Decreto milleproroghe: cosa cambia per gli investimenti strumentali
Grazie al Decreto “Milleproroghe” il termine per completare gli investimenti del 2022 in beni strumentali nuovi “tradizionali” è stato prorogato.
Parliamo degli investimenti, diversi da quelli indicati negli allegati A e B della Legge n. 232/2016, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0”, sia materiali che immateriali.
Si pensi al mobilio, arredi, macchinari, ecc., che generano un credito d’imposta del 6%, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro per i beni materiali e a 1 milione di euro per i beni immateriali.
Il credito spettava per gli investimenti effettuati non oltre il 31 dicembre 2022 o fino al 30 giugno 2023, a condizione che al 31 dicembre 2022 l’ordine risultasse accettato dal fornitore e fossero stati pagati acconti per almeno il 20% del costo di acquisizione. Il “Milleproroghe”, adesso, ha fatto slittare dal 30 giugno al 30 novembre 2023 il termine ultimo per l’effettuazione degli investimenti (comma 1-bis – nuovo).
Differito al 30 novembre 2023 anche il termine “lungo” per gli investimenti in beni strumentali secondo il modello “Industria 4.0” (all. A alla Legge n. 232/2016), “prenotati” entro il 31 dicembre 2022, ossia, per i quali, a quella data, l’ordine risulta accettato dal venditore ed è stato pagato un acconto per almeno il 20% del costo di acquisizione.
L’originario termine del 30 giugno era già stato spostato al 30 settembre dall’ultima legge di bilancio; ora il “Milleproroghe” dà tempo fino al 30 novembre 2023.
Rispettando tale scadenza, il credito d’imposta spetterà con le percentuali più elevate fissate per il 2022:
- 40% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro,
- 20% per la quota superiore a 2,5 milioni e fino a 10 milioni,
- 10% per la quota eccedente i 10 milioni e fino al limite massimo di 20 milioni (tali percentuali, per gli anni 2013-2015 scendono, rispettivamente al 20, al 10 e al 5%) (comma 1-ter – nuovo).
| BONUS BENI STRUMENTALI INDUSTRIA 4.0 | ||
|---|---|---|
| Investimento | Periodo | Misura del credito e livelli di spesa |
| Beni materiali | Dall’1/1 al 31/12/2022 o fino al 30/9/2023 con prenotazione entro il 31/12/2022 |
– 40%, fino a 2,5 milioni di euro – 20%, oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 – 10%, oltre 10 milioni di euro e fino a 20 |
| Dall’1/1/2023 al 31/12/2025 ovvero fino al 30/6/2026 con prenotazione entro 31/12/2025 |
– 20%, fino a 2,5 milioni di euro – 10%, oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 – 5%, oltre 10 milioni di euro e fino a 20 |
|
| Beni immateriali | Dall’1/1/2022 al 31/12/2023 ovvero fino al 30/6/2024 con prenotazione entro 31/12/2023 |
– 20%, fino a 1 milione di euro |
| Dall’1/1 al 31/12/2024 ovvero fino al 30/6/2025 con prenotazione entro 31/12/2024 |
– 15% fino a 1 milione di euro | |
| Dall’1/1 al 31/12/2025 ovvero fino al 30/6/2026 con prenotazione entro 31/12/2025 |
– 10% fino a 1 milione di euro | |
I crediti non prorogati –
Non è stata concessa un’ulteriore estensione temporale per il:
- credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi ordinari, cioè diversi da quelli indicati negli allegati A e B della Legge n. 232/2016, sia materiali che immateriali, ad esempio, mobili, arredi, macchinari e software non 4.0. Quindi il credito del 6%, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro (beni materiali) o a 1 milione (beni immateriali), spetterà per gli investimenti effettuati non oltre il 31 dicembre 2022 o fino al 30 novembre 2023, a condizione che al 31 dicembre 2022 l’ordine risulti accettato dal venditore e siano stati pagati acconti per almeno il 20% del costo di acquisizione
- credito d’imposta per la formazione del personale dipendente previste dal Piano nazionale Impresa 4.0, che, di conseguenza, resterà in vita fino alle spese sostenute nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2022.
(MF/ms)


