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Rentri: vidimazione e gestione dei formulari dal 13 febbraio 2025

Come noto, dal 13 febbraio 2025 non è più possibile usare il modello vecchio di formulario (FIR) che è stato in uso fino ad ora, ma si passa al nuovo modello, scaricabile e vidimabile dalla piattaforma Rentri.
Si sottolinea che anche le imprese che non sono obbligate per ora a registrarsi al Rentri (imprese al di sotto dei 50 addetti), devono accedere alla pagina web del Rentri come “produttori di rifiuti non iscritti” per scaricare i nuovi modelli di formulario rifiuti, che vanno stampati dopo una vidimazione virtuale.

La prima volta che si accede a questo servizio della piattaforma Rentri occorre necessariamente utilizzare lo Spid del legale rappresentante dell’impresa, che inserisce i dati anagrafici dell’impresa e può abilitare alcuni suoi collaboratori come “incaricati” per la gestione del Rentri. Successivamente gli incaricati potranno agire in autonomia con il proprio Spid.

A questo link del sito del Rentri ci sono tutte le spiegazioni per i servizi necessari ai soggetti non tenuti all’iscrizione.

In tema di vidimazione del FIR nelle due modalità possibili (vidimazione in bianco o vidimazione documento parzialmente compilato a video) si suggerisce e si raccomanda di seguire il “Tutorial per FIR cartaceo” che spiega in 10 minuti come compilare i diversi campi e come salvare la bozza, vidimarla ed emetterla correttamente su carta.

Per la gestione del FIR cartaceo nelle fasi di consegna del rifiuto al trasportatore, trasporto vero e proprio, consegna al destinatario, completamento della compilazione e gestione della ex quarta copia, consultare le faq dedicate, che si allegano per comodità a questa circolare.
Si ricorda infine che l’area demo è disponibile per provare la compilazione video dei documenti e per abituarsi al sistema Rentri, prima di farlo in modo ufficiale nell’area non demo.

(SN/am)




Dichiarazione IVA 2025 e adempimenti LIPE

La dichiarazione IVA del 2025, riferita all’anno d’imposta 2024, presenta il quadro VP, che non ha subito modifiche rispetto a quello dell’anno scorso.

Questo quadro consente ai contribuenti di inserire i dati delle liquidazioni periodiche relative al quarto trimestre del 2024 direttamente nella dichiarazione annuale IVA, senza dover presentare separatamente la LIPE telematica.

Se si sceglie questa opzione, la dichiarazione annuale IVA deve essere inviata entro il mese di febbraio, e più precisamente entro il 28 febbraio 2025.

  • Quadro VP
  • Ambito soggettivo
  • LIPE
Quadro VP

Il quadro VP svolge lo stesso ruolo del modello di comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA, noto come LIPE.

Le istruzioni per compilare il quadro VP indicano che, per compilare correttamente il quadro e individuare i dati da inserire nei suoi campi, si devono seguire le istruzioni fornite per compilare il modello LIPE.

La compilazione del quadro VP è opzionale.

È possibile presentare la LIPE utilizzando il modello approvato dall’Agenzia delle Entrate il 21 marzo 2018 come alternativa.

Se si sceglie di compilare il quadro VP, la dichiarazione IVA deve essere presentata entro il mese di febbraio, quindi entro il 28 febbraio 2025 per l’anno corrente, come specificato nelle istruzioni per la dichiarazione IVA 2025.

Tuttavia, il quadro non può essere compilato se la dichiarazione viene presentata dopo questa data. In tal caso, il contribuente deve presentare autonomamente la comunicazione dei dati del quarto trimestre entro lo stesso termine del 28 febbraio 2025 per evitare sanzioni.

Compilazione del quadro VP in sede di dichiarazione IVA 2025 In tal caso la dichiarazione IVA 2025 (anno d’imposta 2024) va presentata entro il 28 febbraio 2025.
Non compilazione del quadro VP in sede di dichiarazione IVA 2025
In tal caso i contribuenti devono:
  • inviare la LIPE del quarto trimestre 2024 entro il 28 febbraio 2025;
  • presentare la dichiarazione IVA 2025 secondo i termini ordinari, e per meglio dire entro il 30 aprile 2025
 
Domanda: Qual è il rapporto tra quadro VP e quadri VH e VV della dichiarazione IVA 2025 (anno d’imposta 2024)?
Risposta: Risulta opportuno ricordare che il quadro VH della dichiarazione IVA 2025 (in cui vanno indicate le eventuali variazioni delle liquidazioni periodiche avvenute nel 2024) deve essere compilato esclusivamente nei casi in cui si intenda inviare, integrare o correggere i dati omessi, incompleti o errati nelle comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA (sul punto si veda la Ris. n. 104/E del 28 luglio 2017). Nel caso di presentazione del quadro VH, vanno indicati all’interno dello stesso tutti i dati richiesti, compresi quelli non oggetto di invio, integrazione o correzione anche qualora questi ultimi siano indicati nel quadro VP della dichiarazione.
Tenendo presente che nei casi in cui il contribuente intenda inviare, integrare o correggere i dati omessi, incompleti o errati dovrà procedere alla compilazione:
  • del quadro VP, se la dichiarazione è presentata entro febbraio 2025: in tal caso, non va compilato il quadro VH o il quadro VV (variazione delle comunicazioni periodiche di gruppo) in assenza di dati da inviare, integrare o correggere relativamente ai trimestri precedenti al quarto;
  • del quadro VH (o VV), se la dichiarazione è presentata oltre febbraio 2025.
 
Esempio di compilazione del quadro VP della dichiarazione IVA 2025 (anno d’imposta 2024)
Dati Soggetto passivo IVA con liquidazione IVA trimestrale per opzione (art. 7 del D.P.R. 14 ottobre 1999, n. 542)
Quarto trimestre 2024
Operazioni attive Importo VP2 (in euro) IVA esigibile VP4 (in euro)
Vendita beni e servizi soggetti ad IVA con aliquota ordinaria (22%) 60.000 13.200
Vendita beni e servizi soggetti a reverse charge 40.000 0
Vendita beni e servizi non imponibili ed esenti IVA (di cui all’art. 10 del D.P.R. n. 633/1972) 15.000 0
Vendita autovettura (con detrazione parziale IVA originaria del 40%) 5.000 440
Totali 120.000 13.640
Tale importo va, poi, aumentato dell’IVA sugli acquisti soggetti a reverse charge/autofattura pari nell’esempio a 2.200 euro arrivando ad un importo pari a 15.840 euro.
Operazioni attive Importo VP2 (in euro) IVA esigibile VP4 (in euro)
Acquisto beni e servizi soggetti ad IVA con aliquota ordinaria (22%) 30.000 6.600
Acquisto beni e servizi soggetti ad IVA con aliquota agevolata del 10% 5.000 500
Acquisto beni e servizi soggetti a reverse charge/autofattura con aliquota IVA del 22% 10.000 2.200
Tale importo va indicato sia nel quadro VP4 che nel quadro VP5.
Acquisto beni e servizi non imponibili ed esenti IVA (di cui all’art. 10 del D.P.R. n. 633/1972) 7.000 0
Totali 52.000 9.300

Ambito soggettivo

Sono interessati alla compilazione del quadro VP i soggetti passivi IVA che presentano la dichiarazione IVA ovvero tenuti alla presentazione della LIPE. Tenendo presente che la compilazione di tale quadro è facoltativa, ma qualora compilato (senza presentazione della LIPE) la dichiarazione IVA 2025 (anno d’imposta 2024) andrà presentata entro il 28 febbraio 2025.

In base a quanto appena scritto ne discende che rimangono esonerati dalla compilazione del quadro VP i soggetti passivi non obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale IVA o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche, sempre che, nel corso dell’anno, non vengano meno le condizioni di esonero.

Nel dettaglio si tratta:

  • dei contribuenti che per l’anno d’imposta abbiano registrato esclusivamente operazioni esenti di cui all’art. 10 del D.P.R. n. 633/1972, nonché coloro che, essendosi avvalsi della dispensa dagli obblighi di fatturazione e di registrazione ai sensi dell’art. 36-bis, abbiano effettuato soltanto operazioni esenti. L’esonero non si applica, ovviamente, qualora il contribuente abbia effettuato anche operazioni imponibili (ancorché riferite ad attività gestite con contabilità separata) ovvero se sono state registrate operazioni intracomunitarie (art. 48, comma 2, D.L. n. 331/1993) o siano state eseguite le rettifiche di cui all’art. 19-bis2 ovvero siano stati effettuati acquisti per i quali in base a specifiche disposizioni l’imposta è dovuta da parte del cessionario (acquisti di oro, argento puro, rottami, ecc.);
  • dei contribuenti che si avvalgono del regime forfetario per le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti e professioni previsto dall’art. 1, commi da 54 a 89, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190;
  • dei contribuenti che si avvalgono del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e per i lavoratori in mobilità previsto dall’art. 27, commi 1 e 2, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98;
  • dei produttori agricoli esonerati dagli adempimenti ai sensi dell’art. 34, comma 6, del D.P.R. n. 633/1972;
  • degli esercenti attività di organizzazione di giochi, di intrattenimenti ed altre attività indicate nella Tariffa allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 640, esonerati dagli adempimenti IVA ai sensi dell’art. 74, comma 6, che non hanno optato per l’applicazione dell’IVA nei modi ordinari;
  • delle imprese individuali che abbiano dato in affitto l’unica azienda e non esercitino altre attività rilevanti agli effetti dell’IVA;
  • dei soggetti passivi d’imposta nell’ipotesi di cui all’art. 44, comma 3, secondo periodo, del D.L. n. 331/1993, qualora abbiano effettuato nell’anno d’imposta solo operazioni non imponibili, esenti, non soggette o comunque senza obbligo di pagamento dell’imposta;
  • dei soggetti che hanno esercitato l’opzione per l’applicazione delle disposizioni recate dalla Legge 16 dicembre 1991, n. 398, esonerati dagli adempimenti IVA per tutti i proventi conseguiti nell’esercizio di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali;
  • dei soggetti domiciliati o residenti fuori dall’Unione Europea, non identificati in ambito comunitario, che si sono identificati ai fini dell’IVA nel territorio dello Stato con le modalità previste dall’art. 74-quinquies per l’assolvimento degli adempimenti relativi ai servizi di telecomunicazione, di teleradiodiffusione ed elettronici resi a committenti, non soggetti passivi d’imposta, domiciliati o residenti in Italia o in altro Stato membro.
LIPE
Si ricorda che la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA prevede che dall’anno d’imposta 2017 i soggetti passivi IVA devono trasmettere in via telematica, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre, una comunicazione sintetica dei dati contabili riepilogativi delle operazioni di liquidazione IVA effettuate.

Per tutto il 2017 andava utilizzato il modello approvato il 27 marzo 2017, invece, dal 2018 va utilizzato il modello approvato il 21 marzo 2018.

In linea generale, sono tenuti all’adempimento i soggetti passivi IVA che presentano la dichiarazione IVA ovvero che effettuano le liquidazioni IVA.

Sono esonerati, invece, dalla presentazione della comunicazione delle liquidazioni IVA i soggetti non obbligati alla presentazione della dichiarazione IVA (ad es. minimi e forfetari) o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche, sempre che, nel corso dell’anno, non vengano meno le citate condizioni di esonero.

I soggetti passivi IVA tenuti all’adempimento devono trasmettere una comunicazione dei dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche IVA, utilizzando l’apposito modello da ultimo approvato, con effetto 2018, dal Provvedimento direttoriale n. 62214 del 21 marzo 2018. Tutto ciò, indipendentemente dalla periodicità delle liquidazioni, mensile o trimestrale.

La comunicazione va effettuata anche nel caso in cui la liquidazione IVA sia con eccedenza a credito.

Invece, la comunicazione non va effettuata qualora il contribuente non debba indicare alcun dato per il trimestre di riferimento, ad esempio per totale assenza di operazioni attive e passive; l’obbligo sussiste, però, qualora si debba riportare il credito proveniente dal trimestre precedente.

Il modello di comunicazione, che va trasmesso telematicamente, direttamente dal contribuente ovvero tramite intermediari abilitati di cui all’art. 3, commi 2-bis e 3, del D.P.R. n. 322/1998, è suddiviso in due parti.

  • Frontespizio – all’interno del frontespizio vanno riportati:
    • l’anno d’imposta cui la comunicazione si riferisce;
    • la partita IVA del contribuente;
    • il codice fiscale del soggetto che eventualmente presenta la comunicazione per suo conto e i dati relativi all’impegno alla trasmissione telematica.
Sono, inoltre, presenti alcune sezioni per coloro che applicano il regime dell’IVA di gruppo.

Al riguardo le istruzioni al modello precisano come compilare in tal caso il modello.

  • Quadro VP – il quadro VP (che va compilato per ogni liquidazione IVA periodica) contiene, invece, i dati relativi alla liquidazione IVA e più nel dettaglio:
    • ammontare operazioni attive e passive;
    • IVA esigibile;
    • IVA detratta;
    • IVA dovuta o a credito;
    • debiti o crediti del periodo precedente;
    • versamenti auto UE;
    • crediti di imposta;
    • interessi trimestrali;
    • acconto IVA dovuto;
    • IVA da versare.
Da ultimo, si ricorda che per l’omessa incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA la sanzione va da un minimo di 500 euro ad un massimo di 2.000 euro, inoltre, la sanzione è ridotta alla metà se la comunicazione dei dati delle liquidazioni avviene entro 15 giorni dalla scadenza stabilita. Fermo restando la possibilità di procedere a ravvedimento operoso (sul punto si veda Ris. n. 104/E del 28 luglio 2017).

Tabella: profili sanzionatori per la comunicazione delle liquidazioni IVA

Casistica Sanzione (di cui all’art. 11, comma 2-ter, del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471)
Omessa, incompleta ovvero infedele comunicazione In tal caso la sanzione amministrativa va da un minimo di 500 euro ad un massimo di 2.000 euro.
Trasmissione effettuata entro i 15 giorni successivi alla scadenza ordinaria La sanzione è ridotta alla metà del minimo (quindi, pari a 250 euro che corrisponde alla metà di 500 euro).
Trasmissione correttiva entro i 15 giorni successivi alla scadenza ordinaria
Invio, integrazione, correzione dei dati attraverso dichiarazione annuale IVA (chiarimento Risoluzione n. 104/E/2017) Torna applicabile la sola sanzione di cui all’art. 11, comma 2-ter, del D.Lgs. n. 471/1997 (da 500 euro a 2.000 euro) e non anche quella di errata dichiarazione IVA.
Omessa sanatoria in dichiarazione IVA delle irregolarità della comunicazione (chiarimento Risoluzione n. 104/E/2017) In tal caso occorre presentare una dichiarazione annuale IVA integrativa, applicando oltre la sanzione la sanzione di cui all’art. 11, comma 2-ter, del D.Lgs. n. 471/1997 (da 500 euro a 2.000 euro) nonché quella di cui all’art. 5 del D.Lgs. n. 471/1997.
 
(MF/ms)



Fine di 2024 in salita per le aziende Confapi Lecco Sondrio. Incognite dazi e energia per il 2025

Il 2024 si è chiuso confermando l’andamento di tutto l’anno di grande instabilità: calo degli ordini (46%), produzione (50%), fatturato (40%). E per l’anno appena cominciato le previsioni non sono rosee, ma di grande incertezza. Con l’aggravante della crescita dei costi energetici per il 27% delle imprese.
E’ ciò che emerge dall’analisi congiunturale relativa al quarto trimestre del 2024 realizzata dal centro studi di Confapi Lombardia che ha coinvolto circa un centinaio di aziende associate delle province di Lecco e Sondrio che non ha solo analizzato l’ultimo trimestre di lavoro, ma anche l’andamento generale del 2024 e indagato le aspettative delle imprese per il 2025.
Tra i segnali positivi da registrare nell’ultimo periodo dell’anno c’è l’aumento degli ordini per 4 aziende su 10 e la crescita del fatturato del 43%. Tutti gli altri dati danno esiti negativi o di grande incertezza come, ad esempio, i mercati di riferimento.
Il mercato interno italiano è in calo di ordini per il 55%, anche guardando oltre confine la situazione non migliora, anzi: mercato in contrazione del 57% per chi opera in Europa e del 42% per chi fuori dal nostro continente.
L’analisi di fine anno denota un periodo particolarmente complesso per le pmi del territorio, che rispecchiano l’andamento complessivo italiano: in calo la produzione e il fatturato, crescono i costi di produzione per 6 aziende su 10 e gli investimenti sono congelati.
Per 32 aziende su 100 la crisi del mercato interno ed esterno sta, però, spingendole a cercare nuovi paesi con cui instaurare rapporti commerciali.
 
E’ da circa un anno che la situazione è molto complicata  – commenta il vicepresidente di Confapi Lecco Sondrio Massimo Mortarotti dopo gli anni post Covid di super lavoro ora c’è un calo e purtroppo una situazione internazionale molto difficile e piena di incognite che potrebbe anche peggiorare. Mi riferisco ai tanto temuti dazi di Trump che rappresenterebbero un’ulteriore scure per le nostre imprese e ai prezzi dell’energia che si stanno rialzando pericolosamente. Ricordiamo però che le pmi di Lecco e Sondrio hanno sempre dimostrato grande solidità in varie crisi occorse negli ultimi anni, sono certo che reggeremo anche questa”.

Anna Masciadri 
Ufficio stampa
 




Indagine congiunturale Confapi da compilare entro venerdì

Confapi nazionale sta promuovendo la sistematica indagine congiunturale, redatta in collaborazione con il Centro Studi Confapi, sull’andamento delle imprese nel secondo semestre 2024 e sulle aspettative per il semestre in corso.

Al fine di acquisire utili e aggiornate informazioni sulle aziende Confapi, a beneficio di proposte e politiche da attuare a supporto del sistema che rappresentiamo, vi chiediamo di compilare il questionario entro fine mese.
 

L’indagine sarà attiva fino alle ore 18.00 del prossimo 31 gennaio 2025 ed è compilabile al seguente link: CLICCA QUI.

 




Camisa a incontro presieduto dal Ministro Tajani per “Cooperazione Italia ed Israele”

Il Presidente di Confapi, Cristian Camisa, è intervenuto il 20 gennaio scorso all’incontro online presieduto dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, nel corso della visita che ha svolto in Israele e nei Territori Palestinesi. Al meeting ha preso parte anche il Ministro degli Affari Esteri di Israele, Gideon Sa’ar. Si è trattato di un’occasione per aziende e associazioni di imprese italiane ed israeliane per discutere sulle prospettive di rilancio della cooperazione economico-commerciale tra Italia ed Israele nel contesto regionale.

“Il Governo italiano – ha detto Camisa nel corso del suo intervento – sta profondendo un grande impegno per favorire il dialogo e la pace in una regione tanto importante quanto delicata come il Medio Oriente. Confapi, in rappresentanza del sistema delle piccole e medie imprese italiane, conferma con convinzione il proprio sostegno a questo percorso, che coniuga diplomazia, solidarietà e sviluppo economico. Le Pmi italiane, da sempre motore della crescita e simbolo di eccellenza nel mondo, sono pronte a contribuire concretamente alla ripresa, offrendo competenze, innovazione e capacità produttive. La nostra partecipazione come parte del Sistema Italia è fondamentale per favorire una ripartenza economica sostenibile, promuovere lo sviluppo locale e contribuire a un futuro di stabilità e prosperità condivisa. Crediamo che attraverso la collaborazione economica e l’integrazione delle filiere produttive italiane si possa fornire un impulso significativo alla pacificazione e alla speranza nella regione. Confapi è quindi disponibile a collaborare attivamente con le autorità italiane, israeliane, palestinesi e internazionali per identificare progetti concreti, in particolare nel settore delle infrastrutture, della formazione professionale e della fornitura di beni e servizi essenziali. La nostra rete di imprese è pronta a rispondere con flessibilità e rapidità alle esigenze di questo percorso. Ribadiamo – ha concluso il Presidente di Confapi – il nostro impegno a essere protagonisti, insieme al Governo e ai partner internazionali, di questo cammino, che richiede determinazione, responsabilità e una visione comune per il bene delle generazioni future”.




Energia. Confapi scrive a Ministro Pichetto Fratin: misure urgenti per mitigare costi

“Le Pmi industriali stanno affrontando gravi difficoltà a causa del rincaro dei prezzi dell’energia dovuto alla volatilità dei mercati, alle connesse e possibili speculazioni e alle tensioni geopolitiche in corso. Questo rischia di minare definitivamente la competitività delle nostre piccole e medie imprese industriali già alle prese, specie in alcuni settori, con una crisi ormai strutturale e che, inoltre, dovranno fare i conti anche con possibili futuri dazi alle esportazioni”. È quanto si legge in una lettera che il Presidente di Confapi, Cristian Camisa, ha inviato al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin.

“Riteniamo – scrive Camisa – non più eludibile la creazione di una serie di strumenti, sinergici, che consentano di affrontare in maniera strutturale queste difficoltà. Sono urgenti misure straordinarie quali il credito di imposta per il caro energia sulla falsariga di quanto avvenuto nel recente passato. Inoltre bisognerebbe prevedere meccanismi di aggregazione per le Pmi industriali che possano incentivare PPA multiacquirenti stipulando contratti aggregati per l’acquisto di energia rinnovabile a costi più contenuti e accessibili. In altre parole rendere realmente a dimensione di Pmi le Comunità Energetiche Rinnovabili, la cui implementazione risulta essere oggi troppo onerosa e complessa per le nostre imprese. Senza dimenticare, ovviamente, – conclude il Presidente di Confapi – le politiche europee con l’auspicio che, a partire dal Clean Industrial Deal e dal prossimo Consiglio Energia si possano condividere strumenti di mitigazione dei costi anche a livello UE”.




CCNL Unigec Unimatica: erogazione welfare 2025

Informiamo le aziende dei comparti grafico-editoriale, cartario-cartotecnico e del settore informatico-servizi innovativi che Unigec Confapi, Unimatica Confapi e Fistel-Cisl, Slc-Cgil, Uilcom-Uil hanno sottoscritto in data 22 gennaio 2025 l’accordo allegato in merito all’erogazione del flex benefits, limitatamente all’anno 2025, di cui all’art. 12 del Ccnl, stante la trattativa per il rinnovo dello stesso, scaduto in data 31.12.2023, ancora in corso.

L’importo dovrà quindi essere messo a disposizione di tutti i dipendenti a partire dal mese di febbraio 2025 con utilizzo entro il 31 dicembre dell’anno stesso.

(FV/fv)




Bando regionale biennale per mpmi: “Competenze & Innovazione”

Dal 15 gennaio 2025 è aperto il nuovo bando PR FESR di Regione Lombardia “Competenze & Innovazione”, le domande si possono presentare per due anni, entro il 22 dicembre 2026, salvo esaurimento della dotazione economica, così suddivisa:

LINEA 1 – Potenziamento delle competenze – € 6.000.000
LINEA 2 – Apprendistato alta formazione e ricerca – € 1.000.000

Alle imprese beneficiarie sarà riconosciuto un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese fino a un massimo di 50.000 euro.

La misura è dedicata alle MPMI e agli imprenditori individuali che vogliono investire sul proprio capitale umano per affrontare i processi di transizione ecologica e digitale e creare nuovi modelli d’impresa.
Il bando finanzia, per entrambe le linee, progetti connessi a una strategia aziendale che favorisce la transizione industriale, promuovendo processi di:

A. Innovazione e transizione digitale (tra cui, ad esempio, l’introduzione di tecnologie abilitanti quali Intelligenza Artificiale (AI), Big Data e Analytics, Cloud Computing, Internet of Things (IoT), Blockchain, Automazione dei processi aziendali (RPA), Realtà Aumentata (AR) e Realtà Virtuale (VR), Cybersecurity avanzata, 5G e connettività avanzata, Sistemi di gestione delle relazioni con i clienti (CRM), per la digitalizzazione dei processi aziendali)

B. Innovazione e transizione ecologica per minimizzare l’impatto sull’ambiente con particolare focus all’adozione di modelli di economia circolare, di processi a minor impatto energetico o anche attraverso l’adozione di strumenti per valutare e ridurre l’impronta ambientale ed energetica dei prodotti e dei processi, la certificazione ambientale o l’implementazione di politiche ESG.

Le imprese interessate possono contattare in associazione Silvia Negri (0341.282822 – silvia.negri@confapi.lecco.it) per orientamento e assistenza nella presentazione del bando. Tutti i documenti e altri dettagli su Open Innovation.

(SN/am)




Export Stati Uniti “I possibili dazi freno per le pmi”

La Provincia del 23 gennaio 2025, intervista a Angelo Crippa, export manager della Rete Ufficio Estero.




Assicurazione del credito per le imprese: convenzione Confapi Lecco Sondrio-Coface

Nell’ottica di offrire sempre maggiori servizi a supporto della gestione aziendale informiamo le Aziende Associate di aver stipulato un accordo tra Apiservizi Srl e Coface in ambito assicurazione del credito.

 

Coface, con oltre 75 anni di esperienza, è uno dei maggiori leader operanti nel settore dei crediti e nei servizi specializzati affini.
L’offerta di Coface è pensata per tutelare le aziende di qualsiasi dimensione, dalle pmi alle multinazionali, dal rischio di mancato pagamento sia in Italia sia all’Estero.

La profonda conoscenza delle imprese e dei mercati locali consente di:

  • prevenire i rischi grazie a consulenze e soluzioni su misura
  • reagire tempestivamente al manifestarsi del rischio, grazie alla prossimità con il cliente e alla familiarità con le norme e le procedure locali, accelerando i tempi di recupero
 
L’accordo dedicato alle Associate Confapi Lecco Sondrio prevede dei vantaggi riconosciuti in esclusiva.

 

Eventuali necessità potranno essere segnalate alla nostra Associazione o direttamente all’agenzia Coface segnalando di essere associato Confapi Lecco Sondrio:

Confapi Lecco Sondrio: Manuela Sacchi 0341.282822 manuela.sacchi@confapi.lecco.it

Agenzia Coface Erba: Stefano Motta stefano.motta@coface.it, Mirna Mauri mirna.mauri@coface.it
 
In allegato schema del funzionamento assicurazione credito Coface per le aziende.

(MS/am)