Credito imposta beni 4.0: chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate
All’esame del documento di prassi, nello specifico, il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi materiali e immateriali (comma 44), il credito d’imposta in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 ed altre attività innovative (comma 45), per spese di consulenza relative alla quotazione delle Pmi (comma 46), povertà educativa (commi 135 -136), il tax credit librerie (comma 351), il bonus acqua potabile (comma 713) e per impianti di compostaggio nei centri agroalimentari (commi 831-834).
Nella presente trattazione si evidenziano in particolare le indicazioni riguardanti il credito d’imposta “Beni strumentali 4.0”, prorogato e rimodulato dall’ultima legge di Bilancio.
| CREDITO d’IMPOSTA 4.0: le NOVITÀ della Legge n. 234/2021 | |||||||||
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| DISCIPLINA legge n. 178/2020 legge di bilancio 2021 |
Alle imprese che, a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022 (oppure entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro il 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione), effettuano investimenti in:
(*) Inclusi rispettivamente negli allegati A e B annessi alla Legge 11 dicembre 2016, n. 232. |
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| novità apportate dalla legge di bilancio 2022 |
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| beni materiali 4.0 | Per effetto della Legge 234/2021, alle imprese che nel citato arco temporale effettuano investimenti in beni materiali 4.0, il credito d’imposta è riconosciuto nelle seguenti misure:
La circolare in esame ha precisato che il plafond previsto per gli investimenti in beni strumentali materiali compresi nell’allegato A si intende riferito alla singola annualità e non all’intero triennio.
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| BENI IMMATERIALI 4.0 | Per effetto della Legge 234/2021, alle imprese che – a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2023, oppure entro il 30 giugno 2024, a condizione che entro il 31 dicembre 2023 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione – effettuano investimenti aventi a oggetto beni compresi nell’allegato B annesso alla Legge 11 dicembre 2016, n. 232, , il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 20 per cento del costo, nel limite massimo annuale di costi ammissibili pari a 1 milione di euro.
Sono agevolabili anche le spese per servizi sostenute in relazione all’utilizzo dei beni di cui al predetto allegato B mediante soluzioni con risorse di calcolo condivise e connesse (cosiddette “di cloud computing”), per la quota imputabile per competenza.
Investimenti effettuati nel 2024 e nel 2025
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(MF/ms)
