Lipe II trimestre: scadenza 2 ottobre 2023
Analisi congiunturale II trimestre 2023: le pmi lombarde stanno rallentando
Il quadro disegnato dalle piccole e medie imprese è che da aprile a giugno 2023 si registra un lieve peggioramento rispetto al trimestre precedente per quanto riguarda gli indicatori economici principali. Purtroppo in questo periodo analizzato il sistema lombardo dà segnali di rallentamento per mancanza di stimoli decisi dai mercati di sbocco.
Nel II trimestre 2023 i tre indicatori si dividono in due grandi fronti: chi registra aumenti (4 su 10 per il fatturato, per domanda e produzione sono il 36%), e chi contrazioni (più di 4 su 10). Brutte notizie in merito ai costi della produzione: permangono in salita per lo più moderata, per 5 su 10; in calo per il 18%. Sempre diffusamente stabili occupazione ed investimenti, crescono nel 14% dei casi. Migliora la gestione dei magazzini, le giacenze aumentano per 2 su 10.
Si registra una diffusa tensione sulla domanda che stenta a decollare. Le contrazioni superano la metà in tutti e tre i macro-mercati e vengono definite marcate in 3 casi su 10; i mercati esteri paiono più stabili e con confinatissimi casi di sviluppo. Meglio il contesto domestico, in cui fatturato e domanda crescono per 3 su 10 circa.
Permane tensione per le dinamiche dei costi produttivi, su base congiunturale crescono per 46 su 100. Le contrazioni rilevate nelle due principali aree di costi della produzione (costo dei materiali e costo dell’energia) sottolineano il peso dell’andamento avvertito nei mesi precedenti. Si evidenzia tuttavia anche l’area dei rialzi sui costi delle materie prime, rilevata da più di 3 su 10.
Le analisi congiunturali per i primi sei mesi del 2023 hanno evidenziato andamenti non lineari nello sviluppo dei diversi indicatori, fortemente influenzati da un sistema di ordinativi che non rassicura le imprese. Ciò nonostante, le variazioni medie accumulate presentano una dinamica positiva, solidamente ancorata al mercato domestico: gli ordini dall’Italia infatti sono cresciuti mediamente del 12,6%, sostenendo così ritmi produttivi medi in crescita: sfiorano il 12%.
Bene il fatturato, le vendite crescono più del 12% e anche l’occupazione che cresce del 1,59%
“Stiamo vivendo una situazione di incertezza con elementi in chiaro-scuro – afferma Luigi Sabadini presidente di Confapindustria Lombardia – la tendenza comunque va verso il negativo con una riduzione dei costi e degli ordinativi. Vediamo un rallentamento dei vari settori produttivi lombardi a conferma di ciò che si era intravisto nei tre mesi precedenti. I dati sono in peggioramento, stiamo andando verso una fase recessiva”.
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Camisa: Salario minimo? Diminuire numero contratti collettivi e intervenire sui “pirata”
“La contrattazione collettiva – spiega – è uno strumento formidabile. Tutti i contratti dell’industria che Confapi ha siglato con Cgil, Cisl e Uil sono oltre la soglia minima ipotizzata. Bisogna intervenire, quindi, nella giungla dei contratti che prevedono livelli retributivi largamente inferiori a quelli del settore di riferimento o che sono scaduti da anni e che non sono stati mai rinnovati. Occorre immediatamente una drastica diminuzione del numero dei contratti collettivi che hanno superato quota mille, facendoli sottoscrivere da chi ha reale rappresentanza. Confapi è una delle pochissime associazioni datoriali ad aver sottoscritto l’accordo sulla rappresentanza con Cgil, Cisl, Uil, Inps e Inl, uno strumento fondamentale per avere dati certificati sulla reale rappresentatività dell’Associazione. Solo in questo modo – conclude Camisa – permetteremo ai lavoratori di avere salari decorosi, evitando contestualmente alle imprese una competizione impari”.
Confapi alla Cabina di Regia per il Pnrr di Chigi
Nelle osservazioni al tavolo di Chigi, il vicepresidente Napoli ha ribadito, innanzi tutto, come il Piano nazionale di ripresa e resilienza rappresenti “un’opportunità unica e irripetibile per modernizzare il sistema Paese, efficientare la macchina pubblica sburocratizzandola e semplificandola e creare quelle condizioni ottimali per rafforzare, innovare e rendere competitivo il nostro tessuto produttivo”.
Per Confapi quindi il Piano dovrà alimentare la competitività nazionale a tutto vantaggio della vocazione manifatturiera che caratterizza le imprese che rappresentiamo. Per questo si ritiene non più possibile indugiare nella realizzazione delle opere strategiche previste dal Piano, ma abbiamo bisogno di certezze sulla messa a terra degli interventi legati all’attuazione delle varie Mission in cui esso si articola. Per quanto riguarda la revisione del PNRR, Napoli ha affermato:” Ci aspettiamo che la trattativa con la Commissione europea con le ultime modifiche introdotte, di cui condividiamo i contenuti, si concluda positivamente affinché si possa continuare l’opera di realizzazione del Piano secondo il nuovo cronoprogramma da qui al 2026”. Infine in merito alle criticità per l’accesso ai fondi, Confapi esprime una profonda preoccupazione: le nostre Pmi rischiano di non usufruire dei fondi del Pnrr che sono a beneficio solo delle grandi industrie.
L’ipotesi rilanciata in Cabina di Regia è che si lavori sul modello dei crediti di imposta (tipo industria 4.0) per rendere le misure più semplici e a portata del nostro sistema industriale.
Fondo 394 Simest: 4 miliardi per internazionalizzazione imprese
Il Fondo lanciato nei giorni scorsi da Simest e Maeci, presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, introduce alcune importanti novità, come il sostegno agli investimenti per la transizione ecologica e digitale, nonché per il rafforzamento finanziario delle imprese con vocazione internazionale. Inoltre, per la prima volta, i benefici saranno estesi alle imprese appartenenti alle filiere produttive orientate all’export e a quelle colpite dall’aumento dei costi energetici. Sono previste anche condizioni speciali per le aziende con interessi diretti in aree strategiche per il Made in Italy, come i Balcani Occidentali, e per le imprese localizzate nelle zone colpite dalle recenti alluvioni in Emilia-Romagna e nelle aree circostanti. Inoltre, le imprese potranno beneficiare di finanziamenti a tassi agevolati, fino allo 0,464% (tasso luglio 2023), a cui si potrà aggiungere una quota di cofinanziamento a fondo perduto fino al 10%. Per venire incontro alle esigenze del nostro mondo produttivo, Confapi ha organizzato un webinar in cui verranno illustrati i dettagli delle varie misure, che si terrà il prossimo 19 settembre alle ore 10:00 e sarà aperto alle associazioni territoriali e alle aziende associate.
Per maggiori informazioni sulle domande e la registrazione al portale dei finanziamenti Simest www.portalefinanziamenti.simest.it è possibile consultare il seguente LINK. Inoltre per un ulteriore supporto tecnico si potrà contattare il Customer Care info@simest.it.
Per quanto riguarda il webinar informativo organizzato da Confapi, il prossimo 19 settembre, è possibile confermare la partecipazione inviando una mail al seguente indirizzo p.presicce@confapi.org.
Vavassori: “Cambia il modello di lavoro scompare la manualità”
La Provincia del 20 luglio 2023, intervista al presidente di Api Lecco Sondrio Enrico Vavassori.
Mostra in Api sul contrasto delle dipendenze nei luoghi di lavoro
Questo progetto offre strumenti specifici per contrastare lo sviluppo di comportamenti a rischio o patologici, valorizzando le competenze di vita di ogni lavoratore e rafforzandone i valori protettivi. L’intervento sul singolo lavoratore ha ricadute immediate sulla comunità professionale di appartenenza, ma anche sulle famiglie e sul territorio.
La mostra allestita in Api, trasferibile in qualsiasi altro luogo di lavoro, è stata suddivisa in due parti. Una di carattere più tradizionale con materiale informativo sul contrasto alle dipendenze come, ad esempio, quelle da social o da alcool con anche la prova di guida in stato di ebrezza; e la seconda parte, invece, interattiva con una “escape room” allestita all’interno di una sala riunioni in cui i dipendenti si sono cimentati con un gioco di logica che aveva come scopo quello di mettere fuori uso una slot machine.
“La capillarità e l’offerta dei beni di consumo possono portare molto più spesso di quanto si pensi a degenerare in dipendenze come l’abuso di alcool o droghe fino al gioco d’azzardo passando anche dall’abuso di utilizzo dei social – spiega Patrizia Benenati di Ats Brianza -. Sensibilizzare i lavoratori e i cittadini su queste tematiche è fondamentale per favorire una maggiore consapevolezza e prevenire i fattori di rischio comportamentale. Ringraziamo Api per la disponibilità nell’aver allestito degli stand sul contrasto alle dipendenze da smartphone, alcool e gioco d’azzardo patologico”.
“Come Api da sempre cerchiamo di offrire alle nostre aziende qualsiasi tipo di supporto per gli imprenditori e i loro lavoratori – afferma Marco Piazza direttore di Api Lecco Sondrio -. Da anni collaboriamo con Ats per promuovere la sicurezza sui luoghi di lavoro e ci è sembrata subito un’ottima idea il progetto di sensibilizzazione alle dipendenze di varia natura che purtroppo si diffondono sottotraccia. Ricordiamo che questa mostra può essere allestita in qualsiasi sede aziendale e quindi invito le nostre associate a contattare l’associazione e farsi promotrici di un messaggio importante per la salute”.
Anna Masciadri
Ufficio Stampa




