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Dibattito elettorale candidati sindaco Città di Lecco in Confapi: domani ore 18

Informiamo le Aziende Associate che il confronto tra i candidati Sindaco della città di Lecco si terrà domanimercoledì 20 maggio 2026, ore 18, presso la nostra sede di Via Pergola 73 a Lecco.

L’incontro rappresenta un’importante occasione di confronto diretto in vista delle imminenti elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Il dibattito sarà focalizzato sui temi prioritari per il nostro sistema produttivo, tra cui lavoro, viabilità, infrastrutture e sviluppo industriale.
Saranno presenti i candidati:

  • Filippo Boscagli (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Boscagli Sindaco)
  • Giovanni Colombo (Patto per il Nord)
  • Mauro Fumagalli (Orizzonte per Lecco)
  • Mauro Gattinoni (Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Fattore Lecco, Ambientalmente)
  • Francesca Losi (Losi Sindaco)
Per ragioni organizzative, la partecipazione è soggetta a iscrizione.
 
Vi invitiamo a confermare la vostra presenza compilando il form al seguente link: CLICCARE QUI

Alleghiamo locandina.

Certi dell’interesse che questa iniziativa riveste per il futuro del nostro territorio, auspichiamo la vostra partecipazione.

 




Concorso “Futuri possibili”: venerdì la finale a Morbegno

Informiamo che venerdì 22 maggio, alle ore 9, presso il cinema Iris di Morbegno (via Ambrosetti Tommaso 27) si terrà la finale del nostro concorso “Futuri Possibili” che ha coinvolto 12 classi delle secondarie di primo grado della provincia di Sondrio e altrettante aziende che le hanno affiancate. 

Alla progetto vincitore andrà un premio di 500 euro, sostenuto dal nostro Gruppo Giovani Imprenditori, che la scuola potrà utilizzare per acquistare materiale scolastico o finanziare attività scolastiche. 

Queste gli istituti che hanno partecipato: IC Delbio, IC Dubino, IC Garibaldi Chiavenna, IC Righini di Cosio Valtellino, IC Spini Vanoni di Morbegno. 

Queste le aziende-tutor: Bermec, Biomec Oxyimplant, Dell’Oca, Dispotech, Lorain, Officine Cristallo, STM, Tecnofar. 

Chi fosse interessato a partecipare alla premiazione di venerdì può scrivere a: comunicazione@confapi.lecco.it

Alleghiamo locandina.
 




Confapi Lecco Sondrio è su Instagram

Informiamo le aziende associate che da qualche settimana la nostra associazione ha aperto il suo canale Instagram dove rimanere aggiornati sulle nostre attività.

Ci trovate cercando: confapileccosondrio.

Questa pagina si va aggiungere agli altri canali social in cui siamo presenti da anni: Fabecook, Linkedin e YouTube. 

 




Video finale “La piccola impresa che vorrei 2025/25”

Cliccando qui è possibile vedere il video realizzato per la finale de “La piccola impresa che vorrei 2025/26” che si è tenuto il 6 maggio scorso presso la sala Ticozzi di Lecco.

Il concorso quest’anno ha coinvolto 19 classi secondarie di secondo grado delle province di Lecco e Sondrio per un totale di 350 studenti e 20 aziende che hanno fatto da tutor. 
 

 




Confapi: transizione sostenibile e giusta su EPR plastica

Confapi ha presentato insieme a Agci, Cia, Claai, Cna, Confagricoltura, Confcooperative, Confesercenti, Copagri e Legacoop le proprie osservazioni nell’ambito della Consultazione avviata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sullo schema di decreto per l’adozione di un regime di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per i prodotti in plastica. La posizione delle imprese industriali, agricole, artigiane, commerciali e cooperative italiane è netta: il provvedimento, nella sua forma attuale, non è sostenibile per il sistema economico nazionale.

Secondo le organizzazioni firmatarie, l’adozione del regime EPR sui prodotti in plastica si tradurrebbe in un significativo prelievo ai danni delle imprese e dei consumatori nazionali, senza produrre effetti positivi diretti per l’ambiente. L’applicazione di un contributo ambientale su tutti i prodotti e i materiali impiegati nella vita comune, nelle attività produttive, sanitarie e di impresa è considerata una misura che non individua correttamente le azioni da mettere in campo per raggiungere efficacemente gli obiettivi ambientali e di economia circolare.

Le organizzazioni sottolineano come colpire indifferentemente tutti i prodotti e i materiali in plastica contraddica ogni razionale politica di sostegno all’economia circolare. Si ricorda, inoltre, che gli imballaggi in plastica e altri prodotti in polietilene sono già gravati da un prelievo ambientale: l’aggiunta di ulteriori categorie da assoggettare a contribuzione determinerebbe immediate e significative ricadute in termini di costi per le imprese e un aumento dei prezzi al consumo, in una fase storica già particolarmente critica.

Nel confermare il proprio convinto orientamento alla sostenibilità, le organizzazioni chiedono di non procedere con la definizione di un regime EPR per la plastica nelle forme attualmente proposte e richiedono con urgenza l’apertura di un tavolo di lavoro per valutare e condividere le misure più efficaci a tutela dell’ambiente, delle imprese e dei consumatori, senza penalizzare la competitività del sistema produttivo italiano.

 
 




Unionalimentari Confapi a Tuttofood: nostre pmi sempre protagoniste

Confapi e Unionalimentari Confapi anche quest’anno hanno preso parte all’edizione di TuttoFood, giunta all’undicesima edizione, presso la Fiera di Rho. Si tratta della manifestazione B2B di riferimento per il settore agroalimentare nazionale e internazionale, organizzata da Fiere di Parma in collaborazione con Koelnmesse. Anche quest’anno si è registrata una significativa partecipazione di operatori, buyer e delegazioni estere, confermando il ruolo strategico della manifestazione come hub internazionale per il comparto food & beverage.
Confapi e Unionalimentari Confapi, in collaborazione con ICE – Agenzia, hanno organizzato un incoming internazionale dedicato alle imprese associate del settore agroalimentare, con l’obiettivo di favorire nuove opportunità commerciali e rafforzare la presenza del Made in Italy sui mercati esteri.
Sono state coinvolte 30 aziende del sistema Confapi in una giornata di incontri B2B e networking internazionale, organizzati a margine della manifestazione fieristica, per valorizzare le eccellenze delle PMI italiane del comparto food e beverage e favorire percorsi concreti di internazionalizzazione. L’incoming rappresenta un’importante occasione di confronto diretto tra imprese italiane e operatori esteri selezionati, confermando il ruolo strategico delle PMI nella promozione della qualità produttiva italiana nel mondo.
“In un contesto economico complesso e in continua evoluzione – spiega il Presidente di Unionalimentari Confapi, Paolo Uberti – le piccole e medie imprese del comparto alimentare continuano a rappresentare il cuore produttivo del Made in Italy, grazie alla loro capacità di coniugare tradizione, qualità, innovazione e radicamento territoriale. Essere oggi a TuttoFood significa vedere dal vivo la forza vera dell’agroalimentare italiano: quella fatta non soltanto dai grandi numeri, ma soprattutto dalle persone, dalle famiglie imprenditoriali, dai collaboratori e da migliaia di piccole e medie imprese che ogni giorno tengono alta la qualità del Made in Italy”.
Il Presidente di Unionalimentari Confapi sottolinea quindi che “molte Pmi del settore hanno affrontato negli ultimi anni sfide particolarmente difficili, tra aumento dei costi energetici, tensioni internazionali, instabilità dei mercati e profondi cambiamenti nei consumi, senza però rinunciare a investire, innovare e creare occupazione. Le Pmi alimentari italiane hanno una caratteristica unica: dietro ogni prodotto non c’è soltanto un marchio, ma una storia fatta di sacrificio, esperienza, cultura del lavoro e capacità di guardare avanti”.
Secondo Uberti, manifestazioni internazionali come TuttoFood rappresentano oggi un’occasione strategica per rafforzare il posizionamento delle imprese italiane sui mercati globali e valorizzare le eccellenze produttive del Paese. “Il mondo – aggiunge – continua a cercare autenticità, qualità, affidabilità e identità. E queste sono caratteristiche che le nostre imprese possiedono naturalmente”.
Il Presidente ha inoltre ribadito il ruolo fondamentale delle associazioni di categoria nell’accompagnare le aziende nei percorsi di crescita, internazionalizzazione e sviluppo competitivo. “Il compito di Unionalimentari Confapi è creare rete, rappresentare le esigenze delle imprese e dare voce a chi ogni giorno produce valore reale per il Paese. Oggi più che mai dobbiamo avere fiducia nelle nostre aziende, perché quando cresce una Pmi alimentare cresce anche il territorio, cresce l’occupazione e cresce l’immagine dell’Italia nel mondo. La presenza e l’entusiasmo che stiamo vedendo in questa edizione di TuttoFood dimostrano una cosa molto semplice ma molto importante: le nostre aziende hanno ancora voglia di esserci, investire e costruire futuro”.
 
Erano presenti in fiera a Milano, tra le espositrici, anche Molino Anselmo Colombo e Carozzi Formaggi, associate a Confapi Lecco Sondrio. 



Confapi al Senato su revisione sistema incentivi

Confapi, rappresentata dal consigliere Jonathan Morello Ritter e dal Direttore Affari legislativi e istituzionali, Stefania Multari, è stata audita presso l’Aula della Commissione Industria del Senato dalle Commissioni riunite Industria del Senato e Attività produttive della Camera, nell’ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo recante revisione del sistema degli incentivi.

“Gli incentivi alle imprese – ha affermato Ritter – devono essere concepiti come strumenti capaci di generare un effetto moltiplicatore, non solo a beneficio diretto delle aziende che ne usufruiscono, ma anche dell’intero indotto che ne deriva”.

“È positivo – ha spiegato – il provvedimento volto a riordinare le 2.374 agevolazioni attualmente disponibili, con l’obiettivo di renderle più accessibili, in particolare alle piccole e medie imprese”.

Confapi esprime con chiarezza l’esigenza delle PMI industriali di operare in un contesto normativo stabile e comprensibile. Per questo Ritter ha sottolineato che “la certezza delle regole è un elemento imprescindibile per favorire gli investimenti”.

In merito alla necessità per le imprese di poter effettuare una programmazione efficace, Ritter ha aggiunto: “Un orizzonte temporale di stabilità compreso tra i 3 e i 5 anni rappresenta il minimo necessario per consentire alle imprese di pianificare e realizzare interventi strutturali. Al contrario, un continuo mutamento delle norme genera incertezza, riduce la fiducia e rischia di frenare lo sviluppo economico”.




“La piccola impresa che vorrei”: domani l’evento finale con i vincitori

Mercoledì 6 maggio alla Sala Ticozzi di Lecco si terrà l’atto conclusivo della terza edizione del concorso “La piccola impresa che vorrei”, l’iniziativa organizzata da Confapi Lecco Sondrio che vede protagonisti gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado e i CFP delle province di Lecco e Sondrio.
Il progetto quest’anno registra 19 classi in gara, per un totale di circa 300 studenti che, affiancati da 19 imprenditori tutor, hanno lavorato fianco a fianco per sviluppare un’idea d’impresa innovativa.
Mercoledì, dopo mesi di lavoro, finalmente si conosceranno i vincitori di questa edizione decretati dalla giuria composta dagli imprenditori Guido Baggioli, Alessandro Leidi e Alice Dell’Oca, affiancati da Anna Masciadri (responsabile comunicazione Confapi Lecco Sondrio) e dalla giornalista Katia Sala. In palio un montepremi complessivo di 9 mila euro, destinato all’acquisto di materiale didattico o al finanziamento di attività scolastiche: al 1° classificato andranno 4.000 euro, al 2° classificato: 3.000 euro e al 3° classificato  2.000 euro.

 

Ospite d’onore della mattinata sarà Marco Riva, figura di spicco del motorsport internazionale ed ex dirigente del reparto corse Yamaha, noto per il suo lavoro al fianco di Valentino Rossi. Riva porterà ai ragazzi la sua testimonianza su cosa significhi eccellenza, gestione del team e innovazione tecnologica.

Queste le classi partecipanti alla terza edizione de “La Piccola Impresa che vorrei”: 3B LES – 3CLES – 3A LES Bertacchi di Lecco, 3O meccanico – 3P Meccanico dell’Istituto Fiocchi Lecco, 3A e 3B Professionale commerciale dell’Istituto Parini di Lecco, Edilizia – Grafica – Operatore elettrico dell’Istituto Clerici di Merate, 3-4-5- Indirizzo Aeronautico Istituto Volta di Lecco, 3A BATL Istituto Badoni di Lecco, 3 Costruzione Ambiente Territorio – 4 Grafici Saraceno-Romegialli di Morbegno, 4 A Sistemi informativi industriali – 4 BA amministrazione finanza marketing – 3C liceo delle scienze umane – 3A liceo scientifico dell’istituto Pinchetti di Tirano.

Queste le aziende che faranno da tutor alle classi: Co.El di Torre de’ Busi, Deca di Monte Marenzo, Dispotech di Gordona, Froma di Valmadrera, Imsa di Lecco, La Meccanoplastica di Calolziocorte, Novastilmec di Garbagnate Monastero, Officine Piki di Valvarrone, Pozzi Albino di Colico, Pura Comunicazione di Sondrio, Rapitech di Lecco, SCT Informatica di Lecco, Sepam di Galbiate, STF di Barzago, S.T.M. di Delebio, Tecnofar di Gordona,  TMC di Cesana Brianza, Torneria Automatica Alfredo Colombo di Verderio, VML di Brivio.  




Industria. Camisa: Protezionismo UE rischia di penalizzare Pmi

“L’allarme lanciato dalle imprese della trasformazione dell’acciaio all’Unione Europea non può essere ignorato. Il rischio concreto è che le politiche protezionistiche europee, nate per difendere la produzione primaria, finiscano per penalizzare gravemente tutta la filiera manifatturiera a valle, composta in larga parte da Pmi”. Lo dichiara il Presidente di Confapi, Cristian Camisa.
“Le imprese della trasformazione – spiega – si trovano strette tra l’aumento dei costi delle materie prime, la rigidità dell’offerta europea e la concorrenza internazionale. I dazi e le barriere commerciali rischiano di generare un effetto paradossale: proteggere a monte e distruggere valore a valle. Il comparto della trasformazione e della filiera nel suo insieme rappresenta un pilastro dell’industria italiana ed europea, garantendo occupazione, export e competitività. Se viene meno l’accesso a input a prezzi competitivi l’intero sistema produttivo perde efficienza. Non possiamo permetterci una deindustrializzazione silenziosa”.
Il Presidente di Confapi richiama quindi le istituzioni europee e nazionali a un intervento urgente: “Serve una politica industriale che tenga insieme tutta la filiera. Difendere l’acciaio europeo significa difendere tutta la filiera. Occorre introdurre meccanismi di salvaguardia per tutta la supply chain, garantire approvvigionamenti a condizioni sostenibili e evitare distorsioni che spingano le aziende a delocalizzare. Le proteste annunciate sono il segnale di un disagio reale. È il momento di ascoltare le imprese e agire. Senza un riequilibrio delle politiche commerciali – conclude Camisa – il rischio è quello di compromettere in modo strutturale la competitività della manifattura europea”.



Decreto 1 maggio. Camisa: punto di ripartenza. Bene salario giusto e giovani

“Il Decreto 1 maggio approvato oggi dal Governo va nella direzione da sempre auspicata da Confapi. In particolare mi riferisco al ‘salario giusto’ e agli incentivi per le assunzioni di giovani e donne”. Lo dichiara il Presidente di Confapi, Cristian Camisa.

“Diminuire radicalmente il numero dei contratti affidandoli a chi ha reale rappresentanza – spiega – è il solo modo per garantire una sana competitività e quindi azzerare la contrattazione pirata, valorizzando il ruolo delle parti sociali mettendo finalmente così la parola fine al dumping contrattuale che troppo spesso ha penalizzato imprese e lavoratori”.

“Investire sui giovani è poi fondamentale – aggiunge – L’emigrazione all’estero dei giovani laureati tocca ormai il 10% del totale, con punte preoccupanti tra ingegneri e informatici, e rappresenta una perdita per l’intera collettività. Non è solo una statistica, ma un freno diretto all’innovazione delle nostre imprese, che faticano a reperire quelle competenze tecniche necessarie per compiere il balzo tecnologico richiesto dai mercati globali”.

“Ci auguriamo – conclude Camisa – che questo Decreto rappresenti un punto per una ripartenza economica del Paese che, forse mai come in questo momento, necessita di una forte e sostanziale coesione tra Governo Istituzioni, parti sociali e lavoratori”.