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Tfr: indice di rivalutazione relativo al mese di luglio 2023

L’Istat ha diffuso l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, risultato nel mese di luglio 2023 indice pari a 118,7.
 
In applicazione dell’art. 5 della Legge n. 297/82, nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro dal 15 luglio 2023 al 14 agosto 2023, la percentuale di rivalutazione da applicare al Tfr ammonta a 1,192259%.
 
(FV/fv)



Fringe benefit 2023: chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate

Si informano le aziende associate l’Agenzia delle Entrate ha emanato la Circolare n. 23/E riportante alcuni significativi chiarimenti in merito al regime agevolato dei fringe benefit previsto dal decreto legge n. 48/2023.

In particolare, la Circolare chiarisce che:
·         Il carico fiscale non impatta sulla determinazione dell’agevolazione, pertanto la soglia agevolata dei fringe benefit a 3.000 € è riconosciuta in misura intera a ogni genitore, titolare di reddito di lavoro dipendente e/o assimilato, a prescindere dalla percentuale di carico fiscale;
·         La condizione di figlio fiscalmente a carico, in quanto rientrante nei limiti di reddito previsti dall’art. 12 Tuir, deve perdurare per l’intero periodo d’imposta 2023;

Ricapitolando, in deroga a quanto stabilito all’art. 51, comma 3, Tuir, l’art. 40 del decreto legge n. 48/2023 (c.d. “Decreto Lavoro”), convertito in legge con legge n. 153 del 3 luglio 2023, prevede che:

·         le aziende possano attribuire fringe benefit entro la soglia maggiorata di 3.000 €, anche sotto forma di somme da erogare o rimborsare per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale;
·         l’erogazione di fringe benefit alle condizioni sopraindicate può riguardare esclusivamente i lavoratori titolari di redditi di lavoro dipendente e di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente con figli fiscalmente a carico ai sensi dell’art. 12 comma 2 Tuir. Sul punto, ricordiamo che, per essere considerato fiscalmente a carico, il figlio deve possedere un reddito complessivo – al lordo degli oneri deducibili – non superiore a 2.840,51 €; soglia che viene elevata a 4.000 € per i figli di età non superiore a 24 anni;
·         la soglia agevolata a 3.000 € può essere riconosciuta in misura intera ai dipendenti, non rilevando la percentuale di carico fiscale;
·         l’erogazione potrà essere effettuata anche ad personam¸ senza necessità di estendere il beneficio a tutti i lavoratori o a particolari categorie di essi;
·         le aziende dovranno dare preventiva informativa alle RSU (se presenti) e farsi comunicare dai lavoratori il codice fiscale di almeno un figlio a carico.

Si ricorda che, in base al principio dell’unitarietà del periodo d’imposta, la condizione di figlio fiscalmente a carico deve essere verificata con riferimento al 31 dicembre 2023 pertanto, qualora sopravvenissero modificazioni nello status del figlio suggeriamo ai dipendenti di comunicare prontamente tali variazioni al fine di permettere al datore di lavoro di effettuare eventuali conguagli fiscali.

(FV/fv)
 




Emissioni Odorigene: novità dal Ministero

Il Mase (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) ha firmato e pubblicato in luglio il decreto che contiene le linee di indirizzo per la gestione delle emissioni odorigene da impianti ed attività industriali, un decreto che supera l’attuale contesto caratterizzato da iniziative a livello territoriale spesso non omogenee.

Gli indirizzi forniscono infatti un nuovo quadro di riferimento da utilizzare nei procedimenti istruttori e decisionali delle autorità locali competenti in materia di autorizzazioni ambientali.
Le nuove disposizioni riguardano direttamente gli stabilimenti soggetti ad AUA (Autorizzazione Unica Ambientale) e regimi autorizzativi in deroga, così come le installazioni sottoposte ad AIA Autorizzazione Integrata Ambientale. Allo stesso tempo, offrono un supporto indiretto alle attività che rientrano in altre autorizzazioni uniche e semplificate, permettendo un approccio olistico alla gestione delle emissioni.

Nel merito, gli indirizzi hanno ad oggetto i criteri e le modalità di applicazione dell’art. 272-bis del Dlgs 152/2006, che disciplina, su un piano generale, le emissioni odorigene prodotte da impianti e attività.

Alla pagina del MASE dedicata al decreto sono consultabili gli “Indirizzi” appena citati.

(SN/am)




Il Rentri e l’Albo Gestori

Il Registro Elettronico Nazionale Tracciabilità Rifiuti, cosiddetto Rentri, è entrato in vigore in giugno 2023.

Come già indicato nella precedente circolare Api n.319 del 15 giugno 2023, in base alle tempistiche disposte dal provvedimento, la maggior parte dei soggetti obbligati sono tenuti a iscriversi al nuovo sistema a partire dal 15/12/2024 secondo gli scaglioni previsti dal regolamento.

Sul sito dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, sono disponibili alcune informazioni di cui prendere visione.

A fine settembre Confapi prevede di organizzare un momento nazionale di aggiornamento su questa materia. Vi daremo nuove notizie ai primi di settembre.

(SN/am)

 




Incentivo “Neet” per le imprese che assumono giovani

Anpal (Agenzia nazionale politiche attive al lavoro) ha pubblicato il decreto n. 189 del 19 luglio 2023, attuativo dell’art. 27 del decreto legge n. 48/2023 “Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro”, con cui è istituito un nuovo incentivo per le imprese che assumono giovani Neet (not in education, employment, or training).

L’assunzione deve avvenire con:

  • contratto a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione 
  • contratto di apprendistato professionalizzante

L’incentivo è riconoscibile anche in caso di rapporti di lavoro a tempo parziale ma non si applica ai rapporti di lavoro domestico e intermittenti. 

L’incentivo è destinato ai datori/datrici di lavoro privati che, a decorrere dal 1° giugno 2023 e fino al 31 dicembre 2023, assumono giovani che, alla data dell’assunzione, presentino congiuntamente i seguenti requisiti:

a) non abbiano compiuto il trentesimo anno di età
b) non lavorino e non siano inserite/i in corsi di studi o di formazione 
c) siano registrate/i al Programma operativo nazionale Iniziativa occupazione giovani (Pon Iog), attraverso l’adesione a Garanzia Giovani, oppure abbiano un Patto di servizio nell’ambito del programma Garanzia di occupabilità dei lavoratori (Gol), già sottoscritto al momento della presentazione da parte dei datori/trici di lavoro dell’istanza preliminare di ammissione all’incentivo.

Per giovani di età compresa tra i 25 e i 29 anni, l’incentivo può essere fruito solo quando, in aggiunta ai requisiti, ricorra una delle seguenti condizioni:
a) il/la giovane non abbia un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
b) il/la giovane non sia in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o di una qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale;
c) il/la giovane abbia completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non abbia ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
d) il/la giovane, se appartiene al genere sottorappresentato, sia assunto/a in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato, oppure sia assunto/a in settori economici caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna di almeno il 25%.

Le aziende potranno avere l’incentivo, pari al 60 per cento della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per un periodo massimo di 12 mesi, a partire dalla data di assunzione.
Nelle ipotesi di cumulo dell’incentivo con altre misure, l’incentivo è riconosciuto nei limiti del 20 per cento della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per ogni giovane Neet assunto/a.

Le aziende devono seguire le indicazioni della circolare Inps n. 68/2023
Le domande vanno presentate sul portale Inps utilizzando il modulo di istanza online NEET23 disponibile a partire dal 31 luglio 2023. Il modulo consente di prenotare le risorse destinate a finanziare l’incentivo, nei limiti di quelle disponibili. 

L’incentivo deve essere fruito, ordinariamente, per ciascuna mensilità, entro il mese successivo a quello di svolgimento della prestazione lavorativa. In ogni caso, considerato il termine ultimo del 31 dicembre 2023 per le assunzioni incentivate e la durata massima di 12 mesi dell’incentivo, il medesimo deve essere fruito, a pena di decadenza, entro il 28 febbraio 2025.

Decreto Anpal n. 189 del 19 luglio 2023
Circolare Inps numero 68 del 21 luglio 2023
Portale Agevolazioni Inps

Per informazioni sulla registrazione e l’adesione a Garanzia Giovani si segnala il portale dedicato

(TM/tm)
 




Novità per gli utilizzatori di composti poliuretanici contenenti diisocianati

I diisocianati sono composti chimici sensibilizzanti delle vie respiratorie e della pelle. I composti poliuretanici possono contenere diisocianati (resine bicomponenti, adesivi, sigillanti, isolanti, rivestimenti, schiume, vernici e pitture presenti in molte lavorazioni dell’edilizia e non solo). La sensibilizzazione respiratoria da diisocianati è particolarmente grave, irreversibile e invalidante.

L’introduzione di una specifica restrizione sugli utilizzi professionali e industriali di questi prodotti è iniziata nel 2016, per concludersi nel 2020 con l’emanazione del Regolamento (UE) 2020/1149. A partire dal 24 febbraio 2022 non è più possibile immettere sul mercato composti contenenti “diisocianati”, salvo che la loro concentrazione sia inferiore allo 0,1% in peso, oppure che il fornitore garantisca che il destinatario dei prodotti disponga di informazioni sui requisiti obbligatori e che sull’imballaggio figuri la seguente dicitura: «A partire dal 24 agosto 2023 l’uso industriale o professionale è consentito solo dopo aver ricevuto una formazione adeguata”.

Di fatto, dal 24 agosto 2023, gli utilizzatori di schiume poliuretaniche, colle e vernici contenenti “diisocianati”, possono manipolarli solo se in possesso di un attestato rilasciato a chi ha frequentato un apposito corso e superato una prova finale. Gli obblighi di qualificazione professionale risultano in capo a tutti gli “utilizzatori industriali e professionali” ovvero non solo i lavoratori dipendenti ma anche i lavoratori autonomi e coloro che pur non direttamente addetti alle lavorazioni con diisocianati sono incaricati della supervisione di tali attività.

Consultando le Sds Schede di Sicurezza, con l’aiuto del medico del lavoro e/o di un esperto in sicurezza, in particolare sicurezza chimica, le imprese devono valutare se il tema risulta applicabile alla propria realtà produttiva e di conseguenza devono organizzare la formazione specifica.

Tra i corsi di Api Lecco Sondrio è stato introdotto anche questo tipo di approfondimento.

(SN/am)




Formazione per l’uso di di-isocianati

Dopo una prolungata fase di analisi dell’impatto sulla salute e l’introduzione di progressive restrizioni, dal 2016 al 2020, il Regolamento (UE) 2020/1149 stabilisce che a partire dal 24 febbraio 2022 l’uso industriale o professionale è consentito solo dopo aver ricevuto una formazione adeguata.
Gli utilizzatori di schiume poliuretaniche, colle e vernici contenenti “diisocianati” possono quindi manipolarli da settembre 2023 solo se in possesso di un attestato rilasciato dopo apposito corso con prova finale. Si precisa che gli obblighi di qualificazione professionale risultano in capo a tutti gli “utilizzatori industriali e professionali” ovvero non solo i lavoratori dipendenti ma anche i lavoratori autonomi e coloro che pur non essendo direttamente addetti alle lavorazioni con diisocianati sono incaricati della supervisione di tali attività.

Le imprese devono quindi valutare se il tema risulta applicabile alla propria realtà produttiva e di conseguenza organizzare la formazione specifica per i lavoratori coinvolti.

In Api trovate un corso della durata di due ore, per info e iscrizioni cliccare qui.

Il docente deve essere un esperto della sicurezza che ha acquisito competenze specifiche in questa materia (formazione professionale in ambito chimico).

(SN/am)




“Imprese per la scuola”: al via il progetto della Camera di Commercio Sondrio

La Camera di Commercio di Sondrio intende proporre alle imprese del territorio interessate, la partecipazione attiva a progetti di orientamento scolastico/professionale che mirano ad indirizzare gli studenti verso scelte più consapevoli, attraverso la realizzazione di incontri che prevedono il coinvolgimento di istituti scolastici, studenti, docenti e imprenditori.

L’intento è quello di supportare le aziende, dato il contesto attuale caratterizzato da un forte mismatch tra domanda e offerta di lavoro, ma anche incoraggiare i giovani verso una visione imprenditoriale, supportandoli nell’acquisizione di competenze legate all’innovazione e, appunto, all’imprenditorialità.

La Camera di Commercio intende quindi individuare un nucleo di imprenditori motivati e disponibili a realizzare eventuali visite-incontro di gruppi di studenti presso la propria azienda e/o mettere a  disposizione il proprio know how per progetti e iniziative che favoriscano lo sviluppo di competenze imprenditoriali nei ragazzi.

Le imprese che aderiranno al progetto potranno richiedere l’autorizzazione all’uso del marchio “Valtellina Impresa”, previa iscrizione al Registro per l’alternanza scuola lavoro gestito dalla Camera di commercio di Sondrio.

Per qualsiasi informazione è possibile contattare gli uffici camerali ai seguenti recapiti: scuolaimpresa@so.camcom.it, tel. 0342 527 111- (interno 6).

Per aderire è necessario trasmettere la manifestazione di interesse all’indirizzo cciaa@so.legalmail.camcom.it, preferibilmente entro il 30 settembre 2023.

In allegato l’avviso esplorativo e il documento di manifestazione di interesse. 

(SB/tm)




Radon: mappa delle aree prioritarie in Lombardia

Il radon è un gas radioattivo naturale chimicamente poco reattivo. I suoi prodotti di decadimento però possono fissarsi al pulviscolo atmosferico e irraggiare il tessuto polmonare e bronchiale, provocando alterazioni cellulari potenzialmente cancerogene.
Le campagne di misura condotte in Lombardia hanno finora dimostrato come nell’area di pianura, dove il substrato alluvionale, poco permeabile al gas, presenta uno spessore maggiore, la presenza di radon sia poco rilevante; nelle aree montane e pedemontane invece, in provincia di Sondrio, Varese, Bergamo, Brescia e Lecco, le concentrazioni sono risultate decisamente più elevate.
La Regione Lombardia ha pubblicato in data 28 Giugno 2023 sul BURL SO nr. 26 la prima identificazione delle aree prioritarie ex Decreto 101.
Il risultato è illustrato nella mappa nella quale sono presentati i primi comuni Lombardi classificati in area prioritaria ex D. Lgs. 101/2020 e s.m.i. L’elenco è riportato nella tabella in coda alla pagina di ARPA dedicata.

La concentrazione di radon indoor, oltre che alla zona geografica e quindi alle caratteristiche geomorfologiche del sottosuolo, è anche strettamente correlata alle caratteristiche costruttive, ai materiali utilizzati, alle modalità di aerazione e ventilazione e alle abitudini di utilizzo del singolo edificio/unità abitativa. Per ridurre i rischi si ricorre alla ventilazione degli ambienti, che consente la diluizione del gas, negli ambienti confinati ma si può anche intervenire con membrane, sigillature, tubi drenanti che prevengono l’aumento della concentrazione del gas.
Per la valutazione dell’esposizione delle persone in un luogo di lavoro è necessaria una misura di durata annuale, eventualmente ripetuta; se non averte mai valutato questo rischio nel DVR consultate l’RSPP o il consulente della sicurezza per le verifiche di applicabilità e per le attività di prevenzione necessarie.

(SN/am)




Conai: variazione del contributo ambientale su alcuni materiali

Si segnala in allegato il comunicato Conai che trasmette i nuovi valori del Cac (Contributo Ambientale Conai):
  • dal 1° ottobre 2023 per gli imballaggi in carta (aumenta) e in vetro (diminuisce);
  • dal 1° gennaio 2024 per gli imballaggi in legno (diminuisca).
Tali variazioni avranno contestuali effetti anche su alcune procedure forfettarie/semplificate per importazione di imballaggi pieni.

Inoltre, saranno a breve disponibili sul sito e/o comunicati direttamente alle imprese interessate anche i nuovi valori delle altre procedure semplificate di dichiarazione del CAC.

(SN/am)