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Imprese energivore classe di agevolazione VALR.x: versamento seconda rata Asos

Ricordiamo alle aziende a forte consumo di energia elettrica con classe di agevolazione VALR.x per l’anno 2025 che entro il 31 dicembre 2025 dovrà essere versata alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali – CSEA la seconda rata della contribuzione alla componente Asos.
 
Le aziende interessate, accedendo al proprio account del portale della CSEA, potranno generare e scaricare l’Avviso di pagamento analogico e provvedere entro il termine alla liquidazione dell’importo.
 
Restiamo comunque a disposizione per eventuali chiarimenti dovessero necessitare.
 
(RP/rp)



Sondrio: contributi alle imprese per la partecipazione a fiere estere e internazionali svolte in Italia nel secondo semestre 2025

La Camera di Commercio di Sondrio promuovere il bando “Fiere estere e internazionali in Italia 2025” relativo al secondo semestre dell’anno che sta per finire. 

Si tratta di un finanziamento a fondo perduto in sostegno alle imprese per la partecipazione a fiere estere e internazionali svolte in Italia.

Possono partecipare le pmi con sede in Lombardia del settore turismo, agricoltura, silvicoltura e pesca, servizi, industria,commercio, artigianato, agroindustria/agroalimentare.

La domanda è da presentare entro venerdì 19 dicembre 2025, ore 10. 

Cliccando qui si trovano tutte le info sul bando. 

(MP/am)




Confapi Lecco Sondrio: assemblea elettiva 4 dicembre 2025

Informiamo che giovedì 4 dicembre 2025, presso l'NH Hotel Pontevecchio di Lecco, si terrà l'Assemblea elettiva per il rinnovo degli organi sociali dell'Associazione che rimarranno in carica nel triennio 2025-2028. 

PROGRAMMA:

Dalle ore 18 alle ore 19.30:
  • Apertura dei seggi per le votazioni
     
  • All'esterno dei seggi sarà allestito il villaggio dei servizi di Confapi Lecco Sondrio dove potrete dialogare con i responsabili dell’Associazione riguardo formazione, welfare, Rete Ufficio Estero e Consorzio Adda Energia.
     
  • Inoltre, potrete conoscere il progetto di economia circolare di ApiTech, la nostra pmi innovativa, che ha recentemente ottenuto un brevetto per un nuovo processo produttivo sostenibile che ha coinvolto le trafilerie del territorio.

Dalle ore 19.30 si terrà l'aperitivo e a seguire la cena.

In allegato è possibile scaricare la convocazione con il modulo di adesione e la delega che devono essere inoltrate entro domani, venerdì 28 novembre 2025.

(MP/sg)

 




Corso AI per le pmi di Confapi: “E’ stato molto utile, può far crescere le aziende”

Si è concluso martedì pomeriggio scorso il corso organizzato da Confapi Lecco Sondrio in collaborazione con il Politecnico di Lecco – Polo territoriale di Lecco dal titolo “AI in azione: strumenti pratici per l’efficienza aziendale”.
Il corso, che si è svolto tutti i martedì pomeriggio di novembre per un totale di 16 ore di formazione, ha visto impegnati trenta imprenditori di Confapi Lecco Sondrio guidati dai docenti Marco Tarabini e Manuel Roveri alla scoperta dell’intelligenza artificiale, soprattutto declinata secondo le esigenze delle pmi lecchesi.

Siamo molto soddisfatti e stupiti della partecipazione attiva degli imprenditori – raccontano Tarabini e Roveri l’attenzione è sempre stata molto alta e l’interazione con i partecipanti estremamente costruttiva. Abbiamo toccato varie tematiche durante le lezioni: dai dati immessi nell’AI all’utilizzo dei prompt più efficaci fino a analizzare casi particolari di esigenze aziendali. L’AI può aiutare tanto le aziende nei compiti di basso livello e molto ripetitivi”.

Come imprenditori siamo consapevoli che l’AI porterà grandi trasformazioni in azienda – spiega Luigi Pescosolido consigliere Confapi Lecco Sondrio e promotore del corso – lo scopo del corso era  capirla e comprendere come sfruttarla al meglio; l’obiettivo è stato certamente raggiunto perché ogni partecipante ha, sin da subito, iniziato un proprio percorso personale per capire come implementarla all’interno della propria realtà, e non è escluso, che possano nascere collaborazioni future con il Politecnico per la creazione di modelli di AI propri, magari in sinergia tra più aziende”.

L’intelligenza artificiale è ormai una presenza imprescindibile nella vita lavorativa quotidiana di tutte le imprese. Saperla padroneggiare in un contesto di continua crescita ed evoluzione è diventato un requisito fondamentale tra le competenze necessarie per restare competitivi. I docenti ci hanno dato la giusta visione dello stato dell’arte di questo strumento, e le basi per capire come affrontarlo per ricavarne il massimo beneficio”, dichiara il presidente di Confapi Lecco Sondrio Enrico Vavassori.

Anna Masciadri 
Ufficio stampa 




Made in Lecco Expo: rassegna stampa

Gli articoli pubblicati di presentazione di “Made in Lecco Expo” che si terrà domani pomeriggio all’Officina Badoni: 

  • La Provincia (in allegato): Made in Lecco Expo Undici aziende in mostra

 




Pagamento quota associativa tramite ri.ba

Come ogni anno trasmettiamo le indicazioni necessarie per il pagamento della quota associativa tramite ri.ba le cui scadenze sono:
  • 10 gennaio 2026
  • 10 maggio 2026
  • 10 settembre 2026
Ricordiamo che le quote vengono calcolate come segue.

Aziende con più di 6 dipendenti:

  • 0,60% sul monte retributivo lordo mensile e nel caso in cui il totale annuo versato risultasse inferiore a 1.200 Euro sarà necessario integrare con la differenza fino al raggiungimento di tale minimale.
Aziende fino a 6 dipendenti:
  • Le aziende potranno applicare il minimale nella misura di:
  • 800 Euro – aziende da 0 a 4 dipendenti
  • 1.200 Euro – aziende fino a 6 dipendenti o superiori se il suddetto calcolo percentuale non supera tale importo.
 
Chiediamo, nel caso di modifiche rispetto allo scorso anno nei dati comunicati per l’emissione delle ri.ba, di compilare il modulo allegato alla presente comunicazione e inviarlo alla mail: associazione@confapi.lecco.it

Si allega, inoltre, la distinta da inviare mensilmente all’ufficio Amministrazione di Confapi Lecco Sondrio alla mail amministrazione@confapi.lecco.it

(MP/sg)




Terza edizione Conferenza nazionale dell’export e dell’internazionalizzazione delle imprese

Informiamo che il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale organizza, in collaborazione con Agenzia ICE, CDP, Sace e Simest, la terza edizione della Conferenza Nazionale dell’Export e dell’Internazionalizzazione delle Imprese, che si terrà il 17 dicembre prossimo a Milano, a partire dalle ore 8:30, presso il Centro Congressi Stella Polare di Fiera Milano (Strada Statale Sempione, 28 – Rho).

La Conferenza, promossa dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha l’obiettivo di promuovere il dialogo tra il Sistema Italia e le imprese per elaborare risposte efficaci alle sfide del commercio internazionale e rafforzare la proiezione dell’Italia nel mondo, in linea con gli obiettivi del Piano d’azione per l’export.

All’evento interverranno tutte le Ambasciatrici e gli Ambasciatori italiani nel mondo che, in collaborazione con i Direttori degli Uffici ICE all’estero e con rappresentanti di CDP, SACE e SIMEST, incontreranno le imprese per ascoltarne le esigenze e sostenerne la presenza sui mercati internazionali.

E’ possibile registrarsi all’evento entro il 12 dicembre attraverso la piattaforma dedicata disponibile al seguente link: EVENTI SISTEMA PAESE – Conferenza Nazionale dell’Export e dell’Internazionalizzazione delle Imprese, proseguendo nella registrazione sarà possibile richiedere anche gli incontri con gli Ambasciatori presenti alla Conferenza.

(MP/am)




Credito imposta 4.0 o 5.0: entro oggi la presentazione delle domande

Le imprese che hanno presentato domanda per le misure 5.0 e 4.0 devono optare, entro il 27 novembre 2025, per uno dei due crediti d’imposta.

 

Infatti, come chiarito dall’articolo 1, comma 2, del DL 175/2025, i crediti d’imposta di Transizione 5.0 (art. 38 del DL 19/2024) e Transizione 4.0 (art. 1, commi 1051 e seguenti, L. 178/2020) non sono cumulabili per i medesimi beni oggetto di agevolazione.

Si segnala l’avviso pubblicato sul sito del MIMIT e del GSE relativo alle modalità di opzione per i crediti d’imposta previsti dai Piani Transizione 4.0 e Transizione 5.0, come stabilito dal Decreto-Legge 21 novembre 2025, n. 175.

Le imprese che hanno già inviato la comunicazione di completamento dell’investimento dovranno comunicare, entro cinque giorni dalla comunicazione del GSE, la rinuncia alle risorse prenotate sul credito non fruito, a pena di decadenza.
Il GSE gestirà la procedura inviando una PEC alle aziende interessate (quelle che hanno richiesto entrambe le agevolazioni).

La PEC che il GSE ha già inviato alle imprese contiene il modello di Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio (DSAN) (ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000) per la richiesta di rinuncia a una delle misure (Transizione 4.0 / Transizione 5.0).
Il soggetto beneficiario dovrà compilare il modello DSAN e firmarlo digitalmente.

l modello, compilato e firmato digitalmente, dovrà essere trasmesso tramite PEC all’indirizzo: confermatransizione@pec.gse.it.

E’ a disposizione la Guida per la compilazione della DSAN pubblicata dal MIMIT: https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/piano-transizione-5-0

(MS/ms)

 




Acconto IVA 2025

Il versamento dell’acconto IVA rappresenta un adempimento di fine anno particolarmente rilevante per tutti i soggetti passivi IVA, chiamati – entro il 29 dicembre 2025 (poiché il 27 cade di sabato) – a determinare e, se dovuto, versare l’importo dell’acconto.
Si tratta di un passaggio decisivo sia per la corretta gestione della posizione IVA, sia per una pianificazione efficiente della liquidità aziendale. Il legislatore, al fine di agevolare i contribuenti, consente di scegliere tra diverse modalità di calcolo dell’acconto, così da poter adottare quella più idonea alla propria situazione.

In particolare, è possibile utilizzare il metodo storico, il metodo previsionale oppure il metodo analitico. Ognuna di queste opzioni presenta caratteristiche proprie e può risultare più o meno vantaggiosa in base all’andamento dell’attività e alle esigenze finanziarie del contribuente.

  • Ambito soggettivo per il versamento dell’acconto IVA 2025
  • Le diverse metodologie di calcolo dell’acconto IVA 2025
  • Analisi del metodo storico
  • Variazioni dei regimi di liquidazione e di versamento dell’imposta
  • Esercizio di più attività (art. 36 del D.P.R. n. 633/1972)
  • Fusioni, incorporazioni e scissioni
  • Modalità di versamento dell’acconto
  • Sanzioni

 
In allegato schema delle varie opzioni.

(MF/ms)




Tax credit innovazione e design: termini in scadenza al 31 dicembre 2025

A fine anno scadono i termini per effettuare gli investimenti al fine di accedere ai crediti d’imposta per investimenti in attività di innovazione tecnologica e design, disciplinati dall’art. 1 commi 201 e 202 della L. 160/2019 e dal DM 26 maggio 2020.

Secondo la disciplina in vigore, se per le attività di ricerca e sviluppo il credito d’imposta è riconosciuto per gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2031, per le attività di innovazione tecnologica, design e ideazione estetica il termine è invece fissato al 31 dicembre 2025 (previsto dall’art. 1 commi 203-ter, 203-quater e 203-sexies della L. 160/2019).

A tal fine, rilevano i costi sostenuti in base al principio di competenza ai sensi dell’art. 109 commi 1 e 2 del TUIR (art. 6 comma 1 del DM 26 maggio 2020).

L’attuale testo del Ddl. di bilancio 2026 non prevede nulla riguardo a tali agevolazioni, ma alcuni emendamenti presentati hanno proposto la proroga del credito d’imposta sul design e sull’innovazione (fino al 2028 o 2030), con un potenziamento della misura, dal 5% al 10% (in tal senso, si vedano gli emendamenti dal n. 94.0.17 al n. 94.0.23, presenti sul sito del Senato).

Il credito d’imposta per innovazione tecnologica di cui all’art. 1 comma 201 della L. 160/2019 è pari al 5% della relativa base di calcolo (assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti sulle stesse spese ammissibili) nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro, elevato a 4 milioni di euro per l’innovazione 4.0 e green.

Sono considerate attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta le attività, diverse da quelle di ricerca e sviluppo, finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati (cfr. artt. 3 e 5 del DM 26 maggio 2020).

Il credito d’imposta per il design e l’ideazione estetica di cui all’art. 1 comma 202 della L. 160/2019 è pari al 5%, nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro.

Sono considerate attività innovative ammissibili al credito d’imposta le attività di design e ideazione estetica svolte dalle imprese operanti nei settori tessile e moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari (cfr. art. 4 del DM 26 maggio 2020).

In linea di massima, sono agevolabili:

  • spese per il personale titolare di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegato nelle attività;
  • quote di ammortamento, canoni di locazione e altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati nelle attività;
  • spese per contratti aventi a oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività;
  • spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività;
  • spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nelle attività.
Il credito d’imposta spettante (che non concorre a formare il reddito) è utilizzabile, fermi restando gli obblighi di comunicazione previsti dal DM 24 aprile 2024, esclusivamente in compensazione mediante il modello F24, ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97, in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione, subordinatamente all’avvenuto adempimento degli obblighi di certificazione previsti.

Utilizzo subordinato agli obblighi di certificazione

Nello specifico, ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili deve risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti.

Per le imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, le spese sostenute per adempiere all’obbligo di certificazione sono riconosciute in aumento del credito d’imposta per un importo non superiore a 5.000 euro (fermi restando, comunque, i limiti massimi previsti per il credito d’imposta relativo a ciascuna tipologia di attività).

Le imprese, inoltre, sono tenute a redigere e conservare una relazione tecnica asseverata che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività ammissibili svolte in ciascun periodo d’imposta in relazione ai progetti o ai sotto progetti in corso di realizzazione. Tale relazione deve essere predisposta a cura del responsabile aziendale delle attività ammissibili o del responsabile del singolo progetto o sotto progetto e deve essere controfirmata dal rappresentante legale dell’impresa.

Per le attività ammissibili commissionate a soggetti terzi, la relazione deve essere redatta e rilasciata all’impresa dal soggetto commissionario che esegue le attività.
 

(MF/ms)