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Decreto “Energy Release”: nuova data apertura portale GSE

Facciamo seguito alla nostra precedente circolare n. 582 dell’8 novembre u.s. sul tema Energy Release, per informare le aziende interessate che il GSE ha pubblicato l’Avviso che definisce le modalità di accreditamento per partecipare alla procedura di assegnazione dell’energia elettrica nella disponibilità del GSE ai sensi del decreto “Energy Release”.

La data di apertura del Portale informatico per la presentazione delle richieste di accreditamento è fissata alle ore 9.00 del 22 novembre 2022. Il termine ultimo per la presentazione delle richieste di accreditamento è fissato alle ore 9.00 del 5 dicembre 2022.

Restiamo comunque a disposizione per eventuali chiarimenti dovessero necessitare.

 
(RP/rp)
 




Tfr: indice di rivalutazione relativo al mese di ottobre 2022

L’Istat ha diffuso l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, risultato nel mese di ottobre 2022 con indice pari a 117,2.
 
In applicazione dell’art. 5 della Legge n. 297/82, nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro dal 15 ottobre 2022 al 14 novembre 2022, la percentuale di rivalutazione da applicare al Tfr ammonta a 9,018362%.
 
(FV/fv)
 




“End of Waste”: il Mite risponde ad un nuovo interpello sui nuovi criteri per la corretta applicazione del DM 188/2022

Con un interpello presso il MiTe (Ministero per la Transizione Ecologica) ex art. 3 septies del D.lgs. 152/2006 sono stati chiesti chiarimenti in merito ad alcuni aspetti della gestione della cessazione della qualifica di rifiuto a valle delle operazioni di selezione/recupero:

1. l’applicazione del DM 188 del 22 settembre 2020 sulla cessazione della qualifica di rifiuto da carta e cartone, e il raccordo con il DM 5 febbraio 1998, per l’adeguamento alle procedure semplificate (ex. art. 216 del D.lgs. 152/2006);
2. se i codici EER 030308 e EER 191201 possono essere gestiti nell’ambito delle procedure semplificate ai sensi dell’art. 216 del D.lgs. 152/2006.

Per tutti gli interessati, la risposta del MiTe è consultabile direttamente sul sito del Ministero cliccando qui.

(SN/am)

 




Bando “Ricerca e Innova”: opportunità per le pmi lombarde

Se la vostra Pmi sta portano avanti ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione di processo (anche digitale), questo bando è sicuramente appropriato. Sta per uscire infatti il bando regionale più importante per sostenere l’innovazione tecnologica e digitale. La misura comprende gli investimenti finalizzati alla progettazione, sperimentazione e adozione di innovazioni di prodotto e/o di processo. Le informazioni disponibili alttualmente sono consultabili sul sito regionale e sono qui brevemente riassunte:

Beneficiari
PMI aventi sede operativa in Lombardia, con almeno due bilanci approvati alla data di presentazione.

Spese ammissibili
Sono ammissibili progetti di ricerca industriale come sopra descritti. Non sono ammessi progetti di sola innovazione di processo. Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i progetti devono essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando. Sono ammissibili le seguenti spese:
a) spese di personale in funzione delle rispettive ore impiegate per il progetto, valorizzate in base al costo unitario standard orario per le imprese beneficiarie, pari a 30,58 euro;
b) “altri costi” calcolati con tasso forfettario pari al 40% delle spese di personale. Le spese ammissibili saranno ulteriormente dettagliate nel bando attuativo.

Caratteristiche dell’agevolazione ed entità del contributo
L’agevolazione viene concessa ed erogata fino al 100% delle spese ammissibili di cui:

  • 70% sotto forma di finanziamento a tasso zero. La durata del finanziamento agevolato è di massimo 7 anni con un periodo di preammortamento massimo fino all’erogazione del saldo e in ogni caso non superiore a 30 mesi.
  • 30% sotto forma di contributo a fondo perduto.
Sono previste premialità nel caso di:
  • progetti presentati da startup, PMI innovative o PMI oggetto di operazioni di investimento da parte di fondo di investimento nei 18 mesi precedenti la domanda di partecipazione. In questo caso, l’agevolazione prevede:
  • oun 65% sotto forma di finanziamento a tasso zero
  • oun 35% sotto forma di contributo a fondo perduto.
  • progetti che concorrono agli obiettivi del New Green Deal Europeo così come meglio declinato nel bando attuativo. In questo caso, l’agevolazione prevede:
  • oun 60% sotto forma di finanziamento a tasso zero
  • oun 40% sotto forma di contributo a fondo perduto.
Tempi di realizzazione
I programmi devono essere realizzati entro 18 mesi dalla data di pubblicazione sul BURL del decreto di concessione dell’agevolazione (salvo eventuale proroga motivata massima di 6 mesi).

Erogazione e tipologia di aiuto
L’erogazione dell’agevolazione concessa potrà avvenire in un massimo di due tranche, comprensive di un anticipo (fino ad un massimo del 70% della quota a titolo del Finanziamento agevolato) e del saldo dell’agevolazione (comprensivo del saldo del finanziamento agevolato e della quota di contributo a fondo perduto). La misura è in regime “esenzione” 651/2014.

Modalità di presentazione
Lo sportello è in apertura e la procedura è a sportello valutativo.

CLICCANDO QUI potete vedere il video che ApiTech ha realizzato per spiegare in sintesi il bando “Ricerca e Innova”. 

(SN/am)

 




Cineforum con Telefono Donna: “Mai da sole contro la violenza”

Continua la collaborazione tra il Gruppo Giovani Imprenditori di Api Lecco Sondrio e Telefono Donna Lecco

In occasione del 25 novembre, la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, sosteniamo il cineforum a tema in programma a Lecco al Cineteatro Invito (via Ugo Foscolo 42), ingresso libero.

In calendario questi due film:

  • Una donna promettente“, venerdì 25 novembre 2022, ore 20.45
  • La vita che verrà“, venerdì 2 dicembre 2022, ore 20.45
In allegato potete scaricare la locandina del cineforum.

(SG/am)




Istat ottobre 2022

Comunichiamo che l’indice Istat di ottobre 2022, necessario per l’aggiornamento dei canoni di locazione, legati all’equo canone, è pari a + 11,5% (variazione annuale) e a + 14,9% (variazione biennale).
 
Entrambi gli indici considerati nella misura del 75% diventano rispettivamente + 8,625% e + 11,175%.
 
(MP/ms)
 



Valute estere ottobre 2022

Art. I

Agli effetti delle norme del titolo I del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, che vi fanno riferimento, le medie dei cambi delle valute estere calcolati a titolo indicativo dall’ Uic sulla base di quotazione di mercato sono accertate per il mese di ottobre 2022 come segue:
 

  Per 1 Euro
Dinaro Algerino 137,9598
Peso Argentino 149,2144
Dollaro Australiano 1,5474
Real Brasiliano 5,1658
Dollaro Canadese 1,3477
Corona Ceca 24,5281
Renminbi (Yuan)Cina Repubblica Popolare 7,0687
Corona Danese 7,4389
Yen Giapponese 144,7252
Rupia Indiana 80,918
Corona Norvegese 10,3919
Dollaro Neozelandese 1,7299
Zloty Polacco 4,804
Sterlina Gran Bretagna 0,87058
Nuovo Leu Rumeno 4,9259
Rublo Russo 0
Dollaro USA 0,9826
Rand (Sud Africa) 17,8214
Corona Svedese 10,9503
Franco Svizzero 0,9791
Dinaro Tunisino 3,2085
Hryvnia Ucraina 35,927
Forint Ungherese 418,3076
 

 
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, al seguente link, cambi di ottobre, sono a disposizione i dati sui cambi relativi alle restanti valute riportate nel decreto in oggetto.
(MP/ms)
 
 




Presentazione romanzo su Crespi d’Adda in Api: rassegna stampa

Gli articoli pubblicati in occasione della presentazione nella nostra sede del romanzo di Alessandra Selmi: “Al di qua del fiume. Il sogno della famiglia Crespi”:
 

  • La Provincia intervista a Alessandra Selmi: “Il villaggio Crespi Racconto un sogno grazie a mia nonna” (allegato)

 
 




Registro imprese storiche italiane: riapertura iscrizioni

Unioncamere nazionale ha riaperto le iscrizioni al “Registro delle Imprese storiche italiane“. Il termine per la presentazione delle domande è fissato al:
  • 20 dicembre 2022 per le aziende che hanno raggiunto i 100 anni dalla costituzione alla data del 31 dicembre 2021;
  • 31 maggio 2023 per le imprese che avranno raggiunto questo traguardo alla data del 31 dicembre 2022;
Le imprese interessate possono compilare ed inviare la domanda di iscrizione alla pagina web dedicata cliccando qui 

Si allegano l’avviso per la riapertura dei termini delle iscrizioni e il regolamento.

(SG/sg)




“Decreto Aiuti Quater”: le novità fiscali in sintesi

Il 10 novembre 2022, il Consiglio dei Ministri ha approvato il c.d. “Decreto Aiuti quater”.

Di seguito si richiamano, in sintesi, le principali novità fiscali annunciate.

 

Credito d’imposta a favore delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale I crediti d’imposta per energia elettrica e gas sono riconosciuti anche per le spese sostenute nel mese di dicembre 2022, alle stesse condizioni previste dal D.L. 144/2022 (Decreto Aiuti ter). Si ricorda, a tal proposito, che il Decreto Aiuti ter aveva tra l’altro esteso la spettanza del credito d’imposta alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica.
I crediti d’imposta relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre potranno essere utilizzati in compensazione entro il 30.06.2023, ferma restando la facoltà di cessione.
A pena di decadenza dovrà essere trasmessa, entro il 16.03.2023, un’apposita comunicazione sull’importo del credito maturato nell’esercizio 2022 all’Agenzia delle entrate, con riferimento ai crediti maturati nel terzo e nel quarto trimestre (prima il termine era del 16.02.2023). È necessario attendere, a tal fine, apposito provvedimento da parte delle Entrate.
Disposizioni in materia accisa e di imposta sul valore aggiunto su alcuni carburanti Sono rideterminate, fino al 31.12.2022 le aliquote di accisa di benzina, oli da gas o gasolio usato come carburante, GPL usati come carburanti, gas naturale usato per autotrazione. L’aliquota Iva applicata al gas naturale usato per autotrazione è invece stabilita al 5%.
Gli esercenti i depositi commerciali di prodotti energetici assoggettati ad accisa e gli esercenti gli impianti di distribuzione stradale di carburanti dovranno trasmettere, entro il 13 gennaio 2023, all’ufficio competente per territorio dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, i dati relativi ai quantitativi dei prodotti oggetto dell’agevolazione in esame giacenti nei serbatoi dei relativi depositi e impianti alla data del 31 dicembre 2022 (salvo non sia prorogata la riduzione delle aliquote).
Misure di sostegno per fronteggiare il caro bollette Le imprese residenti in Italia possono richiedere la rateizzazione degli importi dovuti a titolo di corrispettivo per la componente energetica di elettricità e gas naturale ed eccedenti l’importo medio contabilizzato, a parità di consumo, nel periodo di riferimento compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021, per i consumi effettuati dal 1° ottobre 2022 al 31 marzo 2023 e fatturati entro il 31 dicembre 2023.
Le imprese interessate dovranno formulare apposita istanza ai fornitori, secondo modalità semplificate stabilite con decreto del Ministero dello sviluppo economico, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto.
Le imprese che accederanno di questa forma di rateazione potranno beneficiare di un tasso di interesse calmierato (che non può superare il saggio di interesse pari al rendimento dei Btp di pari durata) e potranno vedersi sottoporre un piano con massimo di 48 rate mensili. È prevista la decadenza dalla rateazione in caso di mancato pagamento di due rate consecutive.
Gli oneri della rateazione saranno a carico dei fornitori. Questi ultimi, però, potranno chiedere una fideiussione assicurativa contro garantita da Sace. Potranno anche beneficiare, a determinate condizioni, di finanziamenti bancari assistiti da garanzia pubblica.
Questa misura richiede l’autorizzazione Ue, che, come noto, potrebbe richiedere anche qualche mese; si tratta quindi, presumibilmente, di una norma introdotta per anticipare una misura che sarà confermata, per tutto il 2023, dalla Legge di bilancio.
Misure fiscali per il welfare aziendale Limitatamente al periodo d’imposta 2022, non concorrono a formare il reddito il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti nonché le somme erogate o rimborsate ai medesimi dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale entro il limite complessivo di euro 3.000 (in luogo del precedente limite di euro 600, introdotto dal Decreto Aiuti bis).
Misure urgenti in materia di mezzi di pagamento Dal prossimo 1° gennaio il limite per la circolazione del contante passa da euro 1.000 ad euro 5.000.
Viene contestualmente introdotto un contributo per l’adeguamento degli strumenti per la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, in considerazione delle novità introdotte dall’articolo 18 D.L. 36/2022, che ha previsto la possibilità, per coloro che acquistano con metodi di pagamento elettronico, di partecipare all’estrazione a sorte di premi attribuiti nel quadro di una lotteria nazionale.
Il credito d’imposta riconosciuto sarà pari al 100% della spesa sostenutaentro il limite di euro 50 per ogni strumento e in ogni caso nel limite di spesa di euro 80 milioni per l’anno 2023.
Modifiche alla disciplina sul superbonus: condomini Il superbonus passa dal 110% al 90% dal 2023; continueranno a beneficiare del 110% soltanto i condomini che avranno già deliberato l’intervento e avranno già presentato, entro il 25 novembre, la CILAS.
Modifiche alla disciplina sul superbonus: unifamiliari È possibile beneficiare del superbonus al 110% fino al 31 marzo 2023 (in luogo del 31 dicembre 2022) per le unifamiliari, se è stato completato il 30 per cento dei lavori entro il 30 settembre 2022.
Per gli interventi avviati dal 1° gennaio 2023 sulle unifamiliari è possibile beneficiare del superbonus al 90% fino al 31 dicembre 2023, se sono rispettate le seguenti due condizioni:

  • l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale,
  • il reddito non risulta superiore a 15.000 euro.

Il reddito di cui al secondo punto deve essere calcolato secondo uno specifico meccanismo dettato dalla stessa norma, in forza del quale la somma dei redditi complessivi posseduti nell’anno precedente quello di sostenimento della spesa dal contribuente e dai familiari deve essere diviso per un numero stabilito dalla norma in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare (inteso come richiedente, coniuge e familiari a carico).

 
(MF/ms)