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Dall’Europa arriva la spinta: sistemi Epr per i rifiuti tessili

E’ ormai previsto che anche la filiera tessile applicherà il sistema Epr di responsabilità estesa del produttore.

A luglio 2023 la Commissione Europea ha proposto di introdurre, in tutti gli Stati membri dell’UE, regimi obbligatori di responsabilità estesa del produttore (Epr) per la gestione dei rifiuti tessili.
L’obiettivo è quello di responsabilizzare i produttori sull’intero ciclo di vita dei prodotti tessili a promuovere la gestione sostenibile dei rifiuti tessili in tutta l’UE, così da accellerare lo sviluppo del settore della raccolta differenziata, della cernita, del riutilizzo e del riciclaggio dei tessili nell’Unione, in linea con la strategia dell’UE per prodotti tessili sostenibili e circolari e contrastare le esportazioni illegali di rifiuti tessili mascherate dalla “scusa” del riutilizzo. Se i costi di gestione dei rifiuti tessili saranno a carico dei produttori, sarà possibile finanziare raccolta differenziata, cernita, riutilizzo e riciclaggio.

Qui di seguito la pagina di Ecocamere che riporta questa notizia: cliccare qui. 

(SN/am)




Convegno: “Modelli innovativi per il sostegno delle pmi e del commercio locale”

Segnaliamo alle Aziende Associate il convegno promosso dal partner TreCuori Spa Società Benefit che si terrà il 20 novembre 2023 presso la Camera di Commercio di Verona a partire dalle ore 10:00.
Questo evento è organizzato da CRIET, il Centro di Ricerca Interuniversitario dell’Economia del Territorio, che è composto da nove università italiane e guidato dall’Università Bicocca di Milano.

Durante il convegno, dal titolo “Modelli innovativi per il sostegno delle pmi e del commercio locale”, esponenti del mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale approfondiranno i temi legati alla competitività delle pmi e al sostegno dei loro territori, temi di particolare interesse per voi e per i vostri contatti nel vostro territorio quali clienti, istituzioni e amministratori pubblici (es. sindaci, assessori, ecc.).

Si esamineranno infatti i casi reali di MarketPass – la piattaforma digitale riservata alle pmi per riportare gli scambi nel territorio e trattenerli in esso – e del welfare indiretto – strumento di coinvolgimento dei cittadini per la creazione della domanda verso le PMI.

La partecipazione al convegno è gratuita.

Clicca su REGISTRATI per confermare la presenza.

(FV/fv)




Bandi O.P.N.M.: erogazione contributi per i break formativi e per i corsi di formazione sulla sostenibilità

Si informano le aziende del comparto metalmeccanico che l’O.P.N.M., Organismo Paritetico Nazionale del settore Metalmeccanico, ha indetto due bandi: uno per l’erogazione di contributi per l’organizzazione di Break formativi del valore complessivo di € 500.000 e uno per l’erogazione di contributi per la realizzazione di Corsi di Formazione sulla sostenibilità del valore complessivo di € 300.000.

L’obiettivo nel primo caso è rafforzare la cultura della prevenzione e favorire la massima diffusione dei Break Formativi, senza valenza di aggiornamento ex D.Lgs 81/2008, e, nel secondo caso rendere più fluida la diffusione della cultura della sostenibilità, sostenere e incentivare le aziende che intendano approfondire i temi dell’innovazione tecnologica e della responsabilità sociale per la crescita aziendale.

Le Aziende che applicano il contratto CCNL Unionmeccanica Confapi PMI ed in regola con i versamenti ad E.B.M., possono presentare domanda tramite l’Area Riservata E.B.M., accedendo alla sezione Bandi > Bandi O.P.N.M. > Presenta Nuova Domanda e, selezionando la tipologia di Bando al primo step della compilazione.

Il testo completo dei due bandi con tutti i dettagli sui requisiti per la presentazione delle domande, gli importi previsti, la documentazione necessaria è disponibile nella pagina dedicata ad O.P.N.M. e di seguito i link diretti ai documenti:

BANDO BREAK FORMATIVI
BANDO SOSTENIBILITÀ

Le domande potranno essere presentata a partire da oggi 25/10/2023 e fino al termine ultimo del 31/07/2024.

(FV/fv)




Principio “Dnsh”: non arrecare un danno significativo

Il principio DNSH è sempre più citato e rilevante nella partecipazione a bandi e gare di vario tipo che attingono a fondi del Pnrr. Letteralmente DNSH significa “Do No Significant Harm” cioè non arrecare un danno significativo.

Sul sito del governo dedicato al PNRR il principio è descritto citando i 6 obiettivi ambientali che non devono essere ostacolati dalle azioni di Ripresa e Resilienza. 

Sebbene il tema sia di competenza diretta degli enti pubblici, il principio in realtà viene sempre più citato come discriminante per progetti coerenti o meno con gli obiettivi di sviluppo sostenibile, pertanto è utile che anche le Pmi conoscano a grandi linee questo approccio e siano preparate. Nel sito del governo sono riportate le FAQ domande frequenti su questo tema, che possono sgomberare la nebbia in caso di dubbi interpretativi: cliccare qui

(SN/am)




Interpelli ambientali: il Ministero risponde sui residui da attività di recupero rifiuti

Sul sito del Mase (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) sono consultabili le risposte ad alcuni interpelli di tipo ambientale emersi nell’ultimo periodo cliccare qui 

L’ultimo interpello in ordine cronologico riguarda i residui, derivanti da attività di recupero, da inviare a smaltimento. Le risposte sono disponibili nella sezione “economia circolare”, alla quale si rimanda cliccando qui 

(SN/am)




Rischi derivanti da agenti fisici

Con la presente si segnala che sul portale “agenti fisici” è disponibile materiale aggiornato sulla misurazione e prevenzione dei rischi fisici come microclima, vibrazioni, rumore, campi elettromagnetici: cliccare qui

Ci sono anche eventi programmati e podcast su diversi temi che possono essere utili, Api Lecco Sondrio invita gli addetti alla sicurezza a prenderne visione.

(SN/am)




Interpelli ambientali: il Ministero risponde sui residui da attività di recupero rifiuti

Sul sito del Ministero dell’Ambiente Ministero e della Sicurezza Energetica (Mase) sono consultabili le risposte ad alcuni interpelli di tipo ambientale emersi nell’ultimo periodo.

L’ultimo interpello in ordine cronologico riguarda i residui, derivanti da attività di recupero, da inviare a smaltimento. Le risposte sono disponibili nella sezione “economia circolare”, cliccare qui. 

(SN/am)




Giornata mondiale dell’alimentazione

In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2023 Ats Brianza ha preparato un video dove troverete alcune indicazioni utili per alimentarsi in modo sano e sostenibile cliccare qui

Invitiamo tutte le aziende della rete a diffondere con i propri strumenti il video in modo che raggiunga tutti i lavoratori. 

La diffusione di informazioni circa una sana alimentazione è in coerenza con le buone pratiche richieste dal manuale WHP.

Per maggiori informazioni cliccare qui 

(SN/am)




23-27 ottobre 2023: “Settimana per la sicurezza sul lavoro” eventi regionali

In occasione della “Settimana Europea per la Sicurezza e la Salute nei luoghi di lavoro” Regione Lombardia organizza una serie di iniziative, eventi e convegni che sono presentati sul sito dedicato

Sono eventi costruiti in collaborazione con le ATS del territorio regionale.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di offrire agli operatori della prevenzione, sia pubblici che privati, occasioni di aggiornamento in un’ottica di continua crescita e scambio di buone pratiche, con la collaborazione delle parti sociali e dei rappresentanti istituzionali.
In allegato i dettagli degli eventi che coinvolgono ATS Brianza, vi invitiamo a seguire quelli che ritenete di maggiore interesse per essere aggiornati e capaci di accrescere la sensibilità di tutti al tema.

(SN/am)




“Decreto Lavoro”: chiarimenti ministeriali sui contratti a termine

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato la circolare n. 9 del 9 ottobre 2023 (circolare n. 9 del 9 ottobre 2023) con la quale fornisce alcuni chiarimenti in merito alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato dopo le modifiche apportate dalla Legge n. 85/2023 di conversione del decreto-legge n. 48/2023 (cd. decreto Lavoro).

In particolare, la circolare evidenzia che:

  • resta fissato in 24 mesi il limite massimo di durata dei rapporti di lavoro a tempo determinato che possono intercorrere tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore, salvo diversa previsione dei contratti collettivi e la possibilità di un’ulteriore stipula di un contratto a tempo determinato, della durata massima di 12 mesi, presso la sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro;
     
  • il contratto a termine può essere stipulato liberamente, cioè senza alcuna causale, fino a 12 mesi di durata;
     
  • non ha subìto variazioni il numero massimo di proroghe consentite – sempre quattro nell’arco temporale di ventiquattro mesi;
     
  • è rimasto invariato il regime delle interruzioni tra un contratto di lavoro e l’altro (c.d. stop and go).
Quanto alle causali da apporre necessariamente in caso di contratto a termine superiore ai 12 mesi, il Decreto-Lavoro è intervenuto in modo significativo, modificando integralmente l’articolo 19 del D. Lgs. n. 81/2015 e riscrivendo le nuove condizioni legittimanti, valorizzando peraltro il ruolo della contrattazione collettiva.

La novità più importante è stata, tuttavia, introdotta in sede di conversione del Decreto-Lavoro circa la possibilità per i datori di lavoro di stipulare liberamente contratti di lavoro a termine acausali, per un ulteriore periodo massimo di dodici mesiindipendentemente da eventuali rapporti già intercorsi tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore in forza di contratti stipulati prima del 5 maggio 2023 (l’espressione “contratti stipulati” è riferita sia ai rinnovi di precedenti contratti di lavoro a termine, sia alle proroghe di contratti già in essere). A tal proposito il Ministero del Lavoro, fornisce alcuni esempi all’interno della circolare.

La circolare del Ministero ribadisce, infine, l’esclusione dei lavoratori somministrati assunti dall’agenzia di somministrazione con contratto di apprendistato dal limite del 20%, così come l’esclusione dai limiti quantitativi per la somministrazione a tempo indeterminato di alcune categorie di lavoratori (c.d. lavoratori svantaggiati e lavoratori molto svantaggiati).

Si allega Circolare Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 9 del 9 ottobre 2023

(FV/fv)