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Ai per le imprese Tutor tecnologici e rimborsi all’85%

L’articolo pubblicato da La Provincia martedì 10 marzo sull’iniziativa della Camera di Commercio Como-Lecco. 




Medio Oriente. Camisa: da crescita prezzi energia rischio per sistema produttivo italiano

“L’Europa ha già subito un durissimo colpo alla propria catena di approvvigionamento energetico con l’invasione russa dell’Ucraina ed è stata costretta a una complessa e costosa diversificazione delle fonti. Oggi ci troviamo nuovamente di fronte a uno scenario di estrema vulnerabilità”. Lo dichiara il Presidente di Confapi, Cristian Camisa, commentando le tensioni in Medio Oriente e i riflessi sui mercati del gas.
“Se il Qatar venisse completamente escluso dall’equazione del GNL – spiega – i prezzi potrebbero facilmente tornare verso i 100 euro/MWh, riportandoci ai livelli del 2022. Questo metterebbe a rischio l’intero complesso energetico europeo e, con esso, la tenuta del nostro sistema produttivo, in particolare delle piccole e medie imprese. Il problema poi non è soltanto il +40% registrato sul contratto di aprile del gas naturale. A preoccupare è soprattutto il premio di oltre 5 euro/MWh che si è ricreato tra le scadenze estive e quelle invernali. Se questo differenziale non verrà riassorbito rapidamente, la campagna di stoccaggio in vista del prossimo inverno sarà fortemente penalizzata e rischierà di richiedere nuovi interventi pubblici”.
Per Camisa “la situazione appare meno grave sul fronte petrolifero. Il conflitto mediorientale non ha ancora prodotto interruzioni fisiche rilevanti dell’offerta. Il Brent scambia a 79 $/bbl, solo 6 dollari sopra venerdì: segnale che un premio al rischio significativo era già incorporato e che, finora, non si registrano stop produttivi materiali. Le criticità riguardano soprattutto logistica ed export, non distruzione di capacità upstream. Il 2 marzo ha però segnato un salto qualitativo: attacchi e incidenti hanno coinvolto Ras Tanura in Arabia Saudita, Ras Laffan e Mesaieed in Qatar (con stop alla produzione LNG), infrastrutture portuali in Oman e UAE, oltre a diverse petroliere colpite nei pressi di Hormuz.
“Formalmente – conclude il Presidente di Confapi – lo Stretto di Hormuz resta aperto, ma di fatto i flussi sono crollati per effetto assicurativo e operativo. I principali assicuratori marittimi hanno ritirato le coperture war risk; armatori e charterer hanno sospeso i transiti. I noli sono ai massimi da dieci anni, quasi raddoppiati in una settimana.  A oggi la capacità di stoccaggio nell’area garantirebbe un cuscinetto di circa 25 giorni: oltre tale soglia, senza riapertura di Hormuz, inizierebbero gli stop produttivi in grado di spingere prezzo Brent sopra i 100 dollari”.



Unimatica, Giorgio Binda confermato Presidente

Il Consiglio Direttivo di Unimatica, l’Unione Nazionale della Piccola e Media Industria Informatica, Telematica e Affine, riunitosi oggi a Roma ha confermato all’unanimità Giorgio Binda Presidente per il prossimo triennio. “Ringrazio tutti per avermi rinnovato la loro fiducia e per la grande partecipazione in una giornata così importante – ha dichiarato Binda – I progetti da portare avanti sono molti, così come numerose le specificità del nostro settore che andranno affrontate a partire già da domani. Sarà un percorso basato sul fare e su tante iniziative che coinvolgeranno la categoria attraverso il supporto di comitati specifici. La nostra volontà è quella di essere ancora più presenti e protagonisti in tutti i settori dell’informatica dall’IA, alla Digital Transformation fino ai processi alle procedure interne, partecipando ai tavoli di lavoro a livello nazionale e locale. Fondamentale, infine – ha concluso il Presidente – il dialogo con Acn, Agid e tutti gli altri enti governativi che interessano il nostro settore”. La nuova Giunta di Unimatica sarà formata da Antonio Perini (vicepresidente vicario), Roberto Di Francesco (Vicepresidente), Gianni Baldi, Massimo Montecchi, Enrico Parenti, Nicola Plantamura e Fabio Rossi. Quattro gli invitati permanenti: Giuseppe Naccarato, Sante Lomurno, Giovanni Manta e Raffaele Boledi.

 




Rifiuti: presentazione MUD dal 30 marzo al 3 luglio 2026

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzo 2026 il Dpcm del 30 gennaio 2026 recante l’approvazione del MUD per l’anno 2026, che sarà utilizzato per le dichiarazioni riferite all’anno 2025.

Il software per la compilazione della Dichiarazione Mud 2026 (dati 2025) sarà disponibile dal 16 marzo 2026.

A decorrere dal 30 marzo 2026 sarà possibile trasmettere il MUD 2026 – Comunicazione Rifiuti, RAEE, VFU e Imballaggi con riferimento al 2025.

Il termine per la presentazione del Modello Unico di dichiarazione ambientale (MUD) è fissato in 120 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione e, pertanto, la presentazione del MUD dovrà avvenire entro il 3 luglio 2026 (art. 6 Legge n.70 del 25 gennaio 1994).

Sul tema si può consultare la home page di Mud Telematico e la home page di Mud Semplificato.

Il MASE (Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica) ha pubblicato sul proprio sito istituzionale, le istruzioni per la compilazione del Modello unico di dichiarazione, il modello per la comunicazione rifiuti semplificata, i modelli raccolta dati e le istruzioni per la presentazione telematica.

Per una sintesi delle modifiche rispetto ai Mud precedenti, si può consultare la pagina di Ecocamere. Si tratta di adeguamenti legati all’evoluzione del quadro normativo e all’entrata in uso del Rentri.

(SN/am)