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La soglia dei fringe benefit a 1.000/2.000 euro entra nel “nuovo” Tuir

Nel c.d. “nuovo” TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) di cui al DLgs. 19 giugno 2026 n. 117, applicabile dal 1° gennaio 2027, con riferimento ai redditi di lavoro dipendente, è stato recepito l’incremento della soglia di non imponibilità dei fringe benefit a 1.000 euro o, in caso di figli a carico, a 2.000 euro, sempre però limitatamente ai periodi 2025, 2026 e 2027 e non a regime.

Le disposizioni relative ai redditi di lavoro dipendente, attualmente contenute negli artt. 49 e 51 del TUIR (DPR 917/86), confluiscono negli artt. 51 e 53 del DLgs. 117/2026, applicabile dal 1° gennaio 2027.

Fermo restando che la disciplina resta sostanzialmente invariata, nelle nuove norme sono stati riordinati e rinumerati commi e lettere, convertiti in euro importi in precedenza ancora in lire, nonché recepite alcune norme correlate prima contenute in altre disposizioni di legge.

Con particolare riferimento ai fringe benefit, nelle nuove disposizioni confluisce infatti l’incremento temporaneo della soglia di non imponibilità dei fringe benefit, attualmente disciplinata dall’art. 1 commi 390 e 391 della L. 207/2024.

In particolare, l’art. 53 comma 4 del DLgs. 117/2026, dispone, analogamente all’attuale art. 51 comma 3 del TUIR, che non concorre a formare il reddito il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati se complessivamente di importo non superiore nel periodo d’imposta a 258,23 euro; se il predetto valore è superiore al citato limite, lo stesso concorre interamente a formare il reddito.

Tuttavia, a differenza dell’attuale TUIR, nel medesimo comma 4 dell’art. 53 del DLgs. 117/2026, viene altresì disposto che per i periodi d’imposta 2025, 2026 e 2027, in deroga a quanto previsto dalla prima parte del terzo periodo, non concorrono a formare il reddito, entro il limite complessivo di 1.000 euro, il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti, includendo anche le somme erogate o rimborsate ai medesimi lavoratori dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale, delle spese per la locazione dell’abitazione principale o per gli interessi sul mutuo relativo all’abitazione principale.

Viene altresì espressamente previsto che il suddetto limite è elevato a 2.000 euro per i lavoratori dipendenti con figli, compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti e i figli adottivi, affiliati o affidati, che si trovano nelle condizioni previste dall’art. 12 comma 2 del TUIR (come modificato dal DLgs. 148/2026, c.d. decreto correttivo “Omnibus”).

I datori di lavoro provvedono all’attuazione di tale norma previa informativa alle rappresentanze sindacali unitarie laddove presenti.

Con particolare riferimento alla determinazione del fringe benefit per le auto concesse in uso promiscuo, che rilevano ai fini del calcolo del suddetto limite, si rileva che le novità previste dal DLgs. 148/2026 impattano, per espressa previsione, già sul “nuovo” TUIR.

Oltre che sull’art. 51 comma 4 lettera a) dell’attuale TUIR, l’art. 2 del DLgs. 148/2026 è infatti espressamente intervenuto, al comma 2, in maniera analoga, sull’art. 53 comma 4 lettera a) del DLgs. 117/2026, allineando così le due norme.

La nuova disposizione, sia nel “vecchio” che nel “nuovo” TUIR, prevede infatti per gli autoveicoli indicati nell’art. 54 comma 1 lettere a), c) e m), del codice della strada di cui al DLgs. 30 aprile 1992 n. 285, i motocicli e i ciclomotori, concessi in uso promiscuo, si assume il 50% dell’importo corrispondente a una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali che l’ACI elabora entro il 30 novembre di ciascun anno e comunica al Ministero dell’Economia e delle finanze, il quale provvede alla
pubblicazione entro il 31 dicembre, con effetto dal periodo d’imposta successivo, al netto delle somme eventualmente trattenute al dipendente in relazione alla concessione del veicolo, incluse quelle relative agli accessori e allestimenti.

Tale percentuale è ridotta al 10% per i veicoli a batteria a trazione esclusivamente elettrica e al 20% per i veicoli elettrici ibridi plug-in. I valori così determinati sono incrementati del 50% dopo il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di prima immatricolazione.

Inoltre, in presenza di accessori o di allestimenti non valorizzati nelle tabelle ACI e non direttamente acquistati dal lavoratore, il valore, determinato a norma dei periodi primo, secondo e terzo, è incrementato del 5%.

Resta invece disciplinato a parte, nell’art. 1 comma 48-bis della L. 207/2024, il regime “transitorio” che consente di determinare il fringe benefit in base all’emissione di anidride carbonica.
 

(MF/ms)




Produzione: nuovi corsi disponibili

Con la presente si segnala che nell’offerta formativa di Confapi sono stati introdotti e calendarizzati una serie di corsi nell’area produzione:
 
TPM – TOTAL PRODUCTIVE MAINTENANCE – LA MANUTENZIONE PRODUTTIVA
Il corso ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti una conoscenza di base dei principi della Total Productive Maintenance (TPM) e degli strumenti utilizzati per migliorare l’affidabilità e l’efficienza degli impianti produttivi.
PROPRIETÀ DEGLI ACCIAI E LEGHE NON FERROSE
Il corso ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti una conoscenza di base delle principali proprietà dei materiali metallici, con particolare riferimento agli acciai e alle loro applicazioni nel settore meccanico.
 
PROGRAMMAZIONE PLC BASE
Il corso è finalizzato a fornire agli allievi le basi della programmazione PLC secondo il linguaggio a contatti.

CORSO PRSES E SICUREZZA DELLE SCAFFALATURE E SISTEMI DI IMMAGAZZINAGGIO

Il corso affronterà in modo schematico il panorama normativo relativo alle scaffalature metalliche, concentrandosi in particolare sulle scaffalature porta-pallet (note anche come APR), introducendo le norme tecniche di settore e la figura del PRSES (Persona responsabile della sicurezza dell’attrezzatura di immagazzinaggio) così come identificato dalla UNI EN 15635:2009.
 
LE TECNICHE DI ATTREZZAGGIO RAPIDO. INTRODUZIONE ALLA TECNICA SMED
 L’obiettivo del progetto è quello di presentare una metodologia di analisi e di implementazione che permetterà di conseguire drastiche riduzioni dei tempi di attrezzaggio macchina Un approccio pratico porterà i partecipanti ad acquisire le competenze per scomporre il ciclo di attrezzaggio in attività elementari, che verranno ridotte e riorganizzate per ridurre il tempo totale improduttivo.
 
Invitiamo a consultare tutte le proposte formative e i calendari sul sito dedicato o contattarci al 0341.282822, formazione@confapi.lecco.it

(SB/tm)
 




PPWR: dal MASE uno strumento di autovalutazione. Da Confapi Lecco Sondrio opportunità di formazione

Con riferimento agli obblighi in materia di imballaggi e rifiuti di imballaggio, in vigore dal 12 agosto 2026, arriva dal MASE un percorso guidato e progressivo per supportare le imprese.

Il percorso, prima di affrontare i documenti da preparare per la conformità e per assicurare la responsabilità estesa del produttore (Epr), aiuta a capire, passo dopo passo, gli adempimenti applicabili sulla base del ruolo che si svolge, del tipo di imballaggio gestito e dei materiali di cui è composto.

Sono a disposizione sul sito del Mase una serie di slide con spiegazioni e domande che aiutano le imprese di tutte le filiere ad escludere alcuni aspetti, individuare quelli applicabili e puntare su quelli effettivamente necessari.

Si segnala che l’associazione ha messo a disposizione corsi finanziati a cui vi invitiamo a partecipare, per maggiori informazioni visitare il sito dedicato cliccando qui.

(SN/am)




Packaging 4 EU: aggiornamenti Conai etichettatura imballaggi in Francia, Spagna e Germania

Per orientare le imprese agli adempimenti in materia di imballaggi nei Paesi Europei, Conai ha sviluppato Packaging 4 EU, lo strumento che consente di individuare le regole applicabili nei diversi Paesi europei in tema di gestione degli imballaggi e rifiuti di imballaggio.

Conai ha aggiornato le tre note informative sull’etichettatura degli imballaggi in Francia, Spagna e Germania che illustrano i riferimenti e una sintesi dei principali aspetti operativi previsti dalle normative nazionali.

  • Aggiornati gli obblighi di etichettatura in Francia e Spagna
  • Digitalizzato il marchio Punto Verde, Green Dot, Der Grüne Punkt
(SN/am)



Bandi e agevolazioni: monitoraggio opportunità settembre 2026

Con la ripresa delle attività dopo la pausa estiva, può essere utile fare il punto su strumenti e opportunità a sostegno degli investimenti delle imprese.

Per offrire un primo orientamento, abbiamo selezionato alcune misure attive o in arrivo. Si tratta di strumenti diversi per tipologia di contributo (fondo perso / finanziamento a tasso zero / agevolazione fiscale) con focus su attività strategiche quali: internazionalizzazione, digitalizzazione, innovazione e sviluppo, sostenibilità.

Nel file scaricabile è disponibile una sintesi con le informazioni principali sulle singole misure. Si tratta di una prima informativa, da approfondire con verifiche personalizzate.
Particolare attenzione va posta alle date di apertura degli sportelli: per alcuni bandi le risorse vengono assegnate in ordine cronologico e diventa quindi determinante presentare domanda subito, all’apertura dello sportello.
 
Per comprendere quali sono le migliori opportunità per sostenere i vostri programmi di investimento, svolgere una verifica di fattibilità e trovare assistenza per gestire tutto l’iter agevolativo, ApiTech è a disposizione delle aziende associate: bandi@api-tech.it – 0341.282822.

(MVL/am)




Rentri: dal 15 settembre 2026 Fir digitale e sanzioni applicabili

Il periodo transitorio per la messa a regime di Rentri volge al termine: dalla metà di settembre 2026 gli eventuali errori nei documenti o nel rispetto dei tempi stabiliti possono essere sanzionati.
Si raccomanda quindi a tutte le imprese che hanno l’obbligo di formulario digitale di adeguarsi, dismettendo definitivamente il Fir cartaceo.

Si ricorda infatti che:

• fino al 15 settembre 2026, il Fir può essere emesso in formato cartaceo, in alternativa al formato digitale previsto dall’art. 7 del DM del 04 aprile 2023, n.59.
• a decorrere dal 15 settembre 2026 si applicano le sanzioni relative alla mancata o incompleta trasmissione al Rentri dei dati contenuti nei formulari di identificazione rifiuti.

Si rammenta inoltre che il formato con cui è emesso il Fir da parte del produttore/detentore, determina la modalità di gestione da parte di tutta la filiera. In particolare:

• se il produttore/detentore emette il Fir in formato digitale, tutta la filiera (trasportatori, destinatari) deve gestire il Fir in formato digitale.
• se il produttore/detentore emette il Fir in formato cartaceo, tutta la filiera (trasportatori, destinatari) deve gestire il Fir nello stesso formato cartaceo.

Si segnalano sul sito del Rentri le comunicazioni ufficiali sui temi sopra descritti.

NB Soggetti non obbligati al fir digitale: la gran parte delle imprese è obbligata all’iscrizione al Rentri e all’uso del fir in formato digitale, tuttavia restano esenti alcune piccole imprese che gestiscono solo rifiuti non pericolosi. Dettagli al link “supporto” del sito Rentri:

Gestione del FIR cartaceo per i produttori iniziali NON obbligati all’iscrizione al RENTRI

Produttori/ detentori obbligati all’utilizzo del FIR digitale (xFIR)

(SN/am)




Libro inventari: regole di conservazione e determinazione imposta di bollo

Per determinare il numero di bolli da apporre su un libro inventari non basta solo contare il numero di pagine.

Occorre verificare che cosa rappresenti il documento, come sia tenuto il libro inventari e quale numerazione sia stata adottata.

La natura del PDF – L’inventario deve contenere l’indicazione e la valutazione delle attività e delle passività dell’impresa e in ultimo deve riportare il bilancio e il conto economico. Alcuni documenti possono costituire dei richiami e, pertanto, costituire dei file allegati al libro inventari.

Occorre quindi verificare:

  • se il prospetto costituisce una sezione del libro inventari;
  • se è conservato come allegato richiamato nel libro (es. prospetto analitico delle rimanenze);
  • se presenta una numerazione autonoma;
  • se la numerazione prosegue quella degli esercizi precedenti.
Modalità di conservazione – L’art. 7, comma 4-quater, del D.L. n. 357/1994 afferma che “la tenuta e la conservazione di qualsiasi registro contabile con sistemi elettronici su qualsiasi supporto sono, in ogni caso, considerate regolari in difetto di trascrizione su supporti cartacei nei termini di legge o di conservazione sostitutiva digitale ai sensi del codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, se in sede di accesso, ispezione o verifica gli stessi risultano aggiornati sui predetti sistemi elettronici e vengono stampati a seguito della richiesta avanzata dagli organi procedenti ed in loro presenza”.
 
Tenuta cartacea L’art. 16 della Tariffa allegata al D.P.R. n. 642/1972 prevede l’assolvimento dell’imposta di bollo ogni 100 pagine o frazione.
Il conteggio deve essere effettuato considerando la numerazione complessiva del libro. Il numero di pagine del singolo PDF da stampare, quindi, non è di per sé il dato decisivo per determinare l’imposta di bollo da assolvere.
Tenuta informatica Per il libro inventari informatico, il bollo viene versato telematicamente ogni 2.500 registrazioni o frazione (art. 6 del D.M. 17 giugno 2014).
Il numero di registrazioni deve essere considerato per ogni periodo d’imposta (risposta n. 144/2026).
 Firma del libro inventari- L’art. 2217 del Codice civile stabilisce che l’inventario deve essere sottoscritto dall’imprenditore entro tre mesi dal termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi.

Per una società, la sottoscrizione compete al legale rappresentante.

La regola pratica – Occorre verificare:

  1. che documento è e quale funzione svolge nell’ambito del libro inventari;
  2. come viene tenuto, se in forma cartacea o informatica;
  3. come è numerato e se la numerazione prosegue quella precedente;
  4. quale soggetto è tenuto all’assolvimento dell’imposta;
  5. se sono stati rispettati gli obblighi relativi alla sottoscrizione.
 
(MF/ms)



LIPE 2° trimestre 2026 in scadenza il 30 settembre

Il 30 settembre 2026 scade il termine di presentazione della comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA (c.d. LIPE), relativa al secondo trimestre 2026.

Il modello di Comunicazione deve essere presentato esclusivamente per via telematica, direttamente dal contribuente o tramite intermediari abilitati.

Le LIPE – art. 21-bis, D.L. n. 78/2010 – sono comunicazioni da trasmettersi esclusivamente tramite piattaforma Fatture e Corrispettivi, nel rispetto del tracciato XML stabilito dall’Agenzia delle Entrate.

Riepilogano i dati salienti delle operazioni IVA compiute nel trimestre di riferimento: totale delle operazioni attive fatturate o soggette a fatturazione e totale delle operazioni passive registrate.

Un maggior grado di dettaglio è richiesto con riferimento all’aspetto specifico della liquidazione dell’imposta. Dovranno pertanto essere indicate l’IVA esigibile di periodo e l’IVA detratta, e tutti quegli elementi che concorrono alla determinazione del saldo finale (a debito o a credito) del periodo:

  • Debito del periodo precedente riportato a nuovo in quanto di valore inferiore ad euro 25,82 – rigo VP7 -;
  • Credito del periodo precedente – rigo VP8 – che deve categoricamente coincidere con il rigo VP14, colonna 2, della LIPE del mese o trimestre precedente;
  • Credito annuale – rigo VP9 – che riepiloga il credito IVA dell’anno precedente.
Inoltre, posto che la principale funzione della comunicazione delle liquidazioni periodiche è quella di verificare la regolarità dei versamenti, trovano anche accoglimento le somme dovute a titolo di IVA per immatricolazione auto UE (rigo VP10) ed eventuali crediti di imposta utilizzati a scomputo dell’IVA (rigo VP11), nonché, per i trimestrali “normali”, gli interessi di liquidazione, pari all’1%, da esporsi al rigo VP12.

La comunicazione LIPE deve essere presentata trimestralmente entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre solare, salvo la comunicazione dei dati relativi al secondo trimestre che è da inviare entro il 30 settembre (art. 21-bis, comma 1, del D.L. n. 78/2010).

La comunicazione in scadenza il 30 settembre 2026 dovrà riepilogare quanto avvenuto nei mesi di aprile, maggio e giugno 2026, con distinta compilazione di altrettanti moduli da parte dei contribuenti a liquidazione IVA mensile, oppure, con un unico modulo, i dati del II trimestre per i contribuenti a liquidazione IVA trimestrale.

 

LIQUIDAZIONI IVA MENSILI 2026 LIQUIDAZIONI IVA TRIMESTRALI 2026 SCADENZA
Gennaio  
 
I trimestre
 
 
1° giugno (il 31.5 era domenica)
Febbraio
Marzo
Aprile  
 
II trimestre
 
 
30 settembre
Maggio
Giugno
Luglio  
 
III trimestre
 
 
30 novembre
Agosto
Settembre
Ottobre  
 
IV dicembre
 
1° marzo (il 28.2 è domenica)
Novembre
Dicembre



Webinar: “Basket Bond: finanza alternativa per far crescere la tua azienda”

Segnaliamo un incontro online interessante per le aziende organizzato da Confapi Lombardia in collaborazione con Finlombarda e Banca Finint.

Giovedì 17 settembre 2026, alle ore 14.30, si terrà il webinar “Basket Bond: finanza alternativa per far crescere la tua impresa”.

Regione Lombardia ha recentemente rifinanziato la misura Basket Bond e Minibond, una straordinaria opportunità per le PMI lombarde che intendono investire in digitalizzazione, innovazione e sostenibilità. Per comprendere al meglio le opportunità per le imprese, i relatori illustreranno nel dettaglio il funzionamento dell’avviso per la partecipazione, i criteri di accesso e le modalità operative per presentare la domanda.
Verranno, inoltre, analizzati casi pratici ed esempi concreti di progetti finanziabili legati alla digitalizzazione e alla sostenibilità. Un’occasione diretta per capire come strutturare al meglio la richiesta e sfruttare questa leva.

In allegato è possibile scaricare la locandina con il programma del webinar e il link per iscriversi (obbligatorio).

(MS/am)




InfoPoint Fotovoltaico: attivo il nuovo servizio per le associate

La transizione energetica e il contenimento dei costi di approvvigionamento rappresentano oggi priorità strategiche fondamentali per la competitività e la sostenibilità delle nostre Piccole e Medie Imprese. Tuttavia, la decisione di valutare o realizzare un investimento nell’impiantistica fotovoltaica si scontra spesso con un mercato complesso e frammentato, caratterizzato da offerte aggressive, opache o standardizzate promosse dai grandi player di settore, che non sempre garantiscono qualità e assistenza tecnica adeguate nel tempo.
Per rispondere in modo concreto a questa esigenza, Confapi Lecco Sondrio ha attivato un nuovo servizio dedicato: l’InfoPoint Fotovoltaico. L’iniziativa nasce per offrire alle aziende associate una guida neutrale, qualificata e trasparente, mettendo a disposizione le competenze e l’esperienza professionale espresse direttamente dalla nostra rete associativa.

Perché attivare il servizio: i punti di forza

  1. Indipendenza e tutela dell’associato: evitare di rimanere condizionati da soluzioni preconfezionate o di puro interesse commerciale, garantendo un’analisi orientata esclusivamente al reale fabbisogno aziendale.
  2. Competenza e fiducia di filiera: far leva sul know-how di impiantisti ed esperti qualificati dell’Associazione per un confronto diretto, etico e professionale tra imprenditori.
  3. Efficienza decisionale: azzerare le perdite di tempo nella comparazione di preventivi eterogenei e facilitare la valutazione preliminare con parametri oggettivi.
Un supporto integrato a 360°
L’InfoPoint affianca l’impresa lungo tutto il percorso valutativo e decisionale, coprendo:
  • Analisi tecnica e dimensionamento: studio del fabbisogno energetico, verifica della superficie disponibile, selezione di pannelli ed eventuali sistemi di accumulo.
  • Sicurezza e conformità: valutazione delle implicazioni tecniche correlate (strutture, sicurezza sul lavoro e normativa antincendio).
  • Manutenzione e performance: indicazioni sulla gestione e manutenzione programmata dell’impianto nel tempo.
  • Finanza agevolata e incentivi: individuazione di bandi regionali/nazionali, agevolazioni fiscali e finanziamenti dedicati.
  • Innovazione energetica e tutela: opportunità di adesione alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e analisi delle coperture assicurative idonee.
Come funziona il servizio (Modalità operativa)
  1. Incontro preliminare e Check-list: l’impresa contatta l’InfoPoint e partecipa a un colloquio conoscitivo, fornendo i dati base di consumo compilati tramite un’apposita check-list guidata curata dall’esperto tecnologico.
  2. Instradamento a rotazione: definito il fabbisogno, la richiesta viene affidata ad uno degli impiantisti qualificati dell’Associazione secondo un criterio di rotazione trasparente ed equo.
  3. Studio di fattibilità e offerta: l’impiantista elabora lo studio preliminare. In caso di esito positivo e interesse dell’azienda, si prosegue con un sopralluogo sul campo per affinare la progettazione ed emettere il preventivo definitivo (qualora l’impiantista non possa prendere in carico la richiesta per motivi tecnici, dimensionali o temporali, l’incarico passa al successivo in lista).
  4. Assistenza globale e decisione: si attivano parallelamente i moduli di consulenza per incentivi, sicurezza, assicurazioni e CER, permettendo all’imprenditore di decidere in totale chiarezza se procedere con la realizzazione.
La squadra dei professionisti e referenti
  • Esperti tecnologie: Tecno-Lario (azienda leader nella distribuzione di prodotti per l’energia rinnovabile e mobilità elettrica).
  • Impiantisti qualificati: Aldeghi Impianti, Elettrica Rogeno, Gianola Impianti, SEI.
  • Finanza agevolata e bandi: Confapi Lecco Sondrio.
  • Sicurezza, antincendio, Cer e assicurazioni: esperti e professionisti d’area
  • Referenti in associazione: Silvia Negri (ambiente-innovazione), Manuela Sacchi (amministrazione), Raffaella Pozzoni (energia), Maria Vittoria Limonta (bandi).
Come richiedere un appuntamento
Per richiedere la check-list preliminare o fissare un incontro, vi invitiamo a contattare i nostri uffici o le referenti di servizio: 0341.282822, servizi@confapi.lecco.it.

Alleghiamo scheda dati per fattibilità da compilare.

(MP/am)