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Energy Release 2.0: prorogato al 27 marzo 2026 il termine per la presentazione della garanzia incondizionata relativa al contratto e all’addendum

Con nota del 5 marzo 2026 il GSE ha comunicato che è prorogato al 27 marzo 2026 il termine del 9 marzo per la presentazione della Garanzia Incondizionata relativa al Contratto e all’Addendum da parte dei Clienti finali energivori/Aggregatori e dei Soggetti Terzi Delegati, in linea con quanto previsto dalle Regole Operative.

Ai fini della presentazione della Garanzia Incondizionata è necessario aver preventivamente presentato la richiesta di delega (entro il 13 marzo) e stipulato il relativo Addendum (entro il 19 marzo) secondo le modalità indicate nella procedura di delega al soggetto terzo delegato.
Si ricorda, infine, che l’attivazione dell’Addendum è subordinata all’esito positivo della valutazione delle garanzie presentate.

Il termine ultimo del 27 marzo è funzionale al consolidamento del perimetro dei soggetti che parteciperanno alla procedura competitiva, a valle dell’attivazione dell’Addendum.

Si evidenzia che la facoltà di sottoscrivere l’Addendum verrà concessa nuovamente solo a seguito della pubblicazione degli esiti della Procedura competitiva.
 
(RP/rp)




Servizio CAAF 2026 – 730/IMU Assistenza fiscale ai dipendenti

Confapi Lecco e Sondrio, in collaborazione con il centro di assistenza fiscale di Confartigianato Imprese Lecco, offre alle imprese associate la possibilità di usufruire di un servizio alternativo a quello proposto dai Caaf sindacali per l’elaborazione del Modello 730 per effettuare la propria dichiarazione dei redditi.
Le aziende possono prestare assistenza fiscale nei confronti dei propri dipendenti o collaboratori coordinati e continuativi tramite il nostro CAAF, senza alcuna responsabilità diretta per la liquidazione delle imposte, le disposizioni in materia di privacy, l’invio telematico delle dichiarazioni, la conservazione dei documenti originali.

Il nostro CAAF presta l’assistenza fiscale ai contribuenti ai sensi dell’articolo 34 Decreto Legislativo numero 241/97, rilasciando il visto di conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni e in tutta la relativa documentazione.
 
I dati forniti verranno utilizzati esclusivamente per l’effettuazione del servizio di assistenza fiscale, secondo la disciplina prevista dal GDPR 2016/679.
 
A partire dai primi giorni del mese di maggio 2026 l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei contribuenti, su piattaforma informatica, i dati in suo possesso relativi a redditi e alcune spese detraibili dell’anno precedente.
Si precisa che la scadenza ultima per la presentazione del modello 730 è il 30 settembre 2026.
 
I CAAF, per accedere al modello precompilato, devono essere in possesso di specifica delega da parte del contribuente che vuole avvalersi della loro assistenza.
Gli intermediari abilitati chiedono all’Agenzia delle Entrate di poter accedere al modello 730 dei contribuenti da cui hanno ricevuto la delega sopraindicata.
 
L’autorizzazione per accedere ai dati del 730/2026 consente di:

  • assolvere all’adempimento evitando di doversi abilitare e trasmetterela dichiarazione mediante procedure informatiche;
  • fruire della consulenza di professionisti che verificheranno la correttezza dei dati messi a disposizione, inserendo ulteriori spese detraibili o deducibili;
  • ottenere copia della dichiarazione e della relativa ricevuta di presentazione, con il calcolo dell’ irpef a debito o a rimborso;
  • essere esentato da eventuali sanzioni per errori sulla dichiarazione dei quali risponderà il CAAF.
Il CAAF, oltre ai controlli sopra indicati ed eventuali integrazioni e correzioni, deve apporre il visto di conformità sulle dichiarazioni e conseguentemente si assume la responsabilità di ogni eventuale discordanza tra la documentazione prodotta e quanto in essa indicato.
 
Si invitano le aziende interessate a contattare l’Associazione per fissare gli appuntamenti per la consegna dei documenti.


Di seguito elenco di quanto necessario:
  • Copia della carta d’identità in corso di validità (solo se nuova rispetto a quella del precedente anno)
  • Certificazione Unica ed eventuale Attestazione dei compensi percepiti per prestazioni occasionali/progetti o altro;
  • Documenti altri redditi;
  • Documentazione relativa alle spese mediche;
  • Assicurazione vita e/o infortuni, o eventuale previdenza integrativa;
  • Certificazione che attesti eventuali interessi passivi su mutui e copia dell’atto notarile di mutuo;
  • Spese di ristrutturazione complete di fatture relative ai lavori, bonifico ed eventuale pratica effettuata al comune/Enea;
  • Altri contributi versati (versamenti volontari/ricongiunzioni/riscatti);
  • Visure catastali aggiornate (solo se ci sono state variazioni rispetto al passato);
  • Versamento dell’acconto e del saldo dell’IMU pagata nel 2025
 
In base a quanto sopra esposto, i costi 2026 del servizio svolto dal Caaf saranno i seguenti:
  • 730 singolo precompilato con delega         €. 25,00 (20,49 + IVA)
  • 730 congiunto precompilato con delega   €. 35,00 (28,69 + IVA)
  • 730 singolo (semplice)      €. 58,00 (47,54 + IVA)
  • 730 singolo            €. 75,00 (61,48 + IVA)
  • 730 congiunto (semplice) €. 80,00 (65,57 + IVA)
  • 730 congiunto      €.105,00 (86,07 + IVA)
IMU:
  • € 10,00 (8,20 + IVA)
Il servizio prevede la redazione del prospetto di calcolo e dei modelli F24 per il pagamento.
 
Riportiamo di seguito i riferimenti per info e appuntamenti:

Chiara Salomoni – tel.0341/282822 – associazione@confapi.lecco.it nei seguenti orari :  9.00  –  12.00 /  14.00 –  17.30.

(MS/am)

 
 




Mud 2026: comunicazione ordinaria e semplificata

Come ogni anno le attività produttive sono tenute alla dichiarazione dei rifiuti prodotti nell’anno precedente. Questo obbligo rimane valido per i dati del 2025 nel quale si è svolta la fase di transizione al Rentri, tracciabilità digitale.

Soggetti esenti: nell’apposita pagina camerale sono elencate le attività esenti dall’obbligo, limitati a imprese che gestiscono solo rifiuti non pericolosi e che hanno meno di 10 addetti.  

Soggetti obbligati: le norme prevedono che l’adempimento possa essere svolto attraverso due modalità: ordinaria e semplificata. La comunicazione semplificata può essere utilizzata dai soli dichiaranti per i quali ricorrono contemporaneamente queste condizioni:

  • sono produttori iniziali di non più di 7 rifiuti;
  • i rifiuti sono prodotti nell’unità locale a cui si riferisce la dichiarazione;
  • per ogni rifiuto prodotto non si utilizzano più di tre trasportatori e più di tre destinatari.
La comunicazione semplificata non può essere compilata da:
  • gestori di rifiuti (soggetti che effettuano attività di recupero, smaltimento e trasporto);
  • produttori di rifiuti che li producono fuori dall’unità locale.
 
Comunicazione semplificata
Compilazione a pc dei campi previsti, stampa e firma, trasmissione via pec di un unico pdf
Si scarica dal sito dedicato il pdf con le istruzioni (creazione di un solo documento formato pdf).

Si trasmette via Pec all’indirizzo unico “comunicazionemud@pec.it” il file ottenuto in formato pdf
Si pagano i diritti di segreteria: 15 euro

Chi desidera assistenza nella comunicazione semplificata può chiedere supporto all’associazione chiamando o scrivendo a silvia.negri@confapi.lecco.it

Comunicazione ordinaria
Compilazione digitale e trasmissione telematica
Le istruzioni si trovano sul sito mud telematico.

Si esegue la compilazione digitale tramite il programma apposito e si procede alla trasmissione telematica
Si pagano i diritti di segreteria: 10 euro

Per chi desidera affidare la comunicazione ordinaria ad un soggetto esterno all’azienda può consultare in allegato il Servizio Confapi di compilazione del Mud ed eventualmente richiederlo scrivendo a silvia.negri@confapi.lecco.it 

Le informazioni generali sul tema si trovano sul sito Ecocamere e sul sito del ministero.

Apiservizi è disponibile per supportare questa attività, potete richiedere un intervento in azienda, scrivendo a silvia.negri@confapi.lecco.it con la quale concordare tempi e costi.

Oppure potete chieder assistenza alla compilazione esterna, scrivendo a servizi@confapi.lecco.it per ricevere il preventivo e la scheda dei dati da trasmettere.

(SN/am)




Conai: domande di rimborso accettabili entro il 30 marzo 2026

A consuntivo dell’anno 2025 le richieste di rimborso e/o esenzione del CAC, Contributo Ambientale Conai assolto, possono essere richieste su:
  • imballaggi esportati (Mod. 6.5, Mod. 6.6, Mod. 6.6Bis o “Rimborso da Mod. 6.10”);
  • imballaggi primari a diretto contatto con prodotti farmaceutici e/o dispositivi medici destinati a strutture ospedaliere o smaltiti attraverso circuito Assinde;
  • sfridi generati da auto-produzione di imballaggi;
Chi non le avesse presentate entro sabato 28 febbraio 2026 potrebbe farle in ritardo purchè entro il 30 marzo 2026. Le richieste pervenute dopo il 28 febbraio ma entro il 30 marzo 2026 non saranno respinte da Conai ma verrà riconosciuto un rimborso pari al 75% degli importi spettanti.

Le domande possono essere presentate esclusivamente accedendo con le proprie credenziali dall’apposita pagina di login.

Per maggiori chiarimenti Vi invitiamo a consultare le istruzioni disponibili alla pagina web del Conai e nella Guida al Contributo Ambientale 2026.

In associazione potete contattare Silvia Negri: 0341.282822, silvia.negri@confapi.lecco.it 

(SN/am)
 




Direttiva “Greenwashing”: da settembre 2026 regole più stringenti per le imprese

La direttiva europea in materia di Greenwashing UE 2024/825 è stata recepita in Italia tramite il D. Lgs. 30/2026 che entra in vigore dal 24 marzo prossimo: l’applicazione del contenuto invece decorre dal 27 settembre 2026. Le aziende hanno quindi alcuni mesi di tempo per adeguarsi.

In breve, è formalizzato ancora meglio di quanto non fosse già indicato in precedenza, che è vietato l’uso di etichette di sostenibilità non certificate, claim generici e pubblicità ingannevole basata sulla compensazione delle emissioni (carbon credits) per dichiarare prodotti “neutri” o “positivi”.
Si allegano le slide del webinar rivolto alle imprese, che si è svolto lunedì 9/03/2026.

Per le imprese, l’obbligo più rilevante è quello di informare in modo chiaro il consumatore su durabilità e riparabilità dei prodotti: arriva un’etichetta europea armonizzata sulla durabilità, pensata per rendere immediatamente comprensibile quanto un bene è destinato a durare nel tempo. Un colpo diretto all’obsolescenza programmata e al marketing “usa e getta”. Il decreto introduce definizioni armonizzate di:

  • asserzione ambientale
  • marchio di sostenibilità
  • durabilità
  • riparabilità
Le aziende dovranno investire in tracciabilità, metriche condivise e certificazioni affidabili. In caso contrario, le pratiche scorrette potranno essere sanzionate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
A vigilare sul rispetto delle regole infatti è l’AGCM, che potrà applicare le sanzioni previste per le pratiche commerciali scorrette: fino a 5 milioni di euro, oppure fino al 4% del fatturato annuo nei casi di violazioni diffuse a livello europeo.
Le nuove regole mirano a rendere l’etichettatura dei prodotti più chiara e affidabile, vietando l’uso di indicazioni ambientali generiche come “rispettoso dell’ambiente”, “rispettoso degli animali”, “verde”, “naturale”, “biodegradabile”, “a impatto climatico zero” o “eco” se non supportate da prove.
Sarà ora regolamentato anche l’uso dei marchi di sostenibilità, data la confusione causata dalla loro proliferazione e dal mancato utilizzo di dati comparativi. In futuro nell’UE saranno autorizzati solo marchi di sostenibilità basati su sistemi di certificazione approvati o creati da autorità pubbliche.

Inoltre, la direttiva vieta le dichiarazioni che suggeriscono un impatto sull’ambiente neutro, ridotto o positivo in virtù della partecipazione a sistemi di compensazione delle emissioni (offset in inglese).

(SN/am)
 
 




Focus CSR: calendario dei webinar e temi trattati

E’ iniziato a gennaio e sta proseguendo velocemente il percorso di webinar chiamato “FOCUS CSR” ossia focalizzato sulle direttive europee connesse alla CSR Responsabilità Sociale d’impresa. Per poter garantire l’esercizio di questa responsabilità, le imprese devono accedere con facilità e costantemente agli aggiornamenti sulle evoluzioni normative della Comunità Europea. Confapi ha reso disponibile gratuitamente un programma di webinar tematici tenuti da docenti qualificati, per agevolare le figure che nelle imprese seguono i temi connessi alle direttive europee.
L’iniziativa è coordinata della Camera di Commercio Como Lecco.

Si allega la locandina generale e si propone qui di seguito l’elenco completo dei temi proposti nei webinar:

Passati:

  • rischi climatici e assicurazioni
  • principi di good governance
  • certificazioni
  • greenwashing diritto alla riparazione
Prossimi in programma:
  • regolamento ecodesign
  • regolamento critical materials
  • regolamento packaging
  • regolamento sulla deforestazione, direttiva EU CSDDD
  • Regolamento UE sul lavoro forzato.
Per aderire occorre registrarsi tramite questo link https://forms.gle/R89rQqKkP7t4SrjFA

Confapi ha fatto un accordo con la Camera di Commercio per permettere una partecipazione gratuita di una o più figure aziendali. Tramite il link possono aderire più persone, scegliendo i temi di interesse di ciascuna.

Ogni webinar si svolge ogni due settimane circa, nella mattinata del lunedì, dalle 11 alle 12.15.

Per qualunque domanda e approfondimento, per ricevere le slide dei webinar che vi siete persi, in associazione potete contattare Silvia Negri: silvia.negri@confapi.lecco.it

(SN/am)