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“Futuri possibili 2025/26” FINALE

Finale del concorso "Futuri possibili 2025/26" che coinvolge le scuole primarie di secondo grado della provincia di Sondrio. 

La premiazione si terrà al cinema Iris di Morbegno, via Tommaso Ambrosetti 27. 

Ospite della mattinata Gabriela Jacomella, esperta di fake news. 

 




“La piccola impresa che vorrei 2025/26”: finale

Finale del concorso "La piccola impresa che vorrei" edizione 2025/26 dedicato alla scuola secondarie di secondo grado della provincia di Lecco e di Sondrio.

La premiazione si terrà presso la Sala Ticozzi di Lecco, via Ongania 4.

18 classi iscritte e 18 aziende tutor. 

Ospite della finale Marco Riva, ex dirigente Yamaha Corse che ha lavorato nel team di Valentino Rossi. 

Presenta Katia Sala. 

POSTI ESAURITI




Webinar gratuiti “Focus Csr – Critical materials”: 13 aprile 2026 ore 11

Proseguono le proposte di webinar gratuiti attivati da Confapi in collaborazione con la Camera di Commercio Como-Lecco.
Si tratta di un programma gratuito di webinar tematici tenuti da docenti qualificati, per supportare le figure che nelle imprese seguono i temi connessi alle direttive europee.
In allegato la locandina del prossimo appuntamento.

Per aderire occorre registrarsi tramite questo link https://forms.gle/R89rQqKkP7t4SrjFA
Possono partecipare gratuitamente una o più figure aziendali, scegliendo i temi di interesse.
Ogni webinar si svolge ogni due settimane circa, nella mattinata del lunedì, dalle 11 alle 12.15.
L’associazione raccoglie le adesioni e invia il link nella mattinata del webinar.

Programma completo dei temi proposti e calendario dei webinar:

  • rischi climatici e assicurazioni – 26 gennaio
  • principi di good governance – 9 febbraio
  • certificazioni – 23 febbraio
  • greenwashing e la gestione dell’informazione corretta – 9 marzo
  • regolamento ecodesign, economia circolare e diritto alla riparazione – 23 marzo
  • regolamento critical materials – 13 aprile
  • regolamento packaging PPWR – 27 aprile
  • regolamento EUDR sulla deforestazione – 4 maggio 
  • Regolamento EU CSDD sul lavoro forzato – 18 maggio
 
Per qualunque domanda e approfondimento, in associazione potete contattare silvia.negri@confapi.lecco.it

(SN/am)




“Bando Voucher AI 2026”: iniziativa di sistema a sostegno delle MPMI per l’adozione consapevole dell’Intelligenza Artificiale

La Camera di Commercio Como-Lecco, in collaborazione con le associazioni di categoria del territorio, tra cui Confapi Lecco e Sondrio, promuove il BANDO VOUCHER AI – Edizione 2026 , con l’obiettivo di favorire la transizione digitale e l’innovazione delle micro, piccole e medie imprese (MPMI).

L’iniziativa mira a supportare le imprese nell’integrazione dell’Intelligenza Artificiale (AI) all’interno delle filiere produttive, attraverso un percorso sperimentale di analisi strategica e valutazione della Cyber Security.

Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di Commercio di Como-Lecco per la presente iniziativa ammontano a € 200.000.

A chi è rivolto il bando? Micro, piccole e medie imprese (MPMI) che hanno sede legale e/o operativa iscritta e attiva al Registro Imprese della circoscrizione territoriale di Como o Lecco.

Cosa finanzia? Un servizio di consulenza coordinato da un partner tecnologico/erogatore di servizi, con i requisiti come da bando allegato, attraverso un percorso che prevede:

1. Analisi AS IS: valutazione dello stato digitale attuale;

2. Definizione TO BE: redazione di un blue print tecnologico;

3. GAP Analysis: Analisi GRC (Governance, Rischio e Conformità);

4. Output Finale: rilascio di uno studio di fattibilità e roadmap operativa.

Incubatori certificati sul territorio: TEF Bridge Srl (Politecnico di Milano – Polo territoriale di Lecco) e Sviluppo Como-ComoNext Spa.

 
Le domande potranno essere inviate dalle ore 9.00 del 15 aprile 2026 fino alle ore 24.00 del 31 dicembre 2026. I soggetti richiedenti sono finanziati fino al raggiungimento della dotazione finanziaria prevista.
 
La procedura di accesso al contributo è esclusivamente telematica, utilizzando SPID, CNS o CIE e con firma digitale del Titolare/Legale rappresentante, attraverso lo specifico sportello all’interno della piattaforma ReStart di Infocamere all’indirizzo https://restart.infocamere.it
 
Per maggiori informazioni: https://www.comolecco.camcom.it/archivio27_bandi-opportunita_0_189.html

(MS/am)




“Decreto Bollette 2026”: misure del Governo in materia di sostegno alle imprese

Nella seduta dell’8 aprile 2026, il Senato ha approvato definitivamente il disegno di legge di conversione, con modificazioni, del Decreto Bollette n. 21/2026.
 
Nel merito il provvedimento prevede misure anche per le imprese per il contenimento della spesa per la fornitura elettrica.
L’articolo 2 del Decreto Bollette contiene misure urgenti per la riduzione della componente Asos delle bollette elettriche e il sostegno alle utenze non domestiche, e, in particolare:
  • prevede una rimodulazione (su base volontaria) del meccanismo di incentivazione per gli impianti fotovoltaici con potenza superiore ai 20 KW e analoga rimodulazione delle tempistiche di pagamento temporale e dei flussi di incentivi, con l’obiettivo di ridurre l’incidenza di detti oneri di sistema sulle bollette delle imprese;
  • disciplina la fuoriuscita dei titolari di impianti fotovoltaici con potenza nominale incentivata superiore a 20 kW dal sistema di incentivazione del Conto energia a specifiche condizioni.
È demandata a un decreto del MASE la definizione delle modalità di attuazione della fuoriuscita dal Conto energia.
 
Il beneficio derivante dalla revisione del sistema di incentivazione del fotovoltaico in Conto Energia è determinato dall’Arera – l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente – per garantire la riduzione della componente Asos per tutte le utenze "altri usi" con qualisiasi livello di tensione, ad esclusione di quelle domestiche e relative all'illuminzione pubblica. 
Sono espressamente escluse le utenze che sono iscritte nell’elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica (energivore) istituito presso la Csea, ai sensi dell’articolo 3, comma 10, lett. b) del D.L. n. 131/2023.
 
Con il consueto aggiornamento trimestrale delle componenti tariffarie destinate alla copertura degli oneri generali di sistema del settore elettrico in vigore dal 1° aprile 2026, la Delibera n. 98/2026/R/com l’Arera ha reso operativa la misura prevista dall’art. 2 del Decreto Bollette, prevedendo per le utenze di cui sopra (non energivore) l’applicazione della riduzione delle aliquote della componente tariffaria Asos.
Il beneficio, in rapporto ai corrispondenti valori del 1° trimestre 2026, è di circa:
13,80 €/MWh per le utenze in Bassa Tensione
13,43 €/MWh per le utenze in Media Tensione
11,80 €/MWh per le utenze in Alta Tensione
 
Il beneficio verrà applicato automaticamente nelle fatture emesse dai fornitori di energia elettrica relativamente ai prelievi del secondo trimestre 2026.
 
Restiamo comunque a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti dovessero necessitare.
 
(RP/rp)



Confapi: indagine sul rilevamento dei consumi energetici pmi

Informiamo le Aziende Associate che Confapi nazionale sta promuovendo un’indagine finalizzata a rilevare i consumi energetici delle pmi industriali con l’obiettivo di comprendere meglio le esigenze delle aziende e supportare lo sviluppo di politiche efficaci a sostegno del sistema produttivo che rappresenta.

L’analisi riguarderà temi strategici e di grande attualità per le imprese, tra cui:

  • l’impatto dei costi energetici sulla competitività aziendale;
  • le soluzioni energetiche adottate;
  • gli strumenti di supporto disponibili.
L’indagine sarà attiva fino alle ore 18:00 di venerdì 24 aprile 2026.
Per compilarla CLICCA QUI
 
I risultati consentiranno a Confapi di elaborare approfondimenti mirati e prendere posizioni utili a rafforzare la resilienza delle pmi nell’attuale contesto economico e ambientale.

Data l’importanza del tema trattato invitiamo a partecipare all’indagine.

(RP/am)




D.L. N. 42/2026 Misure urgenti su accise: crediti d’imposta e sostegni alle imprese

Il D.L. 3 aprile 2026, n. 42 (pubblicato in G.U. n. 78 del 3 aprile 2026) interviene, in continuità con il D.L. 18 marzo 2026 n. 33 e il D.L. 27 marzo 2026 n. 38, per fronteggiare gli effetti dell’eccezionale incremento dei prezzi dei carburanti e delle materie energetiche sui mercati internazionali e per sostenere il tessuto produttivo nazionale. 

 

In particolare il Decreto-Legge n. 42 del 2026 prevede:

  • Transizione 5.0: è stato modificato il precedente decreto (DL 38 del 2026) prevedendo che il contributo, sotto forma di credito d’imposta, in favore delle imprese – che hanno presentato le comunicazioni per il credito d’imposta “Transizione 5.0” e i cui investimenti siano risultati tecnicamente rispondenti ai requisiti di ammissibilità – sia dell’89,77 % dell’ammontare del credito d’imposta richiesto per gli investimenti in beni materiali e immateriali (Allegati A e B Legge 232/2016) e per la formazione. Il credito è compensabile tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026 (art. 1, comma 1) lett. a)). Viene quindi confermato lo stanziamento di 1,3 miliardi;
     
  • Autoproduzione Energia Rinnovabile: si prevede un contributo proporzionale alle spese per impianti finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, comprese le spese per i sistemi di accumulo dell’energia prodotta nel rispetto del principio di non arrecare danno significativo all’ambiente (DNSH), nel limite massimo di 57,7 milioni nel 2026, 80 milioni nel 2027 e 60 milioni nel 2028. Il contributo copre anche i costi sostenuti dalle imprese per le certificazioni necessarie alla dimostrazione della riduzione dei consumi energetici e della conformità al principio DNSH rilasciate dai soggetti abilitati (art. 1, comma 1) lett. c).;
     
  • Proroga riduzione Accise sui Carburanti: per contrastare i rincari dovuti alla crisi in Medio Oriente, sono state rideterminate le aliquote dall’8 aprile al 1° maggio 2026 (art. 1, comma 1 lett. b) art. 8-bis):Benzina e Gasolio: Ridotte a 472,90 € per 1000 litri.
    • GPL: Ridotte a 167,77 € per 1000 kg.
    • Gas Naturale (Metano): Esenzione totale (0 € per metro cubo).
    • Biocarburanti (HVO e Biodiesel): estesa la riduzione di accisa per promuovere la sostenibilità.
  • Internazionalizzazione (SIMEST) (art. 1, comma 1 lett. b) art. 8-quater): sono introdotte misure urgenti per le imprese colpite dai rincari energetici o dal conflitto nel Golfo Persico. In particolare si autorizza l’utilizzo di 800 mln. del Fondo Rotativo 394/81 per incrementare la quota di cofinanziamento a fondo perduto prevedendo:
    • Incremento della quota a fondo perduto fino al 20% per investimenti in transizione digitale o ecologica;
    • Premialità per le PMI per le quali la quota a fondo perduto può arrivare fino al 30%.
 
            Le domande potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2026.

 

In allegato trovate il testo completo del decreto. 

(MS/ms)




Dividendi e partecipazioni

L’art. 11 del DL 38/2026 ha eliminato le previsioni che vincolavano l’esclusione dal reddito dei dividendi percepiti dai soggetti imprenditori (artt. 59 e 89 del TUIR) e l’applicazione della participation exemption (artt. 58 e 87 del TUIR) alla verifica della soglia partecipativa minima del 5% o del valore fiscale minimo della partecipazione di 500.000 euro.

L’abrogazione decorre in modo retroattivo dal 1° gennaio 2026, rendendo sostanzialmente prive di effetti le suddette soglie partecipative che erano state introdotte dalla L. 199/2025 (legge di bilancio 2026).

Le norme ora abrogate dal decreto fiscale stabilivano, come si ricorderà, che i soggetti imprenditori potessero beneficiare dell’esclusione dal reddito dei dividendi nella misura del 95% (o del 60%, 50,28% o 41,86% per le imprese individuali e le società di persone) solo qualora la partecipazione nell’emittente:

  • fosse almeno pari al 5% in termini di partecipazione al capitale;
  • in alternativa, avesse un valore fiscale in termini assoluti almeno pari a 500.000 euro.
Per le plusvalenze, l’ulteriore condizione della soglia di partecipazione avrebbe riguardato le azioni o quote acquisite dal 1° gennaio 2026; pertanto, le norme abrogate retroattivamente non avranno effetto sui soggetti che realizzano plusvalenze su partecipazioni nel 2026, tenuti a rendicontare la fiscalità delle cessioni solo nella dichiarazione da presentarsi nel 2027.

Analogo discorso vale per le disposizioni sui dividendi introdotte dalla L. 199/2025, le quali si dovevano applicare alle distribuzioni dell’utile e delle riserve deliberate a decorrere dal 1° gennaio 2026, in quanto i dividendi percepiti nel 2026 saranno rendicontati nel modello REDDITI 2027.

Più nell’immediato, vengono meno anche gli obblighi di ricalcolo dell’acconto 2026 di cui all’art. 1 comma 54 della L. 199/2025, i quali prevedevano in sostanza la rideterminazione dell’imposta storica del 2025 ipotizzando, solo a questi specifici fini, che le disposizioni allora introdotte in tema di dividendi e plusvalenze fossero già in vigore: sotto questo profilo, quindi, la determinazione degli acconti con il metodo storico seguirà le ordinarie regole.

In realtà, se a un primo esame l’intervento del DL 38/2026 ha fatto sì che le disposizioni in materia della L. 199/2025 siano tamquam non essent, vi potrebbero essere specifici casi in cui esse hanno già esplicato i propri effetti: si tratta delle situazioni, disciplinate dall’art. 27 comma 3-ter del DPR 600/73, in cui è previsto il prelievo della ritenuta a titolo d’imposta dell’1,20% sugli utili corrisposti alle società e agli enti soggetti ad un’imposta sul reddito delle società residenti negli Stati membri dell’Unione europea e negli Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo (Islanda, Norvegia e Liechtenstein), in relazione ai quali era stata prevista la verifica del requisito partecipativo del 5% (o del valore fiscale di 500.000 euro della partecipazione) in capo alla società italiana che opera in qualità di sostituto d’imposta.

Fermo restando che doveva trattarsi di distribuzioni di utili o riserve deliberate dal 1° gennaio 2026, è possibile che, in difetto del requisito partecipativo, una società residente abbia erogato alla propria socia Ue con partecipazioni “sotto soglia” un dividendo operando la ritenuta convenzionale (di regola il 15%) anziché quella dell’1,20%.

Posto che il DL 38/2026 non regola tali situazioni, una soluzione può essere trovata ricordando che le ritenute sui dividendi erogati dal 1° gennaio al 31 marzo 2026 devono essere versate entro il 16 aprile 2026 (artt. 8 comma 1 n. 5 del DPR 602/73 e 18 del DLgs. 241/97). Si potrebbe, conseguentemente, restituire al socio la differenza tra la ritenuta convenzionale operata e quella ridotta dell’1,20% prevista per le società Ue/See, e procedere al versamento della ritenuta dell’1,20% entro il prossimo 16 aprile.

Ad esempio, per un dividendo di 100.000 euro corrisposto alla partecipante che detiene una quota del 4%, l’importo netto pagato è pari a 85.000 euro, ipotizzando l’aliquota del 15%; la società italiana potrebbe quindi restituire alla partecipante 13.800 euro, pari alla differenza tra la ritenuta convenzionale applicata e la ritenuta di 1.200 euro prevista dal comma 3-ter dell’art. 27 del DPR 600/73, procedendo poi al versamento di quest’ultima.

Quanto alla documentazione, le condizioni sostanziali di legge (tipicamente, l’assoggettamento all’imposta sulle società del percipiente nel proprio Stato di residenza) risultano già dalla modulistica presentata alla società italiana ai fini del prelievo ridotto su base convenzionale (modello A), e la residenza del percipiente medesimo in uno Stato Ue/See idem.

Al fine di evitare qualsiasi tipo di contestazione (frequente in tali contesti) e di garantire la posizione della società italiana potrebbe, però, essere opportuna una integrazione di tale documentazione, al fine di formalizzare che, a seguito della sopravvenuta modifica normativa, il prelievo richiesto è quello di cui dall’art. 27 comma 3-ter del DPR 600/73 e che sussistono allo scopo i requisiti previsti dalla norma stessa.
 

(MF/ms)




Premiazione annuale aziende associate: anniversario di fondazione

Confapi Lecco Sondrio sta predisponendo l’elenco delle aziende associate che nel 2026 festeggiano i seguenti traguardi in merito alla fondazione:
  • 100 anni
  • 75 anni
  • 50 anni
 
Chiediamo alle imprese che rientrano in queste fasce di inviare una mail all’indirizzo segreteria@confapi.lecco.it indicando la data di fondazione consentendoci così di aggiornare i nostri database.

L’elenco che verrà stilato servirà per l’annuale premiazione che stiamo organizzando e sulla quale seguiranno aggiornamenti.
 
(SG/sg)




Messaggio del Presidente Camisa su “Transizione 5.0”: ripristinato il patto di fiducia con le imprese

Care Colleghe, Cari Colleghi,
 
vi informo che si è appena concluso presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy il tavolo di confronto sul piano Transizione 5.0, convocato per risolvere le gravi criticità emerse a seguito dell’ultimo decreto fiscale, che aveva previsto un taglio lineare del 65% sul credito d’imposta richiesto dalle aziende.
 
Il Governo ha presentato una soluzione per tutelare gli investimenti già avviati, puntando al sostanziale ripristino delle risorse originali:
 
  • Ripristino della base di 1,3 miliardi di euro prevista dalla Legge di Bilancio (rispetto ai 537 milioni previsti nel Decreto Fiscale)
  • A questo plafond si aggiungeranno ulteriori 200 milioni di euro, per un totale complessivo di 1,5 miliardi di euro.
 
Le risorse sono destinate alle imprese che hanno prenotato i fondi tra il 7 e il 27 novembre, con domande tecnicamente ammissibili e investimenti già effettuati. Lo stanziamento permetterà di coprire circa il 90% della richiesta originale, neutralizzando quasi totalmente il taglio previsto dal Decreto Fiscale. Un risultato che rappresenta il massimo sforzo possibile alla luce dei vincoli di bilancio e del complesso quadro geopolitico attuale.
 
L’esito del tavolo rappresenta un segnale di responsabilità da parte del Governo nel ristabilire il clima di fiducia con il tessuto produttivo italiano.
 
Dopo giorni di confronto serrato e di costante pressing, condotto con determinazione da tutto il sistema Confapi a livello nazionale e territoriale, è stato finalmente rispettato il patto di fiducia con le imprese. Chi ha pianificato e investito basandosi sulle norme vigenti non poteva essere penalizzato a posteriori. La soluzione proposta oggi sarà inserita nel Decreto Fiscale in corso di conversione al Senato.
Non mancheremo di tenervi aggiornati.

 

Cristian Camisa
Presidente nazionale