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Conai: domande di rimborso accettabili entro il 30 marzo 2026

A consuntivo dell’anno 2025 le richieste di rimborso e/o esenzione del CAC, Contributo Ambientale Conai assolto, possono essere richieste su:
  • imballaggi esportati (Mod. 6.5, Mod. 6.6, Mod. 6.6Bis o “Rimborso da Mod. 6.10”);
  • imballaggi primari a diretto contatto con prodotti farmaceutici e/o dispositivi medici destinati a strutture ospedaliere o smaltiti attraverso circuito Assinde;
  • sfridi generati da auto-produzione di imballaggi;
Chi non le avesse presentate entro sabato 28 febbraio 2026 potrebbe farle in ritardo purchè entro il 30 marzo 2026. Le richieste pervenute dopo il 28 febbraio ma entro il 30 marzo 2026 non saranno respinte da Conai ma verrà riconosciuto un rimborso pari al 75% degli importi spettanti.

Le domande possono essere presentate esclusivamente accedendo con le proprie credenziali dall’apposita pagina di login.

Per maggiori chiarimenti Vi invitiamo a consultare le istruzioni disponibili alla pagina web del Conai e nella Guida al Contributo Ambientale 2026.

In associazione potete contattare Silvia Negri: 0341.282822, silvia.negri@confapi.lecco.it 

(SN/am)
 




Mud 2026: comunicazione ordinaria e semplificata

Come ogni anno le attività produttive sono tenute alla dichiarazione dei rifiuti prodotti nell’anno precedente. Questo obbligo rimane valido per i dati del 2025 nel quale si è svolta la fase di transizione al Rentri, tracciabilità digitale.

Soggetti esenti: nell’apposita pagina camerale sono elencate le attività esenti dall’obbligo, limitati a imprese che gestiscono solo rifiuti non pericolosi e che hanno meno di 10 addetti.  

Soggetti obbligati: le norme prevedono che l’adempimento possa essere svolto attraverso due modalità: ordinaria e semplificata. La comunicazione semplificata può essere utilizzata dai soli dichiaranti per i quali ricorrono contemporaneamente queste condizioni:

  • sono produttori iniziali di non più di 7 rifiuti;
  • i rifiuti sono prodotti nell’unità locale a cui si riferisce la dichiarazione;
  • per ogni rifiuto prodotto non si utilizzano più di tre trasportatori e più di tre destinatari.
La comunicazione semplificata non può essere compilata da:
  • gestori di rifiuti (soggetti che effettuano attività di recupero, smaltimento e trasporto);
  • produttori di rifiuti che li producono fuori dall’unità locale.
 
Comunicazione semplificata
Compilazione a pc dei campi previsti, stampa e firma, trasmissione via pec di un unico pdf
Si scarica dal sito dedicato il pdf con le istruzioni (creazione di un solo documento formato pdf).

Si trasmette via Pec all’indirizzo unico “comunicazionemud@pec.it” il file ottenuto in formato pdf
Si pagano i diritti di segreteria: 15 euro

Chi desidera assistenza nella comunicazione semplificata può chiedere supporto all’associazione chiamando o scrivendo a silvia.negri@confapi.lecco.it

Comunicazione ordinaria
Compilazione digitale e trasmissione telematica
Le istruzioni si trovano sul sito mud telematico.

Si esegue la compilazione digitale tramite il programma apposito e si procede alla trasmissione telematica
Si pagano i diritti di segreteria: 10 euro

Per chi desidera affidare la comunicazione ordinaria ad un soggetto esterno all’azienda può consultare in allegato il Servizio Confapi di compilazione del Mud ed eventualmente richiederlo scrivendo a silvia.negri@confapi.lecco.it 

Le informazioni generali sul tema si trovano sul sito Ecocamere e sul sito del ministero.

Apiservizi è disponibile per supportare questa attività, potete richiedere un intervento in azienda, scrivendo a silvia.negri@confapi.lecco.it con la quale concordare tempi e costi.

Oppure potete chieder assistenza alla compilazione esterna, scrivendo a servizi@confapi.lecco.it per ricevere il preventivo e la scheda dei dati da trasmettere.

(SN/am)




Focus CSR: calendario dei webinar e temi trattati

E’ iniziato a gennaio e sta proseguendo velocemente il percorso di webinar chiamato “FOCUS CSR” ossia focalizzato sulle direttive europee connesse alla CSR Responsabilità Sociale d’impresa. Per poter garantire l’esercizio di questa responsabilità, le imprese devono accedere con facilità e costantemente agli aggiornamenti sulle evoluzioni normative della Comunità Europea. Confapi ha reso disponibile gratuitamente un programma di webinar tematici tenuti da docenti qualificati, per agevolare le figure che nelle imprese seguono i temi connessi alle direttive europee.
L’iniziativa è coordinata della Camera di Commercio Como Lecco.

Si allega la locandina generale e si propone qui di seguito l’elenco completo dei temi proposti nei webinar:

Passati:

  • rischi climatici e assicurazioni
  • principi di good governance
  • certificazioni
  • greenwashing diritto alla riparazione
Prossimi in programma:
  • regolamento ecodesign
  • regolamento critical materials
  • regolamento packaging
  • regolamento sulla deforestazione, direttiva EU CSDDD
  • Regolamento UE sul lavoro forzato.
Per aderire occorre registrarsi tramite questo link https://forms.gle/R89rQqKkP7t4SrjFA

Confapi ha fatto un accordo con la Camera di Commercio per permettere una partecipazione gratuita di una o più figure aziendali. Tramite il link possono aderire più persone, scegliendo i temi di interesse di ciascuna.

Ogni webinar si svolge ogni due settimane circa, nella mattinata del lunedì, dalle 11 alle 12.15.

Per qualunque domanda e approfondimento, per ricevere le slide dei webinar che vi siete persi, in associazione potete contattare Silvia Negri: silvia.negri@confapi.lecco.it

(SN/am)




Servizio CAAF 2026 – 730/IMU Assistenza fiscale ai dipendenti

Confapi Lecco e Sondrio, in collaborazione con il centro di assistenza fiscale di Confartigianato Imprese Lecco, offre alle imprese associate la possibilità di usufruire di un servizio alternativo a quello proposto dai Caaf sindacali per l’elaborazione del Modello 730 per effettuare la propria dichiarazione dei redditi.
Le aziende possono prestare assistenza fiscale nei confronti dei propri dipendenti o collaboratori coordinati e continuativi tramite il nostro CAAF, senza alcuna responsabilità diretta per la liquidazione delle imposte, le disposizioni in materia di privacy, l’invio telematico delle dichiarazioni, la conservazione dei documenti originali.

Il nostro CAAF presta l’assistenza fiscale ai contribuenti ai sensi dell’articolo 34 Decreto Legislativo numero 241/97, rilasciando il visto di conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni e in tutta la relativa documentazione.
 
I dati forniti verranno utilizzati esclusivamente per l’effettuazione del servizio di assistenza fiscale, secondo la disciplina prevista dal GDPR 2016/679.
 
A partire dai primi giorni del mese di maggio 2026 l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei contribuenti, su piattaforma informatica, i dati in suo possesso relativi a redditi e alcune spese detraibili dell’anno precedente.
Si precisa che la scadenza ultima per la presentazione del modello 730 è il 30 settembre 2026.
 
I CAAF, per accedere al modello precompilato, devono essere in possesso di specifica delega da parte del contribuente che vuole avvalersi della loro assistenza.
Gli intermediari abilitati chiedono all’Agenzia delle Entrate di poter accedere al modello 730 dei contribuenti da cui hanno ricevuto la delega sopraindicata.
 
L’autorizzazione per accedere ai dati del 730/2026 consente di:

  • assolvere all’adempimento evitando di doversi abilitare e trasmetterela dichiarazione mediante procedure informatiche;
  • fruire della consulenza di professionisti che verificheranno la correttezza dei dati messi a disposizione, inserendo ulteriori spese detraibili o deducibili;
  • ottenere copia della dichiarazione e della relativa ricevuta di presentazione, con il calcolo dell’ irpef a debito o a rimborso;
  • essere esentato da eventuali sanzioni per errori sulla dichiarazione dei quali risponderà il CAAF.
Il CAAF, oltre ai controlli sopra indicati ed eventuali integrazioni e correzioni, deve apporre il visto di conformità sulle dichiarazioni e conseguentemente si assume la responsabilità di ogni eventuale discordanza tra la documentazione prodotta e quanto in essa indicato.
 
Si invitano le aziende interessate a contattare l’Associazione per fissare gli appuntamenti per la consegna dei documenti.


Di seguito elenco di quanto necessario:
  • Copia della carta d’identità in corso di validità (solo se nuova rispetto a quella del precedente anno)
  • Certificazione Unica ed eventuale Attestazione dei compensi percepiti per prestazioni occasionali/progetti o altro;
  • Documenti altri redditi;
  • Documentazione relativa alle spese mediche;
  • Assicurazione vita e/o infortuni, o eventuale previdenza integrativa;
  • Certificazione che attesti eventuali interessi passivi su mutui e copia dell’atto notarile di mutuo;
  • Spese di ristrutturazione complete di fatture relative ai lavori, bonifico ed eventuale pratica effettuata al comune/Enea;
  • Altri contributi versati (versamenti volontari/ricongiunzioni/riscatti);
  • Visure catastali aggiornate (solo se ci sono state variazioni rispetto al passato);
  • Versamento dell’acconto e del saldo dell’IMU pagata nel 2025
 
In base a quanto sopra esposto, i costi 2026 del servizio svolto dal Caaf saranno i seguenti:
  • 730 singolo precompilato con delega         €. 25,00 (20,49 + IVA)
  • 730 congiunto precompilato con delega   €. 35,00 (28,69 + IVA)
  • 730 singolo (semplice)      €. 58,00 (47,54 + IVA)
  • 730 singolo            €. 75,00 (61,48 + IVA)
  • 730 congiunto (semplice) €. 80,00 (65,57 + IVA)
  • 730 congiunto      €.105,00 (86,07 + IVA)
IMU:
  • € 10,00 (8,20 + IVA)
Il servizio prevede la redazione del prospetto di calcolo e dei modelli F24 per il pagamento.
 
Riportiamo di seguito i riferimenti per info e appuntamenti:

Chiara Salomoni – tel.0341/282822 – associazione@confapi.lecco.it nei seguenti orari :  9.00  –  12.00 /  14.00 –  17.30.

(MS/am)

 
 




MONTATORE E MANUTENTORE STAMPI TRANCIATURA

Growermetal S.p.A. è leader nella produzione di rondelle di sicurezza, di pezzi tranciati secondo specifica del cliente e di molle per armamento ferroviario, ricerca Montatore e Manutentore Stampi Tranciatura.

Il candidato, con pregressa esperienza maturata in analoga posizione, si occuperà di montaggio e manutenzione meccanica su stampi progressivi di tranciatura di lamierino metallico.

Requisiti:
– Conoscenze di base del disegno tecnico
– Conoscenza di macchine utensili tradizionali (tornio manuale, rettifica tangenziale, rettifica in tondo, trapano, mola
– Conoscenza strumenti di misura (calibro, micrometro, OGP)

Sede di Lavoro: Calco (LC)

Tipo di contratto offerto: tempo indeterminato

Impegno orario: full time, su due turni, 6-14 e 14-22, dal lunedì al venerdì

Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03. L’informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento Europeo 2016/679 è consultabile al seguente link.




OPERATORE MACCHINE UTENSILI CNC

Growermetal S.p.A. è leader nella produzione di rondelle di sicurezza, di pezzi tranciati secondo specifica del cliente e di molle per armamento ferroviario, ricerca Operatore Macchine Utensili CNC.

La risorsa ricercata si occuperà di:

– Attrezzaggio macchine utensili;
– Eseguire le lavorazioni richieste, seguendo il ciclo di lavoro stabilito
– Effettuare modifiche bordo macchina;
– Carico e scarico pezzi, nelle isole robotizzate, con relativo controllo dimensionale

Requisiti:
– Qualifica o Diploma in ambito meccanico
– Capacità di lettura del disegno meccanico
– Conoscenza base programmazione Fanuc
– Conoscenza delle lavorazioni alle macchine utensili tradizionali (rettifica planetaria, rettifica tondo , rettifica tangenziale)
– Conoscenza dei principali strumenti di misura (esempio, calibro, micrometro)

Sede di Lavoro: Calco (LC)

Tipo di contratto offerto: tempo indeterminato

Impegno orario: full time dal lunedì al venerdì

Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03. L’informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento Europeo 2016/679 è consultabile al seguente link.




ADDETTO AL CONTROLLO QUALITÀ

Growermetal S.p.A. è leader nella produzione di rondelle di sicurezza, di pezzi tranciati secondo specifica del cliente e di molle per armamento ferroviario, ricerca di una risorsa da inserire nel team Qualità con il ruolo di Addetto/a al Controllo Qualità, responsabile delle attività di controllo e collaudo delle materie prime e del prodotto finito.

Responsabilità:
– Esecuzione dei test di collaudo sulle materie prime (prove di durezza, trazione e analisi chimiche)
Inserimento del benestare a sistema per i materiali conformi
– Apertura delle contestazioni ai fornitori e gestione dell’intero processo in caso di materiali non conformi.
– Esecuzione dei test di nebbia salina per la verifica della conformità dei trattamenti superficiali
– Taratura e gestione degli strumenti di misura aziendali

Requisiti
– Diploma tecnico (preferibilmente Perito Meccanico / Metallurgico / Materiali) oppure laurea triennale in ambito tecnico.
– Esperienza pregressa nel ruolo
– Competenza nell’uso di software gestionali per inserimento dati, certificati e benestare
– Conoscenza dei processi di taratura strumenti e gestione scadenziari di misura

Sede di lavoro: Calco (LC)

Tipo di contratto offerto: tempo indeterminato

Impegno orario: full time

Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03. L’informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento Europeo 2016/679 è consultabile al seguente link.




DISEGNATORE TECNICO JUNIOR

Growermetal S.p.A. è leader nella produzione di rondelle di sicurezza, di pezzi tranciati secondo specifica del cliente e di molle per armamento ferroviario, ricerca Disegnatore tecnico junior.

La risorsa ricercata si occuperà di:
– Disegnare utilizzando software CAD 3D, realizzando modelli, messe in tavola e schemi tecnici
– Inserire e aggiornare dati tecnici nel sistema PLM e supportare la creazione di distinte base
– Effettuare verifiche preliminari di modelli e assiemi
– Collaborare con i progettisti meccanici e il Responsabile Ufficio Tecnico

Requisiti:
– Diploma tecnico o laurea triennale a indirizzo meccanico

– Conoscenza CAD 3D
– Buona conoscenza del disegno tecnico e delle lavorazioni meccaniche
– Precisione e attenzione al dettaglio
– Buona capacità comunicativa

Requisiti preferenziali:
– Buona conoscenza CAD Catia V5
– Esperienza pratica nelle lavorazioni su macchine utensili

Sede di Lavoro: Calco (LC)

Tipo di contratto offerto: iniziale contratto a tempo determinato

Impegno orario: full time

Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03. L’informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento Europeo 2016/679 è consultabile al seguente link.




Saldo IVA 2025 entro lunedì 16 marzo 2026

Entro il 16 marzo 2026 i soggetti passivi IVA devono versare il saldo IVA emergente dalla dichiarazione annuale IVA relativa all’anno 2025.

Il pagamento può essere effettuato in un’unica soluzione oppure in forma rateale, tenendo presente che il termine ultimo per completare la rateizzazione è fissato in data 16 dicembre 2026

Si ricorda, infatti, che per effetto dell’introduzione dell’art. 8, D.Lgs. n. 1/2024 (c.d. Decreto semplificazione adempimenti tributari), che è intervenuto sull’art. 20, D.Lgs. n. 241/1997, è stato differito il termine finale della rateizzazione dal 30 novembre al 16 dicembre, con la conseguenza che il versamento del saldo IVA può ora essere dilazionato in massimo 10 tranches di pari importo, dal 16 marzo al 16 dicembre. 

Dalla seconda rata in poi vanno applicati gli interessi dello 0,33% mensile (dunque, la seconda rata va maggiorata dello 0,33%, la terza dello 0,66%, la quarta dello 0,99%, eccetera). 

Ne deriva che il pagamento del saldo IVA 2025 può essere al più rateizzato come segue: 

  1. I° rata entro il 16 marzo 2026, senza interessi; 
  1. II° rata entro il 16 aprile 2026, con interessi dello 0,33%; 
  1. III° rata entro il 18 maggio 2026, con interessi dello 0,66%; 
  1. IV° rata entro il 16 giugno 2026, con interessi dello 0,99%; 
  1. V° rata entro il 16 luglio 2026, con interessi del 1,32%; 
  1. VI° rata entro il 20 agosto 2026, con interessi del 1,65%; 
  1. VII° rata entro il 16 settembre 2026, con interessi del 1,98%; 
  1. VIII° rata entro il 16 ottobre 2026, con interessi del 2,31%; 
  1. IX° rata entro il 16 novembre 2026, con interessi del 2,64%; 
  1. X° rata entro il 16 dicembre 2026, con interessi del 2,97%. 

Resta ferma la possibilità di differire il pagamento del saldo IVA al termine previsto per il versamento del saldo delle imposte sul reddito (IRPEF/IRES), potendo anche sfruttare l’ulteriore differimento al 30° giorno successivo ex art. 17, comma 2, D.P.R. n. 435/2001. Pertanto, il versamento del saldo IVA 2025: 

  • può essere generalmente differito al 30 giugno 2026 con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo
  1. in un’unica soluzione, applicando la maggiorazione dell’1,60% (0,40% × 4); oppure 
  1. rate dal 30 giugno 2026 e al più tardi al 16 dicembre 2026, maggiorando quanto dovuto dell’1,60% e suddividendo l’importo così calcolato nel numero di rate scelte (al massimo 7), nonché applicando dalla seconda rata in avanti gli interessi mensili dello 0,33%; 
  • può essere generalmente ulteriormente differito al 30 luglio 2026
  1. in un’unica soluzione, applicando alla somma che sarebbe dovuta al 30 giugno 2026 l’ulteriore maggiorazione dello 0,40% oppure 
  1. rate dal 30 luglio 2026 e al più tardi al 16 dicembre 2026, applicando alla somma che sarebbe dovuta al 30 giugno 2026 l’ulteriore maggiorazione dello 0,40% e suddividendo l’importo così calcolato nel numero di rate scelte (al massimo 6), nonché applicando dalla seconda rata in avanti gli interessi mensili dello 0,33%. 

Si ricorda, poi, che la maggiorazione dello 0,40% va applicata esclusivamente “sulla parte del debito non compensato con i crediti riportati in F24” (risoluzione n. 73/E/2017).

Pertanto, optando per il differimento del saldo IVA 2025 pari a 10.000 euro al 30 luglio 2026 e potendo compensarlo in parte con un credito IRPEF 2025 di 2.000 euro, la maggiorazione dello 0,40% va applicata solo sull’importo di 8.160 euro (= 10.000 + 10.000 × 1,60% – 2.000). 

Il versamento del saldo IVA 2025 va effettuato mediante modello F24 riportando: 

  • il codice tributo “6099”; 
  • l’anno di riferimento “2025”; 
  • il numero della rata oggetto di versamento e il numero delle rate complessive (“0107”). 

Il codice tributo previsto per gli interessi da rateazione è il “1668”. 

L’importo dovuto va indicato: 

  • all’unità di euro, in caso di pagamento in unica soluzione entro il 16 marzo 2026, in coerenza con quanto emergente dal modello IVA 2026; 
  • al centesimo di euro, in caso di differimento o rateazione.

 
(MF/ms)




Esclusioni dall’obbligo di comunicazione POS-RT

Le nuove regole sul collegamento tra POS e registratore telematico non si applicano a tutti i corrispettivi incassati con strumenti elettronici, ma solo a quelli per i quali esiste l’obbligo di certificazione tramite documento commerciale o tramite procedura web “Documento Commerciale on line”.

Restano fuori dal perimetro dell’obbligo:

  • i corrispettivi certificati tramite distributori automatici (vending machine);
  • i corrispettivi relativi alla cessione di carburante;
  • i corrispettivi relativi alle operazioni di ricarica di veicoli elettrici;
  • i corrispettivi esonerati da memorizzazione elettronica e invio telematico (tabacchi e generi di monopolio, giochi, lotterie, alcuni generi a monopolio, talune vendite a distanza, ecc.), anche se incassati con POS.
In tutti questi casi, l’incasso tramite pagamento elettronico non fa sorgere di per sé l’obbligo di collegamento POS-RT, in assenza di certificazione mediante documento commerciale.

Casi misti: un solo POS per attività obbligate ed esonerate – La criticità principale, per la pratica quotidiana, riguarda gli esercenti che svolgono sia attività con obbligo di documento commerciale, sia attività esonerate, utilizzando lo stesso POS. In tale ipotesi, l’Amministrazione chiarisce che il POS deve comunque essere collegato al registratore telematico o alla procedura “Documento Commerciale on line”, perché è utilizzato anche per incassare corrispettivi che devono essere certificati. L’utilizzo del medesimo strumento di pagamento per operazioni esonerate (es. tabacchi, valori bollati, giochi) non fa venir meno l’obbligo di collegamento, che resta ancorato alla presenza di corrispettivi certificati con documento commerciale. POS dedicato ai soli corrispettivi esonerati – Diverso è il caso in cui l’esercente disponga di un POS utilizzato esclusivamente per operazioni esonerate dalla certificazione dei corrispettivi mediante documento commerciale (ad esempio, solo vendite di carburante o solo tabacchi/giochi). Per tale POS non sorge l’obbligo di collegamento con il registratore telematico, a condizione che l’esclusività di utilizzo sia dichiarata nella procedura web (“POS non collegati”) messa a disposizione nel portale “Fatture e Corrispettivi”. Una volta resa questa dichiarazione, il POS in questione non compare più tra quelli da collegare nella funzionalità, e l’operazione assume carattere irreversibile: il terminale non potrà essere successivamente impiegato, neppure in via occasionale, per incassare corrispettivi certificati con documento commerciale.

Attenzione ai comportamenti concludenti e alla facoltatività del documento commerciale – È espressamente precisato che, se il contribuente dichiara l’uso esclusivo del POS per operazioni esonerate, quel terminale non deve essere utilizzato, nemmeno saltuariamente, per incassi relativi a vendite certificate con documento commerciale. Vi è poi un ulteriore profilo delicato: l’esercente può scegliere volontariamente di emettere documento commerciale anche per corrispettivi esonerati (classico caso: tabaccaio che emette documento commerciale “N2 – operazioni non soggette” per i generi di monopolio). In questo scenario, i POS utilizzati per l’incasso elettronico di tali operazioni devono essere collegati, perché si rientra nella fattispecie dei corrispettivi memorizzati e trasmessi tramite RT o procedura web. Resta escluso dall’obbligo il caso in cui tutti i corrispettivi siano certificati esclusivamente mediante fattura: non essendovi RT o procedura di documento commerciale, manca lo strumento a cui collegare il POS e l’adempimento non sorge.

Esempio 1 – Tabaccheria con POS unico – Si consideri l’esercente A che gestisce una tabaccheria e utilizza un solo POS per incassare:

  • corrispettivi relativi a tabacchi, giochi, lotterie e altri generi esonerati dall’obbligo di documento commerciale;
  • corrispettivi relativi a vendite di beni soggetti a documento commerciale (ad esempio, penne, matite, articoli da regalo, caramelle).
In questo caso, nonostante la compresenza di corrispettivi esonerati, l’esercente è tenuto a registrare il collegamento tra il POS e il registratore telematico (o la procedura web) utilizzati per certificare i corrispettivi relativi alle vendite soggette a documento commerciale. Il fatto che il POS sia adoperato anche per operazioni esonerate non incide sull’obbligo: ciò che rileva è l’impiego del terminale, anche solo in parte, per incassare vendite per le quali viene emesso documento commerciale.

Esempio 2 – Distributore di carburante con due POS – L’esercente B gestisce un distributore di carburante e utilizza due POS:

  • un POS dedicato alle vendite certificate con documento commerciale (ad esempio prodotti accessori, snack, gadget, accessori per auto);
  • un POS utilizzato esclusivamente per le operazioni di rifornimento carburante, per le quali non è obbligatoria l’emissione del documento commerciale.
In tale configurazione, l’esercente è tenuto a collegare solo il POS utilizzato per le vendite certificate con documento commerciale al registratore telematico, tramite la funzionalità “Gestione collegamenti” del portale “Fatture e Corrispettivi”. Il POS destinato esclusivamente ai pagamenti dei rifornimenti di carburante non deve essere collegato, benché possa comparire nell’elenco degli strumenti di pagamento disponibili; l’esercente può dichiararne l’uso esclusivo per operazioni esonerate e, successivamente, il terminale non verrà più mostrato nell’elenco dei POS non collegati.

Profili di controllo e attenzione ai codici ATECO – L’Agenzia ha segnalato che gli eventuali scostamenti tra:

  • i dati delle transazioni elettroniche trasmessi dagli acquirer; e
  • i corrispettivi giornalieri per i quali risulta indicato l’incasso elettronico
saranno valutati anche alla luce del tipo di attività svolta dall’esercente e delle relative classificazioni ATECO. Diventa quindi essenziale che il contribuente verifichi, tramite il proprio “Cassetto fiscale” in area riservata, la correttezza dei codici ATECO comunicati e provveda tempestivamente ad aggiornarli, qualora non rispecchino più le attività effettivamente esercitate. Per il professionista, questo si traduce:
  • da un lato supporto nell’impostazione corretta dei collegamenti POS-RT (o nella gestione delle esclusioni e dei POS dedicati);
  • dall’altro, verifica periodica dell’allineamento tra modello organizzativo dell’impresa, codici ATECO e flussi di incassi elettronici, in un’ottica di prevenzione delle contestazioni.
In sintesi:

 

TIPOLOGIA DI VENDITE NUMERO DI POS E UTILIZZO OBBLIGO DI COLLEGAMENTO OPERAZIONI NEL PORTALE “FATTURE E CORRISPETTIVI”
Solo vendite certificate con documento commerciale 1 o più SI Collegamento di tutti i POS.
Vendite in parte certificate con documento commerciale e in parte con fattura 1 o più, utilizzati per l’incasso sia dei documenti commerciali sia delle fatture SI Collegamento di tutti i POS.
Vendite in parte certificate con documento commerciale e in parte con fattura 1 o più, di cui almeno 1 utilizzato esclusivamente per l’incasso delle fatture SI Collegamento di tutti i POS utilizzati per l’incasso dei documenti commerciali. Limitatamente ai POS utilizzati esclusivamente per l’incasso delle fatture, possibilità di esclusione definitiva nella procedura web “POS non collegati”.
Solo vendite certificate con fattura 1 o più NO Nessuna.
Vendite in parte certificate con documento commerciale e in parte esonerate dalla certificazione 1 o più, utilizzati per l’incasso sia dei documenti commerciali sia dei corrispettivi esonerati SI Collegamento di tutti i POS.
Vendite in parte certificate con documento commerciale e in parte esonerate dalla certificazione 1 o più, di cui almeno 1 utilizzato esclusivamente per l’incasso dei corrispettivi esonerati SI Collegamento di tutti i POS utilizzati per l’incasso dei documenti commerciali. Limitatamente ai POS utilizzati esclusivamente per i corrispettivi esonerati, possibilità di esclusione definitiva nella procedura web “POS non collegati”.
Solo vendite esonerate dalla certificazione dei corrispettivi 1 o più NO Nessuna.
Vendite in parte certificate con documento commerciale e in parte relative a vending machine, carburanti e/o ricarica veicoli elettrici 1 o più, utilizzati per l’incasso sia dei documenti commerciali sia delle vending machine, carburanti e/o ricarica veicoli elettrici SI Collegamento di tutti i POS.
Vendite in parte certificate con documento commerciale e in parte relative a vending machine, carburanti e/o ricarica veicoli elettrici 1 o più, di cui almeno 1 utilizzato esclusivamente per l’incasso da vending machine, carburanti e/o ricarica veicoli elettrici SI Collegamento di tutti i POS utilizzati per l’incasso dei documenti commerciali. Limitatamente ai POS utilizzati esclusivamente per i corrispettivi da vending machine, carburanti e/o ricarica veicoli elettrici, possibilità di esclusione definitiva nella procedura web “POS non collegati”.
Solo vendite relative a vending machine, carburanti e/o ricarica veicoli elettrici 1 o più NO Nessuna.

(MF/ms)