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MANUTENTORE ELETTRICO

Azienda che si occupa di progettazione, realizzazione e installazione di impianti galvanici, di automazione e software a uso industriale, sta cercando la figura di “manutentore elettrico“.

Requisiti richiesti:

  • essere in grado di effettuare cablaggi bordo macchina
  • conoscere gli schemi elettrici
  • avere buona conoscenza del plc
  • aver maturato esperienza come manutentore elettrico (0-2 anni)

Dovrà essere disponibile a straordinari e, in caso di necessità, a brevi trasferte (nel nord Italia) poiché alcuni lavori di manutenzione possono essere svolti presso i clienti solo quando l’attività produttiva è ferma.

Sede di Lavoro: Merone (CO).

Tipo di contratto offerto: iniziale contratto a tempo determinato e possibilità di conferma a tempo indeterminato.

RAL o fascia retributiva: 25.000 – 29.000

Impegno orario: full time

Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03. L’informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento Europeo 2016/679 è consultabile al seguente link.




Rapporto congiunturale Confapi sullo stato di salute delle PMI industriali italiane

Confapi ha presentato venerdì scorso i risultati del nuovo Rapporto Congiunturale sul primo semestre 2026 e aspettative secondo semestre delle piccole e medie imprese industriali, basato su un campione di 2.000 aziende associate, ampiamente rappresentativo del mondo delle Pmi italiane. L’indagine scatta una fotografia delle aspettative e delle strategie del tessuto imprenditoriale privato di fronte alle grandi sfide geopolitiche, macroeconomiche e tecnologiche globali.

Scarsi effetti dai dazi Usa, molta preoccupazione per il perdurare delle difficoltà alla libera circolazione nello stretto di Hormuz, crescita programmata degli investimenti nel settore dell’intelligenza artificiale, basso ricorso e aumento delle difficoltà nell’accesso al credito.

Questi i principali risultati che sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa da Cristian Camisa, Presidente della Confederazione italiana piccola e media industria privata e Vicepresidente European Entrepreneurs-CEA-PME.

Dalla nostra indagine – spiega il Presidente, Cristian Camisa – emerge una crescente preoccupazione per una situazione che continua a protrarsi e che si sta trasformando in un peggioramento nel secondo semestre, alimentando un clima di forte e persistente incertezza. Per le nostre imprese non c’è fattore più penalizzante dell’incertezza: quando il quadro cambia continuamente, le aziende tendono inevitabilmente a rimandare gli investimenti e a rivedere o rinviare le proprie strategie sui mercati esteri. Alle problematiche dovute alle crisi internazionali si aggiungono oggi quelle sempre più evidenti nell’accesso al credito, che rischiano di frenare ulteriormente la capacità di investimento e di crescita delle imprese. Come sempre, le Pmi italiane stanno dimostrando una straordinaria resilienza e una grande capacità di tenuta. Ma proprio per sostenerle è necessario, ora più che mai, un intervento strutturale da parte delle Istituzioni e del Governo. Occorre – conclude Camisa – una politica industriale chiara, strumenti concreti e condizioni di maggiore stabilità, affinché le imprese italiane possano competere ad armi pari con le loro concorrenti europee e continuare a rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali”.

Geopolitica: i rischi percepiti tra dazi e rotte commerciali

Le imprese italiane mostrano una sorprendente resilienza psicologica di fronte ad alcune minacce globali, mentre esprimono forte allarme per la stabilità delle catene di fornitura energetica e logistica. Nel dettaglio, l’analisi dell’impatto dei dazi statunitensi sull’attività delle imprese evidenzia per l’87,5% del campione effetti limitati sulle Pmi industriali pur segnalando aree di attenzione legate all’aumento dei costi lungo le catene di approvvigionamento. Il mercato americano viene affrontato comunque con strategie di mitigazione già in corso.

Diversi gli impatti per la crisi in Medio Oriente e per la situazione dello Stretto di Hormuz: per il 69,5% sono attesi effetti negativi per le attività, con una conseguente diminuzione della redditività; per il 50% delle Pmi le ricadute negative del blocco di Hormuz sono già in corso. I blocchi logistici e i conseguenti rincari energetici sono percepiti come una minaccia immediata e sistemica per la produzione, con un ricadute su fatturato, ordini e utili.

 

Investimenti, difficoltà crescenti per l’accesso al credito

Meno della metà delle imprese (48,3%) ha effettuato investimenti nel corso del primo semestre, con il 51,7 che non ha programmato invece piani pluriennali di crescita. Preoccupazione per l’accesso al credito: nel periodo di riferimento, il 66,5% delle Pmi industriali italiane non ha avanzato domande al sistema bancario per nuove risorse finanziarie, percentuale in crescita del 7,8% rispetto al 2025. Questo dato testimonia la percezione di una forte difficoltà nella richiesta di credito, spingendo la maggioranza delle aziende a non tentare nemmeno l’interlocuzione con gli istituti bancari per timore di rifiuti (35%), condizioni troppo onerose (30,8%) o richiesta di eccessive garanzie (27%), con conseguenti scelte di autofinanziamento da parte delle Pmi. È evidente una profonda distanza tra le necessità del sistema produttivo e l’offerta del sistema bancario, che si traduce quindi in un fenomeno di rinuncia preventiva, con il 56% delle Pmi che ricorre all’autofinanziamento con conseguente indebolimento degli asset patrimoniali.

Innovazione: in crescita gli investimenti sull’Intelligenza Artificiale

Gli investimenti nell’AI delle Pmi industriali sono in crescita; con riferimento al Piano 5.0 questo strumento è stato utilizzato dall’8% delle Pmi. Il 23,3% delle aziende del campione prevede piani specifici, ma con riferimento ai soli investimenti immateriali la percentuale sale al 43,8%. Le tecnologie AI vengono considerate una leva imprescindibile per incrementare la produttività (60,7%), ottimizzare i costi (90,1%) e potenziare capacità di elaborazione e gestione dei dati (82%).

Per approfondire, al link la presentazione dei risultati dell’Indagine.

https://www.confapi.org/images/img/pdf/indagini/Presentazione-Indagine-congiunturale-Confapi-I-sem-2026.pdf




Contributi per partecipazione a fiere all’estero 2026 e a fiere internazionali in Lombardia

Si segnalano due misure attive a favore delle imprese che partecipano a fiere internazionali, all’estero e in Lombardia:

1) “FIERE INTERNAZIONALI ALL’ESTERO” – PMI ATTIVE NELLE PROVINCE DI COMO E LECCO
Apre il prossimo 10 settembre (click day) il bando promosso dalla Camera di Como-Lecco per sostenere la partecipazione delle PMI a fiere internazionali all’estero, in programma dal 1/1/2026 al 31/12/2026.
La misura prevede contributi a fondo perduto al 50%, fino a un massimo di 5.000 euro.
Possono accedere le PMI attive nelle province di Como e Lecco.
Non possono partecipare le imprese già assegnatarie del contributo nell’edizione 2025 dello stesso bando-
Sono ammissibili i costi sostenuti per: iscrizione alla fiera; affitto e allestimento dello spazio espositivo; servizi e forniture connessi allo stand, quali energia elettrica, pulizia e assicurazioni obbligatorie; iscrizione al catalogo ufficiale; trasporto del materiale di allestimento ed espositivo effettuato e fatturato da soggetti terzi.

Domande: dal 10 settembre in base all’ordine cronologico di presentazione.
Le imprese beneficiarie avranno l’obbligo di:
– svolgere un tool di assessment disponibile sul portale sostegnoexport.it;
– partecipare al percorso di formazione obbligatorio e gratuito previsto da bando e organizzato dalla Camera di Commercio.
 
B) “FIERE INTERNAZIONALI IN LOMBARDIA” – PMI LOMBARDE.
Attualmente aperta, sino ad esaurimento risorse, la seconda edizione del bando promosso da Regione e dedicato a sostenere la partecipazione delle PMI lombarde a fiere internazionali in Lombardia.
Il bando ammette manifestazioni fieristiche in programma in Lombardia nel periodo dal 01/09/2026 al 31/12/2027 e inserite nel calendario “Fiere internazionali” di Regione
Possono accedere le PMI lombarde, anche eventualmente già beneficiarie del medesimo bando nella prima edizione 2024-2026.
La misura prevede contributi a fondo perduto al 50%, elevabile sino al 60% per micro imprese/startup innovative, fino a un massimo di 8.000/15.000 euro.
Il calcolo del contributo e la rendicontazione segue una procedura semplificata, in base ai mq di plateatico acquistati secondo i costi standard stabiliti da Regione.
Domande: sportello aperto sino ad esaurimento risorse
Procedura a sportello in base all’ordine cronologico di presentazione.
 
Per informazioni: bandi@api-tech.it
 




Webinar tecnico: “Iper-Ammortamento 2026: le misure attuative”

Informiamo che martedì 15 settembre 2026, alle ore 14.30, si terrà il webinar tecnico focalizzato sui nuovi provvedimenti attuativi dell’Iper-Ammortamento 2026.


Questo seminario online è la replica, per chi non ha potuto partecipare, dell’incontro tenutosi in presenza nella nostra sede il luglio scorso.

L’incontro rappresenta un’importante occasione per orientarsi tra le novità normative e cogliere tempestivamente le opportunità di investimento per le imprese.

Insieme ai nostri esperti, il Dott. Massimo Fumagalli (Commercialista) e l’Ing. Guido Sala, approfondiremo:

  • le opportunità disponibili: i vantaggi fiscali previsti per il nuovo anno.
  • le modalità di accesso: la roadmap e i requisiti per richiedere gli incentivi.
  • i limiti normativi: le criticità e gli aspetti tecnici a cui prestare la massima attenzione per evitare sanzioni.
     

Per partecipare è obbligatoria l’iscrizione CLICCANDO QUI

La mattina del webinar verrà inviato agli iscritti il link per partecipare.