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Camisa: andamento speculativo mercato carburanti crea danni a pmi industriali

“Il divario insostenibile tra il calo del prezzo del petrolio greggio e l’immobilismo dei prezzi dei carburanti alla pompa rende evidente un andamento speculativo del mercato. Nonostante il valore del Brent continui a scendere, registrando una contrazione del 35% rispetto ai massimi raggiunti già due mesi fa, i costi energetici per il sistema produttivo italiano non accennano a diminuire in modo analogo, evidenziando una rigidità ingiustificata e asimmetrica”. È questa l’analisi del Presidente Cristian Camisa che denuncia la difficoltà per le Pmi industriali manifatturiere di far fronte al forte incremento dei costi dei fattori produttivi.

“Assistiamo ancora una volta – spiega – a una dinamica intollerabile: quando si verificano tensioni geopolitiche o di mercato, i prezzi della benzina e del gasolio aumentano con precisione immediata; quando invece la materia prima diminuisce, i costi rimangono anelastici. Siamo di fronte a un mercato che si muove con dinamiche speculative, situazione che crea enormi difficoltà al nostro sistema produttivo, colpendo in modo particolare le nostre piccole e medie imprese industriali. Le Pmi non hanno la forza finanziaria per assorbire questa asimmetria, chiediamo perciò un intervento immediato delle autorità di controllo per fare chiarezza sulla filiera, se necessario anche con la convocazione di un tavolo di monitoraggio straordinario sui margini di raffinazione e distribuzione, insieme a meccanismi di sterilizzazione fiscale per alleggerire la pressione sulle imprese”, conclude Camisa.