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Catalogo corsi: voucher aziendali formazione continua Regione Lombardia

Con riferimento alla circolare Api n.127, informiamo le aziende che abbiamo inserito alcuni corsi di formazione continua all’interno del Catalogo delle offerte di formazione continua di Regione Lombardia

Grazie all’iniziativa di Regione Lombardia – Voucher per la Formazione Continua – le aziende hanno a disposizione fino a 50.000 € da investire in percorsi di formazione professionalizzante per i propri dipendenti.

Oltre alle nostre proposte, sarà dunque possibile soddisfare le richieste aziendali per garantire standard di formazione all’avanguardia e contenuti formativi ad hoc. 

Come funziona in breve il voucher 

1. Individuare il fabbisogno formativo
2. Contattare l’Ufficio Formazione Api Lecco che andrà a inserire il corso in catalogo
3. Iscriversi al corso
4. Presentare la domanda di voucher
5. Frequentare il corso
6. Richiedere il rimborso a Regione Lombardia

In allegato il nostro catalogo. 

(TM/tm)




Bando “Voucher aziendali formazione continua”

Regione Lombardia promuove la formazione continua dei lavoratori e degli imprenditori, sviluppando la competitività d’impresa, il riallineamento delle competenze, delle conoscenze e la valorizzazione del capitale umano.
Con il Bando Formazione Continua Fase VI le imprese possono fruire di percorsi formativi (per dipendenti, soci e titolari) nell’ambito di un catalogo regionale, attraverso la richiesta di un voucher aziendale a fondo perduto.
 
Chi può partecipare
Possono partecipare le imprese, aventi unità produttiva/sede operativa ubicata in Regione Lombardia.
Gli interventi finanziati nell’ambito del presente Avviso sono rivolti a:
  • lavoratori dipendenti di micro, piccole, medie e grandi imprese assunti presso una sede operativa/unità produttiva localizzata sul territorio di Regione Lombardia;
  • titolari e soci di micro, piccole, medie e grandi imprese con sede legale in Lombardia e iscritte alla Camera di Commercio di competenza;
  • lavoratori autonomi e liberi professionisti con domicilio fiscale localizzato in Lombardia che esercitano l’attività sia in forma autonoma sia in forma associata.
Caratteristiche dell’agevolazione
L’agevolazione è concessa sotto forma di voucher formativi aziendali destinati ai lavoratori in possesso dei requisiti previsti dall’avviso. Per la fruizione del voucher, le imprese devono rivolgersi esclusivamente ai soggetti erogatori accreditati alla formazione.
Il voucher ha un valore massimo di € 2.000,00. Ciascun lavoratore può fruire di uno o più percorsi formativi, fino al raggiungimento del valore complessivo del voucher.
Il costo massimo rimborsabile all’impresa per la fruizione dei percorsi si differenzia in funzione del livello di competenze da acquisire:
 
EQF tra 6 e 8: fino a € 2.000,00 per lavoratore;
EQF tra 4 e 5: fino a € 1.500,00 per lavoratore;
EQF 3: fino a € 800,00 per lavoratore.
 
*EQF è il livello europeo di complessità e autonomia della competenza. 

Ogni impresa avrà a disposizione un importo massimo di € 50.000,00 spendibili su base annua. Per l’annualità 2023 l’importo massimo a disposizione per ciascun lavoratore e impresa a valere sulla misura finanziata dal PR FSE+ 2021-2027 deve tenere conto di quanto già fruito nel corso del 2022 nell’ambito della misura di “Formazione Continua – Fase VI – POR FSE 2014-2020”, inclusa l’eventuale quota di contributo derivante dalle domande presentate in overbooking e già finanziate.

Durata dei percorsi 
La durata minima dei percorsi dovrà essere coerente con i seguenti parametri differenziati per EQF (European Qualifications Framework) in uscita:
− Livello alto EQF 6-8 40 ore minimo
− Livello medio EQF 4-5 30 ore minimo
− Livello basso EQF 3 16 ore minimo

 Formazione non finanziabile  
• formazione obbligatoria generale e specifica in ambito sicurezza, ai sensi del D.Lgs 81/2008;
• formazione e aggiornamento per tutti gli iscritti a un Ordine, Collegio o Albo professionale per poter mantenere la propria iscrizione all’Ordine stesso (ai sensi dell’art. 7 del DPR 137/2012);
• formazione e aggiornamento per le “professioni/figure regolamentate e/o abilitanti”;
• affidamento di incarichi di formazione a docenti dipendenti dell’impresa che richiede il contributo;
• formazione obbligatoria per i contratti di apprendistato, prevista dal D.Lgs. 81/2015.
 
Procedura di selezione e contributo
La procedura di richiesta del voucher è “a sportello”, sino all’esaurimento delle risorse disponibili. In ogni caso, il diritto al voucher è soggetto ai controlli da parte di Unioncamere Lombardia a seguito di istruttoria formale e solo dopo la conferma dell’avvio del percorso.
Il contributo è erogato a seguito della conclusione del corso e limitatamente ai lavoratori che hanno completato almeno il 75% della durata prevista del corso, a titolo di rimborso della spesa sostenuta dall’impresa.
 
Regime di Stato
De minimis
 
Come funziona in breve
1. Individuare il fabbisogno formativo
2. Contattare l’Ufficio Formazione Api Lecco che andrà a inserire il corso in catalogo
3. Iscriversi al corso
4. Presentare la domanda di voucher
5. Frequentare il corso
6. Richiedere il rimborso a Regione Lombardia
 
Contatti
Ufficio Formazione Api Lecco Sondrio 0341.282822 o formazione@api.lecco.it

(TM/tm)
 




Formazione alla sostenibilità con Ecocamere

Si segnala che la rete camerale italiana Ecocamere propone occasioni di formazione a distanza su temi ambientali e di responsabilità sociale.

Tra gli altri, i webinar riguardano temi ambientali, responsabilità 231, indicatori di sostenibilità, imballaggi ed etichettatura. Si suggerisce di approfittare delle proposte indicate, per accrescere la conoscenza e mantenere l’aggiornamento delle figure coinvolte su questi temi, che sono in continuo cambiamento.

Per maggiori informazioni cliccare qui.

(SN/am)




Corso “CSR – Responsabilità sociale delle imprese”: agevolazioni

Facendo riferimento al corso "CSR – Responsabilità sociale delle imprese" (120 ore) completo, promosso dalla Camera di Commercio, che prevedeva iscrizioni entro il 5 dicembre 2022 (circolare Api n.626 del 30/11/2022), si segnala che è possibile partecipare solo ad alcuni moduli tematici fra quelli previsti dall’intero percorso. Le lezioni dei moduli tematici si terranno online tramite la piattaforma zoom.

Gli argomenti dei 25 moduli tematici sono riportati nella tabella del pdf che si allega (ultima pagina).

Tra gli altri, a titolo esemplificativo: standard di rendicontazione, economia circolare, piano di welfare Stakeholder engagement, Piano energetico, Comunicazione Green.
Le imprese possono acquistare voucher per 5 o 10 o 15 moduli tematici. Ad ogni modulo può partecipare un solo collaboratore. La metà del costo del pacchetto scelto viene coperto dalle risorse camerali.
Tutte le informazioni si trovano nel regolamento scaricabile alla pagina dedicata (cliccare qui).

Il corpo docente è formato da professionisti e docenti universitari con esperienza nazionale ed internazionale e da responsabili di imprese e organizzazioni con comprovate esperienze sul tema.
Vi invitiamo a valutare questa opportunità che permette una crescita professionale importante delle risorse umane da impegnare su questi temi.

(SN/am)




Corso “CSR – Responsabilità sociale delle imprese”: iscrizioni entro il 5 dicembre 2022

Nell’ambito delle attività di supporto alle imprese si segnala che la Camera di Commercio Como-Lecco promuove il corso “CSR – Responsabilità sociale delle imprese” (120 ore). Si allega breve presentazione.

Le imprese con sede operativa e/o legale in provincia di Como e Lecco possono richiedere un contributo a fondo perduto di euro 2.500,00 euro (pari a metà della quota di adesione) per partecipare al corso.

Le domande di partecipazione possono essere presentate entro il 5 dicembre 2022, seguendo le istruzioni del sito camerale.

Si allega il calendario del corso CSR 2023. Si sottolinea che chi non volesse partecipare all’intero corso potrebbe partecipare ad alcuni dei moduli tematici, come da indicazioni sul sito del Progetto Smart.

Invitiamo chi volesse partecipare a mettersi anche in contatto con la dott.ssa Silvia Negri silvia.negri@api.lecco.it per eventuale supporto.

(SN/am)

 




Firmato il decreto “Fondo Nuove Competenze”

Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha comunicato la firma, da parte del Ministro Orlando, di un decreto volto a regolare il Fondo Nuove Competenze.

Ricordiamo che il Fondo Nuove Competenze è il programma atto a guidare la formazione dei lavoratori occupati nell’ambito del Piano Nazionale Nuove Competenze, riformato in ottica di transizione digitale ed ecologica e rifinanziato con un miliardo di euro per tali finalità.

Il decreto conterrà, tra le altre, le seguenti misure:

  • Orientamento della formazione alla creazione di competenze digitali e green.
  • Rafforzamento della qualità ed efficacia dei programmi formativi.
  • Valorizzazione dei fondi interprofessionali per l’accesso al FNC; per i datori di lavoro che non hanno fondi interprofessionali la formazione dovrà essere erogata da enti accreditati a livello nazionale o regionale.
  • Il Fondo copre i costi del 100% dei contributi assistenziali e previdenziali e del 60% della retribuzione oraria delle ore destinate alla formazione; è prevista una premialità per chi intraprende percorsi di riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario.
Per quanto riguarda la gestione della misura, sarà responsabile l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, che ad ottobre pubblicherà l’avviso per le candidature da parte delle aziende.
Il provvedimento è attualmente in attesa della controfirma del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Trovate a questo Link il comunicato del Ministero.

(SB/am)




Formazione 4.0: credito d’imposta 2022 elevato fino al 70%

Il credito d’imposta formazione 4.0 è una misura agevolativa, introdotta dall’articolo 1, commi da 46 a 56, L. 205/2017, destinata alle imprese che scelgono di investire nella formazione del proprio personale dipendente, con particolare riferimento alle materie aventi ad oggetto le c. d. “tecnologie abilitanti” per il processo di trasformazione tecnologica e digitale previsto dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”.

L’intervento si affianca ai crediti d’imposta per l’acquisto di beni strumentali materiali ed immateriali 4.0, quest’anno previsti rispettivamente nella misura del 40 e 50 per cento.

In altri termini, chi investe in beni strumentali 4.0 potrebbe avere anche la necessità di formare il proprio organico interno al fine di acquisire consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale Industria 4.0, quali big data e analisi dei dati, cloudfog computingcyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali.

La misura è stata oggetto di diverse modifiche, ultima delle quali ad opera dell’articolo 22 L. 91/2022 di conversione del D.L. 50/2022 (G.U n. 164 del 15.07.2022) che, al fine di rendere più efficace il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle piccole e medie impreseha previsto l’incremento delle aliquote del credito di imposta per la formazione 4.0 come segue:

  • dal 50 al 70 per cento delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 300.000 euro per le piccole impresea condizione che le attività formative siano erogate da formatori esterni qualificati (individuati con apposito decreto del Mise) e che i risultati relativi all’acquisizione o al consolidamento delle suddette competenze siano appositamente certificati;
  • dal 40 al 50 per cento delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 250.000 euro per le medie imprese, nel rispetto delle medesime condizioni di cui sopra.
In relazione ai progetti di formazione avviati successivamente al 18 maggio 2022 – data di entrata in vigore del D.L. 50/2022 – la maggiorazione del credito d’imposta formazione 4.0 trova applicazione solo nel caso in cui le attività formative siano erogate da soggetti qualificati esterni all’impresa.
A tal fine, si considerano soggetti qualificati, oltre ai soggetti indicati all’articolo 3, comma 6, D.M. 04.05.2018, così come integrato dall’articolo 1, comma 213, L. 160/2019 anche:
  • centri di competenza ad alta specializzazione di cui all’articolo 1, comma 115, L. 232/2016 e
  • gli European Digital Innovation Hubs selezionati a valle della gara ristretta europea di cui alla decisione della Commissione europea c/2021/7911 e definiti dall’articolo 16 Regolamento Ue 2021/694 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il Programma Europa Digitale per il periodo 2021-2027.
L’applicazione della maggiorazione è subordinata al previo accertamento del livello di competenze sia di base e sia specifiche dei destinatari delle attività formative nelle tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale dei processi aziendali.
L’accertamento iniziale del livello di competenze di ciascun singolo dipendente avviene attraverso la somministrazione, su apposita piattaforma informatica, di un questionario standardizzato, secondo criteri e modalità che verranno stabiliti con decreto direttoriale del Ministro dello Sviluppo economico.

Sulla base del livello di competenze di base e specifiche accertato e in funzione delle esigenze dell’impresa di appartenenza, il soggetto formatore stabilisce il contenuto e la durata delle attività formative di base e specifiche del progetto più adeguate alla singola impresa e ai destinatari, applicando i moduli e i sotto moduli relativi alle diverse tecnologie abilitanti che saranno indicati con il citato decreto direttoriale.

Sul punto si segnala che, per l’applicazione della maggiorazione della misura del credito d’imposta, le attività formative di base e specifiche devono avere una durata complessiva non inferiore a 24 ore.

Fermi restando gli obblighi documentali e dichiarativi previsti dall’articolo 3, comma 3, e dall’articolo 7 D.M. 04.05.2018, l’applicazione del credito d’imposta formazione 4.0 “maggiorato” è inoltre subordinata al superamento di un test finale da parte del dipendente partecipante al corso, da svolgersi secondo i criteri e le modalità indicate nello stesso decreto direttoriale, e al rilascio da parte del soggetto formatore di un apposito attestato che certifichi l’acquisizione o il consolidamento delle competenze nelle tecnologie oggetto del corso di formazione.

Il credito in argomento resta invece pari al 30 per cento delle spese ammissibili per le grandi imprese nel limite massimo annuale di 250.000 euro.

Per quanto riguarda, invece, i progetti di formazione avviati successivamente alla data di entrata in vigore del D.L. 50/2022 che non soddisfino le condizioni previste dall’articolo 22, comma 1, del citato decreto (ad esempio, in caso di formazione interna “non qualificata”), le misure del credito d’imposta scendono al 40 per cento (piccole imprese) e al 35 per cento (medie imprese).

La misura del credito d’imposta è infine aumentata per tutte le imprese, fermo restando i limiti massimi annuali, al 60 per cento nel caso in cui i destinatari della formazione ammissibile rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati, come definite dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 17.10.2017.

(SB/mc)




Formazione obbligatoria “apprendisti”: Api Lecco Sondrio è un nuovo erogatore

Api Lecco Sondrio entra a far parte della Rete Dote Apprendistato il cui ente capofila operante sul territorio lecchese è A.P.A.F. – Agenzia Provinciale per le Attività Formative.
L'ingresso nelle rete consentirà alle aziende associate di indicare Api Lecco quale ente ove rivolgere l'adesione all'offerta formativa finanziata, di base e trasversale, prevista obbligatoriamente per i lavoratori assunti in apprendistato professionalizzante, ai sensi dell'art. 44 del d.lgs. 81/2015.

La procedura per attivare l'offerta formativa finanziata sul proprio profilo aziendale è la seguente:

  • accedere all'area riservata del portale di A.P.A.F. con le proprie credenziali (ove mancanti effettuare preventivamente la registrazione );
  • inserire la preiscrizione ai servizi e ai corsi degli apprendisti assunti scegliendo nel menù a tendina della casella "Sede indicativa" l'opzione "Api – Associazione Piccole e Medie Imprese" (vedi allegato 1).
  • completare la procedura guidata di richiesta per l'iscrizione dell'apprendista al corso.

Ricordiamo che il possesso del titolo di studio consente di individuare la corretta selezione della tipologia di corso rivolto all'apprendista assunto ovvero,

  • licenza media o nessun titolo riconosciuto in Italia, 120 ore di formazione obbligatoria;
  • attestato di qualifica o diploma, 80 ore di formazione obbligatoria;
  • laurea,40 ore unico modulo obbligatorio;

Evidenziamo che la prenotazione al corso deve essere effettuata entro 6 mesi dalla data di stipula del contratto di apprendistato: in caso di mancata prenotazione o superamento del predetto limite, l'azienda perde la possibilità di usufruire del finanziamento pubblico Dote Apprendistato e deve attivare privatamente e a proprio carico gli obblighi formativi previsti.
La mancata o parziale partecipazione dell'apprendista all'intero percorso formativo, comporta per l'azienda la perdita del diritto al sistema dotale.
I destinatari sono i lavoratori apprendisti assunti successivamente al 1° gennaio 2021 presso aziende con sede legale o operativa localizzata in Provincia di Lecco.
Una volta effettuata la prenotazione, le aziende verranno contattate dal nostro servizio di formazione che fornirà modalità e tempi di svolgimento dei corsi la cui attivazione avverrà non prima dell'autunno 2022.

(SB/mc)
 




Credito d’imposta per la formazione 4.0: 2020 – 2021 – 2022

Api Lecco Sondrio, tramite il suo Digital Innovation Hub ApiTech S.r.l. si rende disponibile ad assistere le aziende associate per ottenere il Credito d’Imposta Formazione 4.0.
Contattate l’ufficio formazione per ulteriori informazioni.
 
Finalità
La misura è volta a stimolare gli investimenti delle imprese nella formazione del personale sulle materie aventi ad oggetto le tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.
 
Soggetti beneficiari
Tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano, dalla dimensione, nonché’ dal regime contabile adottato.
 
Tipologia di aiuto
L’incentivo si applica nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dal regolamento UE n. 651/2014.
 
Caratteristiche dell’agevolazione
Il credito d’imposta per la formazione 4.0 per il periodo d’imposta 2020 e 2021 è così attribuito:
  • nella misura del 50% delle spese ammissibili sostenute dalle piccole imprese, con limite massimo annuale pari a € 300.000;
  • nella misura del 40% delle spese ammissibili sostenute dalle medie imprese, con limite massimo annuale pari a € 250.000;
  • nella misura del 30% delle spese ammissibili sostenute dalle grandi imprese, con limite massimo annuale pari a € 250.000.
La misura del credito d’imposta è comunque aumentata per tutte le imprese, fermi restando i limiti massimi annuali, al 60% nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione ammissibili rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati, come definite dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 17 ottobre 2017.
 
Dal 2022, la formazione è stata elevata al 70% per le piccole imprese e al 50% per le medie imprese a condizione che l’attività di formazione siano erogate dai soggetti individuati con decreto del Ministro dello sviluppo economico ad oggi non ancora emanato. Se la formazione non possiede queste caratteristiche, le aliquote scendono al 40% per le piccole imprese e al 35% per le medie imprese.
 
Ambiti formativi e attività di formazione ammissibili
Sono ammissibili al credito d’imposta solo le attività di formazione svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale Impresa 4.0. Non si considerano attività di formazione ammissibili la formazione ordinaria o periodica organizzata dall’impresa per conformarsi alla normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, di protezione dell’ambiente e ad ogni altra normativa obbligatoria in materia di formazione.
 
Spese ammissibili
 
  • spese relative al personale dipendente impegnato come discente nelle attività di formazione ammissibili;
  • spese relative al personale dipendente in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili;
  • Dal 2021:
    • il costo esterno sostenuto per corsi di formazione;
    • la consulenza per la progettazione formativa.
       
Tipologia di formatore ammesso
 
– Formatore interno. Nel caso in cui le attività di formazione siano erogate da soggetti interni all’impresa si considerano ammissibili solo le attività commissionate a personale dipendente dell’azienda che assume ruolo di docente o tutor dell’attività formativa.
Formatore esterno. Nel caso in cui le attività di formazione siano erogate da soggetti esterni all’impresa si considerano ammissibili solo le attività commissionate a:
  • soggetti accreditati per lo svolgimento di attività di formazione finanziata presso la regione o provincia autonoma in cui l’impresa ha la sede legale o la sede operativa;
  • università, pubbliche o private o a strutture ad esse collegate;
  • soggetti accreditati presso i fondi interprofessionali secondo il regolamento CE 68/01 della Commissione del 12 gennaio 2001;
  • soggetti in possesso della certificazione di qualità in base alla norma UNI EN ISO 9001:2000 settore EA 37;
  • istituti tecnici superiori.
 
Tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0
 
a)         big data e analisi dei dati;
b)         cloud e fog computing;
c)         cyber security;
d)         simulazione e sistemi cyber-fisici;
e)         prototipazione rapida;
f)         sistemi di visualizzazione e realta’ virtuale (RV) aumentata (RA);
g)         robotica avanzata e collaborativa;
h)         interfaccia uomo macchina;
i)          manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
j)          internet delle cose e delle macchine;
k)         integrazione digitale dei processi aziendali.

Per maggiori informazioni 0341.282822, formazione@api.lecco.it.

(SB/am)




Corsi sicurezza: teleformazione equiparata alla formazione in aula

Il Senato anticipa l’Accordo Stato-Regioni e approva l’equiparazione della formazione in videoconferenza con modalità sincrona con quella in aula.
La norma è contenuta nell’art.9 bis della legge n.52/2022 pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Con questa novità, la formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro diventa praticabile con entrambe le modalità, in presenza e a distanza purchè sincrona.
Unica esclusione riguarda le attività formative per le quali siano previsti un addestramento o una prova pratica, che devono svolgersi obbligatoriamente in presenza.

Si può consultare il sito ministeriale che contiene questa informazione, unitamente agli altri aspetti post emergenziali stabiliti dalla legge.

Legge 19 maggio 2022, n. 52 – Conversione in legge con modificazioni del DL 24 marzo 2022, n. 24, recante disposizioni urgenti per superamento misure di contrasto alla diffusione dell'epidemia da COVID-19 in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza.
[ … omissis … ]

Art. 9-bis (Disciplina della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro).

1. Nelle more dell'adozione dell'accordo di cui all'art. 37, comma 2, secondo periodo, del D.lgs. 81/2008, la formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro può essere erogata sia con la modalità in presenza sia con la modalità a distanza, attraverso la metodologia della videoconferenza in modalità sincrona, tranne che per le attività formative per le quali siano previsti dalla legge e da accordi adottati in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano un addestramento o una prova pratica, che devono svolgersi obbligatoriamente in presenza».
 

(SN/am)