia malata: “La finanza vuole spremerla”

La Provincia del 15 novembre 2022, parla Angelo Cortesi, titolare dell’associata Co.El e consigliere Api Lecco Sondrio. 




“Il denaro più caro Crescono i dubbi sugli investimenti”

La Provincia del 13 novembre 2022, parla Piero Dell’Oca titolare della associata Tecnofar e consigliere Api Lecco Sondrio. 




“Energia, le scelte green ci penalizzano”

La Provincia del 12 novembre 2022, l’intervento di Andrea Beri dell’associata Ita Spa nel convegno “Bilanci d’acciaio”.




Mercato acciaio Decisivo il traino delle trafileria

La Provincia dell’11 novembre 2022, convegno “Bilanci d’acciaio” a cui ha partecipato come relatore Andrea Beri di Ita SpA e consigliere Api Lecco Sondrio. 




Migliorare la sicurezza e risparmiare risorse economiche

Come già segnalato nella circolare Api n.456 del primo settembre 2022, si ricorda che è opportuno consultare le voci del modello Ot23 (che si allega) predisposto da Inail per l’anno in corso, al fine di concretizzare e formalizzare interventi per la sicurezza utili a ridurre i rischi sul lavoro e ad ottenere uno sconto sul premio pagato a INAIL (scadenza per la domanda: febbraio 2023).
Il modello elenca moltissimi interventi per la prevenzione e la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, da adottare a livello aziendale durante l’anno 2022.

Tra gli interventi, alcuni riguardano la prevenzione degli incidenti più gravi e cioè dei traumi maggiori:

  • ambienti confinati
  • cadute dall’alto
  • macchine, impianti, trattori
  • impianti elettrici
ma anche aspetti particolari come:
  • punture di insetto
  • pratiche di promozione della salute
  • gestione del microclima interno
Particolare rilievo è stato dato al
  • rischio stradale, che comprende azioni diverse come corsi di guida sicura ma anche interventi di messa in sicurezza dei varchi e delle strade limitrofe all’azienda, oltrechè iniziative di trasporto collettivo casa – lavoro.
Infine sono premiati gli interventi più innovativi in tema di
  • formazione
  • organizzazione aziendale
  • gestione delle emergenze.
 
Il meccanismo richiede di provare l’adozione di una o più attività, con le quali raggiungere un punteggio pari almeno a 100 punti. Tutti i dettagli sulle PAT e sulla documentazione probante si trovano sul sito Inail.

Api Lecco Sondrio può assistervi nella valutazione degli interventi da fare e nella rendicontazione di quelli fatti, potete scrivere a silvia.negri@api.lecco.it.
Inoltre può caricare i dati entro la scadenza di febbraio 2023 purchè la richiesta venga anticipata fin da ora e comunque entro il mese precedente.

(SN/am)

 




Webinar: “Innovazione possibile” mercoledì 16 novembre ore 17

Il Consorzio per il Trasferimento Tecnologico C2T e Find Your Doctor organizzano ”Innovazione possibile“, un evento online in cui pmi e startup lombarde racconteranno come hanno concretizzato i loro progetti innovativi utilizzando in modo virtuoso il programma Tech Fast di Regione Lombardia, concepito per favorire la trasformazione tecnologica e digitale.

Obiettivo dell’evento è stimolare un momento di discussione costruttiva sui modi in cui i fondi pubblici per la Ricerca & Sviluppo possano concretamente essere messi a valore, come volano per un modello di innovazione sostenibile e possibile anche per chi non possiede grandi capitali da investire.

  • Come il programma Tech Fast aiuta le PMI a fare innovazione?
  • Come si può semplificare l’accesso alle risorse umane specializzate necessarie a farla, attraverso la valorizzazione di reti, di ecosistemi e partnership funzionali?
  • Come è possibile superare le difficoltà legate alla fruizione dei fondi di finanziamento, trovando il corretto supporto e le giuste competenze?
  • Quali sono le ricadute positive a livello economico e sociale dell’incontro tra i saperi costruiti nelle università e le PMI o startup?

Tra i relatori dell’evento ci sono anche Carlo Antonini, responsabile scientifico di ApiTech, la divisione innovazione e sviluppo di Api Lecco Sondrio e Luigi Sabadini, presidente di Confapindustria Lombardia. 

Per maggiori informazioni sul programma e iscrizioni CLICCARE QUI.

In allegato la locandina. 

(SN/am)




Lavoro e disabilità L.68/99: servizio di informazione gratuito per le Aziende Associate

Api Lecco Sondrio ha recentemente definito una nuova collaborazione con il consorzio Consolida e l’agenzia per il Lavoro Mestieri Lombardia con l’obiettivo di offrire alle proprie Aziende Associate un servizio di informazione e orientamento sulla L. 68/99 che definisce le regole in materia di inserimento e integrazione delle persone disabili nel mondo del lavoro.
I datori di lavoro che devono ottemperare all’obbligo di assunzione di personale disabile e hanno bisogno di consulenza in merito, avranno a disposizione un professionista che li potrà accompagnare dalla semplice raccolta di informazioni alla costruzione della migliore risposta per l’assolvimento dell’obbligo di legge.

Il servizio a sportello sarà attivo presso la sede Api Lecco Sondrio in via Pergola 73 a Lecco, ogni mercoledì dalle 9.00 alle 11.00, dal 16 novembre sino a giugno 2023.
E’ consigliata la prenotazione chiamato il numero 389 180 4372.

In caso di esigenze particolari, sarà possibile concordare con l’operatore un incontro presso la sede aziendale.

(FP/fv)