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“La piccola impresa che vorrei”: rassegna stampa

Gli articoli pubblicati dopo la finale del nostro concorso: 

 
 




“La piccola impresa che vorrei”: vincitori, progetti in gara e foto

Ieri, 6 maggio 2026, si è tenuta la finale del nostro concorso “La piccola impresa che vorrei 2025/26” che quest’anno ha coinvolto 19 classi delle secondarie di secondo grado delle provincie di Lecco e Sondrio (per un totale di 300 studenti) e altrettante aziende che gli hanno fatto da tutor. 

Volevamo ringraziare tutte le imprenditrici e imprenditori che si sono resi disponibili, messi in gioco, hanno aperto le loro aziende alle scuole e hanno affiancato i ragazzi in questo percorso. 

CLICCANDO QUI potete leggere il comunicato stampa con le classi e aziende vincitrici

CLICCANDO QUI potete visionare tutti i progetti in gara 

CLICCANDO QUI potete vedere e scaricare tutte le foto della finale tenutasi ieri in Sala Ticozzi.

(AM/am)

 




La quarta del Saraceno-Romegialli di Morbegno vince la terza edizione de “La piccola impresa che vorrei”

La classe quarta, indirizzo grafici e telecomunicazioni, dell’Istituto Saraceno-Romegialli di Morbegno (So) vince la terza edizione del concorso di Confapi Lecco Sondrio “La piccola impresa che vorrei” che quest’anno ha coinvolto 300 ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado delle province di Lecco e di Sondrio. Il progetto realizzato con le Officine Piki “Holo assistant”, è un assistente virtuale dedicato ai lavoratori che li aiuta durante il lavoro quotidiano in caso di problematiche di vario tipo. Alla classe valtellinese va quindi il premio di 4 mila euro da utilizzare per acquistare materiale scolastico o finanziare attività scolastiche.
Secondo posto per l’Istituto Volta di Lecco, indirizzo aeronautico, con l’azienda Novastilmec che ha realizzato “Eyeport”; terza piazza per la classe terza, indirizzo meccanico dell’istituto Fiocchi di Lecco che ha realizzato “Green Fly” insieme alle aziende Rapitech e SCT Informatica.
Alla sala Ticozzi, questa mattina, si è tenuto l’atto finale del concorso che ha visto impegnate, da novembre a aprile, 19 classi e altrettanti imprenditori che gli hanno fatto da tutor per realizzare la loro idea di impresa.
Voi ragazzi avete lavorato fianco a fianco con chi l’impresa la fa ogni giorno. Avete trasformato i banchi di scuola in veri laboratori di idee. Avete immaginato innovazione, sostenibilità e nuovi modi di fare business. In Confapi crediamo fermamente che il dialogo tra scuola e impresa non sia solo utile, ma vitale. Non siete “il futuro” in senso astratto: siete le menti che, tra pochi anni, porteranno linfa vitale nelle nostre aziende”, ha dichiarato il presidente di Confapi Lecco Sondrio Enrico Vavassori.
Tra gli imprenditori saliti sul palco anche Luigi Pescosolido, consigliere di Confapi Lecco Sondrio e membro della commissione scuola, che ha annunciato novità per l’edizione 2026/27 del concorso “La piccola impresa che vorrei”: “Prima di dare ufficialmente inizio a questa finale, permettetemi di lanciare uno sguardo al futuro. Questo concorso non si ferma: posso già dirvi che dalla prossima edizione, la quarta, ci saranno numerose novità che renderanno la competizione ancora più stimolante, dinamica e sfidante per studenti e imprenditori”.
Ospite d’onore della mattinata Marco Riva, figura di spicco del motorsport internazionale ed ex dirigente del reparto corse Yamaha, noto per il suo lavoro per anni al fianco di Valentino Rossi. Riva ha portato ai ragazzi la sua testimonianza su cosa significhi fare un lavoro di squadra, coordinare decine di persone di culture e formazione differenti.
Queste le tre classi e i tre progetti vincitrici della terza edizione del concorso di Confapi Lecco Sondrio con le motivazioni della giuria composta quest’anno dagli imprenditori Guido Baggioli, Alice Dell’Oca, Alessandro Leidi, dalla responsabile della comunicazione Confapi Lecco Sondrio Anna Masciadri e dalla giornalista e presentatrice della finale Katia Sala.
Primo classificato, premio 4 mila euro: “Per aver sviluppato un progetto d’avanguardia capace di offrire soluzioni concrete alle sfide quotidiane del mondo aziendale, ottimizzando i processi operativi con una visione innovativa. La giuria premia l’assoluta aderenza agli obiettivi del concorso e il rigoroso rispetto di tutti i criteri del regolamento, valorizzati da una presentazione esaustiva e di altissimo profilo. Per l’eccellenza dimostrata in ogni fase del lavoro, la giuria dichiara vincitore della terza edizione del concorso “La piccola impresa che vorrei” il progetto “Holo Assistant” realizzato dalla classe 4° grafici e telecomunicazioni dell’Istituto Saraceno-Romegialli di Morbegno, affiancata dall’azienda Officine Piki”.
Secondo classificato, premio 3 mila euro: “Per aver sviluppato un progetto d’eccellenza dedicato alla sicurezza in un ambito strettamente legato al proprio percorso di studi, dimostrando una profonda sensibilità verso il tema della tutela sul lavoro. La giuria premia la capacità di tradurre i concetti teorici in un manufatto concreto, volto al miglioramento dei processi produttivi e degli ambienti lavorativi. Per l’esposizione completa e l’alto valore etico e tecnico, il secondo posto viene assegnato al progetto “Eyeport” dell’Istituto Volta di Lecco, affiancato dall’azienda Novastilmec”.
Terzo classificato, premio 2 mila euro: “Per aver ideato una soluzione innovativa volta a migliorare la gestione dei rifiuti in strutture montane ad alta frequentazione del territorio, dimostrando una spiccata visione imprenditoriale. La classe ha saputo gestire con maturità il confronto con i diversi stakeholder del progetto, distinguendosi inoltre per un’efficace strategia comunicativa e una presentazione di alto livello. Per queste ragioni, la giuria assegna il terzo posto al progetto “Green Fly” della classe 3ª O Meccanico dell’Istituto Fiocchi di Lecco, affiancata dalle aziende Rapitech e SCT Informatica”.
 
CLICCANDO QUI è possibile visionare tutti i progetti in gara per la terza edizione del concorso “La piccola impresa che vorrei”.

Anna Masciadri
Ufficio stampa




Elezioni sindaco città di Lecco: dibattito tra i candidati in Confapi

In vista delle prossime consultazioni elettorali per il Comune di Lecco, in programma il 24-25 maggio, Confapi Lecco Sondrio organizza un confronto pubblico tra i candidati alla carica di Sindaco: Filippo Boscagli, Giovanni Colombo, Mauro Fumagalli, Mauro Gattinoni e Francesca Losi.

L’incontro si terrà mercoledì 20 maggio 2026 alle ore 18 presso la nostra sede di Via Pergola 73 a Lecco.

Riteniamo fondamentale che il mondo dell’impresa e la cittadinanza possano conoscere da vicino le visioni e i programmi di chi si candida a guidare la città.

Il dibattito si concentrerà su temi cruciali per lo sviluppo economico e sociale del territorio, con particolare riferimento a:

  1. Viabilità e Infrastrutture
  2. Lavoro e Imprese
  3. Sicurezza
L’evento verrà trasmesso in diretta sui canali YouTube e Facebook di Confapi Lecco Sondrio.

Per partecipare è consigliata l'iscrizione CLICCANDO QUI 




Simest: progetto “Visioni Made in Italy” per le aziende

Segnaliamo che Simest, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha attivato Visioni Made in Italy”, un concorso di docufilm rivolto alle imprese italiane con l’obiettivo di promuovere il Made in Italy sui mercati internazionali attraverso il linguaggio del cinema.
 
L’iniziativa prevede la realizzazione di docufilm inediti, supportati da professionisti del settore audiovisivo, e si articola in due categorie di partecipanti:
  • Imprese (non PMI): docufilm fino a 15 minuti, budget massimo 75.000 euro – fino a 30 selezionati
  • PMI (anche appartenenti alla filiera): docufilm fino a 5 minuti, budget massimo 25.000 euro – fino a 70 selezionate
 
Le opere saranno valutate da una giuria di esperti con possibili premi nelle categorie: eccellenza creativa, capacità d’innovazione, percorso d’internazionalizzazione, impatto ambientale e sociale, integrazione di filiera, coinvolgimento di giovani e donne.
 
I docufilm selezionati godranno inoltre di ampia visibilità: presentazione in un evento iconico di settore, distribuzione attraverso Ambasciate e Istituti Italiani di Cultura nel mondo e inserimento in una piattaforma digitale permanente.
 
La scadenza per la candidatura è fissata per l’8 maggio 2026. Le domande vanno inviate, corredate dall’idea di docufilm, all’indirizzo marketing@simest.it. Ulteriori dettagli sono disponibili al seguente link: https://www.simest.it/visioni-made-in-italy

 

Le aziende interessate a partecipare devono comunicarlo anche scrivendo a comunicazione@confapi.lecco.it.

(MP/am)




Allarme di sindacati e Unionchimica Confapi: “Filiera materie plastiche a rischio a causa del conflitto in Medio Oriente. Effetto domino con l’aumento dei prezzi”

Unionchimica Confapi e le organizzazioni sindacali di settore – Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil – lanciano un forte allarme per la situazione della filiera delle materie plastiche e dei prodotti chimici che, in conseguenza del conflitto in corso in Medio Oriente, sta peggiorando rapidamente.
“Gli aumenti eccezionali dei prezzi che si stanno registrando, unitamente alle crescenti difficoltà sul fronte degli approvvigionamenti – dichiara la Presidente di Unionchimica, Daniela Ramello – prospettano un serio rischio di shortage con effetti a catena lungo tutta la filiera”.
Tra febbraio e marzo 2026, il prezzo dei polimeri in granuli ha subito aumenti minimi dal 25% fino al 60/70%, trascinando verso l’alto anche i rigranulati e annullando quindi il vantaggio economico del riciclo.
Il prezzo delle resine sta subendo aumenti che variano tra il 12% e 35%, a seconda della natura chimica, portando a rialzi ben più ampi e senza precedenti di tutti i prodotti da esse derivati.
Ancor più preoccupante appare il fatto che tali aumenti interessino anche materiali che vengono dichiarati di origine diversa da quella medio-orientale o asiatica.
“Per le nostre piccole e medie industrie l’aumento dei costi è però solo una parte del problema: il rischio di esaurimento scorte comincia infatti a essere concreto e sempre più preoccupante.
Siamo di fronte ad una crisi operativa e finanziaria, con un’oggettiva difficoltà nel pianificare la produzione anche a brevissimo termine e una forte erosione dei margini industriali che stanno mettendo a serio rischio la continuità produttiva. La filiera chimica e quella della trasformazione delle materie plastiche – aggiunge Ramello – svolgono un ruolo strategico nel sistema produttivo del Paese essendo coinvolte in tutti i settori industriali, con effetti diretti e rapidi su tutta l’industria e sui consumatori”.
Dal fronte sindacale, il conflitto in corso pone problematiche sia immediate che di prospettiva. Nel breve c’è forte preoccupazione per l’aumento indiscriminato dei prezzi e delle utenze che possono colpire le famiglie, nel medio periodo invece potrebbe innescarsi una spirale negativa che metta a rischio, più in generale, l’occupazione, la trasparenza dei rapporti commerciali e il pieno rispetto dei ccnl di lavoro applicati.
Per evitare i suddetti rischi, con identica determinazione e celerità, Unionchimica e Organizzazioni sindacali si impegnano, a tutela del mondo dell’impresa e del lavoro, a costruire elementi concreti e condivisi per prevenire fenomeni di illegalità e di sfruttamento.
Diventa per cui essenziale richiedere interventi mirati sul settore e contemporaneamente politiche industriali che guardino al futuro ridisegnando il modello di sviluppo con l’utilizzo di risorse pubbliche e private che affrontino i nuovi percorsi di transizione e che portino l’impresa a poter effettuare investimenti per l’innovazione tecnologica garantendo i livelli occupazionali e il mantenimento dei siti produttivi in Italia.
In questo contesto le politiche europee, soprattutto in un periodo di guerra, assumono una rilevanza importante in percorsi di multilateralismo che possano determinare l’uscita dai conflitti per passare da una economia di guerra a una di sviluppo e pace.
“Di fronte a questo scenario siamo fortemente preoccupati della tenuta occupazionale del settore, perché quasi sempre la necessità di riduzione dei costi va a colpire la catena più debole del sistema, ovvero i lavoratori, che potrebbero trovarsi di fronte a scelte radicali delle aziende, con impatti importanti sui livelli dimensionali delle imprese in termini di occupazione, e con ricadute sociali drammatiche” – affermano le Segreterie Nazionali di Filctem Femca e Uiltec.
Unionchimica e le organizzazioni sindacali chiedono quindi con urgenza un monitoraggio continuo dell’andamento dei prezzi, misure straordinarie a sostegno della liquidità delle imprese e rifinanziamento degli ammortizzatori sociali, oltre ad interventi per garantire la continuità degli approvvigionamenti e ad un’azione a livello nazionale ed europeo di sterilizzazione dei costi energetici e dei trasporti, sia per le aziende che per i lavoratori, che già incidono in maniera significativa sulla produttività delle aziende e sui bilanci familiari dei cittadini.
 




“La piccola impresa che vorrei”: consegnati i progetti, il 6 maggio i vincitori

Il futuro dell’impresa prende forma sui banchi di scuola. Con la scadenza dei termini per la consegna degli elaborati, avvenuta sabato 11 aprile, entra nella fase finale la terza edizione del concorso “La piccola impresa che vorrei”, l’iniziativa che vede protagonisti gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado e i CFP delle province di Lecco e Sondrio.
Il progetto, che consolida una sinergia territoriale sempre più forte, vede quest’anno numeri importanti: 19 classi in gara, per un totale di circa 300 studenti che, affiancati da 19 imprenditori tutor, hanno lavorato fianco a fianco per sviluppare un’idea d’impresa innovativa.
Il compito di valutare i lavori spetta a una giuria d’eccezione, composta dagli imprenditori Guido Baggioli, Alessandro Leidi e Alice Dell’Oca, affiancati da Anna Masciadri (responsabile comunicazione Confapi Lecco Sondrio) e dalla giornalista Katia Sala. In palio un montepremi complessivo di 10.000 euro, destinato all’acquisto di materiale didattico o al finanziamento di attività scolastiche: al 1° classificato andranno 4.000 euro, al 2° classificato: 3.000 euro e al 3° classificato  2.000 euro.

L’edizione 2025/26 del concorso si concluderà mercoledì 6 maggio presso la Sala Ticozzi di Lecco, dove verranno proclamati i vincitori. Ospite d’onore della mattinata sarà Marco Riva, figura di spicco del motorsport internazionale ed ex dirigente del reparto corse Yamaha, noto per il suo lavoro al fianco di Valentino Rossi. Riva porterà ai ragazzi la sua testimonianza su cosa significhi eccellenza, gestione del team e innovazione tecnologica.

Queste le classi partecipanti alla terza edizione de “La Piccola Impresa che vorrei”: 3B LES – 3CLES – 3A LES Bertacchi di Lecco, 3O meccanico – 3P Meccanico dell’Istituto Fiocchi Lecco, 3A e 3B Professionale commerciale dell’Istituto Parini di Lecco, Edilizia – Grafica – Operatore elettrico dell’Istituto Clerici di Merate, 3-4-5- Indirizzo Aeronautico Istituto Volta di Lecco, 3A BATL Istituto Badoni di Lecco, 3 Costruzione Ambiente Territorio – 4 Grafici Saraceno-Romegialli di Morbegno, 4 A Sistemi informativi industriali – 4 BA amministrazione finanza marketing – 3C liceo delle scienze umane – 3A liceo scientifico dell’istituto Pinchetti di Tirano.

Queste le aziende che faranno da tutor alle classi: Co.El di Torre de’ Busi, Deca di Monte Marenzo, Dispotech di Gordona, Froma di Valmadrera, Imsa di Lecco, La Meccanoplastica di Calolziocorte, Novastilmec di Garbagnate Monastero, Officine Piki di Valvarrone, Pozzi Albino di Colico, Pura Comunicazione di Sondrio, Rapitech di Lecco, SCT Informatica di Lecco, Sepam di Galbiate, STF di Barzago, S.T.M. di Delebio, Tecnofar di Gordona,  TMC di Cesana Brianza, Torneria Automatica Alfredo Colombo di Verderio, VML di Brivio.  

Anna Masciadri
Ufficio stampa




Incontri motivazionali al Fiocchi: rassegna stampa

Gli articoli pubblicati dopo il lancio del nostro comunicato stampa.
 



Confapi Lecco Sondrio e Istituto Fiocchi insieme contro l’abbandono scolastico

Consolidare il legame tra il mondo dell’istruzione e quello produttivo per contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico e offrire ai giovani una prospettiva di carriera concreta nel proprio territorio. Con questo obiettivo si è conclusa la seconda edizione del progetto promosso da Confapi Lecco Sondrio in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore “P.A. Fiocchi” di Lecco.
L’iniziativa ha visto il coinvolgimento diretto di 7 imprenditori e imprenditrici associati, che sono entrati nelle aule per incontrare gli studenti di 19 classi seconde e terze. Un dialogo schietto e stimolante volto a scardinare la percezione del diploma come semplice obbligo burocratico, presentandolo invece come il primo fondamentale investimento per il proprio futuro professionale.

Le aziende che hanno aderito al progetto, mettendo a disposizione tempo ed esperienza, sono: Co.El., Growermetal, Securemme, Nextstel, Viti, Aludesign e Losa Pierluigi.
Entrare nelle classi e accorciare le distanze tra scuola e impresa è un’esperienza sempre positiva,” afferma Angelo Cortesi della Co.El.Spesso i ragazzi hanno una visione anacronistica delle aziende, ferma a un immaginario degli Anni 60 che non corrisponde più alla realtà. La nostra testimonianza serve a mostrare loro un settore metalmeccanico moderno, che oggi offre le retribuzioni più competitive e una solida tenuta di fronte alle sfide economiche come l’inflazione. Il diploma non è solo un traguardo, ma la chiave d’accesso a percorsi di carriera gratificanti in realtà d’eccellenza che cercano giovani motivati e pronti a mettersi in gioco“.

Durante gli incontri, gli imprenditori hanno condiviso storie aziendali, sfide quotidiane e, soprattutto, hanno risposto alle domande degli studenti, cercando di trasmettere l’importanza della specializzazione tecnica e della resilienza. Il messaggio centrale è stato univoco: l’industria del territorio è pronta ad accogliere chi sceglie di completare il proprio percorso di studi con serietà.

Il successo di questa seconda edizione conferma quanto sia fondamentale la sinergia tra scuola e impresa per prevenire la dispersione scolastica e garantire che il sistema produttivo locale possa continuare a contare su capitale umano qualificato e motivato.

Anna Masciadri
Ufficio stampa 

 




A Mecspe 2026 il “Made in Lecco” conquista i visitatori

Si conclude oggi “Mecspe 2026” a Bologna, uno dei principali appuntamenti fieristici internazionali dedicati all’industria manifatturiera e alle tecnologie per l’innovazione.
Presente anche una significativa rappresentanza del nostro territorio grazie anche alla collettiva organizzata dall’Ufficio Estero, la rete di Confapi Lecco Sondrio e Confartigianato Imprese Lecco, ospitata al padiglione 26 – stand B26.
Alla collettiva hanno preso parte una decina di aziende, non solo del territorio lecchese: Gnecchi S.r.l. di Olginate (LC), Cernierificio Valtoce S.r.l. di Gravellona Toce (VB), Fustellificio Lombardo S.r.l. di Verbania (VB), Viglienghi S.r.l. di Esino Lario (LC), S.T.F. S.r.l. di Barzago (LC), Crie Ruote S.r.l. di Arcore (MB) e Scaccabarozzi Antonio S.r.l. di Calco (LC).
Sono stati numerosi i visitatori che, nel corso dei tre giorni di fiera, hanno fatto tappa allo stand contraddistinto dal marchio “Made in Lecco”, progetto dedicato alla promozione delle eccellenze del territorio, non solo manifatturiere.

Siamo molto soddisfatti – spiega Angelo Crippa, export manager della Rete Ufficio Estero –. Questa è la quinta partecipazione consecutiva a Mecspe con la nostra collettiva, in quella che rappresenta l’unica vera fiera di riferimento in Italia per il settore manifatturiero. Le aziende partecipanti stanno apprezzando i risultati e i contatti instaurati con i visitatori, che quest’anno hanno registrato un incremento soprattutto dai Paesi dell’Est Europa. Il marchio “Made in Lecco” si conferma molto attrattivo e riconoscibile tra gli operatori del settore”.

Siamo al nostro terzo anno di partecipazione – racconta Matteo Ratti, titolare della STF srl di Barzago –. Questa fiera mantiene una grande importanza a livello nazionale per il mondo metalmeccanico e lo si percepisce anche quest’anno, nonostante tra gli imprenditori ci sia un clima di forte incertezza per quanto sta accadendo in Medio Oriente e per le possibili ripercussioni sui costi di energia, gas e trasporti. Partecipare alle fiere resta comunque fondamentale per le relazioni che si creano con altri imprenditori e con i visitatori: è importante esserci, confrontarsi e mantenere i contatti. Come azienda abbiamo aderito fin da subito al progetto “Made in Lecco” e si è rivelata una scelta vincente: il nostro territorio è riconosciuto ovunque come eccellenza metalmeccanica”.

Noi siamo alla seconda partecipazione a Mecspe – aggiunge Giovanni Viglienghi, titolare della Viglienghi srl di Esino Lario – e la prima all’interno della collettiva organizzata dalla Rete Ufficio Estero. Siamo molto soddisfatti della posizione dello stand, dei visitatori e dei contatti instaurati. Essere presenti con il marchio “Made in Lecco” ci auguriamo possa contribuire ad ampliare la nostra clientela anche nella provincia, dove al momento abbiamo pochi clienti, mentre lavoriamo soprattutto fuori dal territorio. Mecspe resta una fiera molto importante alla quale teniamo particolarmente a partecipare”.

Anna Masciadri 
Ufficio stampa