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Pallet: linea guida per il sistema di interscambio

Il tema in oggetto è già stato segnalato nella circolare del mese scorso, la Circolare Confapi n.241 del 16 aprile 2026 dedicata al sistema di interscambio dei pallet.

Ora si allegano le Linee Guida operative volte a disciplinare il sistema di interscambio dei pallet, in attuazione di quanto disposto dalla Legge 2 dicembre 2025, n. 182 (Legge di semplificazione)

Le Linee Guida, già trasmesse al Ministero MIMIT, sono state concepite per:

  • Standardizzare le procedure di interscambio a livello nazionale
  • Ridurre il contenzioso e ottimizzare i flussi logistici
  • Garantire la sostenibilità e la circolarità del sistema pallet
Il tema è rilevante per l’intero sistema produttivo, pertanto si invitano le imprese associate a consultare le linee guida e far pervenire a Silvia Negri eventuali riscontri positivi o negativi nell’applicazione (silvia.negri@confapi.lecco.it, 0341282822).

(SN/am)




Norme tecniche UNI: martedì 19 maggio 2026 webinar dedicato al servizio di consultazione gratuita

Come anticipato nella circolare Confapi n.268 del 30/04/2026 le principali norme tecniche UNI in materia di salute e sicurezza sono ora consultabili liberamente e gratuitamente.
Uni e Inail hanno organizzato un webinar di presentazione del servizio martedì 19 maggio, ore 16.30 – 17.30
Necessaria registrazione al link della locandina che si allega.

I beneficiari di questa novità sono innanzitutto i Datori di lavoro, i Responsabili e gli Addetti dei Servizi di Prevenzione e Protezione (RSPP / ASPP), i Lavoratori e i loro Rappresentanti per la sicurezza (RLS / RLST), i   medici competenti, i docenti formatori, i coordinatori dei lavori nei cantieri, gli organismi paritetici e gli organismi pubblici di vigilanza.

Alle norme si accede attraverso il portale dell’UNI da una pagina web collegata al sito istituzionale.
 

La pagina UNI è accessibile anche attraverso i siti web del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dell’Inail.

(SN/am)




Centri di raccolta dei rifiuti: dal 14 maggio aggiornamento regole per utenze domestiche e non domestiche

Il Decreto del MASE del 26 marzo 2026  rappresenta il nuovo quadro regolatorio di riferimento per la gestione e l’organizzazione dei centri di raccolta dei rifiuti urbani. Il testo definisce le caratteristiche tecnico-strutturali dei centri di raccolta, i requisiti di gestione e funzionamento, tutte le tipologie di rifiuti conferibili e le loro modalità operative di gestione.
I centri di raccolta a livello comunale o intercomunale riceveranno rifiuti in base ai nuovi allegati tecnici.

Il decreto entra in vigore il 14 maggio 2026, abroga i precedenti decreti (DM 8 aprile 2008 e DM 13 maggio 2009) e concede 12 mesi per l’adeguamento alle nuove disposizioni: secondo l’art. 8 i centri di raccolta già esistenti dovranno adeguarsi entro il 14 maggio 2027.
Le nuove modalità di accesso riguardano utenze domestiche, non domestiche, gestori del servizio pubblico e soggetti obbligati al ritiro di specifiche tipologie di rifiuti.
Vengono definiti “utenze non domestiche ammesse ai centri di raccolta” (art. 1, comma 3):

  • soggetti indicati nell’allegato L-quinquies del D.Lgs. 152/2006 che producono i rifiuti elencati nell’allegato L-quater dello stesso decreto;
  • soggetti che conferiscono rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) come definiti dalla normativa di settore (D.Lgs. 49/2014);
  • strutture che producono rifiuti sanitari assimilati ai rifiuti urbani.
Inoltre, il regolamento (art. 1, comma 4) consente l’accesso anche alle associazioni di protezione ambientale (riconosciute ai sensi dell’articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349), per il conferimento dei rifiuti raccolti in aree pubbliche nel corso delle campagne volontarie di pulizia da loro organizzate.
I centri di raccolta potranno prevedere al loro interno (art. 7, commi 1 e 2) appositi spazi (separati dalle aree destinate alla raccolta dei rifiuti) da destinare all’esposizione temporanea di beni usati e funzionanti al fine di incentivarne lo scambio tra privati.
Negli allegati tecnici vengono riportati:
  • Allegato 1 – elenco dei rifiuti conferibili: un insieme di 60 tipologie d rifiuti (tra i quali (es. toner, imballaggi, PFU, inerti);
  • Allegato 2 – scheda per il conferimento da compilare a cura delle utenze non domestiche, che prevede in ogni caso l’iscrizione all’Albo gestori ambientali;
  • Allegato 3 – scheda da compilare per i rifiuti in uscita dal centro di raccolta (in caso di soggetto non tenuto all’obbligo di utilizzo del FIR).
Le novità porteranno impatti sul quadro regolatorio vigente (delibere e circolari) e sulla modulistica in uso.
L’associazione manderà ulteriori aggiornamenti, quando disponibili.

(SN/am)




Corsi sicurezza: si possono svolgere durante la CIG

Si segnala un’altra della novità introdotte dalla recente legge 11 marzo 2026, n. 34, rubricata “Legge annuale sulle piccole e medie imprese”: introduce importanti novità in tema di formazione su salute e sicurezza durante la cassa integrazione (Cig).

Nello specifico, all’art. 10 modifica il D.lgs. 81/2008 introducendo prevedendo che la formazione obbligatoria e l’addestramento specifico in materia di salute e sicurezza sul lavoro possono essere effettuati anche durante periodi di cassa integrazione guadagni (cig) sia in caso di sospensione totale che di riduzione dell’orario di lavoro.

La mancata partecipazione senza giustificato motivo a tali corsi di formazione comporta per il lavoratore la decadenza della fruizione degli ammortizzatori sociali (trattamenti di sostegno al reddito). L’articolo 10 è pienamente operativo a partire dal 7 aprile 2026 e non necessita di ulteriori decreti attuativi o adempimenti amministrativi.

(SN/am)




Reach e microplastiche: primi obblighi entro 31 maggio 2026

In base al Regolamento (UE) 2023/2055 che ha introdotto la restrizione n. 78 del Regolamento REACH, la scadenza del 31 maggio 2026 rappresenta il primo termine per l’obbligo di rendicontazione annuale sulle microparticelle di polimeri sintetici (SPM).
Si veda la precedente circolare Confapi n. 206 del 26 marzo 2026.

I soggetti obbligati entro maggio 2026 sono esclusivamente:

  • Fabbricanti di microparticelle di polimeri sintetici (microplastiche).
  • Utilizzatori a valle industriali che impiegano tali microparticelle (sotto forma di pellet, fiocchi, scaglie o polveri) come materie prime nella produzione di plastica presso siti industriali.
Sono incluse le imprese che trasformano questi materiali attraverso processi come lo stampaggio a caldo, l’estrusione o la termoformatura. Per altre categorie (usi professionali o prodotti come cosmetici e detergenti), il primo reporting scatterà invece nel 2027.
Per capire se l’attività rientra nell’obbligo, occorre:
  1. verificare nella SDS Scheda di Sicurezza (sez. 15) se le materie prime acquistate rientrano nella definizione di microparticelle di SPM (solitamente particelle solide inferiori a 5 mm).
  2. Verificare se la materia prima è in formato pellet, fiocchi e polveri in ambito industriale: l’obbligo del 2026 riguarda solo queste forme.
  3. Verificare se sono applicabili le deroghe
  4. Rilevare i dati 2025 per predisporre la comunicazione di maggio 2026.
Se l’attività rientra nell’obbligo, bisogna trasmettere all’ECHA (Agenzia europea per le sostanze chimiche) un report annuale tramite il portale IUCLID/ECHA, entro il 31 maggio 2026.
Le informazioni da inviare includono:
  • Descrizione degli usi delle microplastiche nell’anno solare precedente (2025).
  • Identità dei polimeri utilizzati.
  • Stima delle quantità rilasciate nell’ambiente, incluse quelle disperse durante il trasporto, il carico e lo scarico nei siti industriali.
Per un supporto nella rendicontazione, chiedere di Silvia Negri.

(SN/am)
 




Conai: opportunità di consulenza gratuita

Il Consorzio Conai intende offrire alle aziende utilizzatrici di imballaggi che sono interessate un’attività di consulenza a titolo gratuito. L’obiettivo è attestare l’attualità e la correttezza delle procedure utilizzate per l’applicazione, la dichiarazione e l’esenzione del contributo ambientale (CAC), nonché identificare possibili margini di efficientamento e offrire un supporto su quesiti e dubbi delle imprese.

Per Conai è anche l’occasione per raccogliere spunti di miglioramento sulle attuali procedure consortili. Eventuali errori potranno essere rettificati, senza incorrere in sanzioni, fermi restando i contributi eventualmente dovuti e correlati interessi di mora.

La comunicazione di questa possibilità arriverà da Conai direttamente alle imprese e le manifestazioni d’interesse dovranno pervenire all’indirizzo indicato. Saranno prese in considerazione le prime candidature pervenute.

Per il tema Conai in associazione potete sempre sentire Silvia Negri: silvia.negri@confapi.lecco.it, 0341282822.

(SN/am)




Webinar Conai: PPWR e Green Claims

Si è svolto la scorsa settimana, in modalità webinar, un incontro per fare il punto sugli sviluppi normativi europei nel settore packaging: dal recepimento della Direttiva 825/2024 in Italia alla PPWR (Packaging and packaging Waste Regulation), per comprendere i nuovi obblighi e le prospettive per le imprese nel breve e nel lungo periodo.

Il webinar, promosso da CONAI, dal titolo PPWR e Green Claims: aggiornamenti normativi e operativi per le imprese si è svolto giovedì 23 aprile ed è recuperabile al link: https://www.youtube.com/watch?v=NKU8DyZ9p_Q

Durante il webinar sono stati affrontati i seguenti temi:

  • PPWR – Regolamento imballaggi e rifiuti di imballaggio: chiarimento dei principali dubbi applicativi, con un focus sulla dichiarazione di conformità e sui primi obblighi in vigore già a partire da agosto di quest’anno.
  • Cialde e capsule di caffè: cosa cambia a partire da agosto 2026 con la loro classificazione come “imballaggi”, con indicazioni pratiche su progettazione, etichettatura e nuovi obblighi dichiarativi e corrispettivi cac.
  • Gli ultimi aggiornamenti dagli organismi europei di standardizzazione CEN, con particolare attenzione ai nuovi criteri e standard relativi alla riciclabilità degli imballaggi.
  • Etichettatura armonizzata: presentazione della proposta tecnica del Joint Research Centre (JRC) sull’etichettatura armonizzata per la raccolta differenziata prevista dal nuovo Regolamento imballaggi.
  • Lo stato del recepimento della Direttiva (UE) 2024/825 sulla comunicazione green trasparente nell’ordinamento nazionale e le implicazioni per le imprese.
  • Presentazione del nuovo tool CONAI sugli adempimenti in UE, sviluppato per supportare le aziende nella gestione dei nuovi requisiti normativi.
(SN/am)



Albo gestori: pagamento diritti annuali entro oggi

Si ricorda che il 30 aprile è la scadenza per il pagamento del diritto annuale di iscrizione all’albo nazionale dei trasportatori dei rifiuti. Gli importi dipendono dalla categoria di iscrizione, come si vede nell’apposita pagina del sito dell’albo.

Per gli iscritti in categoria 2bis l’importo è pari a 50 €.

Categoria 2bis: produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, nonché i produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedenti trenta chilogrammi o trenta litri al giorno di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

L’omissione del pagamento del diritto annuo nei termini previsti comporta la sospensione d’ufficio dall’Albo, che permane fino a quando non venga data prova dell’effettuazione del pagamento. Qualora le condizioni di sospensione permangano per più di dodici mesi è prevista la cancellazione dall’Albo.

(SN/am)




Norme tecniche UNI: dal 28 aprile 2026 consultazione gratuita

In occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, appena trascorsa il 28 aprile 2026, le principali norme tecniche UNI in materia di salute e sicurezza diventano consultabili liberamente e gratuitamente. In attuazione delle recenti misure previste dall’art. 10 del “Decreto Sicurezza sul lavoro” (D.L. n. 159/2025), anche su sollecitazione di CONFAPI, è stata sottoscritta una convenzione triennale tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’Inail e l’UNI con l’obiettivo di abbattere le barriere economiche all’informazione tecnica, per rafforzare concretamente la cultura della prevenzione in ogni luogo di lavoro.

Fino ad ora la consultazione delle norme tecniche (che definiscono i criteri di eccellenza per la sicurezza di macchinari, processi e DPI) non era consultabile gratuitamente. Grazie a questo accordo, il costo del servizio sarà coperto dalla finanza pubblica tramite l’Inail, permettendo la consultazione gratuita.  

L’elenco delle norme consultabili comprende tutte le norme tecniche richiamate direttamente dal Testo Unico sulla Sicurezza (D.lgs. 81/2008) e altri standard nazionali (UNI), europei (CEN) e internazionali (ISO) di fondamentale rilevanza per la tutela della salute dei lavoratori.
Si accede alle norme attraverso il portale dell’UNI da una pagina web collegata al sito istituzionale.

La pagina UNI è accessibile anche attraverso i siti web del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dell’Inail.

I beneficiari di questa novità sono innanzitutto i Datori di lavoro, i Responsabili e gli Addetti dei Servizi di Prevenzione e Protezione (RSPP / ASPP), i Lavoratori e i loro Rappresentanti per la sicurezza (RLS / RLST), i   medici competenti, i docenti formatori, i coordinatori dei lavori nei cantieri, gli organismi paritetici e gli organismi pubblici di vigilanza.

(SN/am)




Tutela risorse idriche in Unione Europea: da maggio 2026 nuove disposizioni per gli Stati membri

Le novità arrivano con la direttiva UE 2026/805 del 30 marzo 2026, pubblicata in GU europea del 20 aprile 2026, come modifiche alla direttiva quadro esistente 2000/60/CE, che istituiva un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque.

 

Le modifiche mirano a rafforzare la capacità del sistema di prevenire il deterioramento dei corpi idrici e di migliorarne lo stato complessivo. In particolare, viene aggiornata la nozione di “buono stato chimico delle acque superficiali”, che ora tiene conto non solo delle sostanze prioritarie, ma anche degli inquinanti specifici dei bacini idrografici e delle nuove soglie di allerta basate sugli effetti. Parallelamente, viene chiarito il concetto di “deterioramento dello stato di un corpo idrico“, definito come l’abbassamento di una classe dello stato anche di un solo elemento di qualità.

La direttiva interviene anche sul piano operativo, rafforzando l’obbligo per gli Stati membri di impedire il deterioramento e di proteggere, migliorare e ripristinare i corpi idrici. Sono inoltre disciplinate alcune situazioni specifiche – come gli impatti negativi temporanei derivanti da nuovi progetti o il trasferimento di acque o sedimenti inquinati – nelle quali, a determinate condizioni, non si configura una violazione degli obblighi ambientali.
Un ulteriore elemento di rilievo riguarda il monitoraggio: gli Stati membri dovranno rendere disponibili con maggiore frequenza i dati sullo stato delle acque, utilizzando sistemi elettronici e formati armonizzati a livello europeo. Si rafforza così il ruolo dell’Agenzia europea dell’ambiente e la trasparenza verso il pubblico, al quale viene anche riconosciuto un più ampio accesso alla giustizia in materia ambientale.

Per quanto riguarda le acque sotterranee, le modifiche alla direttiva 2006/118/CE introducono un sistema più strutturato di valori soglia, includendo anche quelli fissati a livello dell’Unione. Viene inoltre introdotto il concetto di “indicatore di inquinamento” e previsto un percorso graduale per il raggiungimento del buono stato chimico in relazione a nuove sostanze, con specifici programmi di monitoraggio e misure.
Infine, sul versante degli standard di qualità ambientale, la direttiva 2008/105/CE viene modificata per tenere conto delle nuove conoscenze scientifiche, con l’aggiornamento degli elenchi di sostanze prioritarie, l’introduzione di nuovi inquinanti e un maggiore ricorso a strumenti di monitoraggio avanzati, inclusi approcci basati sugli effetti.

La direttiva entra in vigore il 10 maggio 2026. Gli Stati membri dovranno mettere in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi entro il 21 dicembre 2027.

(SN/am)