“Fornitore Offresi 2027”: ultimi posti disponibili per esporre
Lo scorso anno hanno esposto 365 aziende e partecipato 8 mila operatori qualificati.
Per maggiori informazioni visitare il sito della fiera
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Lo scorso anno hanno esposto 365 aziende e partecipato 8 mila operatori qualificati.
Per maggiori informazioni visitare il sito della fiera
“L’iniziativa promossa in collaborazione con Lario Reti Holding rappresenta un’interessante occasione di conoscenza e confronto per le imprese del nostro territorio – ha dichiarato Enrico Vavassori presidente di Confapi Lecco Sondrio -. La visita permette di approfondire il funzionamento di un’infrastruttura importante per la gestione dei servizi idrici e di conoscere da vicino le attività e le tecnologie impiegate. Come associazione riteniamo utile favorire queste occasioni di incontro, che contribuiscono ad ampliare le conoscenze delle nostre imprese e a mantenere aperto il dialogo sui temi dell’efficienza, della sostenibilità e della gestione delle risorse”.
“Siamo entusiasti del forte interesse e della partecipazione riscontrati oggi”, ha commentato Lorenzo Riva, presidente di Lario Reti Holding. “Mostrare il lavoro che sta dietro alla depurazione delle acque significa rendere trasparente un ciclo vitale per il cittadino e per le aziende. Condividere queste competenze con Confapi ci permette di rafforzare il dialogo con il sistema produttivo locale, camminando insieme verso obiettivi di transizione ecologica e di gestione intelligente e responsabile della nostra risorsa più preziosa: l’acqua”.
La visita si è conclusa con un tour presso l’impianto di fitodepurazione, un sistema naturale di trattamento delle acque reflue che sfrutta il principio di autodepurazione degli ambienti acquatici e palustri, dove le piante agiscono come filtri biologici per abbattere gli inquinanti in modo ecologico e a basso impatto ambientale.
-Si determinerebbe un drastico taglio delle retribuzioni (oltre il 20% nel settore metalmeccanico) con conseguenti minori entrate per le finanze pubbliche fino a 1 miliardo tra IRPEF e INPS
-L’ipotizzato innalzamento dei limiti dimensionali non genererebbe crescita reale, ma una distorsione del mercato e delle regole della concorrenza
Confapi ribadisce netta contrarietà alle ipotesi di riforma del settore artigiano all’esame del Governo circolate negli ultimi giorni e chiede all’esecutivo di fare un passo di lato in un momento fondamentale per i rapporti con mondo datoriale e sindacale.
La riforma del settore, innalzando impropriamente fino a 50 il numero dei dipendenti delle imprese artigiane porterebbe a una distorsione della concorrenza con le Pmi industriali, a un impoverimento dei lavoratori per una sensibile riduzione delle retribuzioni e a un ammanco per le casse pubbliche di circa un miliardo tra contributi previdenziali e Irpef. Ulteriore conseguenza per i lavoratori: la riduzione dei salari porterà in futuro a pensioni più basse.
L’ipotesi di riforma va nella direzione opposta rispetto ai temi del confronto in corso tra le Organizzazioni Datoriali e Sindacali comparativamente più rappresentative, per la riscrittura degli Accordi Interconfederali sulla rappresentanza e sulla contrattazione in attuazione del DL sul salario giusto. Principali obiettivi della trattativa infatti sono il contrasto al dumping contrattuale, la definizione delle regole della contrattazione collettiva e la salvaguardia del potere di acquisto dei salari.
Secondo le ipotesi circolate, la riforma cambierebbe non solo le dimensioni delle imprese artigiane, ma lo stesso inquadramento normativo, consentendo, tra l’altro, l’apertura di nuove unità locali al di fuori della circoscrizione della Camera di Commercio di appartenenza. Di fatto si darebbe alle imprese artigiane, che godono di privilegi fiscali specifici non riconosciuti alle PMI industriali, lo status di azienda industriale. Si creerebbero piccole e medie imprese industriali mascherate da artigiane. Per Confapi la situazione è inaccettabile: a parità di dimensioni e operatività, un’impresa artigiana potrà accedere ad aiuti, sovvenzioni e bandi regionali preclusi alle Pmi industriali.
Se le imprese artigiane vogliono strutturarsi come piccole industrie, a detta di Confapi devono rinunciare ai benefici del loro status di aziende artigiane e applicare i contratti dell’industria a parità di costi e quindi di retribuzione rispetto a tutte le altre PMI industriali.
Costi altissimi per lo Stato: buco fino a 1 miliardo
Secondo uno studio elaborato da Confapi, l’intervento determinerebbe minori entrate annue per lo Stato stimate in circa 1 miliardo, con differenziali maggiori a seconda dei settori coinvolti. A questa cifra si arriva considerando il calo delle retribuzioni (e quindi minor gettito Irpef) e contributi previdenziali versati all’Inps (calcolati su una retribuzione più bassa).
Nel dettaglio, con l’applicazione del contratto artigiano si determina una riduzione retributiva media di oltre il 20% da circa 35.000 a meno di 27.000 euro. Anche gli oneri contributivi all’INPS crollerebbero da circa 9.800 euro nelle PMI a 6.000 euro nell’artigianato per ogni dipendente.
Perché attivare il servizio: i punti di forza
Alleghiamo scheda dati per fattibilità da compilare.
La Province del 12 ottobre 2026, intervista al Presidente Enrico Vavassori.
L’appuntamento si articolerà in due momenti principali:
Roadshow CONFAPI – SACE – CDP e SIMEST (dalle ore 14:30)
Un incontro fondamentale per conoscere gli strumenti di supporto finanziario, assicurativo e d’internazionalizzazione rivolti alle imprese.
Programma:
Alleghiamo locandine con programma dell’evento.
Il corso, completamente gratuito, avrà una durata di 16 ore e si svolgerà presso il Politecnico di Milano – Aula A1.1, presso il Polo Territoriale di Lecco (via Previati 1/C) con i docenti del Politecnico Ing. Marco Tarabini e Ing. Manuel Roveri.
Sarà strutturato in 4 moduli con un taglio pratico e interattivo ed è riservato a 30 imprenditori.
A seguito di iscrizione, la frequenza è da ritenersi obbligatoria. L’onere economico del corso è interamente sostenuto da Confapi Lecco Sondrio con posti limitati.
In caso di mancata partecipazione, verrà applicata una penale di € 400,00 a copertura dei costi sostenuti dall’Associazione.
In allegato il programma del corso.
Per iscriversi, compilare il form cliccando qui
Le iscrizioni chiudono il 9 ottobre 2026.
La Provincia del 29 settembre 2026, parla il presidente della nostra associazione Enrico Vavassori.
Desideriamo segnalare un’importante iniziativa promossa dalla nostra azienda associata Dimensione Lavoro Cooperativa Sociale O.N.L.U.S., attiva a Valmadrera dal 1985.
La Cooperativa ha il piacere di invitare le aziende del territorio al proprio Open Day, in programma per giovedì 15 ottobre 2026, ore 17 presso la sede di via Promessi Sposi 144 a Valmadrera
Dimensione Lavoro è una realtà consolidata che impiega 33 persone, inclusi lavoratori con disabilità o in situazioni di fragilità, coniugando qualità operativa e inclusione sociale.
I principali servizi offerti alle imprese comprendono:
lavorazioni di laboratorio: assemblaggio, montaggio, controllo qualità, selezione e confezionamento.
logistica e trasporti: servizio di ritiro e consegna merci gestito direttamente con mezzi propri (furgoni e camioncini).
servizi di pulizia: sanificazione e igienizzazione di uffici, spazi aziendali, condomini e strutture scolastiche.
Collaborare con Dimensione Lavoro consente alle aziende di accedere agli strumenti previsti dalla normativa per l’inserimento lavorativo e la responsabilità sociale d’impresa, tra cui:
Convenzioni ex Art. 12 (Legge 68/1999)
Convenzioni ex Art. 14 (D.Lgs. 276/2003)
Collaborazioni ai sensi della Legge 381/1991 (Art. 4)
L’Open Day del 15 ottobre nasce dalla volontà della Cooperativa di aprire le porte alle imprese del territorio, presentare i propri reparti e sviluppare nuove sinergie lavorative. L’acquisizione di nuove commesse è fondamentale per garantire continuità e sostenibilità a una realtà che offre un contributo concreto al nostro tessuto sociale ed economico.
Durante la visita sarà possibile conoscere da vicino le attività svolte, la struttura dei laboratori e approfondire le opportunità di collaborazione.
Per ragioni organizzative, vi invitiamo a confermare la presenza contattando direttamente la Cooperativa: 0341 200252, info@dimensione-lavoro.it