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Agevolazioni: pubblicato il primo elenco delle imprese a forte consumo di energia per l’anno 2025

Facciamo seguito alle precedenti circolari in materia di agevolazioni sulla fornitura di energia elettrica a favore delle imprese elettrivore.

Informiamo ora le aziende interessate che sul sito della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali – CSEA è stato pubblicato il primo elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica per l’anno 2025, con la specifica della classe di agevolazione assegnata ad ogni ragione sociale.

Il beneficio sarà applicato direttamente in fattura a riduzione della componente tariffaria ASOS, in misura differente in funzione della classe di agevolazione attribuita.

Restiamo comunque a disposizione per eventuali chiarimenti dovessero necessitare.

(RP/rp)




Chiusura uffici Confapi Lecco Sondrio per festività natalizie

Informiamo che gli uffici di Confapi Lecco Sondrio rimarranno chiusi per le festività natalizie dal 23 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025.

 

Le attività riprenderanno martedì 7 gennaio 2025.

Auguri di Buone Feste. 




Codici Ateco: nuova riclassificazione dall’1 gennaio 2025, operativa da aprile

In vigore dal 1° gennaio 2025, la classificazione Ateco 2025.

Sostituirà l’attuale versione della classificazione Ateco 2007 – Aggiornamento 2022.

Per consentirne l’adozione da parte delle amministrazioni che la utilizzano, la nuova codifica sarà operativa dal 1° aprile 2025.

I codici Ateco 2025 dovranno essere utilizzati per tutti gli adempimenti non solo di natura statistica, ma anche di natura amministrativa e fiscale.

L’input è arrivato con il Regolamento delegato (Ue) 2023/137 della Commissione, del 10 ottobre 2022, di modifica del Regolamento (Ce) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio e successiva rettifica 2024/90720.

Il codice in vigore dal prossimo anno, quindi, è in linea con la classificazione europea di riferimento NACE Rev. 2.1. 

Il processo decisionale di revisione della classificazione economica è stato avviato, a livello europeo, nel 2018 con la revisione della NACE Rev. 2.

A livello interno, invece, il processo di valutazione e aggiornamento è stato sostenuto dal Comitato inter-istituzionale per la definizione, l’implementazione e la gestione della nuova versione della classificazione delle attività economiche Ateco (Comitato ATECO), composto da esperti statistici, rappresentanti di istituzioni, enti amministrativi e organizzazioni imprenditoriali e coadiuvato da una rete di utenti esperti e stakeholder.

Per ottimizzare l’attività di semplificazione dell’azione amministrativa e di riduzione del carico informativo sugli utenti, il Comitato Ateco, in una logica di condivisione e coordinamento, l’Istat, il sistema camerale (Camere di commercio, Unioncamere e InfoCamere), dopo aver consultato il ministero delle Imprese e del Made in Italy e il sistema fiscale (Agenzia delle entrate e Sogei), quali enti responsabili di registri di unità economiche sia statistici che amministrativi, hanno concordato una strategia comune per l’implementazione operativa di Ateco 2025 nello svolgimento dei loro rispettivi compiti istituzionali.

A livello nazionale, nel rispetto della normativa europea, è stato stabilito che il codice diverrà operativo dal 1° aprile 2025.

L’Agenzia delle entrate metterà per tempo, a disposizione di tutti i contribuenti, la modulistica aggiornata alla luce della nuova classificazione per le diverse finalità, mentre l’Istat e il sistema camerale provvederanno al processo di ricodifica completa dei rispettivi registri di unità economiche.

Ogni ente sarà impegnato a realizzare le azioni di ricodifica all’interno dei rispettivi registri sulla base delle procedure e metodologie più appropriate per il raggiungimento delle peculiari finalità istituzionali.

Per semplificare il processo di transizione, è stata elaborata, tra l’altro, una tabella operativa di riclassificazione tra le due versioni Ateco 2007 – Aggiornamento 2022 e Ateco 2025 definita sinergicamente da Istat, il sistema camerale e l’Agenzia delle entrate. La tabella sarà disponibile a tutti gli utenti nei primi mesi del 2025 sul sito dell’Istat.

Imprese e liberi professionisti, dal 1° aprile potranno verificare ed eventualmente confermare o modificare le proposte di ricodifica utilizzando gli strumenti di seguito illustrati.

Adempimenti fiscali

In ambito fiscale, tutti gli operatori Iva dovranno utilizzare i codici attività indicati nella nuova classificazione Ateco 2025 negli atti e nelle dichiarazioni da presentare all’Agenzia delle entrate, salva diversa indicazione riportata nelle istruzioni dei modelli fiscali.

Come precisato dalla risoluzione n. 262/2008, l’adozione della riclassificazione non comporta l’obbligo di presentare la dichiarazione di variazione prevista dagli articoli 35 e 35-ter del decreto Iva. Tuttavia, Ateco 2025 introduce modifiche sia nella struttura dei codici che nei rispettivi titoli e contenuti.

Di conseguenza, nel caso in cui, il contribuente ritenesse necessario comunicare all’Agenzia delle entrate una nuova codifica che meglio rappresenta l’attività svolta, dovrà:

  • se iscritto nel Registro delle imprese delle Camere di commercio, effettuare la dichiarazione utilizzando la Comunicazione Unica (ComUnica) messa a disposizione da Unioncamere
  • se non iscritto al Registro delle imprese delle Camere di commercio, dovrà utilizzare uno dei modelli pubblicati sul sito internet dell’Agenzia delle entrate (modello AA7/10 per società, enti, associazioni, eccetera; modello AA9/12 per imprese individuali, lavoratori autonomi, artisti e professionisti, eccetera; modello AA5/6 per enti non commerciali, associazioni, eccetera; modello ANR/3 per l’identificazione diretta ai fini Iva di soggetto non residente).
Adempimenti statistici

Riguardo alle finalità statistiche di competenza dell’Istat, dal 1° aprile 2025 tutti gli utenti del Portale statistico delle Imprese “Statistica&Imprese” potranno verificare l’attività economica svolta, tramite l’accesso al link dedicato (https://imprese.istat.it/).

Superata la fase di autenticazione, un box in evidenza nella schermata di accesso al sistema consentirà la verifica della corretta riclassificazione avvenuta in Ateco 2025.

Attraverso le nuove funzionalità, l’utente potrà o confermare la proposta di riclassificazione oppure non confermare se ritenuta non adeguata. In tal caso, l’utente verrà indirizzato nella schermata Anagrafica dove potrà visionare l’attività economica prevalente svolta secondo la nuova classificazione Ateco 2025 (sia come codice sia come descrizione testuale) e potrà richiedere una modifica tramite il canale di segnalazione già presente nel portale.

Adempimenti presso il sistema camerale

Per gli adempimenti amministrativi, le Camere di commercio hanno sviluppato soluzioni ad hoc per attivare la nuova codifica nel Registro delle imprese.

La riclassificazione prenderà il via d’ufficio dal 1° aprile e le imprese interessate saranno informate dell’avvenuto aggiornamento tramite gli strumenti digitali messi a disposizione dalla propria Camera di commercio.

La visura camerale dell’impresa riporterà per un periodo transitorio sia i nuovi codici Ateco sia quelli precedenti.

La comunicazione dell’avvenuta riclassificazione e la visura aggiornata saranno disponibili gratuitamente tramite l’app impresa italia, scaricabile dai principali app store online. Sul sito impresa.italia.it sono disponibili i riferimenti agli store da cui è possibile scaricare l’app.

Dal sito Istat, ogni informazione sul nuovo codice

La struttura (codici e titoli) del “neonato” Ateco 2025 è consultabile su sito dell’Istat, nella sezione dedicata alla classificazione Ateco.

In tempo utile per l’operatività della nuova codifica, l’Istituto nazionale renderà progressivamente disponibili tutte le altre informazioni utili in merito ad Ateco 2025 e gli strumenti aggiornati per navigare all’interno della classificazione, ricercare o individuare il codice di un’attività economica attraverso la descrizione della stessa e consultare le tabelle di corrispondenza, teorica e operativa, tra la precedente e la nuova versione della classificazione.

Per chiarimenti sull’argomento è possibile contattare l’Istat esclusivamente scrivendo a atecoinfo@istat.it a partire dal 1° aprile 2025, mentre segnalazioni utili alle future attività di aggiornamento e revisione possono essere inviate a comitatoatecoistat@istat.it.

(MF/ms)




La detrazione dell’Iva per le fatture 2024 ricevute nel 2025

Le fatture emesse negli ultimi giorni dell’anno solare seguono criteri parzialmente differenti in relazione al diritto alla detrazione dell’Iva che sorge in capo al cessionario.

Ai sensi dell’articolo 19, D.P.R. 633/1972, il diritto alla detrazione:

  • sorge nel momento in cui l’imposta diviene esigibile, ossia quando si verificano i seguenti 2 requisiti:
    • l’effettuazione dell’operazione, che si avvera con la consegna o la spedizione, per le cessioni di beni, o il pagamento, per le prestazioni di servizi, e
    • il ricevimento della fattura d’acquisto;
  • può essere esercitato, al più tardi, con la dichiarazione relativa all’anno in cui il diritto medesimo è sorto, alle condizioni esistenti al momento della sua nascita.
Coerentemente, ai sensi dell’articolo 25, D.P.R. 633/1972, la registrazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali deve avvenire:
  • anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitata la detrazione della relativa imposta e;
  • comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno.
Ancora, ai sensi dell’articolo 1, comma 1, D.P.R. 100/1998, è detraibile nella liquidazione periodica l’Iva relative a fatture d’acquisto ricevute e annotate entro il giorno 15 del mese successivo al mese oggetto di liquidazione periodica (oppure entro il giorno 15 del secondo mese successivo al trimestre oggetto di liquidazione periodica, per i contribuenti trimestrali).

La norma consente, dunque, di retro-detrarre l’Iva, se la fattura è registrata nel termine del giorno 15 del mese successivo. Tuttavia, questo meccanismo non può trovare applicazione per i documenti di acquisto relativi a operazioni effettuate nell’anno precedente.

Ciò significa che non è detraibile nella liquidazione del mese di dicembre 2024 l’Iva di fatture di acquisto datate dicembre 2024 e ricevute nei primi giorni di gennaio 2025, anche se registrate entro il 15.1.2025; trattasi di operazioni da considerarsi effettuate nel 2024 le cui fatture sono però ricevute nel 2025.

Per tali operazioni “a cavallo d’anno”, il diritto alla detrazione dell’Iva sorge nell’anno di ricevimento del documento, quindi nel 2025.

Si evidenzia che la legge delega di riforma fiscale, nell’ambito della revisione della disciplina relativa alla detrazione Iva, dovrebbe introdurre un correttivo atto a consentire l’esercizio del diritto alla detrazione dell’Iva delle fatture di acquisto relative a operazioni effettuate nell’anno precedente, ma ricevute dall’acquirente nei primi 15 giorni di gennaio.

L’articolo 7, L. 111/2023, infatti, assume come obiettivo anche quello di modificare la limitazione temporale all’esercizio della detrazione per le operazioni a cavallo d’anno. Per adesso si tratta ancora di un intento, atteso che la revisione non ha ancora trovato attuazione.

Pertanto, vale ancora la regola secondo cui, per le operazioni effettuate nel 2024:

  • se la fattura è ricevuta entro il 31.12.2024, l’Iva è detraibile nella liquidazione del mese di dicembre 2024 oppure, da ultimo, nell’ambito della dichiarazione Iva 2025 relativa all’anno 2024;
  • se la fattura è ricevuta nel 2025, l’Iva è detraibile dalla liquidazione del mese di ricevimento oppure, da ultimo, nell’ambito della dichiarazione Iva 2026 relativa all’anno 2025;
permanendo, dunque, il divieto di applicazione del meccanismo di retro-detrazione per le fatture datate dicembre 2024 ricevute i primi giorni del 2025.

(MF/ms)




“Imprese Lecco 2024”: articoli su aziende associate

Pubblicata la rivista di fine anno dedicata alle imprese lecchesi, questi gli articoli sulle aziende associate Confapi Lecco Sondrio che potete scaricare in allegato:
  • Omig, 65 anni di innovazione e sostenibilità nella galvanica
     
  • MAB: Fotovoltaico, riciclo e sostenibilità «Scommettiamo sull’energia pulita»
     
  • Dispotech: La grande invenzione del ghiaccio secco E un nome conosciuto a livello globale
     
  • A&B Sistemi: Innovazione, sostenibilità e partnership per il futuro della stampa
     
  • Direttore Confapi Lecco Sondrio Marco Piazza: “Sostenibilità energetica Un valore per le imprese”
 



Borgonovo e Gianola nuovi vicepresidenti: articoli pubblicati

Gli articoli pubblicati dopo la nostra conferenza stampa di fine anno con la presentazione dei nuovi vicepresidenti Borgonovo e Gianola:
 




Borgonovo e Gianola: due nuovi vicepresidenti per Confapi Lecco Sondrio

Puntare sulla squadra, sulle competenze dei singoli, ma anche su di un gruppo pronto a crescere e affrontare le sfide del futuro che non saranno di certo semplici.
Il 2024 si chiude per Confapi Lecco Sondrio con una grande novità. Da qualche settimana, oltre al presidente Enrico Vavassori e al vice Massimo Mortarotti, si sono aggiunte due nuove figure di giovani imprenditori, ma con già un’esperienza all’interno dell’associazione di via Pergola.
Sono Daria Borgonovo, 40 anni, CFO di Novastilmec Spa di Garbagnate Monastero, consigliera da due mandati di Confapi Lecco Sondrio e Davide Gianola, 47 anni, titolare dell’Impianti Elettrici Enrico Gianola di Lecco, consigliere da diversi mandati, past president del Gruppo Giovani Imprenditori, presidente di ApiTech, della commissione scuola-formazione, revisore dei conti di Confapi Lombardia.

 

Per il 2025 puntiamo tutto sulla squadra del consiglio – commenta il presidente di Confapi Lecco Sondrio Enrico Vavassoriognuno sarà coinvolto in un settore o argomento specifico nelle varie commissioni già attive da anni. L’aggiunta di Daria Borgonovo e Davide Gianola, a me e Mortarotti, significa rafforzare la nostra presenza in vari ambiti con l’apporto anche di idee e visioni nuove”.

La novità è stata annunciata questa mattina nel corso della consueta conferenza stampa di fine anno in cui il presidente Vavassori ha anche ricordato l’importanza dell’anno che si sta per chiudere per l’associazione: “Nel 2024 abbiamo festeggiato i primi 75 anni di attività per Confapi Lecco Sondrio, è stato un anno denso di progetti con le scuole, come la prima edizione del concorso “La piccola impresa che vorrei”, ma anche di festeggiamenti come le celebrazioni per il nostro compleanno il 23 maggio scorso al Palataurus. Ora ci proiettiamo verso il 2025 con una strategia ben precisa in mente, sapendo che il momento che stiamo attraversando è particolarmente complicato per le aziende, ma fiduciosi di saper affrontare e superare anche questi ostacoli”.
Il prossimo anno – prosegue Massimo Mortarotti – vedrà anche il rilancio delle attività di Confapi in provincia di Sondrio, alcune sono già partite come la partecipazione delle scuole superiori di questo territorio a “La piccola impresa che vorrei” e di quelle delle medie inferiori a “Futuri possibili”. Scuole e aziende devono dialogare e questo è il miglior mezzo possibile per farlo”.

Già da qualche anno sono presente in consiglio e nella commissione bilancio e formazione – dice Daria Borgonovo -, mi aspetto un maggior coinvolgimento nelle attività ora con la carica di vice-presidente. La nostra associazione è un punto di riferimento fondamentale per tutte le imprese, non solo per i servizi che offre e la consulenza, ma anche per l’attività istituzionale e politica che fa a livello locale e nazionale. Sarà una grande opportunità di crescita personale”.

Sono in Confapi da più di 20 anni – spiega Davide Gianola -, sono stato presidente del Gruppo Giovani, sono consigliere, presidente di ApiTech, presidente commissione scuola e formazione e anche revisore dei conti in Confapi Lombardia. L’associazione per me è come una seconda casa in cui trovo un gruppo di amici con cui confrontarmi. Diventare vice-presidente per me rappresenta un grande stimolo che mi investe di responsabilità, ma soprattutto mi rende orgoglioso nel rappresentare 500 aziende del nostro territorio, uno dei più importanti a livello nazionale se si parla di imprese”.

Anna Masciadri
Ufficio stampa 




Call della Commissione Europea per manifestazioni di interesse ad investire in Ucraina

Informiamo che la Commissione Europea ha pubblicato sul proprio portale la call per manifestazioni di interesse ad investire in Ucraina rivolta ad aziende basate nella UE/SEE e di cui si riportano sotto i termini di riferimento.
La call, annunciata in occasione della EU-Ukraine Investment Conference a Varsavia il 13-14 novembre scorsi, si inserisce tra le iniziative della Commissione per sostenere l’implementazione della Ukraine Investment Facility, l’ottimizzazione dell’impiego dei fondi disponibili per progetti prioritari e la partecipazione di imprese UE. Nella Call si invita le aziende con sede nell’UE/SEE a presentare proposte di progetto per nuovi investimenti nell’economia reale dell’Ucraina.

Ai fini della registrazione della propria manifestazione di interesse, si rimanda alla pagina web della Commissione, rilevando che la deadline è fissata al 1 marzo 2025.

Infine si segnala  la possibilità di partecipare ad un briefing informativo dedicato alla Call che avrà luogo a Bruxelles il prossimo 17 dicembre (vedasi allegato).

(MP/am)




Imprese energivore classe di agevolazione VALR.x: versamento seconda rata Asos

Ricordiamo alle aziende a forte consumo di energia elettrica, con classe di agevolazione VALR.x per l’anno 2024, che entro il 31 dicembre 2024 dovrà essere versata alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali – CSEA la seconda rata della contribuzione alla componente Asos.
 
Le aziende interessate, accedendo al proprio account del portale della CSEA, potranno generare e scaricare l’Avviso di pagamento analogico e provvedere entro il termine alla liquidazione dell’importo.
 
Restiamo comunque a disposizione per eventuali chiarimenti dovessero necessitare.

(RP/rp)




“Energy Release 2.0”: webinar Confapi-GSE lunedì 16 dicembre ore 10.30

Martedì 10 dicembre u.s. è stato siglato un importante Protocollo di Intesa tra Confapi e il Gestore dei Servizi Energetici (GSE). L’accordo rappresenta un passo cruciale nell’impegno di Confapi per accompagnare le PMI verso la transizione energetica, rafforzando la sostenibilità ambientale e migliorando la competitività delle imprese, sia in Italia che sui mercati internazionali.

Grazie alla collaborazione con il GSE, Confapi offrirà alle imprese associate strumenti concreti per affrontare le sfide energetiche, con particolare attenzione a:

  • Accesso a strumenti incentivanti e tecnologie innovative: Facilitare l’utilizzo di misure come i certificati bianchi, l’Energy Release, e i programmi di Transizione 5.0, per finanziare interventi di efficientamento energetico e l’adozione di nuove tecnologie.
  • Sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): Promuovere modelli di cooperazione tra imprese per condividere energia rinnovabile, ridurre i costi e contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione.
  • Tavolo di confronto permanente: Identificare e risolvere le criticità che le imprese incontrano nell’accesso ai meccanismi incentivanti, lavorando per semplificare le normative e renderle più vicine alle esigenze delle PMI.
  • Formazione e informazione: Avviare iniziative per aiutare le imprese a sfruttare al meglio i meccanismi gestiti dal GSE.
 
Il primo passo operativo della collaborazione tra Confapi e GSE è il webinar formativo sul tema Energy Release 2.0 che si terrà lunedì 16 dicembre dalle ore 10.30 alle ore 12.30.
Obiettivo dell’incontro è illustrare i principali aspetti, le opportunità e le modalità di partecipazione del meccanismo che consente alle imprese energivore di accedere a energia elettrica a prezzo calmierato.

L’incontro è di particolare interesse per le imprese energivore che sono invitate a partecipare registrandosi cliccando qui sul sito del GSE oppure attraverso il link riportato nel programma allegato.
 
Sul tema Energy Release 2.0 si rimandano infine le aziende interessate alla consultazione delle precedenti informative riportate sul portale di Confapi Lecco Sondrio (circolare n. 396 del 31 luglio 2024, circolare n. 544 del 31 ottobre 2024 e circolare n. 584 del 21 novembre 2024).
 
(RP/rp)