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Confapi all’Ambasciata di Haiti: al centro packaging e spreco alimentare

Anna Paola Cavanna, Delegata nazionale Confapi, ha incontrato a Roma l’Ambasciatore di Haiti, S.E. Gandy Thomas, presso l’Ambasciata haitiana, per un confronto sui temi del packaging e dello spreco alimentare. Al centro del dialogo, il ruolo strategico del packaging nella riduzione del food waste. In questo ambito, anche alla luce dell’incarico dell’Ambasciatore come Rappresentante permanente di Haiti presso la FAO, è emerso come soluzioni di confezionamento pratiche, sostenibili e innovative possano rappresentare un alleato fondamentale nella lotta allo spreco alimentare.
A margine dell’incontro, Cavanna ha consegnato il “White Paper” elaborato da Confapi e denominato “Packaging and Made in Italy: the language of sustainable innovation”. Un documento molto apprezzato dall’Ambasciatore che offre una panoramica approfondita del settore del packaging in Italia, con i dati relativi al 2024 e i preconsuntivi relativi al 2025, con un focus specifico proprio sul tema del food waste.

“Il White Paper propone una visione costruttiva e collaborativa, un percorso che vede la nostra Confederazione fortemente impegnata: sostenere l’industria italiana del packaging – sottolinea Cavanna – significa rafforzare il Made in Italy, valorizzare il contributo delle imprese, consolidare le filiere (in particolare quella alimentare, che assorbe il 77,9% della produzione), accompagnare la duplice transizione digitale e sostenibile e fornire un supporto concreto alla crescita dei distretti industriali. Un dialogo continuo e strutturato tra imprese, associazioni e istituzioni rappresenta la chiave per costruire una visione condivisa e sostenibile per il futuro del Paese”.

 




Packaging. Confapi, rischio per continuità produttiva pmi

“La filiera del packaging sta attraversando una fase di forte criticità, determinata dall’aumento dei costi energetici e dalla crescente instabilità nelle forniture di materie prime. Le tensioni geopolitiche e le difficoltà logistiche stanno generando rincari diffusi su plastiche, carta, alluminio, adesivi e componenti chimici, con effetti immediati sui costi di produzione e sulla capacità delle imprese di programmare le attività”. Lo afferma Anna Paola Cavanna, delegata nazionale al packaging di Confapi.

“Si tratta di una pressione che colpisce in modo diretto le Pmi del settore – aggiunge –, cuore della filiera, con impatti concreti sulla sostenibilità economica delle lavorazioni e sulla continuità delle forniture, in particolare nei comparti alimentare e farmaceutico. Il packaging è un elemento essenziale per il funzionamento delle filiere industriali e per la disponibilità dei prodotti sul mercato. Le imprese stanno affrontando uno shock simultaneo su energia, materie prime e logistica che richiede risposte rapide e concrete”.

“Per questo, si richiama oggi l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di interventi urgenti per contenere il costo dell’energia, garantire maggiore stabilità negli approvvigionamenti e preservare la competitività del sistema produttivo”, conclude Cavanna.
 




Camisa: ristabilite regole transizione 5.0, continuare collaborazione governo-imprese

 

“È stato un lavoro di squadra, abbiamo lavorato tutti perché indubbiamente era stata lesa la fiducia tra le Istituzioni e le rappresentanze datoriali”. Lo ha dichiarato il Presidente, Cristian Camisa, al termine del tavolo svoltosi al Mimit su Transizione 5.0. “La riunione – ha spiegato – ristabilisce quindi quelle regole che si devono avere. Siamo soddisfatti perché le imprese potranno avere quello che meritavano, quello che era stato promesso, ovvero il miliardo e mezzo per transizione 5.0. Viviamo già una situazione particolarmente complicata, quindi poter far sì che tutto quello che viene promesso sia portato avanti è una precondizione che avrà degli effetti benefici anche sulle future misure. Come mondo delle piccole industrie – ha aggiunto il Presidente – noi siamo stati quelli probabilmente maggiormente colpiti e qualora questo risultato non fosse stato raggiunto, le nostre imprese avrebbero avuto grandi problemi di liquidità. Bene così, avanti con questa collaborazione perché in un momento come questo – ha concluso Camisa – è fondamentale che le parti datoriali e le Istituzioni lavorino congiuntamente per cercare di arrivare a degli obiettivi concreti”.

 

 




Concorso “La piccola impresa che vorrei 2025/26” si va verso la conclusione

Si avvia verso la conclusione la terza edizione del nostro concorso “La piccola impresa che vorrei” che quest’anno vede impegnate 18 classi di istituti di scuola secondaria di secondo grado delle province di Lecco e di Sondrio, e altrettante aziende che li stanno affiancando. 

Queste le classi partecipanti e le aziende abbinate: IIS Pinchetti Tirano 4A SIA-Pura Comunicazione, IIS Pinchetti Tirano 4BA AFM – STM, IIS Pinchetti Tirano 3C LSU – Tecnofar, IIS Pinchetti Tirano 3A LS – Dispotech, Istituto Volta Lecco indirizzo aeronautico – Novastilmec, IIS Badoni Lecco 3 BATL – Co.El, IIS Bertacchi Lecco 3C LES – Froma, IIS Bertacchi Lecco 3A LES – Imsa, IIS Bertacchi Lecco 3B LES – Deca, IIS Fiocchi Lecco 3O Mecccanico – Rapitech e SCT, IIS Fiocchi Lecco 3P Servizi commerciali – TMC, IIS Parini Lecco 3A PROF – VML, IIS Parini Lecco 3B PROF – STF, CFP Clerici Lecco Servizi d’impresa – Torneria Automatica Alfredo Colombo, CFP Clerici Merate grafica – La Meccanoplastica, CFP Clerici Merate operatore elettrico – Sepam, IS Saraceno Romegialli Morbegno3 CAT – Pozzi Albino, IS Saraceno Romegialli Morbegno 4 GRAF – Officine Piki.

Sabato 11 aprile 2026 è il termine per la consegna dei lavori, poi la giuria (Guido Baggioli, Alice Dell’Oca, Alessandro Leidi, Anna Masciadri e Katia Sala) si metterà al lavoro per decretare le tre classi vincitrici. 

Mercoledì 6 maggio 2026 appuntamento alla sala Ticozzi di Lecco per la giornata finale del concorso con ospite Marco Riva, ex dirigente del reparto corso Yamaha che ha lavorato nel team di Valentino Rossi.