PMI Italia, Francia e Germania si muovono compatte. Confapi incontra a Parigi il Ministro per l’Industria francese Martin

Numero circolare: 485

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Le tre principali associazioni di Mid-Cap e piccole aziende industriali di Italia, Francia e Germania superano i confini nazionali e presentano un fronte unito a Parigi
Al centro del tavolo con il Ministro delegato all’Industria francese, Sébastien Martin, le grandi sfide europee: caro energia, transizione sostenibile e burocrazia soffocante
 
Di fronte a uno scenario macroeconomico internazionale sempre più instabile, segnato dalle crisi geopolitiche e da costi energetici insostenibili, Mid-Cap e piccole imprese industriali europee decidono di superare gli storici confini nazionali per muoversi in modo compatto.
A Parigi si è tenuto stamattina un vertice tra i Presidenti delle tre principali associazioni delle PMI di Italia, Francia e Germania e il Ministro delegato all’Industria francese, Sébastien Martin. Al centro del confronto, la necessità urgente di rimettere la manifattura e il tessuto delle Pmi industriali al centro dell’agenda politica dell’Unione Europea, contrastando la perdita strutturale di competitività rispetto ai competitor asiatici e d’oltreoceano.  
I rappresentanti delle imprese dei tre motori economici d’Europa, Frederic Coirier (Francia, presidente Meti), Christoph Ahlhaus (Germania, presidente BVMW) e Cristian Camisa (Italia, presidente Confapi) hanno ribadito al Ministro Martin che le sfide attuali non possono più essere affrontate con risposte frammentate o locali. La transizione ecologica e digitale, unita alle minacce alla sicurezza economica della catena del valore, richiede un’unica e solida strategia industriale comunitaria a difesa del Made in Europe. 
I punti chiave presentati al Ministero dell’Industria riguardano il contenimento dei costi energetici, lo snellimento burocratico e la tutela delle filiere, con il rafforzamento delle catene di fornitura intra-europee per proteggere la subfornitura industriale d’eccellenza dalla concorrenza sleale internazionale. 
“L’Europa ha pensato di governare le politiche industriali dettando le regole, ma non si può regolamentare l’innovazione senza la produzione: troppe regole uccidono la produzione”, ha commentato al termine dell’incontro Cristian Camisa, che è anche Vicepresidente europeo di European Entrepreneurs CEA-PME, principale rete federativa europea di PMI. “Le Pmi rappresentano il 99% del tessuto economico continentale, eppure si trovano oggi a fare i conti con regole asfissianti, costi dell’energia fuori controllo e un’incertezza geopolitica che frena gli investimenti. Oggi da Parigi lanciamo un messaggio chiaro alle istituzioni europee: le PMI industriali di Italia, Francia e Germania si muovono compatte, superando gli spazi nazionali. Non c’è più tempo per la lentezza burocratica di Bruxelles. Abbiamo chiesto al Ministro Martin un impegno concreto per una flessibilità reale sulle normative ambientali, tetti energetici competitivi e strumenti finanziari mirati per la crescita delle nostre aziende. Dobbiamo tornare allo spirito originario dei Trattati di Roma: l’Europa può essere sovrana e forte solo se mette al centro chi produce e crea lavoro ogni giorno”.

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