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Agevolazioni sulle forniture di energia elettrica – imprese “elettrivore”: apertura sessione suppletiva del portale per le dichiarazioni relative all’annualità di competenza 2026

Informiamo le aziende interessate che la Csea – Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali – con circolare n. 6/2026/ELT (disponibile al link https://www.csea.it/settore-elettrico/circolare-n-6-2026-elt/) ha reso nota l’apertura della sessione supplettiva del portale “elettrivori” per l’annualità di competenza 2026.

Il portale telematico per la presentazione delle dichiarazioni per l’anno 2026 in sessione suppletiva sarà disponibile dal 27 febbraio 2026 e fino alle ore 23:59 del 31 marzo 2026.

Decorso tale termine, in assenza delle previste dichiarazioni, decade il diritto al riconoscimento, per l’anno di competenza 2026, delle agevolazioni di cui di cui all’articolo 3, comma 4, del decreto-legge 131/2023.
Per la verifica dei requisiti di accesso alle agevolazioni si rimandano le aziende interessate alla consultazione della precedente informativa sul tema riportata sul portale di Confapi Lecco Sondrio (circolare n. 559 del 2 ottobre 2025).

Gli uffici dell’Associazione restano comunque a disposizione per ulteriori chiarimenti e per fornire tutto il supporto necessario allo svolgimento delle procedure.

(RP/rp)




Webinar gratuiti “Focus Csr – Greenwashing”: lunedì 9 marzo 2026 ore 11

Proseguono le proposte di webinar gratuiti attivati da Confapi in collaborazione con la Camera di commercio Como Lecco. Si tratta di un programma gratuito di webinar tematici tenuti da docenti qualificati, per supportare le figure che nelle imprese seguono i temi connessi alle direttive europee.
In allegato la locandina del prossimo appuntamento.

 

Per aderire occorre registrarsi tramite questo link https://forms.gle/R89rQqKkP7t4SrjFA
Possono partecipare gratuitamente una o più figure aziendali, scegliendo i temi di interesse.

Ogni webinar si svolge ogni due settimane circa, nella mattinata del lunedì, dalle 11 alle 12.15.
L’associazione raccoglie le adesioni e invia il link nella mattinata del webinar.

Programma completo dei temi proposti e calendario dei webinar:

  • rischi climatici e assicurazioni – 26 gennaio
  • principi di good governance – 9 febbraio
  • certificazioni – 23 febbraio
  • greenwashing e la gestione dell’informazione corretta – 9 marzo
  • regolamento ecodesign, economia circolare e diritto alla riparazione – 23 marzo
  • regolamento critical materials – 13 aprile
  • regolamento packaging PPWR – 27 aprile
  • regolamento EUDR sulla deforestazione – 4 maggio 
  • Regolamento EU CSDD sul lavoro forzato – 18 maggio
 
Per qualunque domanda e approfondimento, in associazione potete contattare silvia.negri@confapi.lecco.it

 

(SN/am)




Rete Lariana: martedì 3 marzo 2026 a Como incontro “Progettare luoghi per costruire comunità”

Nell’ambito delle attività della Rete Lariana per la Transizione Sostenibile si segnala l’evento di martedì 3 marzo 2026, ore 15.30 a Como, “Progettare luoghi per costruire comunità”, con l’intervento di Elena Granata, Professoressa di Urbanistica al Politecnico di Milano e Vicepresidente della SEC Scuola di Economia Civile, presso la Camera di Commercio di Como-Lecco – Via Parini 16 – Como.

 

La partecipazione è gratuita previa registrazione al seguente link: https://forms.gle/HKFmVh6n4pHUs2cu5

In un contesto segnato da crisi ambientali, sociali ed economiche interconnesse, l’ambiente costruito è un elemento decisivo per la transizione sostenibile. 
L’incontro approfondirà il ruolo dell’architettura, della pianificazione e delle politiche urbane nel guidare trasformazioni eque e inclusive, con un focus particolare sui criteri ESG come leva di cambiamento per il territorio.
L’evento si rivolge a enti pubblici, imprese, professionisti, amministratori, associazioni e cittadini interessati ai temi della rigenerazione urbana e dell’innovazione sociale.

Locandina in allegato.

(SN/am)




Rifiuti: nuovo modello MUD 2026 atteso entro marzo, slittamento dei termini di presentazione

Il nuovo MUD “Modello Unico di Dichiarazione” sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale come allegato al DPCM di approvazione. In base alla normativa vigente, l’entrata in vigore del modello è attesa entro il 1° marzo 2026 ma per ora non ci sono aggiornamenti. Il termine per la presentazione delle dichiarazioni sarà fissato al centoventesimo giorno successivo alla data di pubblicazione in Gazzetta. La pubblicazione del nuovo modello, predisposto con il supporto tecnico di ISPRA, comporterà uno slittamento del termine di presentazione, che non coinciderà con la scadenza ordinaria del 30 aprile 2026.

Negli ultimi anni la pubblicazione del MUD è spesso avvenuta a ridosso delle scadenze ordinarie, anche il 2026 non fa eccezione e non ci sono ancora certezze sulla scadenza di presentazione.
Si prevede un aggiornamento del MUD a cui il MASE starebbe lavorando per i rifiuti prodotti e gestiti nel 2025. Si parla di modifiche limitate e puntuali, in linea con gli aggiornamenti introdotti negli ultimi anni. Gli interventi dovrebbero riguardare specifici adeguamenti legati all’evoluzione del quadro normativo e all’entrata in uso del Rentri.

(SN/am)




Istat indice gennaio 2026

Comunichiamo che l’indice Istat di gennaio 2026, necessario per l’aggiornamento dei canoni di locazione è pari a + 0,8% (variazione annuale) e a + 2,2 % (variazione biennale).
 
Entrambi gli indici considerati nella misura del 75% diventano rispettivamente + 0,6 % e + 1,65 %.

(MP/am)
 
 




Bonus pubblicità 2026

A partire dal 2 marzo, e fino al 1° aprile 2026, è possibile presentare le comunicazioni per l’accesso al credito d’imposta investimenti pubblicitari di cui all’art. 57-bis comma 1-quinquies del DL 50/2017, in relazione agli investimenti effettuati o da effettuare nel 2026.

Con un avviso del Dipartimento per l’Informazione e l’editoria del 24 febbraio, è stato infatti annunciato che, in considerazione del fatto che il termine iniziale per la presentazione della comunicazione per l’accesso al credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali effettuati nell’anno 2026 coincide con un giorno festivo, il suddetto termine è stato differito dal 1° marzo al 2 marzo 2026 con provvedimento del Dipartimento per l’Informazione e l’editoria del 23 febbraio 2026.

Inoltre, al fine di non ridurre il numero complessivo di giorni previsti per tale presentazione, è stato differito dal 31 marzo al 1° aprile 2026 il termine finale per la presentazione della citata comunicazione per l’accesso.

In linea generale, il credito d’imposta è riconosciuto alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano gli investimenti pubblicitari agevolabili, nella misura del 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati in campagne pubblicitarie esclusivamente sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, nel limite massimo di spesa di 30 milioni di euro in ragione d’anno (art. 57-bis comma 1-quinquies del DL 50/2017, introdotto dall’art. 25-bis del DL 17/2022.

Per accedere al bonus pubblicità 2026, come per gli anni precedenti, è necessario inviare la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, che è una sorta di prenotazione delle risorse, contenente i dati degli investimenti già effettuati e/o da effettuare nell’anno agevolato.

La domanda va inviata tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, attraverso l’apposita procedura disponibile nella sezione dell’area riservata “Servizi per” alla voce “Comunicare”, accessibile previa autenticazione con Sistema pubblico di identità digitale (SPID), Carta nazionale dei servizi (CNS) o Carta d’identità elettronica (CIE), oppure, nei casi previsti, mediante le credenziali Entratel o Fisconline rilasciate dall’Agenzia delle Entrate.

Il Dipartimento per l’Informazione e l’editoria ha inoltre rilevato, in alcune FAQ, che nessun documento deve essere allegato al modello (es. fatture, copie di contratti pubblicitari, attestazione sull’effettuazione delle spese rilasciata dai soggetti legittimati, documento d’identità). Il beneficiario è comunque tenuto a conservare, per i controlli successivi, e a esibire su richiesta dell’Amministrazione tutta la documentazione a sostegno della domanda.

In esito alla presentazione delle “Comunicazioni per l’accesso al credito d’imposta”, il Dipartimento per l’Informazione e l’editoria forma un primo elenco dei soggetti che hanno richiesto il credito dell’imposta con l’indicazione del credito teoricamente fruibile da ciascun soggetto.

Dichiarazione sostitutiva dal 9 gennaio al 9 febbraio 2027

Salvo successive modifiche, dal 9 gennaio al 9 febbraio 2027 i soggetti che hanno inviato la “Comunicazione per l’accesso” dovranno poi inviare la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, attestante gli investimenti effettivamente realizzati nel 2026.

Successivamente alla presentazione delle “Dichiarazioni sostitutive relative agli investimenti effettuati”, sarà pubblicato sul sito del Dipartimento per l’Informazione e l’editoria l’elenco dei soggetti ammessi alla fruizione del credito di imposta.

Posto che l’agevolazione è concessa, a ciascun soggetto, nel rispetto del limite delle risorse stanziate, in caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle richieste pervenute, si procede alla ripartizione delle stesse tra i beneficiari in misura proporzionale.
Il credito di imposta è utilizzabile unicamente in compensazione, ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97, presentando il modello di pagamento F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti ammessi.

Ai fini della fruizione del credito in esame è necessario indicare, in sede di compilazione del modello F24, il codice tributo “6900”.

L’agevolazione è comunque concessa nei limiti dei regolamenti dell’Unione europea in materia di aiuti “de minimis”.
 

(MF/ms)




Le criticità che rallentano l’accesso all’iperammortamento

Ormai sono passati quasi 2 mesi dalla entrata in vigore dell’art. 1, commi 427 ss., Legge n. 199/2025, dedicato alla agevolazione fiscale dell’iperammortamento e ancora diverse criticità frenano l’accesso a questa misura di favore, complice anche un certo ritardo nella emanazione dei decreti attuativi che avrebbero dovuto regolamentare gli acquisti di beni strumentali attinti dagli elenchi IV e V allegati alla citata Legge di bilancio 2026.

Gli investimenti dei primi mesi 2026

Un primo aspetto da chiarire attiene ai beni strumentali, che presentano le caratteristiche oggettive richieste dal Legislatore, consegnati già nei primi giorni del 2026.
Infatti, sul punto è chiara la previsione di cui al comma 430, del succitato art. 1, Legge n. 199/2025, che prevede l’obbligo, per accedere al beneficio dell’iperammortamento, di trasmettere al GSE apposite comunicazioni e certificazioni concernenti gli investimenti agevolabili. Il successivo comma 433 statuisce che, con decreto da emanarsi entro 30 gg dall’entrata in vigore delle Legge di bilancio (quindi termine oggi ampiamente scaduto), sono stabilite le modalità attuative con particolare riguardo alle modalità di accesso al beneficio, quindi il contenuto delle comunicazioni e della eventuale ulteriore documentazione da produrre al fine di fruire legittimamente del bonus dell’iperammortamento. Ebbene, di tale decreto, per ciò che è trapelato in via ufficiosa, si sa solo che sarebbero previste 3 comunicazioni, necessarie per attivare l’agevolazione:

  1. comunicazione preventiva;
  2. comunicazione di aver provveduto al versamento dell’acconto entro 60 gg dalla prima comunicazione;
  3. Comunicazione di conclusione dell’investimento.
Ma come comportarsi oggi, avendo già eseguito l’investimento, che legittimamente poteva realizzarsi già dal 1° gennaio 2026, e non avendo potuto inviare alcuna comunicazione preventiva?

A parere di chi scrive, dovrebbe essere chiaro che il Decreto prevederà una sorta di procedura di sanatoria ex post rispetto agli investimenti già eseguiti, poiché diversamente si violerebbe il chiaro contenuto temporale del comma 427, che individua nel periodo 1 gennaio 2026/30 settembre 2028 il lasso di tempo nel quale eseguire l’investimento. Ora, siccome il concetto di effettuazione dell’investimento è mutuato dall’art. 109, TUIR, in materia di competenza, ne risulta che l’investimento è correttamente effettuato al momento della consegna del bene; momento che, appunto, potrebbe già essersi realizzato prima dell’emanazione del decreto attuativo. Nell’ipotesi che nulla sia prevista al riguardo nel emanando decreto attuativo, non resterebbe che “ritardare” il momento di effettuazione dell’investimento tramite clausole contrattuale che rimandino l’efficacia traslativa della vendita del bene a un momento successivo alla consegna (ad esempio, clausole di periodo di prova, collaudi posti come conditio sine qua non per l’efficacia della cessione, ecc. ecc.).

Gli investimenti prenotati nel 2025

Altro tema da chiarire, è il rapporto tra investimenti “prenotati” entro il 2025 con il versamento dell’acconto al fornitore, accettazione dell’ordine da parte di quest’ultimo, e consegna del bene che avvenga entro il 30 giugno 2026. Per tali beni, il comma 431 della più volte citata Legge di bilancio 2026, nega l’accesso all’iperammortamento, poiché tale beneficio si sommerebbe al credito d’imposta spettante ex art. 1, comma 446, Legge n. 207/2024; norma che ha posticipato l’effetto del credito d’imposta che in origine doveva cessare al 31 dicembre 2025rectius, essere assegnato per l’ultima volta agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025. Sul punto, si registra una convergenza interpretativa di tutti i commentatori, nel senso che l’alternativa tra le 2 norme non deve essere letta in senso formale, bensì sostanziale. Pertanto, preso atto che già da primi giorni di novembre 2025 il MIMIT ha comunicato l’esaurimento dei fondi disponibilI per assegnare il credito d’imposta, l’impresa che pure ha avviato la procedura di prenotazione, non riceverà alcun beneficio, il che porta a dire che la stessa impresa non fruirà della agevolazione prevista dalla succitata Legge n. 207/2024. Ma se non fruirà sostanzialmente del beneficio fiscale, perché dovrebbe essere esclusa dall’iperammortamento solo per il fatto che ha avviato la procedura di prenotazione? Da qui la risposta unanime che va nella direzione di accordare il beneficio dell’iperammortamento a chi ha pagato l’acconto del 20% e ha visto consegnato il bene entro il 30 giugno 2026. È evidente, data la delicatezza del tema, che una conferma in questa direzione è fortemente attesa dagli operatori del settore.
Iperammortamento e riflessi sul bilancio di esercizio

Un terzo tema che interessa le imprese, forse con meno urgenza rispetto ai primi 2 aspetti prima esaminati, ma ugualmente rilevante, è quella della corretta contabilizzazione bilancistica dell’iperammortamento. In modo particolare, visto che non siamo di fronte a una specifica posta dell’attivo (come si aveva con la procedura del credito d’imposta) si pone il quesito di quale sia l’impatto della variazione diminutiva che potrebbe azzerare del tutto l’imposta dovuta, o generare addirittura una perdita fiscale da riportare a nuovo.

Una prima questione attiene al dubbio in merito alla necessità o meno di stanziare le imposte differite. Ricordiamo che, a mente del principio contabile OIC 25, le imposte differite vanno iscritte quando si genera una differenza temporanea (deducibile o imponibile) tra la rappresentazione civilistica di una certa operazione e quella fiscale. Per quanto attiene agli ammortamenti dei cespiti oggetto di agevolazione, la deduzione della quota annua che transita a Conto economico non subisce variazioni nel tempo, mentre l’ulteriore quota deducibile in via extracontabile (iperammortamento) rappresenta una variazione diminutiva perenne non temporanea. Anche nell’ipotesi in cui il bene fosse ceduto durante il periodo di ammortamentonon avremmo un recupero della deduzione fruita (il che, se fosse prevedibile con forte probabilità, porrebbe il tema delle imposte differite,) bensì il blocco della fruizione da quel momento in poi. L’assenza di differenze temporanee tra il risultato civilistico e quello fiscale rende non dovuta l’iscrizione di imposte differite. Semmai bisognerebbe valutare il caso della perdita fiscale provocata (anche, o addirittura in caso estremo, solo) dalle variazioni diminutive da iperammortamento. Ebbene, in tal caso, vi sarà la possibilità di stanziare le imposte anticipate, laddove sia rispettato il presupposto di cui al par. 49 del citato OIC 25, cioè sussista la ragionevole certezza di recuperare le perdite con imponibili da realizzarsi in un lasso temporale non indefinito.
 

(MF/ms)




Rete Ufficio Estero e Unionmeccanica Confapi a Mecspe 2026

Informiamo le aziende associate che settimana prossima, dal 4 al 6 marzo, si terrà a Bologna “Mecpse 2026“, la fiera internazionale di riferimento per l’industria manifatturiera.

Saremo presenti come “Rete Ufficio Estero – Made in Lecco” al padiglione 26 B26 con queste aziende:

Gnecchi S.r.l. – Olginate (LC)
Cernierificio Valtoce S.r.l. – Gravellona Toce (VB)
Fustellificio Lombardo S.r.l. – Verbania (VB)
Viglienghi S.r.l. – Esino Lario (LC)
S.T.F. S.r.l. – Barzago (LC)
Crie Ruote S.r.l. – Arcore (MB)
Scaccabarozzi Antonio S.r.l. – Esino Lario (LC)

Le altre nostre associate presenti saranno queste:

Caruso Fasteners srl – Merone (Como) Pad. 36 D06
A.Matic srl – Annone Brianza (Lecco) Pad. 30 C38
Colombo F. Attrezzi utensili  – Cernusco Lombardone (Lecco) Pad. 25 C136
Conti snc di Giuseppe Conti – di Barzago (Lecco) Pad. 30 A75
Fonderia Mapelli srl  – Olginate (Lecco) Pad. 26 B65
Omig srl – Olginate (Lecco) Pad. 22 B11
Sime srl – Mandello del Lario (Lecco) Pad. 26 B25
Techma srl – Monte Marenzo (Lecco) Pad. 22 B77

Lo stand di Unionmeccanica Confapi sarà al padiglione 26 B25, dove giovedì 5 marzo 2026, alle ore 16, si terrà l’incontro “Opportunità per crescere sui mercati esteri: soluzioni finanziarie e strumenti per l’internazionalizzazione delle PMI”, a cui parteciperanno i rappresentanti di SACE, SIMEST e CDP, che illustreranno strumenti e opportunità a supporto dei percorsi di crescita internazionale delle imprese.

(MP/am)




Rifiuti: novità dal 21 maggio 2026 per il trasporto transfrontaliero piattaforma DIWASS

Sta per diventare operativo e obbligatorio il DIWASS ovvero il Digital Waste Shipment System, un sistema informatico centrale, gestito dalla Commissione Europea, per la trasmissione e lo scambio di informazioni e documenti relativi alle spedizioni transfrontaliere di rifiuti.
La novità discende dal Regolamento (UE) 2024/1157 che sostituisce l’attuale Regolamento CE n. 1013/2006 sulle spedizioni transfrontaliere di rifiuti. Il nuovo regolamento è entrato in vigore il 20 maggio 2024, anche se in generale la sua applicazione decorre dal 21 maggio 2026.
 
Il regolamento disciplina le spedizioni di rifiuti:
  • tra Stati membri dell’UE, con o senza transito attraverso paesi terzi;
  • dall’Unione Europea verso paesi terzi (esportazioni);
  • da paesi terzi verso l’Unione (importazioni);
  • in transito attraverso l’Unione.
Dal 21 maggio 2026 la trasmissione delle notifiche, dei documenti e delle informazioni sulle spedizioni avverranno esclusivamente su DIWASS. Il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1290 ha stabilito le regole tecniche per l’interoperabilità dei sistemi locali in uso presso le Autorità competenti e della piattaforma comunitaria, come ad esempio l’applicativo SITT in uso presso Regione Lombardia.

Sul sito regionale si trovano tutti i dettagli.

Il DIWASS punta a semplificare e velocizzare le comunicazioni garantendo una maggior tracciabilità delle spedizioni, agevolando lo scambio di informazioni tra autorità e operatori del settore. Le spedizioni destinate allo smaltimento dei rifiuti nell’Unione sono generalmente vietate, ma possono essere autorizzate solo se il Notificatore è in grado di dimostrare alle Autorità competenti durante il processo di notifica, la sussistenza di determinate condizioni riportate nel art.11 del nuovo Regolamento. Le spedizioni dei rifiuti elencati in ‘Lista Verde’ destinate al recupero all’interno dell’Unione restano soggette agli obblighi generali di informazione ma sono previste procedure più stringenti per consentire la tracciabilità delle spedizioni, assicurare l’informazione sull’avvenuto recupero dei rifiuti e ridurre gli illeciti.

(SN/am)




Agevolazioni sulle forniture di gas naturale – imprese “gasivore”: apertura sessione suppletiva del portale per le dichiarazioni relative all’annualità di competenza 2026

Informiamo le aziende interessate che la Csea – Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali – con circolare n. 5/2026/GAS (disponibile al link https://www.csea.it/settore-gas/circolare-n-5-2026-gas/) ha reso nota l’apertura della sessione supplettiva del portale “gasivori” per l’annualità di competenza 2026.

Il portale telematico per la presentazione delle dichiarazioni per l’anno 2026 in sessione suppletiva sarà disponibile dal 27 febbraio 2026 e fino alle ore 23:59 del 31 marzo 2026.

Decorso tale termine, in assenza delle previste dichiarazioni, decade il diritto al riconoscimento, per l’anno di competenza 2026, delle agevolazioni di cui al D.M. 21 dicembre 2021.
Per la verifica dei requisiti di accesso alle agevolazioni si rimandano le aziende interessate alla consultazione della precedente informativa sul tema riportata sul portale di Confapi Lecco Sondrio (circolare n. 564 del 2 ottobre 2025).

Gli uffici dell’Associazione restano comunque a disposizione per ulteriori chiarimenti e per fornire tutto il supporto necessario allo svolgimento delle procedure.

(RP/rp)