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InfoPoint Fotovoltaico: attivo il nuovo servizio per le associate

La transizione energetica e il contenimento dei costi di approvvigionamento rappresentano oggi priorità strategiche fondamentali per la competitività e la sostenibilità delle nostre Piccole e Medie Imprese. Tuttavia, la decisione di valutare o realizzare un investimento nell’impiantistica fotovoltaica si scontra spesso con un mercato complesso e frammentato, caratterizzato da offerte aggressive, opache o standardizzate promosse dai grandi player di settore, che non sempre garantiscono qualità e assistenza tecnica adeguate nel tempo.
Per rispondere in modo concreto a questa esigenza, Confapi Lecco Sondrio ha attivato un nuovo servizio dedicato: l’InfoPoint Fotovoltaico. L’iniziativa nasce per offrire alle aziende associate una guida neutrale, qualificata e trasparente, mettendo a disposizione le competenze e l’esperienza professionale espresse direttamente dalla nostra rete associativa.

Perché attivare il servizio: i punti di forza

  1. Indipendenza e tutela dell’associato: evitare di rimanere condizionati da soluzioni preconfezionate o di puro interesse commerciale, garantendo un’analisi orientata esclusivamente al reale fabbisogno aziendale.
  2. Competenza e fiducia di filiera: far leva sul know-how di impiantisti ed esperti qualificati dell’Associazione per un confronto diretto, etico e professionale tra imprenditori.
  3. Efficienza decisionale: azzerare le perdite di tempo nella comparazione di preventivi eterogenei e facilitare la valutazione preliminare con parametri oggettivi.
Un supporto integrato a 360°
L’InfoPoint affianca l’impresa lungo tutto il percorso valutativo e decisionale, coprendo:
  • Analisi tecnica e dimensionamento: studio del fabbisogno energetico, verifica della superficie disponibile, selezione di pannelli ed eventuali sistemi di accumulo.
  • Sicurezza e conformità: valutazione delle implicazioni tecniche correlate (strutture, sicurezza sul lavoro e normativa antincendio).
  • Manutenzione e performance: indicazioni sulla gestione e manutenzione programmata dell’impianto nel tempo.
  • Finanza agevolata e incentivi: individuazione di bandi regionali/nazionali, agevolazioni fiscali e finanziamenti dedicati.
  • Innovazione energetica e tutela: opportunità di adesione alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e analisi delle coperture assicurative idonee.
Come funziona il servizio (Modalità operativa)
  1. Incontro preliminare e Check-list: l’impresa contatta l’InfoPoint e partecipa a un colloquio conoscitivo, fornendo i dati base di consumo compilati tramite un’apposita check-list guidata curata dall’esperto tecnologico.
  2. Instradamento a rotazione: definito il fabbisogno, la richiesta viene affidata ad uno degli impiantisti qualificati dell’Associazione secondo un criterio di rotazione trasparente ed equo.
  3. Studio di fattibilità e offerta: l’impiantista elabora lo studio preliminare. In caso di esito positivo e interesse dell’azienda, si prosegue con un sopralluogo sul campo per affinare la progettazione ed emettere il preventivo definitivo (qualora l’impiantista non possa prendere in carico la richiesta per motivi tecnici, dimensionali o temporali, l’incarico passa al successivo in lista).
  4. Assistenza globale e decisione: si attivano parallelamente i moduli di consulenza per incentivi, sicurezza, assicurazioni e CER, permettendo all’imprenditore di decidere in totale chiarezza se procedere con la realizzazione.
La squadra dei professionisti e referenti
  • Esperti tecnologie: Tecno-Lario (azienda leader nella distribuzione di prodotti per l’energia rinnovabile e mobilità elettrica).
  • Impiantisti qualificati: Aldeghi Impianti, Elettrica Rogeno, Gianola Impianti, SEI.
  • Finanza agevolata e bandi: Confapi Lecco Sondrio.
  • Sicurezza, antincendio, Cer e assicurazioni: esperti e professionisti d’area
  • Referenti in associazione: Silvia Negri (ambiente-innovazione), Manuela Sacchi (amministrazione), Raffaella Pozzoni (energia), Maria Vittoria Limonta (bandi).
Come richiedere un appuntamento
Per richiedere la check-list preliminare o fissare un incontro, vi invitiamo a contattare i nostri uffici o le referenti di servizio: 0341.282822, servizi@confapi.lecco.it.

Alleghiamo scheda dati per fattibilità da compilare.

(MP/am)




Tfr: indice di rivalutazione relativo al mese di settembre 2026

L’Istat ha diffuso l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, risultato nel mese di settembre 2026 indice pari a 104,3.
 
In applicazione dell’art. 5 della Legge n. 297/82, nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro dal 15 settembre 2026 al 14 ottobre 2026, la percentuale di rivalutazione da applicare al Tfr ammonta a 4,285617 %.
 
(FV/fv)



Formazione con il GSE in tema di energia: “GSE in-FORMA IMPRESE”

Si ricorda che il GSE, Gestore del Servizio Elettrico, sta svolgendo un programma formativo da remoto, dal titolo “GSE in-FORMA IMPRESE” per offrire strumenti di miglioramento dell’efficienza, sostenibilità e competitività delle imprese, accompagnandole verso soluzioni energetiche più moderne ed efficaci.
Il programma patrocinato dal MASE supporta le aziende e le associazioni di categoria nella comprensione delle opportunità della transizione energetica. L’edizione 2026 prevede webinar dedicati ai temi più rilevanti per il sistema produttivo: dalle piattaforme e dai servizi del GSE alla climatizzazione, dall’efficientamento dei processi alla gestione delle risorse, fino alle strategie per ridurre la spesa energetica e alle misure pensate per il settore agricolo e dei trasporti. Ampio spazio viene dedicato anche agli strumenti e ai meccanismi che supportano la transizione energetica, tra cui Certificati Bianchi, Conto Termico 3.0, Green Conditionalities, incentivi alle rinnovabili ed Energy Release 2.0.

Di seguito il calendario di tutti gli incontri, che vengono registrati e resi disponibili agli utenti iscritti.

Prima parte:
• 12/03/2026 Corso Intermedio: strumenti per la riduzione della spesa energetica;
• 16/04/2026 Corso Avanzato: Conto Termico 3.0
• 14/05/2026 Corso Intermedio: Climatizzazione ambientale e produzione Acqua Calda Sanitaria
• 28/05/2026 Corso Avanzato: Certificati Bianchi
• 18/06/2026 Corso Intermedio: le piattaforme del GSE a supporto della transizione delle imprese
Seconda parte:
• 17/09/2026 Corso Avanzato: PPA
• 01/10/2026 Corso Intermedio: Trasporti: strumenti a supporto del settore
• 15/10/2026 Corso Avanzato: Green Conditionalities
• 29/10/2026 Corso Intermedio: Efficientare l’impresa – risparmio energetico e di risorse

Si allega apposita locandina

• 19/11/2026 Corso Avanzato: Incentivi per le FER-elettriche
Si ricorda che esiste un accordo di collaborazione di Confapi con il GSE per favorire la transizione energetica delle piccole e medie imprese italiane attraverso un maggiore utilizzo delle fonti rinnovabili, l’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare e degli asset produttivi delle industrie, per favorire il contenimento dei costi energetici (per ogni segnalazione o richiesta di informazione gse@confapi.org).

Iscrizione tramite il sito del GSE.

(SN/am)




Webinar: “Energie rinnovabili: novità normative e opportunità”

Il webinar è promosso da Unioncamere nel pomeriggio di martedì 27 ottobre 2026 dalle ore 15.00 alle 16.30.

Titolo: “Novità normative e opportunità per le energie rinnovabili”

I due relatori parleranno delle novità legislative (aree idonee, Red 3 e Fer X) e degli strumenti di incentivazione delle rinnovabili (iperammortamento e bandi regionali), a livello nazionale e regionale. 

In allegato la locandina con il programma e con il link per registrarsi.

(SN/am)




“Voucher Cloud & Cybersecurity”: contributi fino a 20 mila euro. Aperta la precompilazione delle domande

Si è aperta il 20 ottobre la possibilità di precompilare le domande sul bando “Voucher Cloud & Cybersecurity”, misura promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per sostenere l’adozione di servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity da parte delle PMI e lavoratori autonomi.

Il vero e proprio sportello per la presentazione delle domande,  aprirà invece il prossimo 10 novembre e si configurerà probabilmente come “Click day”.
 
Il bando prevede  contributi al 50%, fino a un massimo di 20.000 euro e finanzia soluzioni nuove e aggiuntive rispetto a quelle già in uso, oppure più avanzate e sicure, acquisite da fornitori iscritti nell’apposito elenco istituito dal MIMIT.
 
Queste le categorie di spesa ammissibili:

  1. soluzioni hardware e software di cybersecurity  
  2. servizi cloud infrastrutturali (IaaS) e di piattaforma (PaaS):  
  3. servizi cloud SaaS (contabilità, gestione risorse umane – HRM, ERP/workflow, gestione contenuti – CMS ed e-commerce, CRM, comunicazioni unificate e centralino virtuale – UCC e PABX);
  4. servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, inclusi i servizi professionali, ammissibili nella misura massima del 30% del piano di spesa e connessi agli altri servizi.Le spese devono essere avviate solo dopo la presentazione della domanda e la ricezione del CUP di progetto, e vanno concluse entro 12 mesi dalla concessione in caso di acquisto diretto o entro 24 mesi in caso di abbonamento.
Requisito di accesso è essere PMI e disporre, al momento della domanda, di un contratto di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.

Domande: dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 fino alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento fondi.
La procedura è a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande: sarà con ogni probabilità un click day ed è quindi opportuno prepararsi per tempo.
Maggiori dettagli nella scheda di sintesi scaricabile qui sotto. 

Le imprese interessate ad approfondire o a ricevere supporto per la presentazione della domanda possono rivolgersi a:
ApiTech Srl – Ufficio Progetti e Finanza agevolata – bandi@api-tech.it

(MVL/am)




Modello Iva TR: ultimo appuntamento nel 2026 per presentazione

Scade lunedì 2 novembre il termine entro il quale è possibile presentare il modello TR per chiedere a rimborso o utilizzare in compensazione il credito IVA relativo al terzo trimestre 2026.

Si tratta dell’ultimo invio di tale modello per l’anno in corso, tenuto conto che l’eventuale credito IVA maturato nel quarto trimestre potrà essere recuperato solo in sede di dichiarazione annuale.

A prescindere dalla periodicità di liquidazione dell’imposta, l’art. 38-bis comma 2 del DPR 633/72 prevede che il soggetto passivo possa ottenere il rimborso trimestrale del credito IVA, se di ammontare superiore a 2.582,28 euro, qualora sussista almeno uno dei seguenti presupposti:

  • esercizio in via esclusiva o prevalente di attività che comportano l’effettuazione di operazioni soggette a imposta con aliquota media, maggiorata del 10% (art. 3 comma 6 del DL 250/95), inferiore a quella mediamente applicata agli acquisti e alle importazioni;
  • effettuazione di operazioni attive non imponibili di cui agli artt. 8, 8-bis e 9 del DPR 633/72, nonché di operazioni assimilate e intracomunitarie, in misura superiore al 25% dell’ammontare complessivo di tutte le operazioni effettuate;
  • effettuazione di acquisti e importazioni di beni ammortizzabili per un importo superiore ai due terzi dell’ammontare complessivo degli acquisti e delle importazioni di beni e servizi imponibili IVA (in tal caso, il rimborso è limitato alla sola imposta assolta su detti acquisti);
  • svolgimento dell’attività da parte di soggetto non residente che opera in Italia mediante un rappresentante fiscale di cui all’art. 17 comma 3 del DPR 633/72 o identificazione diretta di cui all’art. 35-ter del DPR 633/72;
  • effettuazione, nei confronti di soggetti passivi non stabiliti nel territorio dello Stato e per un importo superiore al 50% dell’ammontare di tutte le operazioni, di prestazioni di lavorazione relative a beni mobili materiali, prestazioni di trasporto di beni e relative prestazioni di intermediazione, prestazioni di servizi accessorie ai trasporti di beni e relative prestazioni di intermediazione ovvero prestazioni di servizi di cui all’art. 19 comma 3 lett. a-bis) del DPR 633/72.
In alternativa alla richiesta di rimborso, i soggetti passivi in possesso dei predetti requisiti possono utilizzare il credito IVA trimestrale in compensazione nel modello F24 anche con altri tributi, contributi e premi (art. 8 comma 2-3 del DPR 542/99).

A seconda che si intenda chiedere a rimborso il credito ovvero utilizzarlo in compensazione “orizzontale”, sono previste soglie diverse superate le quali occorre il visto di conformità o la sottoscrizione alternativa del soggetto incaricato della revisione legale dei conti.

L’istanza per il rimborso o la compensazione del credito IVA trimestrale si presenta avvalendosi del modello TR approvato con il provv. Agenzia delle Entrate n. 144055/2020 e aggiornato, da ultimo, nel 2025.

La presentazione del modello deve avvenire entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento (art. 8 commi 2-3 del DPR 542/99); qualora tale termine cada di sabato o in un giorno festivo è prorogato al primo giorno feriale successivo (art. 7 comma 2 lett. l) del DL 70/2011, conv. L. 106/2011). Pertanto, come già anticipato, la prossima scadenza è quella del 2 novembre 2026 (in quanto il 31 ottobre è sabato e il 1° novembre un giorno festivo) per l’eventuale credito maturato nel terzo trimestre di quest’anno.

Si considerano tempestive anche le istanze inviate entro tale termine, ma scartate, purché ritrasmesse entro i 5 giorni successivi alla data indicata nella comunicazione dell’Agenzia delle Entrate che attesta il motivo dello scarto (C.M. n. 195/99).

Il modello TR deve essere presentato esclusivamente per via telematica:

  • direttamente dal soggetto passivo;
  • tramite un intermediario abilitato di cui all’art. 3 commi 2-bis e 3 del DPR 322/98 (es. dottori commercialisti)
La comunicazione dell’Agenzia delle Entrate che attesta l’avvenuta presentazione dell’istanza per via telematica è trasmessa attraverso lo stesso canale all’utente che ha effettuato l’invio.

Si considera solo il credito del terzo trimestre

Il credito esposto nel modello TR è determinato facendo riferimento esclusivamente all’eccedenza d’imposta detraibile che risulta dalla liquidazione relativa al trimestre di competenza, senza computare l’eventuale credito riportato dal periodo precedente (C.M. n. 92/99, § 2.3).

Di conseguenza, il credito IVA riportato dal secondo trimestre 2026 non può essere recuperato tramite il modello TR per il terzo trimestre. Il predetto credito può essere utilizzato solo per ridurre l’eventuale debito IVA nel quarto trimestre e confluisce, in ultima istanza, nel saldo annuale.
 

(MF/ms)




Al via le comunicazione di completamento per gli iper-ammortamenti

Via libera alla presentazione delle comunicazioni di completamento per gli iper-ammortamenti ex art. 1 comma 427 della L. 199/2025, essendo quindi possibile completare l’iter di accesso all’agevolazione.

Con il decreto direttoriale 14 ottobre 2026, pubblicato il 15 ottobre sul sito del MIMIT, è stato infatti disposto l’avvio, dalle ore 12:00 del 15 ottobre, della presentazione da parte delle imprese delle comunicazioni di completamento dell’investimento per gli iper-ammortamenti (agevolazione denominata anche “Nuovo piano transizione 5.0”), in attuazione del DM 7 maggio 2026.

Le comunicazioni vanno presentate esclusivamente tramite il sistema telematico per la gestione della misura disponibile nell’apposita sezione “Area Clienti” del sito internet del GSE (www.gse.it).

Sul sito del GSE è stato inoltre reso disponibile il modello della comunicazione di completamento, nonché le istruzioni operative e la guida alla piattaforma NPTR5 aggiornate.

Dopo la possibilità di presentare la comunicazione preventiva (ex DM 10 giugno 2026) e quella di conferma con acconto minimo del 20% (ex DM 20 luglio 2026), è ora possibile presentare anche le comunicazioni di completamento, vale a dire l’ultima fase della procedura di accesso (ferma restando la necessità di presentare le successive due comunicazioni periodiche di monitoraggio).

Pertanto, le imprese che hanno ricevuto l’esito positivo della comunicazione di conferma e che hanno completato gli investimenti possono accedere al portale del GSE e inviare la comunicazione di completamento dell’investimento, di cui all’art. 3 comma 3 del DM 7 maggio 2026. Sulla base di tale disposizione, al completamento degli investimenti, avvenuta l’interconnessione dei beni materiali e immateriali 4.0, e in ogni caso entro il 15 novembre 2028, l’impresa trasmette una o più comunicazioni di completamento riferite a uno o più beni oggetto della medesima comunicazione di conferma, corredate da attestazioni di possesso della documentazione richiesta.

La comunicazione di completamento deve quindi essere trasmessa una volta conclusi gli investimenti (completamento degli investimenti che, stando all’attuale versione della norma, deve avvenire entro il termine del 30 settembre 2028, salvo eventuali modifiche che saranno introdotte nella prossima legge di bilancio), e comunque entro il termine finale del 15 novembre 2028. Quanto al contenuto, tale comunicazione deve contenere, tra l’altro:

  • gli estremi delle fatture relative ai costi agevolabili (in particolare, secondo le istruzioni operative, vanno registrati i dati delle fatture e/o dei contratti di leasing a saldo necessari a garantire la copertura di almeno il 100% del costo agevolabile);
  • le attestazioni comprovanti il possesso della perizia tecnica asseverata e della certificazione contabile.
La comunicazione di completamento non può comunque avere ad oggetto investimenti in beni diversi o di ammontare superiore rispetto a quelli oggetto della comunicazione di conferma e riporta, per ciascun bene, la data di completamento dell’investimento. Il costo di acquisizione finale di ciascun bene può quindi variare rispetto alle fasi precedenti, ma esclusivamente in diminuzione (in tal senso il GSE, nella sezione dedicata al nuovo piano transizione 5.0).

Nella guida GSE viene precisato che “è possibile trasmettere una o più comunicazioni di completamento riferite a singoli beni o gruppi di beni”.

Sulla base delle indicazioni fornite in alcuni webinar da rappresentanti del MIMIT, potrebbero essere trasmesse:

  • più comunicazioni di completamento, in relazione a singoli beni;
  • comunicazioni di completamento anche in anni successivi.
Ad esempio, ipotizzando un investimento costituito da due beni agevolabili con comunicazione preventiva e di conferma presentate nel 2026, è stato affermato che:
  • se un bene viene consegnato e tale investimento è completato nel 2026, è possibile fare la comunicazione di completamento nel 2026 e accedere alla prima parte dell’iper-ammortamento in relazione a questo bene;
  • se l’altro bene viene invece consegnato nel 2027, non occorre rifare la prenotazione, potendo presentare la comunicazione di completamento separata nel 2027 per tale bene.
Si ricorda che, a norma dell’art. 4 del DM 7 maggio 2026 la maggiorazione è riconosciuta a decorrere dal periodo d’imposta in cui viene inviata la comunicazione di completamento, subordinatamente all’esito positivo della verifica da parte del GSE. Pertanto, per investimenti 4.0 completati e interconnessi nel 2026, la comunicazione di completamento dovrà essere inviata entro fine anno se si intende iniziare a fruire degli iper-ammortamenti già nel modello REDDITI 2027. Per completare il quadro, manca solo l’annunciata circolare operativa.
 

(MF/ms)




Istat: indice settembre 2026

Comunichiamo che l’indice Istat di settembre 2026, necessario per l’aggiornamento dei canoni di locazione è pari a + 4,0 % (variazione annuale) e a + 5,5 % (variazione biennale).
 
Entrambi gli indici considerati nella misura del 75% diventano rispettivamente + 3,000 % e + 4,125 %.
 
(MS/ms)
 



Valute estere settembre 2026

Si comunica l’accertamento delle valute estere per il mese di settembre 2026 (Provv. Agenzia delle Entrate del 12 ottobre 2026)

Art. I

Agli effetti delle norme dei titoli I e II del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come modificato dal decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344, che vi fanno riferimento, le medie dei cambi delle valute estere calcolati a titolo indicativo dalla Banca d’Italia sulla base delle quotazioni di mercato sono accertate per il mese di settembre 2026 come segue:

 

  Per 1 Euro
Dinaro Algerino 153,6736
Peso Argentino 1742,1872
Dollaro Australiano 1,6166
Real Brasiliano 5,9227
Dollaro Canadese 1,6073
Corona Ceca 24,2965
Renminbi (Yuan)Cina Repubblica Popolare 7,7242
Corona Danese 7,4752
Yen Giapponese 180,0441
Rupia Indiana 109,9142
Corona Norvegese 10,8003
Dollaro Neozelandese 1,9961
Zloty Polacco 4,3445
Sterlina Gran Bretagna 0,85813
Nuovo Leu Rumeno 5,2633
Rublo Russo 0
Dollaro USA 1,1513
Rand (Sud Africa) 18,664
Corona Svedese 11,2329
Franco Svizzero 0,943
Dinaro Tunisino 3,3735
Hryvnia Ucraina 51,4229
Forint Ungherese 364,9259
 

 

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, al seguente link, cambi di settembre, sono a disposizione i dati sui cambi relativi alle restanti valute riportate nel decreto in oggetto.

(MS/ms)