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Credito imposta “Industria 4.0” anno 2025

L’articolo 1, commi da 445 a 448, L. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025), ha introdotto nuove e significative strette allo sfruttamento del credito d’imposta Industria 4.0, di cui all’articolo 1, commi da 1051 a 1063 e 1065, L. 178/2020.

Le novità si sostanziano:

  • nell’abrogazione del beneficio per gli investimenti nei beni immateriali;
  • nell’introduzione di un plafond generale di spesa, nonché nell’invio al Ministero delle imprese e del made in Italy (MiMiT) di una specifica comunicazione.
In primo luogo, l’agevolazione non trova più applicazione per gli investimenti effettuati dal 2025 in beni immateriali nuovi Industria 4.0 compresi nella Tabella B della Legge di Bilancio 2017.

Sono comunque esclusi dalla preclusione gli investimenti effettuati entro il 30.06.2025 e prenotati entro il 31.12.2024, per i quali, dunque, rimane in vigore il credito d’imposta nella misura del 15%.

Per quanto riguarda gli investimenti in beni materiali nuovi Industria 4.0 di cui alla Tabella A della Legge di Bilancio 2017, l’agevolazione matura anche se l’effettuazione della spesa avviene nel corso del 2025, oppure entro il termine lungo del 30.06.2026, sempreché entro il 31.12.2025 intervenga la prenotazione (accettazione dell’ordine da parte del fornitore + pagamento di un acconto almeno pari al 20% dell’investimento), ma nel rispetto del nuovo limite di spesa di 2.200 milioni di euro.

Ciò significa che la spettanza del credito d’imposta non è più automatica come in passato, bensì è condizionata al non superamento, avendo riguardo alla generalità degli investimenti, del plafond. Il beneficio da certo diventa incerto.

Pertanto, agli investimenti:

  • effettuati nel 2025 oppure,
  • prenotati entro il 31.12.2025 ed effettuati entro il 30.06.2026;
è riconosciuto il credito d’imposta nella misura:
  • del 20% fino a 2,5 milioni di euro;
  • del 10% per la parte eccedente i 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
  • del 5% per la parte eccedente i 10 milioni e fino a 20 milioni di euro;
ma nel limite delle risorse messe a disposizione pari a 2.200 milioni di euro.

Va da sé che la limitazione non riguarda gli investimenti prenotati entro il 31.12.2024.

Si ricorda che l’investimento si considera effettuato:

  • in caso di acquisto tradizionale, alla data di consegna o spedizione oppure, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale, senza tener conto di clausole di riserva della proprietà;
  • in caso di acquisto in leasing, alla data di consegna oppure, laddove il contratto preveda la clausola di prova a favore del locatario, al momento della dichiarazione di esito positivo del collaudo.
Per verificare il rispetto del limite di spesa di 2.200 milioni di euro, il Legislatore impone alle imprese l’invio al MiMiT di una nuova e specifica comunicazione avente ad oggetto le spese sostenute e il credito d’imposta maturato. Invero, tale comunicazione si esplica utilizzando il modello di comunicazione approvato con il D.M. 24.04.2024, appositamente modificato per adeguare il form all’ultima novità in termini di plafond.

È compito del MiMiT trasmettere all’Agenzia delle entrate l’elenco delle imprese beneficiarie con indicazione dell’ammontare del credito utilizzabile in compensazione con il modello F24, secondo l’ordine cronologico di ricevimento delle comunicazioni.

Una volta raggiunto il limite di spesa di 2.200 milioni di euro, il MiMiT lo comunica con pubblicazione sul proprio sito interne
, anche al fine di sospendere l’invio delle richieste per la fruizione dell’agevolazione.

Resta fermo che il credito d’imposta va utilizzato:

  • in 3 rate annuali di pari importo;
  • a decorrere dall’anno di interconnessione del bene agevolato.
 

(MF/ms)




Tassazione rimborsi ricarica auto elettriche ai dipendenti

L’Agenzia delle Entrate, nelle risposte del 5 febbraio, ha ribadito che sono tassati i rimborsi per la ricarica di auto elettriche concesse in uso promiscuo ai dipendenti.

La questione posta riguarda la tassazione “forfetaria” per le auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti, determinata sulla base delle Tabelle ACI ai sensi dell’art. 51 comma 4 lett. a) del TUIR, da ultimo modificato dall’art. 1 comma 48 della L. 207/2024.

In relazione alla citata disposizione, nella domanda posta, è stato rilevato che l’Agenzia delle Entrate ha più volte affermato che è del tutto irrilevante che il dipendente sostenga a proprio carico tutti o taluni degli elementi che sono nella base di commisurazione del costo di percorrenza fissato dall’ACI. Pertanto, qualora il datore di lavoro sostenga a proprio carico (direttamente o mediante rimborso) taluni dei costi inclusi nelle tariffe ACI (es. carburante) relativamente alle auto assegnate a uso promiscuo ai propri lavoratori dipendenti, non emergerebbe ulteriore imponibile (eccedente il valore forfetario) in capo a questi ultimi.

Al riguardo, è stata quindi chiesta conferma del fatto che, avendo l’Agenzia più volte equiparato l’energia elettrica al carburante (es. risposta a interpello n. 477/2023), il sostenimento diretto/rimborso (puntualmente e analiticamente documentato anche con riferimento alle ricariche domestiche) da parte del datore di lavoro dei costi sostenuti dai lavoratori dipendenti per la ricarica delle auto aziendali elettriche/ibride assegnate a uso promiscuo non generi ulteriore imponibile, così come avverrebbe per il carburante delle auto aziendali a motore endotermico.

L’Agenzia delle Entrate conferma tuttavia l’orientamento già espresso nella risposta a interpello 25 agosto 2023 n. 421, considerando tassati i suddetti rimborsi spese.

In particolare l’Agenzia ha rilevato che, riguardo alla tassazione del rimborso delle ricariche elettriche dei veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti, sono stati forniti chiarimenti con la risposta pubblicata il 25 agosto 2023 n. 421, la quale, nel rinviare in via preliminare alla C.M. 23 dicembre 1997, n. 326, ha ribadito che:

– la modalità di determinazione forfetaria del valore dei veicoli ad uso promiscuo da assoggettare a tassazione “prescinde da qualunque valutazione degli effettivi costi di utilizzo del mezzo e anche dalla percorrenza che il dipendente effettua realmente. È del tutto irrilevante, quindi, che il dipendente sostenga a proprio carico tutti o taluni degli elementi che sono nella base di commisurazione del costo di percorrenza fissato dall’ACI”;
–  “il datore di lavoro, oltre a concedere la possibilità di utilizzare il veicolo in modo promiscuo, può fornire, gratuitamente o meno, altri beni o servizi, ad esempio, l’immobile per custodire il veicolo, etc., beni e servizi che andranno separatamente valutati al fine di stabilire l’importo da assoggettare a tassazione in capo al dipendente”.

In linea con la predetta circolare, nella citata risposta n. 421/2023 è stato, quindi, chiarito che “l’installazione delle infrastrutture (wallbox, colonnine di ricarica e contatore a defalco) effettuata presso l’abitazione del dipendente rientri tra i beni che vanno separatamente valutati al fine di stabilire l’importo da assoggettare a tassazione in capo al dipendente e, pertanto, da assoggettare a tassazione come reddito di lavoro dipendente” e che il consumo di energia “non rientra tra i beni e servizi forniti dal datore di lavoro (cd. fringe benefit), ma costituisce un rimborso di spese sostenuto dal lavoratore”.

Riguardo al rimborso spese, nella citata risposta è stato precisato che “in generale, le somme che il datore di lavoro corrisponde al lavoratore a titolo di rimborso spese costituiscono, per quest’ultimo, reddito di lavoro dipendente, ad eccezione delle spese rimborsate nell’esclusivo interesse del datore di lavoro, anticipate dal dipendente per snellezza operativa, (…) e fatte salve specifiche deroghe previste dal medesimo articolo 51, comma 5, del Tuir per il rimborso analitico delle spese per trasferte”.

Coerentemente con tali conclusioni, nella medesima risposta è stato sostenuto che “anche i rimborsi erogati dal datore di lavoro al proprio dipendente per le spese di energia elettrica finalizzata alla ricarica degli autoveicoli assegnati in uso promiscuo costituiscono reddito di lavoratore dipendente da assoggettare a tassazione”.

L’Agenzia ha inoltre rilevato che la risposta n. 477/2023 citata nel quesito posto riguarda una fattispecie diversa, relativa alla deducibilità del costo delle ricariche elettriche dal reddito d’impresa prodotto dall’agente di commercio, senza considerare quindi il principio di equiparazione della ricarica elettrica al carburante.

(MF/ms)




“Rentri”: il sistema parte oggi, nuove funzionalità a disposizione

Oggi, 13 febbraio 2025, inizia l’uso dei nuovi modelli di registro e formulario rifiuti per tutte le imprese italiane. I nuovi modelli sono disponibili sul sito del Rentri anche per coloro che non fossero tenuti all’iscrizione. L’area ufficiale per “operatori” iscritti e per “produttori non iscritti” da oggi è completamente attiva (dalla home page, parte su sfondo blu). L’area demo resta aperta e disponibile per tutte le prove di utilizzo.

Il Regolamento del sistema di tracciabilità dei rifiuti, detto Rentri, è stato approvato circa un anno fa dal governo (Decreto 4 aprile 2023 n. 59) e viene gestito dal Mase (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) con il supporto tecnico operativo dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Per ogni dubbio sulle modalità operative, sul portale del Rentri si possono consultare l’area “hai bisogno di aiuto” che è stata rinnovata o la nuova area “formazione” che è stata inserita da poco, oppure il vademecum che si scarica dal sito dell’albo. Sono disponibili le risposte alle domande più frequenti, ma anche moltissimi strumenti multimediali (webinar, presentazioni, tutorial).

Tra le domande più diffuse: cosa cambia nella compilazione e gestione dei FIR e dei registri di carico e scarico? Come fare in autonomia la vidimazione dei formulari? Per gli iscritti, la digitalizzazione è completa? Dal momento dell’iscrizione quali vantaggi e obblighi derivano? Come vanno trasmessi a Rentri e conservati in azienda i documenti digitali?

L’associazione è disponibile per qualsiasi ulteriore informazione o approfondimento: 0341.282822, silvia.negri@confapi.lecco.it

(SN/am)




Bando per pmi: risorse per diagnosi energetica e fotovoltaico

E’ in arrivo un bando importante per rilanciare gli investimenti per la produzione di energia da fonte rinnovabile (FER) e per facilitare il risparmio energetico. Possono beneficiare dell’agevolazione le PMI operanti sull’intero territorio nazionale.

Le risorse arrivano dal PNRR e il bando del ministero è gestito da Invitalia. La fonte è il DM 13 novembre 2024 in cui si parla di “incentivi per il sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI” consultabile sul sito ministeriale.

Le piccole e medie imprese (escluse quelle energivore) che vogliano installare un impianto fotovoltaico o degli impianti mini eolici, per autoconsumo immediato, possono accedere a un contributo a fondo perduto.
Sono ammessi anche impianti e sistemi di stoccaggio (dietro il contatore “behind-the-meter”) dell’energia prodotta, ai fini della possibilità di autoconsumo differito.
Il contributo è pari al 40% o al 30% delle spese ammissibili. La diagnosi energetica, indispensabile per la presentazione della domanda, è invece rimborsata al 50% dal Ministero.
Le spese ammissibili devono essere comprese fra 30.000,00 € (trentamila) e 1.000.000,00 € (un milione).

I programmi di investimento devono infatti essere supportati da una diagnosi energetica ex-ante, eseguita da soggetti qualificati, che definisca il profilo di consumo energetico dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento e preveda, tra gli interventi da porre in essere per la decarbonizzazione dei processi produttivi di beni e servizi, l’installazione di impianti solari fotovoltaici ovvero di impianti mini eolici. Ai fini del corretto dimensionamento dei programmi di investimento, la predetta diagnosi energetica dovrà quindi individuare, la potenza dell’impianto da installare e dell’eventuale sistema di stoccaggio, nonché la capacità operativa aggiuntiva installata di energia rinnovabile, parametrati rispetto al fabbisogno energetico dell’unità produttiva.
Gli impianti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda. L’ultimazione dell’installazione non può oltrepassare 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Confapi invita le Pmi interessate ad attivarsi tempestivamente, richiedendo una diagnosi energetica e un preventivo per l’impianto fotovoltaico, così da essere pronti alla presentazione della domanda, non appena il bando sarà aperto. Il contributo verrà assegnato in base all’ordine di presentazione, fino all’esaurimento dei fondi disponibili. Per il supporto del caso, vi invitiamo a contattare l’associazione: 0341.282822, silvia.negri@confapi.org

(SN/am)
 




Webinar: “Truth or dare: Trump tariffs – Truth v. fake news”

Informiamo che mercoledì 19 febbraio, dalle 17:30 alle 19:00, si terrà il webinar “TRUTH OR DARE: TRUMP TARIFFS – TRUTH V. FAKE NEWS”, organizzato dalla Camera di Commercio Italiana a New York.

L’incontro, a partecipazione gratuita, offrirà un’analisi approfondita sull’evoluzione delle tariffe doganali, esaminando:

  • le misure adottate in passato;
  • le nuove proposte di Trump (Trump 1.0 e 2.0);
  • le prime risposte internazionali;
  • strategie pratiche per aiutare le aziende a mitigarne l’impatto.
 
L’evento si terrà in lingua inglese con traduzione in italiano.
 
Per ulteriori informazioni visionare il seguente link: Webinar – Truth or Dare. Le Tariffe di Trump: verità o fake news? | Assocamerestero

Chi fosse interessato a partecipare è invitato a scrivere a comunicazione@confapi.lecco.it, agli iscritti verrà inviato in seguito il link.

(MP/am)




Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro: aggiornamento

Si segnala sul sito dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro INL il testo aggiornato a gennaio 2025 del D.lgs. n.81/2008 ovvero del Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro.

Alcune novità erano già riportate nella circolare n. 32 del 16 gennaio 2025, ora si segnala complessivamente quanto segue: gli aggiornamenti riguardano la relazione annuale sugli infortuni, la sorveglianza sanitaria, le attività nei locali interrati o seminterrati, il tesserino identificativo e la composizione della commissione interpelli.

Scaricando questo testo si ha la certezza di consultare la versione più aggiornata della norma vigente.

(SN/am)

 

 




Imballaggi: adempimenti Conai ed etichettatura ambientale. NUOVO SERVIZIO CONFAPI LECCO SONDRIO

Confapi Lecco Sondrio può supportare la gestione ambientale delle imprese con numerosi servizi, elencati nella pagina dedicata del sito dell’associazione: CLICCARE QUI 

Con riferimento alle norme del Testo Unico Ambientale D.lgs. 152/2006 e smi in tema di imballaggi e rifiuti di imballaggio, l’associazione può assistervi per una verifica della corretta etichettatura degli imballaggi e nella corretta gestione degli adempimenti Conai come utilizzatori di imballaggi.
Nel dettaglio, le attività di supporto sono le seguenti:

  • punto della situazione degli adempimenti nel ruolo di utilizzatore di imballaggi, verifica e miglioramento della gestione interna e della raccolta dati
  • verifica adempimenti correlati a importazioni ed esportazioni di merce imballata (verifica periodica soglia di esenzione e opportunità di rimborso)
  • approfondimento in tema di etichettatura imballaggi, secondo le linee guida applicabilIi
    Per maggiori informazioni e per un eventuale preventivo contattare l’associazione: 0341.282822 – servizi@confapi.lecco.it

    (SN/am)




“Tender Lab”: iniziativa condivisa per la partecipazione delle pmi alle gare d’appalto internazionali

Si inoltra in allegato la locandina promozionale di partecipazione all’evento di “TenderLab – in gara con noi” formazione e accompagnamento alle PMI italiane sulle gare d’appalto internazionali organizzato dalla Camera di COmmerio Como-Lecco. 

Si tratta della quarta edizione di questo percorso di formazione, che coinvolge la Camera di Commercio di Como Lecco, che avrà luogo presso la sede lecchese il 4 e 5 marzo prossimi.

Trovate tutte le informazioni e modalità di iscrizione nell’allegato.

(MP/am)




Imprese elettrivore: aggiornamento delle linee guida operative GSE

Informiamo le aziende elettrivore che il GSE ha pubblicato una nuova versione delle linee guida che illustra le modalità e i termini con cui le imprese energivore che accedono alle agevolazioni sugli oneri generali di sistema e che hanno optato per la condizionalità green 2 (copertura di almeno il 30% del fabbisogno elettrico da fonti che non emettono carbonio – es. acquisto Garanzie di Origine) adempiono agli obblighi previsti, in attuazione dell’articolo 5 del DM Mase n. 256 del 10 luglio 2024.
 
Ricordiamo inoltre che il GSE ha aperto il portale per la registrazione delle imprese elettrivore che hanno optato per la condizionalità green 2 di cui sopra. Tali aziende sono tenute a registrarsi (qualora non già censite nell’ambito di altre applicazioni) sull’Area Clienti del GSE (https://auth.gse.it/oam/server/auth_cred_submit) e a sottoscrivere entro il 28 febbraio 2025 il servizio Garanzie di Origine per eseguire la registrazione del profilo Energivoro sul Portale GO.
A seguito dell’avvenuta apertura del Conto Proprietà sul Portale GO, le imprese elettrivore dovranno infine presentare entro il 31 marzo 2025 una dichiarazione sostitutiva di atto notorio (DSAN) nella quale dovrà essere riportato il fabbisogno elettrico complessivo dell’anno n (nello specifico l’anno 2024) suddiviso tra il prelievo da rete elettrica e l’eventuale autoconsumo.

Le aziende elettrivore dovranno inoltre essere in regola con la documentazione antimafia, solo se richiesta dal sistema GSE.

Restiamo comunque a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti dovessero necessitare.

 
(RP/rp)
 




AI L.A.B. di Microsoft Italia partner Confapi lancia nuove iniziative

Prosegue con successo la collaborazione tra Confapi e Microsoft Italia, sancita a livello nazionale con la firma del Memorandum d’intesa – lo scorso 17 maggio – per la diffusione di conoscenza e il supporto alle imprese nell’implementazione dell’Intelligenza Artificiale generativa nei processi aziendali. Si tratta del primo accordo in Italia fra Microsoft e un’Associazione nazionale datoriale. In questo contesto, Microsoft Italia ha annunciato nuove importanti collaborazioni e iniziative nell’ambito di AI L.A.B. (Learn – Adopt – Benefit), progetto lanciato a settembre 2023 e sviluppato in collaborazione con l’ecosistema dei partner, di cui Confapi fa parte, per promuovere le opportunità della IA generativa per le aziende pubbliche e private, le PMI, i professionisti e gli studenti e contribuire alla crescita sostenibile dell’Italia. Ad oggi AI L.A.B. ha coinvolto 400 aziende e 34 partner Microsoft che hanno lavorato a 600 progetti di adozione responsabile dell’AI generativa. Nel solco del lavoro svolto, nel 2025, AI L.A.B continuerà a supportare i settori chiave del Paese e le Piccole Medie Imprese, con particolare attenzione ai temi formativi e al mondo del sociale. In questo ambito, prosegue la collaborazione strategica tra Confapi e Microsoft Italia per cui sono stati avviati workshop formativi su tutto il territorio nazionale, mentre una piattaforma per la formazione è stata sviluppata da Microsoft.

“L’Intelligenza artificiale rappresenta uno strumento fondamentale per le nostre imprese – afferma il Presidente di Confapi, Cristian Camisa – Il suo utilizzo consapevole, grazie alla collaborazione avviata con Microsoft, potrà contribuire a migliorarne l’efficienza, la competitività e la sicurezza sul lavoro. Naturalmente sappiamo che fino a oggi il numero di Pmi che ha approcciato processi di intelligenza artificiale è ancora troppo basso. Sono necessarie risorse e un cambiamento culturale. Per questo il nostro compito – aggiunge -, come Confapi, è quello di supportare le nostre imprese. In questa direzione, la partnership con Microsoft ha già dato il via ad azioni concrete e utili alle nostre aziende che stanno partecipando con successo, insieme alle associazioni territoriali Confapi, ad un workshop formativo su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è quello di migliorare le competenze all’utilizzo dell’I.A. generativa attraverso la comprensione, l’adozione e l’utilizzo responsabile della tecnologia di Intelligenza Artificiale Microsoft Italia da parte delle aziende del nostro Sistema. Oggi – conclude Camisa -, posso affermare con grande soddisfazione che, insieme stiamo facendo un ottimo lavoro”.
“Ho avuto il piacere di partecipare al workshop di apertura a Torino e poi all’evento di Varese, – specifica il Presidente di Unimatica, Giorgio Binda – due appuntamenti di grande successo che ci confermano il buon lavoro avviato con questo protocollo d’Intesa. Un lavoro costante che come Unimatica stiamo portando avanti grazie alla collaborazione con Microsoft che sta destando una grande attenzione da parte delle aziende associate, interessate ad approfondire la conoscenza legata agli strumenti di IA che Microsoft mette a disposizione. Questo per noi, rappresenta un grande risultato. Abbiamo dato seguito a quanto era già successo nella primissima sessione Bresciana, naturalmente ci auguriamo di proseguire su questa strada perché crediamo sia quella giusta. Per questo – conclude -, investiremo sempre più come categoria e come Sistema su questa forma di conoscenza, perché riteniamo sia vincente per tutte le aziende che rappresentiamo”.

“L’accesso alla piattaforma in anteprima è la conferma dell’attenzione che Microsoft ha posto verso Confapi e le piccole e medie imprese – afferma il Presidente di Unimatica Brescia, Antonio Perini – . Grazie a questa opportunità ogni persona può capire in modo semplice cosa può offrire l’AI, come applicarla nella propria azienda e nel proprio lavoro quotidiano e rendersi conto di come grazie alla AI può aumentare la produttività e competitività della propria azienda”.