“Decreto Bollette 2026”: misure del Governo in materia di sostegno alle imprese
Nel merito il provvedimento prevede misure anche per le imprese per il contenimento della spesa per la fornitura elettrica.
L’articolo 2 del Decreto Bollette contiene misure urgenti per la riduzione della componente Asos delle bollette elettriche e il sostegno alle utenze non domestiche, e, in particolare:
- prevede una rimodulazione (su base volontaria) del meccanismo di incentivazione per gli impianti fotovoltaici con potenza superiore ai 20 KW e analoga rimodulazione delle tempistiche di pagamento temporale e dei flussi di incentivi, con l’obiettivo di ridurre l’incidenza di detti oneri di sistema sulle bollette delle imprese;
- disciplina la fuoriuscita dei titolari di impianti fotovoltaici con potenza nominale incentivata superiore a 20 kW dal sistema di incentivazione del Conto energia a specifiche condizioni.
Il beneficio derivante dalla revisione del sistema di incentivazione del fotovoltaico in Conto Energia è determinato dall’Arera – l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente – per garantire la riduzione della componente Asos per tutte le utenze "altri usi" con qualisiasi livello di tensione, ad esclusione di quelle domestiche e relative all'illuminzione pubblica.
Con il consueto aggiornamento trimestrale delle componenti tariffarie destinate alla copertura degli oneri generali di sistema del settore elettrico in vigore dal 1° aprile 2026, la Delibera n. 98/2026/R/com l’Arera ha reso operativa la misura prevista dall’art. 2 del Decreto Bollette, prevedendo per le utenze di cui sopra (non energivore) l’applicazione della riduzione delle aliquote della componente tariffaria Asos.
Il beneficio, in rapporto ai corrispondenti valori del 1° trimestre 2026, è di circa:
13,80 €/MWh per le utenze in Bassa Tensione
13,43 €/MWh per le utenze in Media Tensione
11,80 €/MWh per le utenze in Alta Tensione
Il beneficio verrà applicato automaticamente nelle fatture emesse dai fornitori di energia elettrica relativamente ai prelievi del secondo trimestre 2026.
Restiamo comunque a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti dovessero necessitare.
(RP/rp)